Policy focus – 24 aprile 2026

POLICY FOCUS – ITALIA 
▪️Sulla raffineria Isab di Priolo c’è un accordo esclusivo tra l’attuale azionista Goi e la Ludoil di Donato Ammaturo finalizzato alla compravendita che è prevista nei prossimi giorni. Cosi le due società, in una nota congiunta, rispondono all’indiscrezione pubblicata questa mattina su Milano Finanza, secondo cui ci sarebbe un’ulteriore manifestazione di interesse da parte di un operatore statunitense. 


▪️ Un investimento di 1,37 miliardi al 2030 che sale a 1,45 mld a regime nel 2035 e costi operativi per 133-157 milioni l’anno, per un onere annuo da finanziare con le bollette rispettivamente di 254 e 285 milioni che – nella soluzione tariffaria giudicata migliore da Arera, che inciderebbe poco o nulla sui costi di importazione – determinerebbe un incremento dei corrispettivi di capacità della tariffa di trasporto per i consumi nazionali e per l’esportazione rispettivamente di un +12,9% e +13,9%. 
Questo il quadro che emerge dal documento di consultazione pubblicato ieri da Arera su come inserire nel sistema regolatorio e tariffario le infrastrutture necessarie al phase out del carbone in Sardegna indicate dal Dpcm 10 settembre 2025  (v. Staffetta 04/11/25)


▪️ Si è tenuta oggi l’assemblea pubblica di Gas Intensive, dal titolo “Energia e imprese: come affrontare la crisi per salvaguardare la nostra manifattura”. Nel suo intervento di apertura Aldo Chiarini, presidente della società consortile che raggruppa 8 associazioni confindustriali e 138 industrie ad alto consumo di gas, messo l’accento sulla complessità del quadro attuale: l’interruzione delle esportazioni dal Golfo e l’impennata dei prezzi del gas “hanno messo a dura prova le aziende italiane”, col differenziale Psv-Ttf stabilmente oltre i 2 euro/MWh e i prezzi al Ttf che nelle scorse settimane hanno superato i 60 euro/MWh.


▪️ Alcune norme del DL Bollette da poco convertito in legge sono in grado di incidere sulle dinamiche di prezzo elettrico all’ingrosso rendendo necessario per un operatore come A2A adattare il modo in cui opera sul mercato. E’ quanto si legge nella relazione annuale sulle attività 2025 pubblicata venerdì.
POLICY FOCUS – EUROPA E MONDO
 ▪️La Commissione europea, preoccupata dagli impatti della guerra nel Golfo, potrebbe rivedere la sua storica posizione che si oppone all’estrazione di gas e petrolio nella regione dell’Artico. La UE aveva inserito l’invito a vietare le perforazioni nella strategia per l’Artico del 2021 (v. Staffetta 18/10/21)ma, rivela il Financial Times, potrebbe abbandonare la richiesta nella nuova strategia per l’Artico, attesa in autunno.


▪️ Sebbene raggiungere un 80% di riempimento degli stoccaggi europei di gas sia fattibile anche nell’attuale fase di tensione per la crisi del Golfo, il livello iniziale delle scorte a fine inverno più basso di un anno fa e la scarsità di offerta globale implicano che il riempimento durante l’estate “comporterà probabilmente costi maggiori e sarà più vulnerabile a improvvise perturbazioni del mercato”.
Lo rileva l’agenzia europea dei regolatori dell’energia Acer, nel suo ultimo market monitor, stimando in 10-15 miliardi di euro il maggior onere per i paesi dell’Unione se il prezzo salirà a 50 €/MWh.


▪️ Sui circuiti elettronici internazionali le quotazioni di greggi e prodotti sono apparse in rialzo mercoledì, col Brent è tornato sopra quota 100. La ripartenza dei flussi di greggio dall’oleodotto Druzhba verso Slovacchia e Ungheria, con immediato sblocco del pacchetto Ue da 90 miliardi a Kiev, non ha avuto l’effetto di calmierare il mercato. Anche perché Mosca parallelamente ha annunciato che fermerà dal 1° maggio il transito di greggio Kazako a Kiev. Sul fronte Mediorientale, non ci sono spiragli di luce alla crisi di Hormuz. Lo stretto non è chiuso ufficialmente ma risulta non navigabile nei fatti. Secondo i nuovi dati pubblicati mercoledì dall’Agenzia statunitense per l’informazione energetica (Eia), le scorte di petrolio greggio negli Stati Uniti sono aumentate di 1,9 milioni di barili nella settimana terminata il 17 aprile, anche grazie all’aumento delle importazioni, salite da 5,2 a 6,1 milioni di barili giorno. Questo incremento porta le scorte commerciali a 465,7 milioni di barili, un valore ancora superiore del 3% alla media quinquennale per questo periodo dell’anno. Per quanto riguarda la benzina per autotrazione, l’Eia ha segnalato una diminuzione delle scorte di 4,6 milioni di barili, che si aggiungono ai 6,3 milioni di barili persi nella settimana precedente. Per i distillati medi, le scorte sono diminuite di 3,4 milioni di barili. Il tasso di utilizzo degli impianti di raffinazione Usa è sceso dall’89,6 all’89,1%.
POLICY FOCUS – MERCATI
▪️Dopo il calo del 4% registrato in febbraio (v. Staffetta 19/03), anche nel mese di marzo i consumi petroliferi italiani registrano una leggera contrazione, nonostante il favorevole effetto calendario, con un giorno di consegne in più. Secondo gli ultimi dati comunicati dal Mase, lo scorso mese sono state consumate 4 milioni 390 mila tonnellate, in calo di 23.000 tonnellate rispetto a marzo del 2025, quando si consumarono 4 milioni 413 mila tonnellate. Le vendite di carburanti autotrazione sono andate bene per la benzina e male per il gasolio auto, con l’extrarete particolarmente penalizzata: tramite quel canale di vendita, i consumi di diesel sono diminuiti di 63.000 tonnellate, quelli di benzina di 7.000 tonnellate. Dati che dimostrano quanto il settore sia stato messo in sofferenza dalle misure per contrastare la chiusura dello stretto di Hormuz. 


▪️ L’accordo annunciato il mese scorso con cui Edison ha accettato di chiudere il procedimento arbitrale con cui puntava a ottenere un risarcimento da Venture Global per il ritardo nell’avvio delle consegne di Gnl Usa non produce effetti economici di rilievo. Lo ha chiarito l’a.d. del gruppo, Nicola Monti, durante l’assemblea di Foro Buonaparte a fine marzo.


▪️ Sasol Italy ha firmato un accordo pluriennale con Asja Energy per la fornitura di biometano destinato agli stabilimenti industriali di Sasol in Italia. Il biometano oggetto della fornitura, si legge in una nota congiunta, sarà prodotto dall’impianto di Asja sito all’interno dell’azienda agricola “La Falchetta” nel comune di Druento, a circa 15 km dal centro di Torino

Per approfondire le informazioni del Policy Focus puoi trovare dettaglio su: StaffettaQuotidiana, QE, AGEEI