Policy focus – 25 giugno 2025

POLICY FOCUS – ITALIA 
▪️Preoccupazioni per l’energy release, al punto che Fratelli d’Italia comincia a fare paragoni tra il trattamento riservato dalla Commissione all’Italia e quello per gli altri Paesi; e il Gse prevede ritardi, non escludendo nuovi interventi normativi. I temi sono emersi al convegno “Il costo dell’energia in Italia e in Europa” organizzato da Nicola Procaccini, co-presidente del gruppo europeo Ecr del partito di Giorgia Meloni presso la sede di Confindustria. Tra i relatori, l’amministratore delegato del Gse Vinicio Mosè Vigilante che ha definito “capziosi” gli approfondimenti richiesti dall’esecutivo Ue sull’energy release: “Uno strumento così straordinario ha generato approfondimenti un po’ troppo capziosi da parte della Commissione, che possono costringere il ministero a rivedere la procedura per il tema degli aiuti di Stato”.

▪️Secondo anno consecutivo di crescita per i consumi di metano auto (v. Staffetta 05/04/24). I dati definitivi sui consumi del 2024 hanno fatto registrare un aumento dell’8,6% per quanto riguarda il metano gassoso (Gnc) e del 17,5% per quanto riguarda il liquido (Gnl). Nel complesso il 2024 ha registrato un aumento del 9,9% dell’erogato. Per quanto riguarda la distribuzione, sottolinea Assogasmetano in una nota, nonostante le tante difficoltà, anche la rete di rifornimento è risultata in crescita, con un incremento dei punti vendita, passati da 1.633 del 2023, a 1.691 a fine 2024.

▪️Il Cds conferma lo stop a due progetti eolici in Sardegna; riprendono invece vita tre Pas per la realizzazione di altrettanti impianti fotovoltaici (due in Puglia e uno in Sardegna); il Tar conferma uno stop della Soprintendenza contro un progetto eolico nella fascia di 3 km da beni tutelati; sospeso il ricorso contro il “contributo Meloni” in attesa della decisione della Consulta, come pure quello contro il DL Agricoltura per un impianto fotovoltaico in Lombardia; bocciato il ricorso di Cpl Concordia su una gara FV; cinque sentenze sull’illegittimo silenzio serbato dal Mase e una sull’illegittima inerzia di pubbliche amministrazioni su istanze di Via; annullata sanzione amministrativa Arera contro Italgas ma confermato il procedimento sanzionatorio. Sono i principali spunti che emergono dalle ultime pronunce della giustizia amministrativa.

▪️Venerdì scorso, il Consiglio dei ministri ha approvato il Piano d’azione per il miglioramento della qualità dell’aria 2025-2027 con una dotazione finanziaria di 2,4 miliardi di euro (v. Staffetta 23/06). Il piano prevede una serie di misure: si va dalle campagne informative, alle misure per ridurre le emissioni in agricoltura, a quelle per il rinnovo del parco circolante e il cold ironing delle navi, fino alle azioni per ridurre l’impatto inquinante delle caldaie a biomasse

▪️Il ministero dell’Ambiente ha pubblicato ieri una serie di chiarimenti sotto forma di domanda e risposta sull’applicazione del decreto ministeriale del 7 agosto 2024 sui criteri di certificazione della sostenibilità dei biocombustibili (v. Staffetta 27/08/24).Le Faq aggiornano quelle pubblicate lo scorso dicembre (v. Staffetta 30/12/24).
POLICY FOCUS – EUROPA E MONDO
▪️la comfort letter con cui la DG Comp della Commissione europea ha approvato, in linea con le norme in materia di aiuti di Stato, una seconda asta del FerX transitorio dedicata ai progetti fotovoltaici che rispettano i “non price criteria” (v. Staffetta 18/06). In particolare, si legge nella lettera, il 22 maggio 2025 il ministero dell’Ambiente aveva chiesto alla Commissione di poter bandire una seconda asta per 1,6 GW di nuova potenza fotovoltaica, in aggiunta agli 8 GW già previsti dal FerX transitorio (v. Staffetta 01/04), realizzata con componenti non di produzione cinese. La Commissione, approvando la richiesta del Mase, autorizza il ministero a modificare la base legale e a lanciare una nuova procedura nell’ambito dello schema già approvato. Nelle scorse settimane, il direttore Mercati e Infrastrutture energetiche del Mase, Alessandro Noce, aveva escluso che i “non price criteria” si potessero applicare al FerX transitorio (v. Staffetta 13/05), sottolineando come sarebbero invece entrati nel meccanismo a regime (v. Staffetta 13/06).

▪️Non hanno usato mezzi termini i relatori al Parlamento UE della direttiva Green Claims, nello stigmatizzare ieri l’inatteso (e irrituale) stop del dossier ad opera di Commissione e Consiglio dopo una richiesta in tal senso formulata la scorsa settimana del Ppe insieme ai gruppi politici di destra (Conservatori e Rifomisti e Patrioti). Convocando una conferenza stampa nel giorno in cui era prevista una riunione sul dossier, poi revocata dal Consiglio, Sandro Gozi (deputato francese di Renew) e Tiemo Woelken si sono detti profondamente sopresi del comunicato di sabato del portavoce per l’Ambiente della Commissione UE, che dichiarava l’intenzione di Bruxelles di “ritirare” la proposta di direttiva, giunta alla fase finale del processo di codecisione, sottolineando nel contempo la decisione a sorpresa dell’Italia di modificare la propria posizione, facendo venir meno la maggioranza in Consiglio.
POLICY FOCUS – MERCATI
▪️Prezzi del gas in forte calo oggi dopo l’annuncio di ieri da parte del presidente Usa Donald Trump di un “imminente, completo e totale cessate il fuoco” tra Israele e Iran. Il Ttf front month (contratto di luglio) ha aperto oggi a poco meno di 36,4 €/MWh, il 10,3% in meno della chiusura di ieri di poco più di 40,5, che peraltro già risentiva di un andamento in calo nell’ultima fase di contrattazioni (v. Staffetta 23/06), dopo un’apertura invece in deciso rialzo sui timori di un blocco dello stretto di Hormuz. Verso fine giornata, un ulteriore calo, col contratto che si scambiava per meno di 35,1 €. In flessione anche l’IG Index Gme, che per domani scende a 39,13 €/MWh dai 43,6 della valutazione di ieri per oggi.

▪️Mentre il mercato all’ingrosso dell’energia elettrica registra un ulteriore calo di circa il 6% per cento, la tendenza al ribasso si va esaurendosi. L’innalzamento delle temperature innesca aumenti considerevoli della domanda, nonostante il contributo maggiore delle rinnovabili, in particolare del fotovoltaico (e delle connesse autoproduzioni). Potrebbe essere un buon momento per valutare un eventuale offerta a prezzo fisso. La tendenza sul lungo periodo è infatti in leggero rialzo. Nel breve c’è ancora spazio per un calo ma bisogna prestare attenzione al fattore climatico (caldo) e, a questo punto, anche alle nuove complicazioni geopolitiche.

▪️Disinnescato il conflitto con i sindacati (v. Staffetta 23/06) e dopo l’ingresso di un secondo socio di minoranza in Plenitude (v. Staffetta 23/06), è arrivato oggi il via libera del Cda di Acea all’offerta della controllata di Eni su Acea Energia.

▪️Il 97% delle telefonate che i cittadini ricevono da presunti operatori del mondo dell’energia è una truffa. È il dato che emerge da un’indagine condotta da Arte – Associazione Reseller e Trader dell’Energia – e presentata in una conferenza stampa alla Camera dei Deputati.

Per approfondire le informazioni del Policy Focus puoi trovare dettaglio su: StaffettaQuotidiana, QE, AGEEI