| POLICY FOCUS – ITALIA |
| ▪️Come prefigurato dal ministro Giorgetti alla presentazione del disegno di legge di bilancio (v. Staffetta 16/10/24), l’allineamento dell’accisa sul gasolio a quella sulla benzina arriverà su richiesta del Parlamento, in attuazione della versione definitiva del Dlgs accise. La misura non sarà a saldo zero ma genererà un surplus di gettito fiscale da destinare al rinnovo dei contratti del trasporto pubblico locale (v. Staffetta 07/01). ▪️Ieri alle 15 è scaduto il termine per la presentazione degli emendamenti al DL Milleproroghe. In commissione Affari costituzionali del Senato sono stati presentate 1.266 proposte di modifica da tutti i gruppi, stando a quanto riportato dalle agenzie di stampa. Sono stati depositati anche 12 ordini del giorno. I gruppi avranno tempo fino a martedì 28 gennaio per indicare gli emendamenti segnalati tra i 1.266 presentati. ▪️Proprio nel giorno in cui il ministro dell’ambiente Gilberto Pichetto Fratin ha annunciato la trasmissione a Palazzo Chigi di un disegno di legge con una delega per disciplinare il ritorno dell’Italia all’energia nucleare, industriali, accademici e politici hanno preso l’impegno di unire le forze per abbattere gli alti costi dell’energia e favorire la transizione energetica, con l’obiettivo di risolvere il famoso trilemma tra sicurezza, decarbonizzazione e competitività. Si è tenuto infatti questa mattina a Roma, presso Villa Blanc di via Nomentana, il convegno interdisciplinare organizzato dalla Luiss Business School, con il contributo scientifico di Enel Foundation, dal titolo “Transizione Energetica tra geopolitica e regole: Le sfide e le opportunità per l’Italia”. ▪️L’associazione dei grossisti di energia e trader Aiget guarda con favore a strumenti che facilitino la stipula di contratti Ppa per nuova capacità rinnovabile ma ritiene che il ruolo di garante di ultima istanza attribuito dal DL Emergenze al Gse vada meglio circoscritto e limitato al necessario. E’ quanto afferma l’associazione nella memoria depositata alla Camera (v. Staffetta 20/01) ▪️Una proposta normativa per affrontare la congestione virtuale della rete “che sarà presentata nelle prossime settimane”; un tavolo di confronto con tutte le forze politiche da avviare “nei prossimi giorni” per raccogliere proposte sul disaccoppiamento dei prezzi dell’energia elettrica da quelli del gas; possibile anticipo delle aste per lo stoccaggio gas “almeno per una parte della capacità” per sfruttare i differenziali di prezzo e affrontare il problema della backwardation che mette a rischio il riempimento degli stoccaggi per l’inverno 25-26 (v. Staffetta 12/12/24); ampliamento dell’energy release con “un’applicazione più strutturale di un meccanismo di contratti a termine tra i consumatori industriali e il Gse, riguardanti l’energia elettrica da fonti rinnovabili contrattualizzata con i produttori dal Gse attraverso contratti per differenza”; valutazione di un’opzione di valorizzazione di una parte delle risorse idroelettriche a favore della competitività delle imprese. Sono le principali novità annunciate dal ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin nell’informativa sui prezzi dell’energia in corso alla Camera. Quanto agli stoccaggi gas, per “mitigare gli effetti” connessi alla backwardation “stiamo valutando con gli uffici del ministero dell’Ambiente e della sicurezza energetica la possibilità di anticipare le tempistiche delle aste di assegnazione almeno per una parte della capacità di stoccaggio. L’anticipo delle tempistiche – ha detto Pichetto – permetterà, da una parte, di sfruttare eventuali situazioni che potrebbero verificarsi tra febbraio e marzo, in cui il differenziale tra i prezzi a termine estivi e quelli della prossima stagione invernale si rivelino più favorevoli, dall’altro, di consentire il mantenimento di maggiori volumi di gas stoccato, nel caso in cui il prezzo attuale resti più basso di quello atteso per l’estate”. Pichetto ha poi citato la Gas Release senza però dare aggiornamenti su attuazione e tempi. Quanto alle reti elettriche, “è in fase di definizione una proposta normativa per la risoluzione delle criticità legate alla congestione virtuale della rete che sarà presentata nelle prossime settimane”, ha detto il ministro, una misura annunciata in dicembre da Terna (v. Staffetta 03/12/24).Quanto al “disaccoppiamento tra il prezzo finale della fonte marginale e il costo dell’energia per il consumatore, preme evidenziare – ha detto Pichetto – che è necessario adottare misure volte ad evitare che si creino rendite ingiustificate. Infatti – ha aggiunto – a fronte di meno di 100 TWh di energia elettrica prodotta da impianti alimentati a gas naturale, l’energia elettrica che viene valorizzata al prezzo fissato dagli impianti a gas è ben più del doppio”.Le misure devono: “essere efficaci già nel breve termine senza intaccare le regole di funzionamento dei mercati spot europei e nazionali; essere inattaccabili sotto il profilo della legittimità; non scoraggiare i necessari investimenti nelle Fer; essere effettive (ovvero intercettare effettivamente una quantità elevata di energia: si ricordi che la misura adottata dal precedente governo ha finito per interessare solo 15 TWh rispetto ai 100 TWh inizialmente ipotizzati)”. “Nei prossimi giorni – ha detto ancora il ministro – avvieremo un tavolo di confronto con tutte le forze politiche per raccogliere proposte che vadano in questa direzione”.Allo studio c’è anche un ampliamento dell’Energy Release che “potrà fungere da apripista per un’applicazione più strutturale di un meccanismo di contratti a termine tra i consumatori industriali e il Gse, riguardanti l’energia elettrica da fonti rinnovabili contrattualizzata con i produttori dal Gse attraverso contratti per differenza”, misura proposta recentemente da Confindustria (v. Staffetta 20/01).Nell’ottica del decoupling sarà “valutata, nel più ampio dibattito sulla riassegnazione delle relative concessioni, anche l’opzione di una valorizzazione di una parte delle risorse idroelettriche a favore della competitività delle imprese”.Infine, il Mase è al lavoro su “soluzioni che annullino l’incidenza nel prezzo elettrico degli oneri di varia natura (Ets compresa) che oggi colpiscono il consumo di gas per la produzione termoelettrica; assicurino che le misure di compensazione di cui al punto precedente si trasferiscano appieno nei prezzi dell’energia elettrica su tutto il mercato; mantengano comunque il costo della produzione di energia elettrica con il gas a livelli che non scoraggino l’ingresso di nuova capacità rinnovabile”.Quanto infine alle bollette, Pichetto ha fatto riferimento alla situazione dei clienti vulnerabili, rimasti esclusi dai benefici delle aste per il Servizio a tutele graduali: “riguardo ai vulnerabili – ha detto – stiamo facendo in questi giorni una valutazione per rendere i meccanismi di gara più efficienti ed evitare che ci possano essere esiti negativi per gli interessati”.Pichetto ha chiuso con un riferimento al nucleare quale soluzione per “rendere strutturale la riduzione dei prezzi dell’energia. Si muove in questa direzione – ha detto – anche la diversificazione delle fonti di produzione a disposizione del Paese, abilitando tutte le tecnologie, incluso il nucleare”. Ieri il ministro ha inviato a Palazzo Chigi la proposta di disegno di legge delega in materia (v. Staffetta 23/01). ▪️ Il ministero dell’Ambiente e della sicurezza energetica deve ancora valutare se impugnare la legge sulle aree idonee della Sardegna, mentre ci sono lavori in corso su un nuovo “decreto Energia”. Lo ha detto il ministro Gilberto Pichetto Fratin alla Staffetta rispondendo alla Camera a margine dell’informativa sui costi dell’energia. Il provvedimento è stato approvato dal Consiglio regionale lo scorso 5 dicembre, e pubblicato lo stesso giorno. Il governo ha 60 giorni di tempo da allora per decidere, quindi fino al 3 febbraio: “Capiremo dopo averla esaminata, non l’ho ancora esaminata”, ha risposto il ministro alla domanda se il governo impugnerà la norma (v. Staffetta 10/12/24). ▪️Da 10 giorni a un mese: è il tempo che l’ufficio legislativo della presidenza del Consiglio impiegherà per dare il via libera al ddl delega sull’energia nucleare. Lo ha detto il ministro Gilberto Pichetto Fratin. |
| POLICY FOCUS – EUROPA E MONDO |
| ▪️Secondo l’European Electricity Review del think tank Ember, nel 2024 il fotovoltaico ha prodotto 304 TWh, pari all’11% dell’elettricità dell’Unione Europea, superando per la prima volta la produzione di elettricità da carbone, pari a 269 TWh ovvero il 10% del totale. Allo stesso tempo, l’eolico con 477 TWh (il 17% del totale) ha generato più elettricità del gas (430 TWh, pari al 16%) per il secondo anno consecutivo. L’elettricità prodotta bruciando gas nell’UE, scrive Ember, è diminuita per il quinto anno consecutivo. Nel 2024 la domanda di elettricità in Europa è aumentata dell’1,2% a 2.725 TWh. Il nucleare resta la prima fonte di produzione di elettricità in Europa con 649 TWh prodotti, pari al 24% del totale. |
| POLICY FOCUS – MERCATI |
| ▪️E’ andata a regime in queste settimane la produzione del progetto gas offshore Argo e Cassiopea in Sicilia, il primo nuovo giacimento di grandi dimensioni entrato in esercizio in Italia da molti anni a questa parte. Interpellata dalla Staffetta, Eni fa sapere che la produzione giornaliera è attestata attualmente a circa 4 milioni di metri cubi. Un quantitativo che equivale attualmente a circa il 40% dell’intera produzione italiana di gas e che bilancerà in parte il definitivo venir meno delle forniture dalla Russia. ▪️Tornano a salire in chiusura di anno i consumi petroliferi, con il dato complessivo del 2024 in aumento. Dopo i due cali di ottobre e novembre (v. Staffetta 19/12/24), dunque, i consumi, secondo gli ultimi dati del Mase, salgono dello 0,7% a 4milioni e 680mila tonnellate (+31mila tonnellate), portando il dato complessivo del 2024 a 59 milioni 980mila t (+1% e +559mila t) ▪️Dolomiti Energia acquisisce dal gruppo Epico il 100% del capitale della Hydrowatt Shp Srl, titolare di 14 impianti fotovoltaici nelle regioni Marche, Abruzzo, Lazio, Molise, con una potenza complessiva di 13,1 MW e un enterprise value di circa 15 milioni di euro. Lo fa sapere in una nota lo studio legale Ughi e Nunziante, che ha assistito l’acquirente. |
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