| POLICY FOCUS – ITALIA |
| ▪️L’avvio dell’Ets2, che estende l’obbligo di acquisto di permessi di emissione di CO2 anche alla fornitura di gas al dettaglio, comporterà un “impatto significativo” sulle bollette dei consumatori, stimabile in almeno 160 euro all’anno a famiglia. Lo ha detto oggi il responsabile regolazione di Eni Plenitude, Michele Pizzolato, intervenendo alle audizioni annuali di Arera. ▪️Le industrie interessate ad offrire, individualmente o in forma aggregata, il servizio di interrompibilità gas per l’inverno in corso (v. Staffetta 11/11) dovranno presentare l’apposita richiesta di partecipazione a Snam Rete Gas entro il prossimo 12 dicembre. E’ quanto si legge nella procedura pubblicata da Snam la scorsa settimana. Snam pubblicherà gli esiti della procedura il entro il 20 dicembre. ▪️È iniziata questa mattina alla Camera la discussione generale in Aula del disegno di legge annuale per il mercato e la concorrenza 2023 (C. 2022-A). Oltre ai relatori e agli esponenti dei gruppi, è intervenuto per il governo il sottosegretario Mimit Massimo Bitonci. ▪️“Vogliamo difendere i consumatori vulnerabili, vogliamo rilanciare il ruolo di Acquirente Unico che è stato relegato in un angolo del sistema, con peso specifico molto basso, vogliamo contrastare l’oligopolio energetico”. Così Francesco Boccia, capogruppo del PD in Senato, ha aperto questa mattina la conferenza stampa di presentazione del disegno di legge per attribuire ad Acquirente unico funzioni a tutela dei clienti domestici vulnerabili. Alla conferenza stampa erano presenti l’eurodeputata Annalisa Corrado, il senatore Nicola Irto e, in collegamento, la capogruppo alla Camera Chiara Braga e il deputato Vinicio Peluffo. “Invitiamo la destra a sottoscrivere questo ddl”, ha aggiunto Boccia. Il capogruppo ha poi denunciato la “comunicazione istituzionale del governo non adeguata” nel passaggio della fine del mercato tutelato. ▪️Il ministero dell’Ambiente e della sicurezza energetica ha pubblicato il bando Pnrr per le smart grid. L’avviso riguarda la presentazione di proposte progettuali su porzioni di rete a media e bassa tensione al fine di favorire l’elettrificazione dei consumi energetici di almeno 230.000 abitanti, da finanziare a valere sull’investimento 1 della missione 7 del Pnrr. ▪️Terna invierà “a giorni” al Mase il documento con il fabbisogno di sistemi di accumulo in vista della prima asta del sistema di incentivazione Macse, che potrà svolgersi 6 mesi dopo l’approvazione del documento da parte del ministero. Lo ha detto il direttore Affari Regolatori di Terna Fabio Bulgarelli intervenendo oggi alle audizioni annuali dell’Arera. ▪️Alla Camera l’Aula esamina il disegno di legge annuale per il mercato e la concorrenza 2023 (C. 2022-A). Lunedì in commissione Ambiente lo schema di decreto legislativo recante disposizioni integrative e correttive al codice dei contratti pubblici (esame atto n. 226), su cui martedì dalle 11:30 sono in programma le audizioni di Cgil, Cisl, Feneal, Filca, Filcams, Fillea, Fisascat, Ugl, Uil, Uiltrasporti, Uiltucs, Confartigianato, Cna, Alleanza delle cooperative e mercoledì dalle 15:15 Ance e Anac.Le commissioni riunite Trasporti e Attività produttive ascolteranno domani rappresentanti di Adiconsum, Altroconsumo e Unione nazionale consumatori, nell’ambito dell’esame delle proposte di legge C. 579 De Luca, C. 1316 Longi, C. 2040 Iaria, C. 2045 Barabotti, C. 2062 Ghirra e C. 2081 Pastorella, recanti disposizioni in materia di organizzazione e funzionamento dei call center e di protezione dei consumatori.Mercoledì la commissione Trasporti esamina il Ddl delega per la disciplina dei centri di elaborazione dati (seguito esame C. 1928 Pastorella, C. 2083 Centemero e C. 2091 Amich – Rel. Amich), su cui saranno ascoltati rappresentanti di Assinter Italia, Assotelecomunicazioni (Asstel), Coalizione del cloud e fixed wireless access (Cfwa) e Associazione italiana costruttori & operatori data centers (Ida).La commissione di inchiesta sulla Moby Prince domani alle 8:30 ascolta rappresentanti di Rina.Venendo la Senato, giovedì la commissione Esteri è impegnata con l’esame del Doc. CCXXXIII n. 1 “Relazione sullo stato di attuazione del Piano Mattei, aggiornato al 10 ottobre 2024”, relatrice Stefania Craxi.Domani alle 11 in commissione Politiche UE audizioni del professor Gianluca Piovesan e di rappresentanti di Wwf, Consorzi Cobat, Coordinamento Free, Ferrero ed Ecopa in merito all’esame congiunto del disegno di legge n. 1258 (Legge di delegazione europea 2024) e del Doc. LXXXVI, n. 2 (Relazione programmatica sulla partecipazione dell’Italia all’Unione europea per l’anno 2024). La commissione Bilancio è impegnata con il DL Fiscale (Ddl 1274 “Conversione in legge del decreto-legge 19 ottobre 2024, n. 155, recante misure urgenti in materia economica e fiscale e in favore degli enti territoriali).Domani in commissione Ambiente audizioni in videoconferenza sull’atto del Governo n. 226 (Correttivo codice dei contratti pubblici): Anac, Ance, Federazione Anie, Anima, Confservizi- Asstra e Utilitalia, Assistal – Associazione Nazionale Costruttori di Impianti e dei Servizi di Efficienza Energetica – ESCo e Facility Management, AssoESCo – Associazione italiana delle Energy Service Company e degli Operatori dell’Efficienza Energetica, Ucsi – Unione consorzi stabili italiani, Rete professioni tecniche – Rpt, Fondazione Inarcassa, Green Building Council Italia, ASviS – Alleanza per lo sviluppo sostenibile, Consiglio superiore dei lavori pubblici. Prosegue anche l’esame del DL Ambiente (Ddl 1272 di conversione del DL 153/2024). |
| POLICY FOCUS – EUROPA E MONDO |
| ▪️Mobilitare almeno 300 miliardi di dollari all’anno per i paesi in via di sviluppo entro il 2035, con un aumento di 50 miliardi rispetto alla bozza discussa nei giorni scorsi (v. Staffetta 22/11). È il “Baku Finance Goal”, il principale risultato della conferenza sul clima Cop29 che si è conclusa ieri a Baku. Il fondo attingerà da fonti varie, pubbliche e private, e sarà destinato alla mitigazione e all’adattamento nei Paesi in via di sviluppo. I Paesi sviluppati devono “assumere la guida” di questo fondo da 250 miliardi.Si tratta, si legge nella nota conclusiva diffusa dalla presidenza azera, del fulcro di un pacchetto di accordi che dovrebbe incanalare ogni anno 1.300 miliardi di dollari di finanziamenti per il clima verso i paesi in via di sviluppo. “Il Baku Finance Goal rappresenta il miglior accordo possibile che potessimo raggiungere e abbiamo spinto i paesi donatori il più lontano possibile. Abbiamo cambiato per sempre l’architettura finanziaria globale e compiuto un passo significativo verso la fornitura dei mezzi per tracciare un percorso verso l’obiettivo di 1,5 °C. Gli anni a venire non saranno facili. La scienza dimostra che le sfide non faranno che aumentare. La nostra capacità di lavorare insieme sarà messa alla prova. Il Baku Breakthrough ci aiuterà a superare le tempeste imminenti”, ha commentato il presidente della Cop29 Mukhtar Babayev. ▪️La ventinovesima Conferenza delle parti della convenzione delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici ha dedicato buona parte del decimo giorno alle sessioni tematiche riguardo urbanizzazione, trasporti e turismo. Accumulazione da un lato logica e potenzialmente utile, dall’altro ulteriormente dispersiva.L’incontro è stato segnato dal lancio di due nuove iniziative: oltre alla Dichiarazione della Cop29 sul rafforzamento dell’azione per il clima nel turismo, oltre 160 parti e stakeholder, tra cui Paesi e città, hanno approvato la Dichiarazione della Cop29 sui percorsi di azione multisettoriale (Multisectoral Actions Pathways, Map) per le città resilienti e sane. Le aree urbane stanno diventando sempre più il fulcro delle discussioni sulle azioni di mitigazione degli effetti dei cambiamenti climatici, poiché sono i punti dove convergono la crescita della popolazione, l’attività economica, gli spostamenti di persone e merci, e conseguentemente dove si concentrano le emissioni di gas serra.Nelle intenzioni dei negoziatori, queste iniziative sono destinate a svolgere un ruolo fondamentale nell’affrontare il cambiamento climatico e promuovere la resilienza urbana. Lanciata in collaborazione con UN-Habitat, la Dichiarazione Map mira ad affrontare le sfide del cambiamento climatico negli ambienti urbani attraverso un maggiore impegno intersettoriale, dal livello locale a quello globale, con particolare attenzione a uno sviluppo controllato e sano del tessuto urbano, ai trasporti urbani sostenibili, alla resilienza climatica e ai finanziamenti urbani per il clima.Per intervenire efficacemente su uno dei settori più inquinanti – le auto e i furgoni da soli sono responsabili del 15% delle emissioni totali di CO2, il principale gas a effetto serra –, ripensare e rinnovare il parco automobilistico che circola soprattutto nei centri urbani è quindi non solo imprescindibile, ma diventa anche un tema che deve necessariamente tener conto dell’enorme sviluppo (passato e soprattutto futuro) delle città: oggi il 55% della popolazione mondiale vive in aree urbane, una percentuale che si prevede arriverà al 68% entro il 2050.Da qui la necessità di legare il tema dello sviluppo delle città a quello della creazione di un sistema del trasporto più sostenibile. I documenti della Cop si muovono lungo questa direttrice: da una parte la Dichiarazione Map rimane su linee generali, dichiarando l’impegno a “sviluppare e attuare una visione per sistemi di trasporto integrati e connessi a basse e zero emissioni, promuovendo un maggiore uso del trasporto pubblico e un accesso sicuro alle opzioni di mobilità attiva”. D’altra parte, vengono citate diverse soluzioni per la mobilità sostenibile, per cui l’impronta di carbonio del settore sarebbe da ridurre “attraverso soluzioni a basse e zero emissioni, come i carburanti rinnovabili e a basse emissioni e l’elettrificazione dei veicoli”.La questione della decarbonizzazione dei trasporti è stata ampiamente affrontata anche dalla Cop precedente di Dubai. Lo scorso anno infatti la Cop28 non solo ha visto una forte convergenza di ministri e rappresentanti intorno alla giornata tematica sui trasporti e l’urbanizzazione, ma ha avuto anche il merito di citare per la prima volta i trasporti nei risultati della Cop28. Come si legge nella decisione sul Global Stocktake, le Parti sono state invitate ad “accelerare la riduzione delle emissioni del trasporto stradale su una serie di percorsi, anche attraverso lo sviluppo di infrastrutture e la rapida diffusione di veicoli a zero e basse emissioni”.Inoltre, al di fuori dei negoziati formali, la Cop28 ha visto diversi altri documenti e iniziative in materia che supportano la realizzazione di questo impegno sul trasporto stradale. Sempre nell’ambito della giornata “Azione multilivello, urbanizzazione e trasporti” della scorsa Cop28, viene citato il Road Transport Breakthrough, che nell’ambito della Breakthrough Agenda dell’Agenzia Internazionale dell’Energia (Aie) e dell’Agenzia internazionale per le energie rinnovabili (Irena) si proponeva di riunire le Parti e collaborare per l’introduzione di veicoli a zero emissioni entro il 2030.La Road Transport Breakthrough aveva indicato le azioni internazionali prioritarie per il 2024, invitando i governi a concordare un calendario entro il quale tutte le vendite di nuovi veicoli stradali dovranno essere a zero emissioni, con obiettivi intermedi per i Paesi che tengano conto del loro livello di sviluppo economico e della capacità di aumentare le infrastrutture. Quest’aspetto tuttavia, nonostante la perdurante irremovibilità degli Stati che hanno delle date fissate, resta ben poco concreto. Del resto, entrambe le Conferenze hanno prodotto documenti che rimandano più o meno esplicitamente a un ventaglio di soluzioni per decarbonizzare un settore così fondamentale e che interseca questioni di sviluppo economico, salute ed evoluzione sociale e urbana.Il passaggio del testimone dalla Cop28, la Conferenza del consenso in cui c’è stato un primo storico accordo sul “phase out” dei combustibili fossili, alla Cop29, la Conferenza incentrata sulla finanza climatica, non sembra però aver portato a prese di posizioni concrete né a delle collaborazioni solide per riformulare il contributo delle Parti al tema dei trasporti. ▪️Questa settimana si dovrebbe chiudere definitivamente un ciclo. Ne sia esempio il di passaggio di consegne tra l’ex presidente del Consiglio Charles Michel e il presidente entrante, lo spagnolo Antonio Costa, in programma venerdì (Link). L’appuntamento più atteso rimane comunque la Plenaria del Parlamento, in programma da oggi a giovedì. Mercoledì, dopo un dibattito con la presidente Ursula von der Leyen sulla sua squadra e sul suo programma, gli eurodeputati voteranno l’approvazione del nuovo Collegio dei Commissari. Nel caso di approvazione la nuova Commissione entrerà in carica il primo dicembre, come inizialmente previsto.Altri temi discussi al Parlamento: bilancio 2025, Baltico, Russia, Corea del Nord, Medio Oriente e COP29 (Link). Mercoledì gli europarlamentari parleranno anche dei prezzi dell’energia e di povertà energetica (Link).A livello di commissioni da ricordare poi le discussioni della commissione Ambiente (ENVI) sulla cooperazione tra le agenzie dell’Unione nel settore delle sostanze chimiche (Link).I presidenti dei gruppi parlamentari saranno intanto, a inizio settimana, in contatto con la presidente della Commissione von der Leyen.Pochi gli appuntamenti della Commissione uscente, nessuno sull’energia (Link).Passando al Consiglio questa settimana sono in programma diversi incontri ufficiali dei ministri europei: il Consiglio Istruzione oggi, il Consiglio Culturadomani, il Consiglio Competitività giovedì e venerdì, il Consiglio Coesione giovedì (Link). In programma domani un tavolo di lavoro (working party) del Consiglio sull’energia, focalizzato sulla situazione energetica in Ucraina, sulla Carta dell’Energia e sulla COP29 (Link).Da segnalare poi Coreper II mercoledì (Link) e venerdì (Link); Coreper I mercoledì (Link) |
| POLICY FOCUS – MERCATI |
| ▪️Non piace ai consumatori la soluzione messa in campo da Arera nel nuovo Codice di Condotta commerciale (v. Staffetta 20/11) per proteggere i clienti da variazioni di condizioni contrattuali unilaterali non adeguatamente comunicate dai venditori di energia. Lo hanno detto oggi Movimento Consumatori e Udicon nella audizioni annuali Arera di oggi. ▪️Sigilli a 3 serbatoi di carburante contenenti complessivamente oltre 8.000 litri di gasolio ed agli erogatori ad essi collegati presso due distributori stradali. È l’esito di un controllo dell’Ufficio delle Dogane e del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Benevento. ▪️Terna ha pubblicato oggi il rapporto mensile sul sistema elettrico in ottobre da cui emerge che il mese scorso il fabbisogno di energia elettrica in Italia è stato pari a 25,5 miliardi di kWh, valore stazionario rispetto a ottobre 2023 (+0,2%). |
Per approfondire le informazioni del Policy Focus puoi trovare dettaglio su: StaffettaQuotidiana, QE, AGEEI
