Policy focus – 25 settembre 2024

POLICY FOCUS – ITALIA 
▪️Il Gestore dei servizi energetici sta preparando i bandi per dare attuazione al decreto ministeriale sull’energy release (v. Staffetta 23/07), ovvero la cessione di energia alle aziende energivore da parte del Gse in cambio dell’impegno alla realizzazione di impianti rinnovabili da parte delle aziende, come previsto dal DL Energia (v. Staffetta 08/02).

▪️Le scelte come quella della Sardegna, che ha interpretato in senso molto restrittivo (v. Staffetta 19/09) le norme del decreto ministeriale sulle aree idonee alla realizzazione degli impianti rinnovabili (v. Staffetta 03/07), “in questo momento non aiutano. Non aiutano il Paese, e non solo il sistema produttivo, perché anche le famiglie pagano l’elettricità 140 euro al MWh”. Lo ha detto oggi il ministro dell’Ambiente, Gilberto Pichetto, intervenendo all’evento organizzato da Confindustria e dedicato all’energy release.

▪️Le iniziative bilaterali per avvicinare i mercati nazionali sono importanti, ma per favorire una vera integrazione e soprattutto stimolare gli investimenti servono “vere regole”, comuni e vincolanti. Lo ha detto oggi a Roma Clara Poletti, membro del collegio dell’Arera italiana e presidente del comitato dei regolatori dell’Acer, intervenendo alla conferenza di alto livello “Promozione delle interconnessioni elettriche e dell’integrazione dei mercati del Partenariato orientale in UE”, organizzata dal Consiglio dei regolatori UE Ceer in collaborazione con la Balkan Energy School.

▪️Il ministero dell’Ambiente sta lavorando con Terna, Arera e i distributori per risolvere la questione della saturazione virtuale della rete, ossia dell’eccesso di richieste di connessione che blocca lo sviluppo di nuovi impianti rinnovabili. Lo ha detto il DG Mercati e Infrastrutture energetiche del ministero dell’Ambiente, Alessandro Noce, intervenendo oggi a un evento organizzato da Confindustria e dedicato alla nuova energy release.

▪️Intervenendo oggi al convegno organizzato da Confindustria sull’energy release, il delegato del presidente di Confindustria per l’Energia, Aurelio Regina, è tornato sulla questione del fotovoltaico in aree agricole (v. Staffetta 28/05). L’articolo 5 del DL Agricoltura, che vieta la realizzazione di impianti rinnovabili in aree agricole, e l’analoga norma ripresa nel DM Aree idonee “minano l’effettiva possibilità delle imprese ad accedere ai terreni” per realizzare impianti rinnovabili, ha detto Regina, e “fanno aumentare i costi dell’energia”. Regina ha poi auspicato la creazione di un “tavolo sul permitting” con il ministero dell’Ambiente, quello dell’Agricoltura, Confindustria e Coldiretti.

▪️Salta la discussione in Aula sul decreto Omnibus a Palazzo Madama, il decreto approderà in aula tra giovedì e lunedì e verrà posta la questione di fiducia: “D’altronde scade l’8 ottobre”, ha detto il capogruppo al Senato di Forza Italia Maurizio Gasparri all’uscita dalla conferenza dei capigruppo a Palazzo Madama. Il decreto è perciò fermo presso le commissioni Bilancio e Finanze, dove in mattinata si è presentato il viceministro dell’Economia Maurizio Leo per illustrare l’emendamento del governo che introduce il cosiddetto “bonus natale”, il contributo per le famiglie una tantum da 100 euro netti in arrivo con le tredicesime.
POLICY FOCUS – EUROPA E MONDO
▪️In un contesto di calo delle importazioni, la Russia riconquista la terza piazza tra i fornitori di gas via tubo all’Europa, mentre gli Stati Uniti primeggiano su petrolio e prodotti, oltre che sul Gnl. È quanto emerge dal rapporto Eurostat sul secondo trimestre 2024 pubblicato ieri. 

▪️Dopo l’Italia, anche la Germania si esprime a favore di un anticipo al 2025 della revisione degli obiettivi di riduzione delle emissioni delle auto. Ieri il ministro dell’Economia tedesco Robert Habeck (Verdi), dopo aver incontrato case auto e sindacati, ha annunciato il sostegno all’anticipo al 2025 della revisione della normativa UE in materia attualmente prevista per il 2026.

▪️Sui circuiti elettronici internazionali, le quotazioni dei greggi e dei prodotti sono molto instabili. Sul fondo c’è sempre la stagione degli uragani, che imperversa in Usa e anche in Europa, rendendo difficile fare previsioni. Ma guardando al medio periodo, c’è il rischio che il mercato petrolifero incorra nella trappola dell’orso, cioè del mercato ribassista.Gli analisti della Bank of America hanno avvertito i trader che vendono allo scoperto greggio scommettendo al ribasso: il rischio è che si infilino in una trappola ribassista, poiché la domanda di energia potrebbe invertire la sua tendenza attuale l’anno prossimo.In una nota agli investitori, Bank of America hanno scritto che i prezzi del petrolio rimarranno deboli nel breve termine, forse addirittura si indeboliranno ulteriormente. Tra i fattori alla base di questa ipotesi, la percezione di una domanda in indebolimento in Cina, la prospettiva di una guerra dei prezzi Opecplus e le continue difficoltà nell’economia globale. Tuttavia, gli analisti hanno aggiunto che le cose potrebbero andare diversamente. Citando “la prossima rivoluzione della produttività”, la Bank of America ha affermato di aspettarsi che la domanda di energia aumenti sostanzialmente nel breve termine, spinta dal rafforzamento della crescita economica. “Nonostante tutte le preoccupazioni ribassiste in circolazione, crediamo che il consumo energetico globale probabilmente accelererà man mano che la prossima rivoluzione della produttività verrà alla ribalta”, hanno scritto gli analisti. “È importante ricordare che il prossimo scontro tra l’intelligenza artificiale e la lotta contro il cambiamento climatico ha al suo centro l’energia”. In effetti, lo sviluppo dell’intelligenza artificiale è in rotta di collisione con gli sforzi di transizione energetica, a causa dell’entità della sua domanda energetica e del fatto che questa energia deve essere facile da distribuire, cosa che non capita con l’energia eolica e solare. Si prevede che la spinta dell’intelligenza artificiale nelle Big Tech stimolerà sostanzialmente la domanda di gas naturale, come alternativa più pulita al carbone ma altrettanto affidabile in termini di generazione. Secondo BofA, stimolerebbe anche la crescita della domanda di elettricità degli Stati Uniti dall’attuale, e piuttosto modesto, 0,2% al 2% nei prossimi sette anni.Gli analisti della banca stimano inoltre che il Pil globale crescerà a un tasso del 3,3% l’anno prossimo, con una domanda energetica globale in aumento del 3% nello stesso anno. Tale domanda aggiuntiva non potrebbe essere soddisfatta da sole fonti non fossili, hanno osservato gli analisti, il che significa che la domanda di idrocarburi in generale e di petrolio in particolare probabilmente aumenterà, facendo salire i prezzi.
POLICY FOCUS – MERCATI
▪️Il Consiglio di amministrazione di Engie ha deciso di proporre il rinnovo del mandato di Catherine MacGregor come membro del Consiglio alla prossima Assemblea Generale Annuale che si terrà nell’aprile 2025, con l’intenzione di rinominarla amministratore delegato. Lo fa sapere la stessa società in una nota, sottolineando che “il Consiglio ribadisce così il proprio sostegno e la propria fiducia in Catherine MacGregor per perseguire la strategia di trasformazione del gruppo”.

▪️Mentre in Italia, dal palco dell’assemblea annuale di Confindustria, il presidente Emanuele Orsini (v. Staffetta 18/09) e la premier Giorgia Meloni (v. Staffetta 19/09) mercoledì scorso hanno ribadito l’intenzione dell’Italia di servirsi del nuovo nucleare, come previsto dal ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto nel Piano nazionale energia e clima (v. Staffetta 01/07), ieri e venerdì dagli Stati Uniti sono arrivate due notizie che fanno ben sperare i difensori dell’energia dall’atomo.

▪️Il mercato del gas si fa sempre più globale, con la crescita del ruolo del Gnl rispetto al tubo; l’equilibrio tra domanda e offerta sarà molto teso ancora per qualche anno per poi “rilassarsi” dal 2030; le variabili della domanda richiedono nuove forme di “assicurazione” e ridondanza per garantire che Europa e Italia abbiano le forniture necessarie, per il tempo necessario, a prezzi accessibili. Sono i messaggi emersi dal webinar di approfondimento del Global Gas Report 2024 pubblicato dall’International Gas Union, Snam e Rystad Energy il mese scorso

Per approfondire le informazioni del Policy Focus puoi trovare dettaglio su: StaffettaQuotidiana, QE, AGEEI