Policy focus – 24 marzo 2026

POLICY FOCUS – ITALIA 
▪️Dal picco del 19 marzo, le medie nazionali dei prezzi dei carburanti alla pompa sono scese fino a sabato mattina, per poi cominciare a risalire, sotto la spinta della corsa delle quotazioni internazionali.
Il 19 marzo, giorno in cui sono entrate in vigore le nuove accise, i prezzi hanno raggiunto un picco di 1,887 euro/litro per la benzina e di 2,125 euro/litro per il gasolio. Nei due giorni successivi si sono visti gli effetti del taglio delle accise, con la benzina che sabato è scesa a 1,715 euro e il gasolio a 1,968. L’effetto sui prezzi alla pompa è stato dunque un calo di 17,2 centesimi sulla benzina e di 15,7 centesimi sul gasolio, a fronte di un taglio delle accise di venti centesimi al litro che, aggiungendo l’Iva, fanno 24,4 centesimi.
Oltre al nodo delle giacenze (v. Staffetta 20/03), questo incompleto trasferimento del taglio sui prezzi può essere ricondotto al fatto che, nei giorni a cavallo della riduzione delle aliquote, le quotazioni internazionali dei prodotti raffinati sono aumentate: la benzina dell’equivalente di 5,2 centesimi al litro, il gasolio di 17,4 centesimi.
Tanto che già da ieri i prezzi hanno ricominciato a salire, con la benzina 1,719 e oggi a 1,724 e il gasolio a 1,979 e 1,987.
Ma non tutti gli operatori si sono mossi allo stesso modo. Come rilevato (v. Staffetta 13/03), Eni ha ri-proposto informalmente gli “scontoni” del 2012, attestandosi ancora oggi intorno ai dieci centesimi sotto i concorrenti, sia sulla benzina che sul diesel, con un calo netto (tra ribasso dovuto alle accise e rialzo dovuto alle quotazioni) di 21,2 centesimi sulla benzina e di 21,1 sul gasolio. Dall’altro lato, IP non è mai scesa, in media nazionale, sotto i due euro/litro sul gasolio self service, con un calo netto di 16,2 centesimi sulla verde e di 12,5 centesimi sul gasolio.
Quanto alle “pompe bianche”, cioè gli impianti di proprietà di soggetti non verticalmente integrati che issano un marchio diverso dai cinque maggiori (Eni, IP, Esso, Q8, Tamoil), i prezzi sono scesi di 14,6 centesimi sulla benzina e di 14 sul gasolio.
Il tema delle forniture alle pompe bianche, che vengono per lo più dalle compagnie petrolifere integrate, merita un’ultima osservazione. In molte basi di carico (raffinerie, depositi) si segnalano, da parte di Eni, prezzi all’ingrosso superiori a quelli alla pompa sugli impianti del Cane a sei zampe. Una dinamica per cui alcuni parlano di vendite sottocosto, e che di fatto sta mettendo fuori mercato molti operatori indipendenti.
Nel frattempo, sabato il ministero delle Imprese ha fatto sapere che Mister prezzi, cioè il Garante per la sorveglianza dei prezzi del Mimit, ha trasmesso alla Guardia di Finanza un nuovo elenco di distributori, pari al 2,7%, “che invece di adeguare i listini al taglio delle accise disposto del Governo, hanno aumentato i prezzi alla pompa. Su questi impianti – avverte il Mimit – si concentrerà un’azione di controllo mirata, nell’ambito del nuovo regime previsto dal decreto-legge. Gli esiti delle verifiche saranno trasmessi all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato per l’eventuale avvio di procedimenti sanzionatori e, ove emergano profili di rilevanza penale, all’autorità giudiziaria”.


▪️Martedì alle 11:10 la commissione Ambiente della Camera ascolta il Cufaa dei Carabinieri sul Dlgs sul ripristino della natura. Alle 12, e poi alle 14:30, la commissione Ambiente del Senato svolge audizioni sul DL Infrastrutture. Alle 14 l’assemblea della Camera esamina il Ddl di ratifica dell’accordo con il Vaticano per l’agrivoltaico a Santa Maria di Galeria. Alle 14 la commissione Ambiente del Senato esamina il Ddl risorsa mare e il Dlgs sul ripristino della natura. Alle 16:30 l’assemblea del Senato esamina il Ddl risorsa mare (v. Staffetta 03/10/25).
Mercoledì alle 9 la commissione Ambiente del Senato svolge audizioni sul DL Infrastrutture. Alle 11, e poi giovedì ed eventualmente venerdì, l’assemblea della Camera prosegue l’esame del Ddl di ratifica dell’accordo con il Vaticano per l’agrivoltaico a Santa Maria di Galeria ed esamina il Ddl di ratifica dell’accordo con Germania e Svizzera per la sicurezza dell’approvvigionamento di gas. Alle 14 il Copasir ascolta la presidente di Enea Francesca Mariotti. Sempre alle 14, la commissione Finanze della Camera svolge interrogazioni su questioni di competenza Mef. Alle 15 l’assemblea della Camera svolge le interrogazioni a risposta immediata. Alle 15:30 la commissione Finanze del Senato inizia l’esame del DL Carburanti. La commissione Bilancio della Camera riprende l’esame del DL Pnrr. Non sono previste votazioni. La commissione Ambiente della Camera prosegue l’esame del Dlgs sul ripristino della natura. La commissione Attività produttive riprende l’esame del DL Bollette. Sono previste votazioni.
Giovedì alle 9 la commissione Affari esteri del Senato ascolta l’ambasciatore di Israele. Sempre alle 9, la commissione Politiche UE del Senato ascolta Unirima, Cnr, Wwf e Ida sul regolamento UE per velocizzare le valutazioni ambientali (il testo è in allegato). Alle 13:45 la commissione Attività produttive prosegue l’esame, con votazioni, del DL Bollette.
Venerdì alle 9:30 l’assemblea della Camera svolge le interpellanze urgenti. Alle 12 in commissione Ambiente del Senato scade il termine per gli emendamenti al DL Infrastrutture.
POLICY FOCUS – EUROPA E MONDO
▪️Un post social del presidente Usa Donald Trump su asserite conversazioni in corso con le autorità iraniane per una “totale risoluzione” delle ostilità e con l’annuncio della sospensione per 5 giorni, per consentire la prosecuzione delle conversazioni, di “qualunque attacco militare contro centrali elettriche e infrastrutture energetiche” della Repubblica Islamica si è tradotto un una repentina frenata delle quotazioni del gas e del petrolio. Il Ttf nel pomeriggio è tornato poco sotto i 55 €/MWh contro l’apertura di oltre 61. Il Brent sempre oggi dopo le 17 era in calo di un 8,8& a circa 103 dollari. L’agenzia semi ufficiale iraniana Fars ha riportato che le autorità dell’Iran smentiscono di avere avuto contatti con quelle Usa. 


▪️ Il governo spagnolo ha stanziato 5 miliardi di euro per mitigare gli effetti economici della guerra in Medio Oriente. Il governo, scrive la Moncloa, ha approvato aiuti per i settori più colpiti, ha ridotto le tasse su elettricità e carburanti e ha promosso l’installazione di impianti da fonti rinnovabili, oltre a un congelamento temporaneo degli affitti.
Il primo ministro Pedro Sanchez ha detto venerdì, presentando i provvedimenti: “La Spagna sta mostrando che la transizione energetica e l’impegno sulle rinnovabili assicurano che i cittadini, l’industria, le imprese, i lavoratori e le famiglie siano meno colpiti rispetto ad altri. Sabato scorso, il prezzo dell’elettricità in Spagna era di 14 euro al megawattora, mentre in Italia, Germania e Francia i consumatori pagavano oltre 100 euro”, ha osservato. “Questa differenza di prezzo non è risultato di fortuna, ma del fatto che questo governo ha passato gli ultimi otto anni a lavorare per essere in prima linea nell’implementazione delle energie rinnovabili”. Le rinnovabili attualmente generano quasi il 60% dell’energia elettrica spagnola.


▪️ Plenaria in Parlamento europeo mercoledì e giovedì. Gli europarlamentari discuteranno con il presidente del Consiglio Antonio Costa e la presidente della Commissione Ursula von der Leyen sulla sicurezza energetica europea. “Mercoledì i deputati europei, il Consiglio e la Commissione discuteranno su come garantire l’approvvigionamento energetico, la stabilità del mercato e l’accesso a energia a prezzi accessibili per l’industria e i cittadini nell’attuale difficile contesto geopolitico”, ha scritto il Parlamento europeo. Focus anche sui rapporti commerciali tra UE e Stati Uniti (Link) . 


Gli europarlamentari parleranno anche del Global Gateway, il programma europeo per investire in infrastrutture a livello globale, e dei rapporti UE-Cina(Link) . 


Questa settimana al Consiglio da segnalare solo un incontro ufficiali dei ministri europei: il Consiglio Affari esteri sulla posizione UE alla conferenza ministeriale dell’Organizzazione mondiale del commercio (Link) . 


In campo energetico da sottolineare, domani, il tavolo di lavoro (working party) sull’energia. All’ordine del giorno Direttiva permitting e Regolamento TEN-E. I componenti del tavolo di lavoro dovrebbero anche sentire la presentazione della Commissione sulla Clean Energy Investment Strategy (Link) ). 


Da ricordare poi anche due incontri del Coreper I, il primo mercoledì (Link) , il secondo venerdì (Link) , e un incontro del Coreper II (Link) , anche questo mercoledì. 


La Commissione europea ha in programma diversi appuntamenti per lo più in Europa, ma non solo. Il vicepresidente Maros Sefcovic è per esempio in Australiaper incontrare il ministro del Commercio Don Farrell. Nel mentre molti commissari interloquiscono con esponenti della politica e dell’industria dei loro paesi di orgine. È il caso del commissario al Clima Wopke Hoekstra, che sentirà comunque il ministro dell’Energia australiano Chris Bowen mercoledì, e del commissario all’Energia Dan Jorgensen. Il politico danese mercoledì parteciperà al dibattito del Parlamento europeo sulla sicurezza energetica e sulle ripercussioni per la popolazione europea. Da segnalare che la Commissione sta sentendo anche esponenti del settore eolico, delle bioenergie, della geotermia, come anche produttori di cemento (Link) . 


▪️Oggi il governo italiano e la Commissione europea cominceranno a lavorare sul DL Bollette e, in particolare, sulla norma che taglia l’Ets sul termoelettrico. Lo hanno ribadito giovedì, alla fine del Consiglio europeo, la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, e la presidente della Commissione UE, Ursula von der Leyen (Link).
POLICY FOCUS – MERCATI
▪️Oggi, Venture Global, secondo produttore Usa di Gnl, e il colosso internazionale del trading Vitol hanno annunciato la stipula di un nuovo accordo vincolante per l’acquisto di circa 1,5 milioni di tonnellate all’anno di gas naturale liquefatto statunitense per un periodo di cinque anni a partire dal 2026, che sarà fornito a Vitol dal portafoglio di Venture Global. 


▪️ Il nodo non riguarda solo i prezzi all’ingrosso e il loro riflesso sulle bollette di famiglie e imprese: l’incerta conclusione della crisi nel Golfo sta inviando fibrillazioni lungo tutta la filiera energetica, inclusi gli anelli intermedi come la vendita di elettricità e gas al dettaglio. Il film che rischia di tornare, infatti, è quello visto nel 2022-23, quando le ripercussioni dei rialzi esponenziali di petrolio e gas sugli economics dei venditori al dettaglio, a cominciare da quelli più piccoli, ha costituito un pesante elemento di criticità e un fattore di tensione tra il mercato e le istituzioni. 

Per approfondire le informazioni del Policy Focus puoi trovare dettaglio su: StaffettaQuotidiana, QE, AGEEI