Policy focus – 24 ottobre 2025

POLICY FOCUS – ITALIA 
▪️Il disegno di legge di Bilancio è stato trasmesso al Senato. Al provvedimento è stato assegnato il numero S. 1689.

▪️Il dipartimento Energia del Mase ha pubblicato oggi un avviso per la selezione di tre componenti della segreteria tecnico-operativa operante presso il ministero nell’ambito dello stesso dipartimento. I profili richiesti sono quelli di esperti in tre ambiti: fonti rinnovabili elettriche, trasporti, gas rinnovabili e idrogeno; biocarburanti, biometano e sicurezza energetica; ed efficienza energetica e fonti rinnovabili termiche.

▪️Il Mase ha dichiarato la non assoggettabilità alla via per il progetto di impianto di pretrattamento di oli vegetali presso la raffineria Saras di Sarroch (CA) (v. Staffetta 28/11/24) che consentirà di ampliare le tipologie di cariche di origine vegetale che l’impianto potrà trattare in co-processing con quelle fossili o per campagne di lavorazione di prodotti in purezza, come annunciato nel 2023 dalla società (v. Staffetta 08/11/23).

▪️Si è svolto presso la sede della Regione Siciliana a Roma un incontro istituzionale tra Italia Solare e la Commissione tecnico specialistica della Regione Siciliana, finalizzato ad avviare un percorso di confronto stabile e costruttivo per migliorare la qualità e la sostenibilità degli investimenti agrivoltaici nell’isola. Lo fa sapere l’associazione in una nota.

▪️Rwe ha avviato la costruzione di due parchi eolici in Italia: Serra Palino, da 47 MW, in provincia di Foggia, Puglia, composto da otto turbine da 5,9 MW ciascuna, e Venusia, da 45 MW, in provincia di Potenza, Basilicata, con otto turbine da 5,6 MW ciascuna. I due progetti si sono aggiudicati l’asta Fer1 e la messa in esercizio è prevista per entrambi entro la fine del prossimo anno.
POLICY FOCUS – EUROPA E MONDO
▪️Sulla base del Piano per l’energia a prezzi accessibili (v. Staffetta 26/02), la Commissione europea ha raccomandato agli Stati membri 7 azioni per ridurre i prezzi dell’energia. In particolare, ha proposto agli Stati di: sfruttare appieno il nuovo quadro sugli aiuti di Stato, utilizzare i fondi della coesione, incoraggiare le aziende a utilizzare le garanzie, per esempio, della Banca europea degli investimenti sui contratti Ppa, semplificare le procedure autorizzative per le rinnovabili, sviluppare progetti di interconnessione e di migliorare le reti, diversificare le rotte di approvvigionamento gas, anche con una piattaforma di acquisto dedicata all’Europa sud orientale, tagliare le tasse sull’energia elettrica. Temi che sono stati al centro dell’incontro di oggi a Bruxelles tra la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, e la presidente della Commissione, Ursula von der Leyen. “Al centro del colloquio”, si legge in una nota di Palazzo Chigi, “le priorità italiane in vista dell’odierno Consiglio Europeo, a partire da competitività, transizione climatica e semplificazione. Il Presidente Meloni ha inoltre ribadito la necessità di urgenti provvedimenti a sostegno del settore automobilistico e delle industrie ad alto consumo energetico, in particolare sul fronte della riduzione dei prezzi dell’elettricità”.

▪️Un pacchetto di proposte per rispondere alle preoccupazioni su livelli e volatilità del prezzo della CO2in vista dell’entrata in vigore dell’Ets2. A presentarlo “presto” sarà la Commissione europea, come annunciato ieri al Consiglio Ambiente dal responsabile Clima, Net Zero e Crescita verde dell’esecutivo UE, Wopke Hoekstra.

▪️Le major petrolifere statali cinesi hanno sospeso gli acquisti di petrolio russo via mare dopo che gli Stati Uniti hanno imposto sanzioni a Rosneft e Lukoil (v. Staffetta 23/10). Lo riporta Reuters citando “diverse fonti commerciali”.

▪️Gli Stati Uniti e il Qatar hanno scritto ai leader europei per avvertirli che le nuove norme sui rapporti di sostenibilità e gli obblighi sulla due diligence mettono a rischio le esportazioni di gas liquefatto verso l’Unione europea. 
POLICY FOCUS – MERCATI
▪️Dopo il calo di agosto (v. Staffetta 18/09), nel mese di settembre i consumi petroliferi italiani si sono mantenuti in leggera crescita, praticamente stabili. Secondo i dati diffusi dal Mase, in settembre scorso in Italia sono stati consumate 4 milioni 885 mila tonnellate di greggio e prodotti, contro le 4 milioni 872 mila tonnellate dello stesso mese del 2024. Le vendite di benzina e diesel sono andate bene, “influenzate in parte dal giorno lavorativo in più e dal clima mite e soleggiato che ha spinto i carburanti per la mobilità”, spiega l’Unem in una nota.

▪️Sui circuiti elettronici internazionali le quotazioni del petrolio hanno ricominciato a correre, nel giorno in cui il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha annunciato sanzioni “tremende” contro le due principali compagnie petrolifere russe, Rosneft e Lukoil, come parte della sua nuova strategia per fare pressione sulla Russia nel contesto della guerra con l’Ucraina. Trump ha anche aggiunto che spera che queste sanzioni non debbano restare in vigore troppo a lungo. Al contempo è saltato l’incontro a Budapest tra i due presidenti per parlare di pace in Ucraina. Trump ha spiegato che ogni volta che parla con Putin fa buone conversazioni che però non portano da nessuna parte. Il presidente degli Stati Uniti ha anche dichiarato che intende sollevare il tema degli acquisti di petrolio anche con la Cina, durante l’incontro con Xi Jinping. Le nuove sanzioni Usa impediscono a Rosneft e Lukoil di usare il dollaro e congelano i beni delle due compagnie negli Stati Uniti, vietando alle aziende e ai cittadini Usa di fare affari con loro. Se l’Ofac non farà deroghe temporanee, potranno sorgere diversi problemi, visto che ExxonMobil e Lukoil collaborano in Iraq (West Qurna e Al Nasiriya), Egitto, Ghana, Nigeria, Congo e Camerun, persino nel Mare del Nord, dove Lukoil ha piccole partecipazioni. Quanto a Rosneft, ExxonMobil non ha più partnership operative dirette con Rosneft dal 2022. Intanto, l’Eia ha ripreso la pubblicazione dei dati sulle scorte petrolifere negli Usa: nella settimana terminata il 17 ottobre (v. tabella), le scorte petrolifere Usa sono tutte diminuite, a parte quelle di olio combustibile. Il grado di utilizzo degli impianti di raffinazione è salito dall’85,7 all’88,6%; le importazioni di petrolio greggio sono aumentate da 5,5 a 5,9 milioni di barili/giorno. Mercoledì il Paniere Opec, composto da 12 greggi diversi, è salito a 63,36 dollari al barile (+1,32), il Light crude a 58,5 (+0,68), il Brent a 62,59 (+1,27), il Murban a 64,69 (+1,48). In merito ai prodotti, la media delle quotazioni Cif di mercoledì della benzina 10 ppm è aumentata a 689,94 dollari alla tonnellata (+12,44), quella del gasolio 10 ppm a 672,65 (+16,5), del risca 0,1 a 659,38 (+23,75), del Btz a 397,88 (+5,25), dell’Atz a 388,5 (+5,75). Nell’ambito di una forchetta indicativa, le quotazioni di mercoledì in dollari tonnellata (in parentesi euro/tonnellata): benzina 10 ppm 664/703 (573/607), gasoli 643/674 (585/582), Btz 378/400 (326/345), Atz365/391 (315/337). Cambio euro/dollaro di mercoledì a 1,1587.

Per approfondire le informazioni del Policy Focus puoi trovare dettaglio su: StaffettaQuotidiana, QE, AGEEI