| POLICY FOCUS – ITALIA |
| ▪️Il Gestore dei servizi energetici e il ministero dell’Ambiente sembrano essere d’accordo sui tempi della prima asta del DM FerX per incentivare le rinnovabili mature. “La prima procedura competitiva del FerX transitorio” – ha detto oggi il presidente del Gse, Paolo Arrigoni – dovrebbe tenersi “alla fine di questa primavera, o agli inizi dell’estate”. ▪️Il Mase ha rilasciato l’Aia per il rigassificatore galleggiante Snam di Ravenna. Il provvedimento, datato 21 marzo, è stato pubblicato oggi ed è disponibile. Nella documentazione sul progetto si legge che l’impianto Fsru, come una capacità massima di rigassificazione di 5 miliardi di mc all’anno, prevede oltra al traffico di metaniere ordinarie di grande taglia (indicativamente una ogni 5/7 giorni), anche la possibilità di rifornire a sua volta metaniere di piccola/media taglia (metaniere Small Scale Lng). ▪️Un incontro tra Enilive, Faib e Fegica è in programma il prossimo 31 marzo e i due sindacati hanno chiesto nei giorni scorsi di estendere l’invito alla Figisc. È quanto si legge nello scambio di lettere avvenuto tra l’11 e il 19 marzo tra il responsabile commerciale di Enilive, Giovanni Maffei, e i presidenti di Faib e Fegica, Giuseppe Sperduto e Roberto Di Vincenzo. Dopo una risposta positiva di Maffei il 14 marzo a una richiesta di incontro di Fegica e Faib inviata l’11, queste ultime chiedevano il 18 marzo al numero uno di Enilive la disponibilità ad estendere l’invito alla Figisc, richiesta accolta da Maffei il giorno successivo. “Se da una parte è vero – scrivevano Di Vincenzo e Sperduto il 18 marzo – che la richiesta d’incontro è stata avanzata solo da Faib e Fegica, dall’altra trattandosi di temi di carattere generale connessi all’esplorazione di accordi preesistenti ed all’individuazione di spazi negoziali, sarebbe utile che lo stesso invito fosse rivolto anche alla Figisc che rappresenta – insieme alle scriventi Federazioni – l’intera categoria. Ciò renderebbe tutto più semplice ed eviterebbe le difficoltà di trovare una sintesi condivisa lavorando su più tavoli. Da questo punto di vista, ove occorresse la precisazione, esiste la nostra volontà di ripristinare la situazione quo ante e tornare a tavoli di confronto con l’intera rappresentanza della categoria. Senza strumentalizzazioni”. Sul confronto con Eni sui nodi contrattuali, come segnalato, si sono registrate in questi giorni delle tensioni legate anche all’intesa raggiunta tra l’azienda e la Figisc sul tema dell’aggiornamento dei prezzi. ▪️Il commissario per la Valutazione di impatto ambientale, Marco Cerri, indagato per traffico di influenze per il disegno di legge “Salva Milano”, “risulta che si sia autosospeso”. Lo fa sapere il ministero dell’Ambiente alla Staffetta Quotidiana, mentre la commissione Via continua a operare. Cerri, nominato dal ministro Pichetto a luglio, secondo la procura sarebbe stato in parte “redattore occulto” del Ddl, che sarebbe stato scritto in modo da essere utile a fermare le indagini per abuso edilizio su alcuni progetti. In una telefonata agli atti delle indagini, citata dall’Ansa, Cerri avrebbe sostenuto che la bozza gli era arrivata da Maurizio Lupi (NM) e di avere contattato Tommaso Foti (FdI), oggi ministro per il Pnrr, entrambi non indagati. Il vicepresidente della Camera, Sergio Costa (M5s), a inizio mese ha presentato un’interrogazione a risposta scritta per chiedere la sospensione di Cerri, spiegazioni su nomina e conflitti di interesse. Il ministero non ha ancora ancora presentato la risposta. ▪️Il ministero dell’Ambiente si accinge a presentare un emendamento al DL Bollette per risolvere il problema della saturazione virtuale della rete, che supererà il criterio “first come first served” adottato finora da Terna. Nel nuovo assetto il Tso dovrebbe dare priorità ai progetti già autorizzati da Regioni e comuni, che potranno scavalcare quelli che sono più avanti negli iter di connessione, garantendo, allo stesso tempo, il diritto di connessione ai circa 60 GW di progetti che hanno già ottenuto il contratto o il nulla osta alla connessione (v. Staffetta 14/03). Ma l’avanzamento nel procedimento di connessione alla rete non dovrebbe essere l’unico criterio che permetterà ad alcuni progetti di vedersi garantita la connessione. Un altro criterio a cui stanno ragionando Terna e il Mase – ha spiegato oggi il responsabile Sviluppo rete e Dispacciamento di Terna Francesco Del Pizzo – sarà l’“impatto ambientale” del progetto, la “migliore capacità di integrazione sul territorio”, cioè il trovarsi nelle aree idonee definite dalla legge, come “cave” e “aree industriali dismesse”. ▪️Rompicapo decreto Bollette, la riunione apposita della commissione Attività produttive per annunciare gli inammissibili è stata sconvocata, ma, spiegano più fonti, l’intenzione è quella di cominciare a votare dopo il vaglio delle ammissibilità senza passare dai segnalati, per non perdere ancora tempo.Riccardo Zucconi, responsabile Energia di Fratelli d’Italia, spiega: “Ci sono molti emendamenti: 350, ma soprattutto una parte deve essere vagliata bene se uno vuole avere un criterio più elastico”.Il tema si intreccia al nodo coperture, su cui la commissione Bilancio della Camera e il servizio studi di Bilancio hanno mostrato perplessità: “Non ci sono arrivati chiarimenti. Il fondo usato non è così capiente, io ho fatto presente a tutti che il DL Bollette ha già stanziamenti importanti e ho fatto presente che per gli emendamenti era meglio concentrarsi sugli ordinamentali”, dunque “senza impegno di nuove risorse”. La parte sul taglio della componente Asos per le imprese “il servizio di bilancio non l’ha capita perché è complicata, ogni parte che tocchi ti manca un afflusso di cassa”.Per quanto riguarda le ammissibilità la commissione potrebbe essere riconvocata “tra stasera e domattina”. Per il voto effettivo a quel punto i parlamentari dovranno aspettare i pareri del governo.Intanto dovrebbero essere eliminati “tutti gli emendamenti che non hanno a che fare con la materia”. Per quanto riguarda l’emendamento presentato da tutti i gruppi che affida il compito ad Arera di intervenire sul mercato del gas invece Zucconi invece spiega: “È un segnale politico, si sta spingendo perché si faccia quello, ma non possiamo fare come ci pare, è una contrattazione che va fatta in Europa. Se poi c’è la maturità, con l’occasione del segnale uno comincia a intervenirci, magari in maniera graduale”. ▪️Nel 2023, le emissioni italiane di gas serra sono diminuite del 6,8% rispetto al 2022, e del 26% rispetto al 1990, attestandosi a 385 milioni di tonnellate di CO2equivalente. Lo comunica Ispra, che oggi ha anticipato alcuni dati del nuovo inventario nazionale. La diminuzione rispetto ai livelli del 1990, fa sapere l’Istituto, è dovuta alla penetrazione delle rinnovabili, all’efficienza energetica nell’industria e al passaggio a combustibili a minori emissioni. Tuttavia, non tutti i settori presentano una riduzione delle emissioni. Nel 2023, infatti, le emissioni dei trasporti, costituite al 90% dalle emissioni del trasporto stradale, sono aumentate rispetto all’anno precedente, segnando poi un +7% rispetto ai livelli del 1990. Le emissioni nazionali di CO2 sono dovute, si legge, per il 28% ai trasporti, per il 21% alla produzione di energia, per il 18% al residenziale e per il 13% all’industria manufatturiera. Ispra sottolinea che l’Italia non ha raggiunto gli obiettivi dell’Effort Sharing, superandoli di 5,5 milioni di tonnellate di CO2 equivalente nel 2021, di 5,4 mln di t nel 2022 e di 8,2 mln di t nel 2023. |
| POLICY FOCUS – EUROPA E MONDO |
| ▪️La Commissione ha adottato un elenco di 47 progetti strategici per complessivi 22,5 miliardi di euro di investimenti per potenziare le capacità nazionali nelle materie prime strategiche, nel quadro dell’attuazione del Critical Raw Material Act (Crma), che mira a garantire che l’estrazione, la lavorazione e il riciclaggio europei di materie prime strategiche soddisfino rispettivamente il 10%, il 40% e il 25% della domanda dell’UE entro il 2030. ▪️Enel, attraverso la controllata spagnola Enel Green Power Espana, ha firmato un accordo con la società Masdar degli Emirati Arabi Uniti, per la vendita a quest’ultima di una partecipazione di minoranza, pari al 49,99% del capitale sociale, in EGPE Solar 2, veicolo che detiene quattro asset fotovoltaici di Endesa operativi in Spagna per una capacità installata complessiva di 446 MW. |
| POLICY FOCUS – MERCATI |
| ▪️Crédit Agricole Assurances, controllata di Crédit Agricole nel comapo delle assicurazioni, ha annunciato ieri l’acquisizione di una partecipazione di minoranza in Whysol Renewables, controllata di Whysol Investments attiva nella realizzazione e gestione di impianti solari ed eolici e sistemi di storage a batteria di grande taglia ▪️Ancora in discesa i prezzi di carburanti e combustibili. Nella rilevazione del 24 marzo dei “prezzi Italia” la benzina ha perso 12,29 € per mille litri (-1,68%) a 720,08 €, il diesel 13,50 € (-1,77%) a 748,90 €, il Gpl 1,14 € (-0,25%) a 461,66.Quanto ai combustibili, sull’extra-rete il gasolio riscaldamento è invece aumentato di 5,92 € per mille litri (+0,79%) a 753,03 €. Il fluido Btz perde 1,52 € (-0,20%) a 756,09 € e il denso Btz 6,00 € per mille chili (-1,07%) a 556,16 €.In flessione anche il metano (-8,13 € per mille chili a 1.229,68 €, -0,66%) e il Gnl(-3,52 € per mille chili a 1.212,96 €, -0,29%). Al consumo e al lordo delle imposte, questo lunedì il “prezzo Italia” self della benzina, praticato mediamente sulla rete, è sceso di 15,00 € per mille litri a 1.767,14 e il gasolio auto di 16,46 € a 1.666,89. |
Per approfondire le informazioni del Policy Focus puoi trovare dettaglio su: StaffettaQuotidiana, QE, AGEEI
