Policy focus – 25 febbraio 2026

POLICY FOCUS – ITALIA 
▪️Si avvicina alla conclusione la vicenda della composizione negoziata della crisi di Europam (v. Staffetta 11/09/25). A quanto appreso dalla Staffetta, ieri si è tenuta un’asta tra i soggetti interessati. Sul tavolo c’erano le offerte di Eos-Gandolfo, Saras e Retitalia (quest’ultima insieme a Iplom). All’asta vera e propria però ha partecipato solo la cordata Eos-Gandolfo.

▪️Si susseguono senza sosta i colpi di scena alla raffineria Isab di Priolo. Dopo il via libera alle caricazioni per Ludoil (v. Staffetta 19/02), stamattina Lukoil aveva ripreso brevemente l’attività sul sito siciliano, ma solo per doverla interrompere dopo poche ore. 

▪️Sono Giorgia Andreuzza per la Lega e Riccardo Zucconi per Fratelli d’Italia i due relatori del disegno di legge di conversione del DL Bollette. Il provvedimento è incardinato presso la commissione Attività produttive della Camera. 
La Conferenza dei capigruppo ha calendarizzato l’approdo in Aula per martedì 24 marzo. L’ufficio di presidenza della commissione referente ha così stabilito il calendario: oggi alle ore 18 scade il termine per indicare i soggetti da ascoltare in audizione, con un massimo di due soggetti per gruppo parlamentare. Lunedì 2 marzo e martedì 3 marzo si svolgeranno le audizioni. Giovedì 5 marzo alle ore 12 (o forse lunedì 9) scade il termine per la presentazione delle proposte emendative. Nella settimana 10-12 marzo ci saranno le valutazioni di ammissibilità, i ricorsi ed eventuali segnalazioni.

▪️ Nella transizione dalle fonti fossili all’energia decarbonizzata, accanto alle fonti rinnovabili, possono trovare spazio anche l’energia nucleare e l’idrogeno. Ne sono convinte l’Associazione italiana economisti dell’energia e Federmanager, l’associazione dei dirigenti d’azienda, che oggi a Roma hanno presentato un rapporto molto dettagliato su questi argomenti.


▪️154 voti favorevoli, 64 contrari e 4 astenuti, oggi l’assemblea della Camera ha approvato il disegno di conversione in legge del DL 200/2025 Milleproroghe. Il governo aveva posto la questione di fiducia sull’approvazione. Il decreto passa ora all’esame del Senato. Il DL conteneva, ricordiamo, il rinvio dell’obbligo per le rinnovabili termiche, semplificazioni per le rinnovabili nelle strutture turistiche o termali, e una proroga per la stabilizzazione del personale del ministero dell’Ambiente. Durante l’esame parlamentare, sono entrati nel decreto gli emendamenti sul rifinanziamento dell’inviato per il clima e per il Css nei cementifici. In allegato il testo arrivato in Senato.
POLICY FOCUS – EUROPA E MONDO
▪️Un allentamento delle regole dell’Eu Ets potrebbe ridurre fino al 25% i costi marginali di generazione elettrica in Europa, riportando i prezzi della CO₂ nell’area 40-50 euro a tonnellata contro i 90 euro di inizio anno. È quanto stima Goldman Sachs in un report pubblicato il 23 febbraio, dedicato alle opzioni di riforma del sistema europeo di scambio delle emissioni. 

▪️ L’autorità indonesiana di regolamentazione del settore petrolifero e del gas Skk Migas si aspetta che Eni prenda il mese prossimo la decisione finale di investimento per lo sviluppo dei progetti di gas Geng North e Gendalo-Gendang. Lo ha detto ai giornalisti il direttore dell’ente, Djoko Siswanto, aggiungendo che i progetti saranno gestiti da una nuova joint venture tra Eni e la società energetica statale malese Petroliam Nasional Bhd (Petronas). 

▪️circuiti elettronici internazionali, le quotazioni del petrolio hanno avviato la settimana al ribasso, con il Brent che si trova comunque ben sopra quota 70. Anche se quest’anno mantiene la previsione di un eccesso di offerta globale, Goldman Sachs ha aumentato di 6 dollari al barile le sue previsioni sul prezzo del petrolio per il quarto trimestre, poiché le scorte nelle economie avanzate restano basse. Goldman Sachs ha alzato di 6 dollari la sua stima del prezzo del Brent Crude per il quarto trimestre del 2026, portandola a 60 dollari al barile, e ha effettuato la stessa revisione al rialzo delle sue previsioni sul prezzo del Wti Crude, portandolo a 56 dollari al barile a fine anno, sulla scia di scorte inferiori alle attese nei paesi Ocse, secondo una nota di domenica citata da Reuters. Lo scenario di base della banca d’investimento continua a presupporre che non si verificheranno interruzioni delle forniture legate all’Iran. L’OpecPlus potrebbe riprendere ad aumentare la produzione nel 2026, nonostante l’accumulo limitato di scorte e le mutevoli dinamiche di mercato. In dettaglio, il saldo domanda-offerta di Goldman per il 2026 rimane in surplus di 2,3 milioni di barili al giorno, ipotizzando che non si verifichino gravi interruzioni dell’approvvigionamento e che non venga raggiunta la pace nei colloqui tra Russia e Ucraina. Goldman ha alzato le sue previsioni per il Brent nel quarto trimestre del 2026 a 60 dollari e per il Wti a 56 dollari al barile, citando livelli di scorte Ocse inferiori alle attese. Solo il mese scorso, Goldman Sachs aveva affermato che il Wti potrebbe scendere fino a 50 dollari al barile verso la fine dell’anno, a causa di un eccesso di offerta previsto che metterebbe sotto pressione i benchmark. All’inizio di questo mese sono emerse voci di borsa secondo cui l’alleanza OpecPlus sarebbe propensa a riprendere gli aumenti della produzione a partire da aprile, dopo una pausa negli aumenti della produzione nel primo trimestre. Lunedì il il Paniere Opec, composto da 12 greggi diversi, è sceso a 69,71 dollari al barile (-0,4), il Light crude a 66,31 (-0,08), il Brent a 71,49 (-0,27), il Murban a 71,51 (-0,55). In merito ai prodotti, la media delle quotazioni Cif della benzina 10 ppm è salita a 744,5 $/t (+19,63), del gasolio 10 ppm a 757 (+19,13), del risca 0,1% a 739 (+13,13) del Btz è scesa a 405,75 (-3,25), dell’Atz è aumentata a 400,25 (+10,63). Nell’ambito di una forchetta indicativa, le quotazioni di lunedì in dollari tonnellata (in parentesi euro/tonnellata): benzina 10 ppm 714/758 (606/643), gasoli 710/758 (603/643), Btz 370/414 (314/351), Atz 366/414 (311/351). Cambio euro/dollaro di lunedì a 1,784.
POLICY FOCUS – MERCATI
▪️La Società Italiana Gas Liquidi – Vulcan di Pggio Torriana (RN) compra gli asset Gnl da Mrz Group di Novi Ligure (AL) (v. Staffetta 30/12/19) e contestualmente i due gruppi hanno firmato un accordo di gestione logistica integrata. Lo fa sapere Vulcan in una nota, sottolineando che l’operazione “permette a Vulcan di rafforzare la propria catena del valore unendo in unico soggetto le funzioni di approvvigionamento e distribuzione integrata nella commercializzazione del Gnl per il mercato del sud Europa, utilizzando i servizi altamente qualificati di Mrz Group. Con questo accordo – prosegue il comunicato – Mrz Group punta a rinforzare il proprio posizionamento di operatore logistico integrato sul mercato del Gnl nell’Europa meridionale”. 

▪️ Il 2025 segna per le major petrolifere un anno di assestamento dopo l’eccezionalità del biennio 2022–2023. Con Brent mediamente più debole e margini di raffinazione meno esplosivi rispetto ai picchi post-crisi energetica, i risultati mostrano utili in calo di circa il 20% e un riordino delle priorità strategiche: più disciplina finanziaria, meno enfasi sulla crescita “a ogni costo” nelle rinnovabili, ritorno selettivo all’upstream. 

Per approfondire le informazioni del Policy Focus puoi trovare dettaglio su: StaffettaQuotidiana, QE, AGEEI