| POLICY FOCUS – ITALIA |
| ▪️Il disegno di conversione in legge del DL 89/2026 Carburanti quater, con la proroga del taglio delle accise sui carburanti (v. Staffetta 22/05), è stato presentato venerdì in Senato. Il Ddl è l’atto Senato 1912. Il DL Carburanti quater risulta ancora da assegnare. Ricordiamo però che i precedenti tre decreti-legge di taglio delle accise sono stati tutti assegnati alle commissioni Finanze di Camera e Senato in sede referente. Sul sito del Senato non c’è ancora il testo del DL. ▪️ L’Agenzia delle Dogane ha pubblicato la tabella aggiornata al 23 maggio sulle nuove aliquote di accisa, a seguito della proroga prevista dal decreto-legge 22 maggio 2026, n. 89 “Disposizioni urgenti in materia di prezzi petroliferi e di sostegno alle attività economiche per il protrarsi della crisi dei mercati internazionali”, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 117 del 22 maggio (v. Staffetta 22/05). Per la benzina e il Gpl l’aliquota è confermata, quella del gasolio autotrazione sale invece a 572,90 euro per mille litri e di conseguenza quella del gasolio agricolo a 126,04 euro per mille litri. ▪️ Dopo la querelle sul decreto Fiscale (v. Staffetta 13/05), torna in pista anche sul Carburanti ter la proposta della Lega di allargare la stretta sul telemarketing alle compagnie telefoniche, oltre che a quelle energetiche. Il presidente della commissione Finanze del Senato Massimo Garavaglia ha infatti presentato l’emendamento 1.0.85 “Misure urgenti in materia di sollecitazioni commerciali telefoniche”. Non è l’unica proposta di maggioranza (v. Staffetta 22/05). Lo stesso Garavaglia ha firmato la proposta 1.0.12 che modifica la norma “anti-speculazione” introdotta con l’articolo 1 del primo DL Carburanti, limitando i controlli sul “parallelismo” tra quotazioni dei prodotti raffinati e prezzi consigliati ai titolari di autorizzazione petrolifera operanti “in regime sospensivo”, cioè i soggetti nella parte più alta della filiera, compagnie petrolifere e depositi fiscali. La proposta, in altre parole, chiarisce che se chi controlla rileva un prezzo anomalo, deve risalire sino a chi ha comprato e immesso sul mercato quel prodotto. Tra le proposte della maggioranza, segnaliamo la 1.0.30 (Barcaiuolo, Orsomarso, FdI) su “misure in favore dell’autotrasporto con veicoli ad elevata sostenibilità a gas naturale”; la 1.0.76 (Zedda, Orsomarso) sulla promozione della filiera del biogas e del biometano; la 1.0.48 (Trevisi, Lotito, FI) che introduce sanzioni penali per il riempimento abusivo di serbatoietti di Gpl. ▪️ Dirittura finale per l’elettrolizzatore che produrrà idrogeno verde nella raffineria Sarpom di Trecate, di proprietà di IP (v. Staffetta 09/10/24). L’impianto sarà infatti inaugurato il 19 giugno. Nel bilancio di sostenibilità 2025 pubblicato da IP vengono descritte le ultime fasi di installazione. ▪️ Mase ha assegnato 494,45 milioni di euro sui 500 complessivamente stanziati nel bando di gennai, lanciato di concerto con Mef e Mit, per finanziare interventi per la riduzione delle emissioni e il miglioramento della qualità della vita urbana in comuni capoluogo con più di 50mila abitanti e Città metropolitane (v. Staffetta 12/01). Il decreto, datato 7 gennaio, è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 21 maggio, insieme al DM di rettifica di un errore materiale emanato a inizio aprile, il che rende ora l’avviso di gennaio pienamente operativo rimarca il Mase in una nota. Nello specifico, 123,625 milioni sono andati alle 8 città metropolitane e altri 123,625 ai relativi Comuni Capoluogo: Roma (27.858.959,05 € più 30.000.000,00 €), Milano (14.159.577,30 € più 17.572.072,18 €), Napoli (12.359.967,02 € più 14.099.171,13 €), Torino (25.906.189,23 € più 13.670.407,91 €), Venezia (9.496.013,29 € più 14.091.395,02 €), Genova (7.637.454,12 € più 12.975.776,54 €), Catania (13.324.413,70 € più 10.969.139,03 €) e Firenze (12.882.426,29 € più 10.247.038,19 €). I restanti 247,2 milioni vanno invece ai Capoluoghi di Provincia: Alessandria (5.206.336,56 €), Asti (3.503.546,03 €), Benevento (2.940.648,19 €), Bergamo (5.180.663,65 €), Brescia (8.981.488,46 €), Brindisi (12.195.149,74 €), Caserta (2.294.222,11 €), Cesena (5.113.167,48 €), Como (2.302.538,57 €), Cremona (5.160.068,54 €), Cuneo (3.530.693,63 €), Ferrara (14.893.531,17 €), Forlì (10.097.864,64 €), Lucca (4.952.314,46 €), Modena (10.716.208,75 €), Monza (5.060.315,10 €), Novara (6.299.430,03 €), Padova (9.316.098,27 €), Parma (13.188.646,00 €), Pavia (3.120.758,58 €), Piacenza (6.730.291,01 €), Pisa (8.811.925,45 €), Ragusa (7.804.817,72 €), Ravenna (15.000.000,00 €), Reggio nell’Emilia (11.545.935,47 €), Rimini (8.667.542,10 €), Rovigo (4.802.649,35 €), Siracusa (9.533.924,47 €), Taranto (12.544.798,39 €), Treviso (5.236.344,81 €), Varese (3.154.646,85 €), Verona (13.346.652,56 €) e Vicenza (5.966.781,86 €). Le linee di intervento dei progetti finanziabili sono il rafforzamento del Mobility Management, il potenziamento del servizio di trasporto pubblico locale e della mobilità collettiva in sharing e on demand, il sostegno alla logistica urbana sostenibile, incentivi e azioni a supporto della domanda di mobilità sostenibile, azioni per la regolamentazione e la gestione della mobilità urbana. |
| POLICY FOCUS – EUROPA E MONDO |
| ▪️La prima enciclica di Papa Leone XIV, Magnifica Humanitas, si presenta come il grande testo sociale del pontificato sull’era dell’intelligenza artificiale, ma in realtà il suo orizzonte è molto più ampio: il documento costruisce infatti un ponte diretto con Laudato si’ (v. Staffetta 03/07/15), estendendo la riflessione ecologica dalla “cura della Casa comune” alla custodia dell’umano nell’epoca digitale. Se la Laudato si’ denunciava il paradigma tecnocratico che sfrutta natura e persone, Magnifica Humanitas applica lo stesso schema critico alla rivoluzione dell’intelligenza artificiale. Leone XIV insiste sul fatto che la tecnica non sia mai neutrale: essa “può curare, connettere, educare, custodire la Casa comune”, ma può anche “dividere, scartare, generare nuove ingiustizie”. ▪️ La direzione Concorrenza della Commissione UE ha dato via libera venerdì scorso all’alleanza tra le greche Metlen e Ppc nelle batterie in Italia, Romania e Bulgaria. L’operazione prevede la costituzione di una joint venture controllata congiuntamente dalle due società. L’obiettivo della jv, aveva annunciato in precedenza Metlen, è sviluppare, costruire e gestire progetti Bess per un totale fino a 1.500 MW / 3.000 MWh nei tre paesi. ▪️ L’esecutivo europeo continua a sentire il governo norvegese ed esponenti del settore dell’idrogeno, mentre il commissario al Clima Wopke Hoekstra parla di resilienza climatica. La vicepresidente Teresa Ribera parla di diritto internazionale oggi, mercoledì incontra Leonard Birnbaum, AD di E.ON, e giovedì Wael Sawan, AD di Shell(Link) . La Commissione dovrebbe intavolare venerdì un dibattito sulle relazioni UE-Cina (Link) . I deputati della delegazione permanente del Parlamento europeo per le relazioni con la Cina si recheranno a Pechino in occasione della 43ª riunione interparlamentare UE-Cina con i loro omologhi dell’Assemblea nazionale del popolo. Nel mentre, i deputati della commissione Industria, ricerca e energia (ITRE) si recheranno a Houston e Austin, in Texas, per discutere di cooperazione in materia di energia, spazio e tecnologia. Incontreranno i principali leader del settore della produzione e delle esportazioni di gas naturale liquefatto(GNL) e terranno discussioni sull’esplorazione spaziale e sulla collaborazione internazionale. Una seconda delegazione composta dai membri della commissione Affari giuridici si recherà a Washington e Boston per valutare lo stato della regolamentazione digitale dell’UE e il suo impatto sulle aziende tecnologiche statunitensi. Diverse discussioni poi sulla difesa (Link) e (Link) . Al Consiglio diversi incontri informali dei ministri europei (Link) , ma anche quattro incontri ufficiali, tra cui ilConsiglio Agricoltura di oggi sui fertilizzanti, il Consiglio Mercato interno di giovedì e il Consiglio Ricerca di venerdì (Link) . Da segnalare anche il Consiglio Affari generali di domani in preparazione al Consiglio Europeo di giugno. Focus sul Quadro finanziario pluriennale (QFP) 2028-2034 (Link) . Mercoledì Coreper I (Link) ; mercoledì (Link) e venerdì (Link) Coreper II. |
| POLICY FOCUS – MERCATI |
| ▪️Nuova estensione della forza maggiore sulle fornitura di Gnl dal Qatar a Edison: da inizio luglio dell’ultimo aggiornamento (v. Staffetta 05/05), è prevista ora persistere almeno fino a metà agosto. Lo ha comunicato oggi Edison al mercato. ▪️ Axpo Italia ha realizzato nel porto di Napoli il primo bunkeraggio di Gnl con destinazione la nave da crociera Sun Princess di Princess Group, parte di Carnival Corporation. L’operazione di rifornimento ship-to-ship, effettuata domenica 24 maggio presso l’ormeggio 09-10-11 della Stazione Marittima di Napoli, è stata realizzata da Axpo mediante la bettolina Green Zeebrugge, già impiegata in attività di bunkeraggio GNL nel porto di Genova inaugurate a fine 2025 (v. Staffetta 09/03). “Il trasferimento di Gnl alla nave da crociera Sun Princess – rimarca Axpo in una nota – rappresenta un ulteriore passo avanti nel percorso di diffusione del GNL come soluzione per supportare l’abbattimento delle emissioni nel comparto marittimo. ▪️ Con il ritorno del Brent intorno quota 100 dollari, il deepwater torna al centro delle strategie delle major petrolifere. Dopo anni dominati dallo shale americano e dai progetti “short cycle”, le compagnie stanno riscoprendo l’offshore profondo come fonte di produzione stabile, a lungo termine e relativamente meno esposta alle tensioni geopolitiche del Golfo Persico. Per oltre un decennio, però, il settore era rimasto in secondo piano. Dopo il disastro della piattaforma Deepwater Horizon di BP nel Golfo del Messico – l’esplosione del 2010 che provocò una delle peggiori catastrofi ambientali della storia petrolifera – il deepwater era diventato sinonimo di rischio elevato, costi fuori controllo e crescente pressione regolatoria. Alla crisi reputazionale si era poi aggiunto il boom dello shale statunitense, capace di offrire produzioni più rapide e flessibili. Oggi, però, lo scenario è cambiato: lo shale americano mostra segnali di maturazione, mentre il mercato torna a privilegiare grandi riserve e sicurezza degli approvvigionamenti. La nuova frontiera si sta spostando soprattutto nell’Atlantico. La Guyana è diventata il simbolo di questa trasformazione: ExxonMobil continua ad accelerare lo sviluppo del blocco Stabroek, con nuovi progetti offshore destinati a sostenere una produzione ormai superiore a 900 mila barili al giorno. Anche la filiera beneficia del boom: Saipem si è aggiudicata importanti contratti subsea in Guyana e Brasile, mentre società di servizi come SLB e NOV parlano apertamente di una “deepwater revival” destinata a rafforzarsi dal 2026. Anche il Brasile resta centrale. I progetti pre-salt guidati da Petrobras continuano ad attirare capitali grazie a costi di produzione competitivi e grandi riserve, mentre cresce la domanda di FPSO e infrastrutture offshore. Parallelamente, il settore sta cercando nuove “Guyana”: la recente decisione di QatarEnergy di entrare nell’offshore uruguaiano acquistando quote da Shell plc mostra come le compagnie stiano puntando su nuove province deepwater dell’Atlantico meridionale, nel tentativo di replicare il “modello Namibia”. Ma il ritorno del deepwater non riguarda solo il petrolio. Nel Mar Nero, ad esempio, è entrato nella fase operativa Neptun Deep, il più importante progetto gas offshore europeo. Situato in acque profonde rumene, circa 160 chilometri al largo di Costanza, il progetto è sviluppato da OMV Petrom e Romgaz e punta a sfruttare riserve stimate in circa 100 miliardi di metri cubi di gas. Per Bruxelles rappresenta una delle poche grandi nuove fonti europee non russe e potrebbe trasformare la Romania in esportatore netto regionale. A rendere il deepwater ancora più interessante è anche il fattore ambientale. Diversi studi e analisti del settore sottolineano infatti che molti nuovi progetti offshore profondi presentano intensità emissive inferiori rispetto a parte dello shale nordamericano, grazie a produzioni centralizzate, maggiore efficienza energetica e minori emissioni fuggitive. Secondo Welligence Energy Analytics, alcuni sviluppi deepwater mostrano emissioni fino al 40% inferiori rispetto alla media globale oil & gas. Più che un semplice effetto del prezzo del greggio, il ritorno del deepwater riflette quindi una nuova priorità globale: sicurezza energetica, grandi riserve, minore intensità carbonica e stabilità di lungo periodo. |
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