Policy focus – 24 marzo 2025

POLICY FOCUS – ITALIA 
▪️Dagli energivori ai vulnerabili, dalle semplificazioni per gli impianti Fer realizzati dalle aziende per autoconsumo a semplificazioni e incentivi per il repowering eolico, da misure per ridurre i differenziali di prezzo del gas rispetto agli altri Paesi europei, fino alla riduzione degli oneri per il metano auto. Sono tante le proposte bipartisan di modifica al DL Bollette depositate in commissione Attività produttive Camera. Le proposte 1. 018. Marattin, 1. 019. Peluffo, De Micheli, Di Sanzo, Pandolfo, Simiani, 1. 020. Zucconi, 1. 021. Andreuzza, Di Mattina, Gusmeroli, Toccalini, 1. 023. Cavo e 1. 024. Squeri, Casasco, consentirebbero alle imprese di installare impianti fotovoltaici su terreni agricoli;Le proposte 3. 61. Vaccari, Forattini, Marino, Romeo, Andrea Rossi, 3. 62. Nevi, Gatta, Squeri, 3. 63. Gadda e 3. 64. La Salandra consentono agli impianti Fer realizzati da imprese agricole di accedere allo scambio sul posto.Le proposte 3. 68. Marattin, 3. 69. Benzoni, 3. 70. Peluffo, De Micheli, Di Sanzo, Pandolfo, Simiani, 3. 71. Zucconi, 3. 72. Andreuzza, Di Mattina, Gusmeroli, Toccalini garantiscono un credito di imposta alle imprese che acquistano biocarburanti in purezza.Le proposte 3. 019. Marattin, 3. 020. Benzoni, 3. 021. Zucconi, 3. 022. Andreuzza, Di Mattina, Gusmeroli, Toccalini, dà al Gse il compito di stipulare contratti per differenza con le imprese quali consumatori finali nelle more dello sviluppo di un’adeguata liquidità dei contratti di compravendita di energia elettrica da fonti rinnovabili a lungo termine registrati sulla piattaforma gestita dal Gme. Le proposte 3. 023. Marattin, 3. 025. Peluffo, De Micheli, Di Sanzo, Pandolfo, Simiani, 3. 026. Zucconi, 3. 027. Andreuzza, Di Mattina, Toccalini e 3. 028. Benzoni puntano alla promozione della contrattazione di energia a termine degli impianti rinnovabili giunti a fine vita utile ai fini incentivanti. Le proposte 3. 029. Marattin, 3. 030. Squeri, Casasco, 3. 031. Squeri, Casasco, 3. 032. Peluffo, De Micheli, Di Sanzo, Pandolfo, Simiani, 3. 033. Del Barba, 3. 034. Zucconi e 3. 035. Toccalini, Andreuzza, Di Mattina, Gusmeroli punta al disaccoppiamento della remunerazione di lungo termine della produzione esistente da fonti rinnovabili dal prezzo formantesi nel mercato elettrico a pronti nel rispetto del market coupling europeo.Ci sono poi semplificazioni per le batterie e misure per la fornitura di gas nazionale alle industrie (4. 026. Squeri, Casasco, 4. 027. Zucconi, 4. 029. Toccalini, Andreuzza, Di Mattina, Gusmeroli).

▪️Venerdì scorso Terna ha pubblicato il Piano di sviluppo della rete 2025 (v. Staffetta 14/03). Secondo i dati del piano, le richieste di connessione per progetti rinnovabili ammontano a 349 GW di capacità sulla rete Terna e 54,5 GW sulle reti dei distributori. Le richieste di connessione per i sistemi di accumulo ammontano a 253 GW per le batterie e a 9 GW per i pompaggi idroelettrici. I progetti che Terna sta per connettere alla propria rete, che quindi hanno già ottenuto le autorizzazioni alla costruzione e i contratti di connessione, sono pari a 8,5 GW di progetti rinnovabili e a 2,96 GW di progetti di accumulo elettrochimico. Nel piano di sviluppo, Terna presenta un elenco di tutti questi progetti, indicandone il proponente, la tecnologia e la localizzazione.


▪️Terna ha modificato la sua precedente proposta di aggiornamento delle previsioni del Codice di Rete in materia di garanzie (allegato A.61) in attuazione del nuovo Testo Integrato del dispacciamento (Tide) (v. Staffetta 17/12/24). Il nuovo testo, su cui il gestore di rete ha avviato una consultazione con termine per le osservazioni fissato il 3 aprile, aggiorna la precedente proposta anche alla luce delle osservazioni pervenute nel corso della precedente consultazione svoltasi tra il 16 dicembre 2024 e il 17 febbraio 2025. Nella sezione Codice di rete/Consultazioni operatori è disponibile la versione aggiornata dell’Allegato A.61 con evidenza delle modifiche rispetto alla versione già consultata e un tool di calcolo delle garanzie con funzione puramente esemplificativa delle formule riportate nell’Allegato A.61 posto in consultazione.

▪️Negli scorsi giorni, il ministero dell’Ambiente ha emesso tre decreti di valutazione ambientale positiva per 97,4 MW fotovoltaici e altri tre decreti di valutazione negativa per 162,2 MW sempre fotovoltaici. In particolare, il Mase ha promosso tre progetti di Heliopolis, Sigma e Recurrent Energy e ha bocciato due progetti della controllata di Macquarie SR Project e uno di Aquila Clean Energy.

▪️Soltanto il 19,5% dell’energia consumata dall’Italia nel 2023 proveniva da fonti rinnovabili, contro una media Ue del 24,5%: cinque punti in meno. Di conseguenza, il nostro paese non solo si è classificato al diciottesimo posto, cioè nella parte bassa della classifica, ma è stato superato da tutti e tre i paesi con cui di solito ci confrontiamo. La Germania era infatti al 21,5%, la Francia, malgrado vi prevalga la generazione nucleare, al 22,2%, la Spagna al 24,8%.

▪️In occasione dell’assemblea di ieri a Roma (v. Staffetta 20/03), l’associazione dei reseller e trader di energia Arte ha eletto Marco Poggi D’Angelo come nuovo presidente. D’Angelo, a.d. della società di consulenza One Energy Broker Srl, succede a Marco Ferraresi alla guida dell’associazione che oggi conta 180 operatori associati con quasi 20mila addetti e oltre 8 miliardi di fatturato aggregato. Nominati anche due nuovi vicepresidente: Antonio Vitale, amministratore delegato di Enega, e Alessia Lubrano, avvocata. 


▪️Continuano le frizioni tra e-distribuzione e sindacati (v. Staffetta 10/03), a dispetto dell’unità di intenti che sembrava raggiunta nei mesi scorsi sul tema della proroga delle concessioni per la distribuzione elettrica e per l’idroelettrico. Lunedì scorso si è tenuto un incontro tra Enel e le segreterie nazionali di Filctem, Flaei e Uiltec, unitamente ai responsabili sindacali regionali/territoriali e le Rsu, per una analisi degli indicatori definiti per monitorare l’andamento della sperimentazione dell’orario di lavoro della rete. I sindacati denunciano “una situazione della realtà profondamente diversa e distante da quanto rappresentato dall’azienda, oltre ad un clima sui posti di lavoro sempre più negativo, con i responsabili aziendali unicamente concentrati sulle esigenze del nuovo orario e per dimostrare la bontà del nuovo modello di funzionamento”. Il giudizio negativo, prosegue la nota sindacale, “è stato ulteriormente ribadito dalle segreterie nazionali, in quanto dalla sperimentazione non emergono significativi miglioramenti della produttività e della qualità del servizio tali da giustificare uno stravolgimento della qualità di vita e di lavoro per tutto il personale operativo, oltre all’impatto che questo comporterà nel modello di funzionamento delle Unità Territoriali”.
POLICY FOCUS – EUROPA E MONDO
▪️La Commissione europea insieme al Joint Research Centre ha lanciato l’inventario, aggiornato in tempo reale, degli accumuli di energia elettrica presenti nell’Unione europea. La mappa dei singoli impianti e progetti, insieme con il pannello che mostra i dati aggregati per Paese, per tecnologia e per stato del progetto, sono disponibili a questo link. Oggi i sistemi di accumulo in esercizio nell’UE cumulano 66 GW di potenza, e si trovano soprattutto in Germania, Italia e Spagna. La tecnologia principale sono i pompaggi idroelettrici, ma la Commissione si attende un raddoppio della potenza installata a 132 GW entro il 2035 trainato soprattutto dagli accumuli elettrochimici. L’inventario sugli accumuli era previsto dal piano RepowerEU. Per quanto riguarda l’Italia, la Commissione ha mappato 72 progetti in esercizio per 8,08 GW di potenza, 13 in costruzione per 1,74 GW, 3 autorizzati per 270 MW e 24 annunciati per 1,19 GW. Gli impianti in esercizio sono quasi tutti pompaggi (7,08 GW) ma non mancano le batterie (un gigawatt). I progetti nuovi sono quasi esclusivamente batterie.

▪️La presidente del Consiglio Giorgia Meloni subito dopo il termine del Consiglio Ue ha voluto sottolineare che per la prima volta nelle conclusioni del Consiglio è entrato un riferimento alla neutralità tecnologica. “È stata una lunga battaglia italiana, e non solamente italiana, così come entrano alcune risposte molto importanti per il settore dell’automotive”, ha dichiarato, ricordando l’impegno della Commissione europea sulla sospensione delle multe per i produttori non in linea con gli obiettivi e l’anticipo della revisione sui target di emissione.Il Consiglio europeo – si legge nelle conclusioni – ha invitato la Commissione Ue “a presentare senza indugio una proposta mirata per quanto riguarda ulteriori flessibilità rispetto al traguardo del 2025 nell’ambito del regolamento che definisce i livelli di prestazione in materia di emissioni di CO2 delle autovetture e dei furgoni, e a portare avanti il riesame previsto da tale regolamento”.
POLICY FOCUS – MERCATI
▪️Mercato internazionale. Negli ultimi sette giorni monitorati, le quotazioni del petrolio hanno ricominciato a salire sui circuiti elettronici internazionali, sull’onda del riacutizzarsi dei conflitti a Gaza e in Yemen. Nella settimana monitorata, il Paniere Opec, composto da 12 greggi diversi, è salito a 74,25 dollari al barile (+0,91), il Light crude a 68,26 (+1,71), il Brent a 72 (+2,12). In merito ai prodotti, la media delle quotazioni Cif della benzina 10 ppm è salita a 715,38 $/t (+17,63), del gasolio 10 ppm a 670,25 (+6,25), del risca 0,1% a 675,88 (+23,88), del Btz in calo a 445,88 (-0,5), dell’Atzsalita a 440,63 (+12,88). In particolare sul mercato Cif di Rotterdam la quotazione del diesel 10 ppm presenta oscillazioni che vanno da un minimo di 677,75 ad un massimo di 678,25 dollari tonnellata, quelle della benzina da 721,75 a 722,25. Mercato interno. Trend ribassista per gasoli e oli combustibili, mentre la benzina ha messo a segno un moderato recupero. Rispetto a venerdì scorso, in base alle indicazioni giornaliere del Mediterraneo, la benzina ha preso 4 euro per mille litri, il gasolio autotrazione (agricolo e motopesca) è arretrato di 7 e il denso Btz di 20 euro per mille chili. Il gasolio risca 0,1 è rimasto pressoché invariato. Questa mattina la benzina incamerato 2 euro, i gasoli 4, mentre il denso Btz è sceso di 3. Per lunedì la benzina dovrebbe prendere altri 6 euro, i gasoli autotrazione e agricolo 10, il risca 11 e il denso Btz 9. Stabile la media settimanale del Gpl miscela (uso comb).

▪️Anche a febbraio, consolidando una tendenza avviata a ottobre 2024, il Prezzo Unico Nazionale (Pun) ha registrato un ulteriore incremento, intorno al 5% rispetto a gennaio e più del 44,2% su base annua, attestandosi a 150,36 €/MWh. L’aumento, ancora una volta, è dovuto principalmente alle tensioni sul mercato del gas, con i futures che hanno toccato i 54 €/MWh. L’andamento del Pun è stato influenzato da una domanda ancora sostenuta e dalle condizioni climatiche, che hanno mantenuto elevato il consumo per il riscaldamento. Le tendenze sono ancora molto rialziste, anche nel breve, nonostante i mesi primaverili siano storicamente mesi a basso prezzo per via dell’assenza dei picchi di consumo dovuti a raffrescamento/riscaldamento.

Per approfondire le informazioni del Policy Focus puoi trovare dettaglio su: StaffettaQuotidiana, QE, AGEEI