Policy focus – 26 febbraio 2026

POLICY FOCUS – ITALIA 
▪️C’è una collusione tra gas e rinnovabili a danno del consumatore. Questa è la verità”. È una delle riflessioni che Pier Luigi Bersani, già ministro dell’Industria e parlamentare di lungo corso del PD, ha affidato alla platea dei gestori carburanti riuniti oggi pomeriggio a Roma per l’ottavo congresso della Fegica. Il riferimento è al mercato elettrico e al sistema di formazione del prezzo. “Bisogna rivedere i meccanismi del mercato”, ha detto ancora. “C’è speculazione. Ed è necessario riservare una quota di idroelettrico per le emergenze. Poi, certo, in Spagna le rinnovabili riescono a fare il prezzo. Ma bisogna essere aperti a varie soluzioni, non è ancora chiaro qual è lo sbocco, è impossibile battezzare la fonte sacrosanta contro le altre, non siamo in condizione. Gli scenari di esigenze energetiche parlano chiaro. Bisogna che vadano avanti tutte. Arrivo a dire che la prima ad arrivare per risolvere problema sarà la fusione. Qualche superamento di vincoli tecnologici sta avvenendo”, ha concluso. 

▪️ Industria contro finanza, associazione contro individualismo, regole contro illegalità. Sono le faglie individuate da Roberto Di Vincenzo nella sua relazione all’ottavo congresso nazionale della Fegica, in corso a Roma. Una relazione che si è aperta con il ricordo di Roberto Timpani, scomparso alla fine del 2024, cui sono state intitolate due borse di studio, e si è chiusa con la conferma della sua disponibilità a guidare ancora l’associazione, per quanto “per un tempo estremamente limitato, per consolidare il percorso del ricambio del vertice”, “magari, con una presenza ridotta”, visto che la Fegica “può contare su un gruppo dirigente che è maturato profondamente e che è in grado di assumere, con capacità e senso delle cose, la guida delle speranze della nostra gente”. L’evento si è aperto con gli interventi dei rappresentanti della filiera, il presidente Unem Gianni Murano, quello di Assopetroli Andrea Rossetti, e i presidenti di Figisc Bruno Bearzi e di Faib Giuseppe Sperduto, oltre ai parlamentari Squeri (FI), Peluffo e Morassut (PD). 

▪️ Sono 27 ‒ riferisce Public Policy ‒ i soggetti che la commissione Attività produttive della Camera si prepara ad ascoltare nel ciclo di audizioni sul DL Bollette. Secondo l’agenzia di stampa, la commissione audirà: Confindustria, Arera, Confcommercio, Confartigianato imprese, Assogas, Elettricità futura, Confagricoltura, Unione nazionale consumatori, Consiglio nazionale dei consumatori e degli utenti, Associazione nazionale per l’industria e il terziario, Ecco ‐ think tank italiano per il clima, gruppo Iren, Uniport, Confimi industria, Utilitalia, Coordinamento Free, Airu, Anev, Proxigas, Assoarmatori, Confapi, Cgil, Cisl, Uil e Ugl, Asvis e, infine, Gas intensive. Le audizioni dovrebbero svolgersi lunedì e martedì della prossima settimana (v. Staffetta 24/02).
POLICY FOCUS – EUROPA E MONDO
▪️Energy Traders Europe ha pubblicato ieri “Integrate by ’28” una roadmap con proposte per completare il mercato unico dell’energia europeo entro il 2028. 

▪️ Per gli Stati UE la concessione di aiuti al funzionamento per le rinnovabili diventerà “più semplice e possibile su larga scala”, con il budget complessivo annuo non più limitato a 300 milioni di euro, mentre rimarrà in vigore un semplice massimale per beneficiario (30 mln). 
E’ una delle novità del bozza di modifica del regolamento generale di esenzione per categoria (Gber) dalla normativa sugli aiuti di Stato, su cui la Commissione UE ha avviato oggi una consultazione.
POLICY FOCUS – MERCATI
▪️Come era prevedibile (v. Staffetta 24/02), questa mattina si riversano sulle medie nazionali dei prezzi praticati alla pompa i rialzi registrati ieri sui listini dei prezzi consigliati dei maggiori marchi della distribuzione carburanti. L’effetto principale è che il prezzo del gasolio raggiunge il livello massimo da quasi dodici mesi: 1,714 euro/litro in modalità self service, livello superato l’ultima volta il 6 marzo 2025. Di mezzo c’è, ovviamente, anche l’aumento dell’accisa di cinque centesimi al litro in vigore dal primo gennaio 2026. L’aumento, ricordiamo, è stato introdotto contestualmente a una speculare riduzione dell’aliquota sulla benzina per eliminare quello che veniva considerato un “sussidio ambientalmente dannoso”, cioè la tassazione “più leggera” sul diesel rispetto alla verde. L’operazione, c’è infine da aggiungere, non è a saldo zero ma genererà un gettito aggiuntivo per lo Stato di circa 600 milioni di euro nel solo 2026.


▪️ Prosegue il focus Usa-Grecia sul gas: in occasione dell’incontro a Washington tra l’amministrazione Usa e i ministri dei paesi del “corridoio verticale” gas, che collega la Grecia con Romania, Bulgaria e Moldova fino all’Ucraina (v. Staffetta 23/02), la greca Metlen e Shell – maggior acquirente mondiale di Gnl Usa – hanno firmato un Memorandum of Understanding (MoU) che stabilisce un quadro di cooperazione per la fornitura e il commercio di gas naturale liquefatto. 

Per approfondire le informazioni del Policy Focus puoi trovare dettaglio su: StaffettaQuotidiana, QE, AGEEI