| POLICY FOCUS – ITALIA |
| ▪️Un botta e risposta non banale, durato quasi un’ora e venti minuti, probabilmente facilitato dalla situazione di “fine stagione”. Il presidente Arera Stefano Besseghini ha risposto punto su punto ai deputati della commissione Attività produttive della Camera in merito al rapporto scaturito dall’indagine sul mercato elettrico all’ingrosso.Interessanti le osservazioni sui tempi. Il rapporto, ha detto in sostanza Besseghini rispondendo alle sollecitazioni degli onorevoli, non è né tardivo né incompleto.L’indagine prende le mosse dall’osservazione di comportamenti di mercato dopo la crisi dei prezzi del 2022: “in uscita dalla crisi – ha detto Besseghini – si osservava un lento riposizionamento dei prezzi all’ingrosso nel 2023 e 2024”. Sono “tempi di reazione di una struttura sana che guarda il mercato”. ▪️La fase due dell’indagine sul mercato elettrico con l’analisi “caso per caso” degli operatori e il coinvolgimento diretto delle società arriverà “realisticamente dopo l’estate”: lo ha detto alla Staffetta il presidente dell’Autorità Stefano Besseghini, a margine dell’attesa audizione in commissione Attività produttive alla Camera. Finora non ci sono state convocazioni da parte di Arera: “Non abbiamo ancora cominciato, è oggetto di riflessione proprio in questi giorni come organizzarle in maniera efficace, riguarderà il numero degli operatori scritti nel rapporto, se non ricordo male 25 o 26”. ▪️Le designazioni del nuovo collegio Arera andranno in Consiglio dei ministri prima della pausa estiva? Secondo il ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto, che deve proporre i nomi in Cdm, “non è detto”. Il ministro ha risposto così alla cronista di QE che, a margine del convegno “Energia: le politiche Ue per rilanciare la competitività industriale e ridurre i costi per le famiglie” a Roma, ha chiesto se le nomine erano previste prima della pausa estiva. “Valutiamo, non è detto. O prima o dopo la pausa estiva, sicuramente non dobbiamo andare oltre il periodo di prorogatio”. ▪️Nella riunione di ieri, il Consiglio dei ministri ha espresso giudizio di compatibilità ambientale positiva su quattro progetti agrivoltaici in Puglia. Il Consiglio dei ministri, ricordiamo, interviene in caso di disaccordo tra il ministero dell’Ambiente e della Cultura sul progetto. Confrontando i dati diffusi dal Cdm e quelli presenti sul portale valutazioni ambientali del Mase, si ricava che il governo ha sbloccato il progetto “Castellaneta” da 33,28 MW nell’omonimo comune, riconducibile a Recurrent Energy, un progetto a San Giovanni Rotondo (FG), da 90 MW e riconducibile ad Aquila Clean Energy, il progetto “Campo agrosolare Camerelle” da 67 MW ad Ascoli Satriano, riconducibile a Solar Ventures, il parco agrivoltaico con produzione di idrogeno a Toritto (BA), da 90 MW e riconducibile allo studio di ingegneria Enfo Service. ▪️Con 147 voti favorevoli, 87 contrari e 5 astenuti, ieri l’assemblea della Camera ha approvato, con modifiche, il disegno di conversione in legge del DL Fiscale 84/2025. Il decreto, ricordiamo, interviene in particolare sulle modalità per applicare al biodiesel le accise agevolate previste per il gasolio (v. Staffetta 18/06). Il decreto passa ora all’esame del Senato. ▪️Il Gse e l’Agenzia del Demanio hanno sottoscritto un protocollo d’intesa per favorire la transizione energetica e lo sviluppo sostenibile del patrimonio immobiliare pubblico. L’accordo, si legge in una nota, prevede un impegno congiunto per la riqualificazione energetica, l’utilizzo delle fonti rinnovabili e la condivisione di energia autoprodotta tra immobili dello Stato, in linea con gli obiettivi di decarbonizzazione fissati dall’Unione Europea con la Direttiva 2012/27/UE e con le strategie nazionali delineate dal Pniec e dal Pnrr. ▪️Già in maggio c’erano stati i primi problemi di approvvigionamento dei punti vendita. In quel caso la società aveva negato recisamente problemi di liquidità (v. Staffetta 08/05). Mentre continuano difficoltà sulle forniture, il “caso Europam” torna a fare notizia. La Testata giornalistica regionale della Rai Liguria ha riportato ieri che la società ha approntato un piano di dismissioni di rami d’azienda (retail elettrico e gas, efficienza), cessione di 120 dei 220 punti vendita, e licenziamenti o mancato rinnovo dei contratti. Il piano sarebbe nelle mani di un professionista indipendente che dovrà risanare la situazione economica dell’azienda negoziando coi creditori, da qui al 2028. Il piano, si legge ancora, riguarda Europam e la controllante Black Oils. Sollecitata dalla Staffetta sulla natura del piano, la società non ha ancora risposto. ▪️Le certificazioni ambientali, il difficile negoziato sulla Politica Agricola Comune (Pac), la sostenibilità ambientale e i prezzi minimi garantiti: sono alcune delle questioni trattate alla conferenza “Una transizione energetica che non può attendere: il ruolo dell’energia da biomasse solide. Pratiche sostenibili, regoli puntuali e istituzioni coordinate”. La conferenza, svoltasi alla Camera, è stata moderata da Francesco Napoli, vicepresidente nazionale Confapi; vi hanno preso parte Simona Loizzo, deputata, Andrea Bigai, presidente Ebs, Luigi D’Eramo, sottosegretario Masaf, Paolo Arrigoni, presidente Gse, Emilio Gatto, direttore Difor Masaf, Giovanni Perrella, presidente del comitato tecnico consultivo biocarburanti Mase, Luca Squeri, responsabile Energia di Forza Italia, e Filippo Trifiletti, direttore generale Accredia. ▪️La giunta esecutiva di Utilitalia ha nominato Barbara Marinali vicepresidente vicaria della Federazione delle imprese idriche, ambientali ed energetiche, guidata da Luca Dal Fabbro. Dal febbraio del 2023 Marinali è presidente del consiglio di amministrazione di Acea. Da aprile dello stesso anno siede nel consiglio di indirizzo della Fondazione Teatro dell’Opera di Roma. Da dicembre 2021 ad aprile 2023 è stata presidente del consiglio di amministrazione di Open Fiber. Da aprile 2021 ad aprile 2024 ha svolto l’incarico di consigliere indipendente nel consiglio di amministrazione di Webuild. Da settembre 2020 a marzo 2022 ha ricoperto il ruolo di senior advisor del ceo di Snam, dove è stata anche team leader di un importante progetto per l’infrastrutturazione idrica del Paese. Dal 2013 al 2020 è stata componente del primo consiglio dell’Autorità di regolazione dei trasporti. Dal 2009 al 2013 è stata direttore generale per le infrastrutture stradali del ministero delle Infrastrutture e dei trasporti. Laureata con lode in Economia e commercio presso l’università degli studi La Sapienza di Roma, è dottore commercialista e revisore legale. |
| POLICY FOCUS – EUROPA E MONDO |
| ▪️Nuovi contratti per favorire l’incremento della produzione di gas e l’estensione dei contratti di approvvigionamento di gas destinato all’export verso l’Italia. È uno dei punti del protocollo firmato da Eni e Sonatrach nell’ambito del vertice intergovernativo Italia-Algeria svoltosi oggi a Roma, con la partecipazione del presidente algerino Abdelmadjid Tebboune e della presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Le due aziende, scrive Eni in una nota, rafforzeranno la collaborazione nell’ambito delle energie rinnovabili e della transizione energetica, in particolare attraverso la definizione di nuove iniziative. Il protocollo segue la recente firma tra Eni e Sonatrach dell’accordo dell’area Zemoul El Kbar e l’assegnazione dell’area di Reggane II, che congiuntamente alle iniziative oggetto del protocollo odierno, scrive Eni, contribuiranno a incrementare la produzione di gas fino a 5,5 miliardi di metri cubi all’anno al 2028, con investimenti complessivi superiori a 8 miliardi di dollari. ▪️La Banca europea per gli investimenti (Bei) e Agsm Aim hanno sottoscritto un accordo di finanziamento per complessivi 120 milioni di euro, destinati al potenziamento e all’ammodernamento della rete elettrica nei comuni di Vicenza, Verona e Grezzana, aree strategiche per il Gruppo e servite dalla business unit V-RETI S.p.A.Il finanziamento, informa un comunicato, potrà essere utilizzato in una o più tranches e rappresenta un importante passo avanti nel promuovere la transizione energetica e gli obiettivi di REPowerEU. ▪️Il progetto esecutivo del cavo elettrico Elmed tra Italia e Tunisia è terminato ma i costi sono aumentati “di diverse centinaia di milioni” rispetto ai novecento iniziali. Per questo Confindustria sta sollecitando Terna, anche attraverso il governo, perché si proceda con la realizzazione, dando la disponibilità a coprire parte del gap finanziario come Interconnector. È uno degli spunti offerti da Antonio Gozzi, presidente di Federacciai e di Interconnector, ascoltato questa mattina dalla commissione Esteri del Senato in qualità di delegato del presidente di Confindustria per il Piano Mattei. Gozzi ha toccato anche il tema della formazione nei Paesi africani in relazione al fabbisogno di manodopera e di competenze da parte delle aziende italiane, e quello del coinvolgimento delle piccole e medie imprese in questa proiezione verso l’Africa. Su questo secondo punto, ha annunciato che Confindustria ha convocato per il 15 settembre tutte le imprese partecipate aderenti all’associazione (Enel, Eni, Snam, Terna, Leonardo e Fincantieri) per chiedere una mappatura delle attività che stanno svolgendo autonomamente in Africa e nei paesi target del piano Mattei, e di trovare un modello di filiera con il quale poter coinvolgere le Pmi. |
| POLICY FOCUS – MERCATI |
| ▪️Il presidente della commissione Attività produttive della Camera Alberto Gusmeroli aveva invitato in audizione il nuovo amministratore delegato di Stellantis Antonio Filosa. Il manager ha risposto ieri rimandando la fissazione della data al 2026, dopo la presentazione del nuovo piano industriale. “Il piano industriale di Stellantis – si legge nella risposta – dovrebbe essere definito tra la fine dell’anno in corso e l’inizio del 2026”, per cui “suggeriremmo di attendere l’ufficializzazione del nuovo Piano per concordare insieme la data dell’audizione”. ▪️Scendono le quotazioni dei prodotti petroliferi in Mediterraneo con la benzina e il denso Btz che hanno inanellato tre ribassi consecutivi, mentre i gasoli 2. Per oggi il Cif Med ha indicato un ribasso di circa 7 euro per mille litri sulla benzina, di 11 sui gasoli autotrazione e agricolo, di 4 sul risca e di 5 euro per mille chili sul denso Btz. Dalle forchette medie rilevate dalla Staffetta nelle tre macroaree di riferimento si può ricavare, in base alle variazioni indicate, il prezzo medio Siva della benzina, che si aggira intorno ai 1260 euro per mille litri al Nord, ai 1268 al Centro e ai 1291 al Sud e Isole. Il divario di prezzo tra le aree Nord e Centro è di 8 euro e tra Centro e Sud e Isole di 23. Il prezzo medio Siva del gasolio autotrazione è di 1251 euro al Nord, di 1260 al Centro e di 1287 al Sud e Isole. Il divario di prezzo tra le aree Nord e Centro è di 9 euro e tra Centro e Sud e Isole di 27. Il prezzo medio Siva del risca è di 991 euro al Nord, di 998 al Centro e di 1025 al Sud e Isole. Il divario di prezzo tra le aree Nord e Centro è di 7 euro e tra Centro e Sud e Isole di 27. Sul Cif Med del 22 luglio, convertito in euro al cambio di 1,1699 dollari, la benzina si è attestata a 453,52 euro per mille litri, il diesel 10ppm a 531,96, il gasolio 0,1 a 531,42, il denso Btz a 398,32 euro per mille chili. Domani la verde dovrebbe scivolare di altri 9 euro, i gasoli autotrazione e agricolo di 12, il risca di 16 e il denso Btz di 6 euro. Nella tabella pubblichiamo la consueta panoramica delle quotazioni Siva all’acquisto praticate ai rivenditori per pagamento a trenta giorni. ▪️Terna ha pubblicato oggi il rapporto mensile sul sistema elettrico che conferma (v. Staffetta 04/07) il sorpasso della produzione elettrica da fotovoltaico su quella da idroelettrico, la storica fonte rinnovabile nazionale. Sorpasso che riguarda sia il mese di giugno che i primi sei mesi dell’anno. |
Per approfondire le informazioni del Policy Focus puoi trovare dettaglio su: StaffettaQuotidiana, QE, AGEEI
