POLICY FOCUS – 27 DICEMBRE 2022

ITALIA 
🌐 È stato assegnato mercoledì scorso alla Commissione Bilancio della Camera il ddl di conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 18 novembre 2022, n. 176 recante misure urgenti di sostegno nel settore energetico e di finanza pubblica (AC. 730, approvato dal Senato) (scade il 17 gennaio). L’esame in Commissione dovrebbe iniziare la prossima settimana.
 🌐 Dopo la pronuncia del CdS favorevole agli operatori il Governo decide di intervenire sulla questione delle modifiche unilaterali dei contratti di fornitura di elettricità e gas. Nell’ultima bozza del decreto Milleproroghe all’art. 11 comma 8, è infatti prevista una norma che esclude dall’applicazione dell’articolo 3 del DL Aiuti bis le offerte commerciali in scadenza. L’articolo 3, si legge, “non si applica alle clausole contrattuali che consentono all’impresa fornitrice di energia elettrica e gas naturale di aggiornare le condizioni economiche contrattuali alla scadenza delle stesse, nel rispetto dei termini di preavviso contrattualmente previsti e fermo restando il diritto di recesso della controparte”.
 🌐 Il Mit e il Mase hanno predisposto un nuovo piano di ristrutturazione della rete delle aree di servizio autostradali e hanno trasmesso alla Conferenza Stato-Regioni il decreto recante l’approvazione del documento per il rilascio della prevista intesa. A renderlo noto alle federazioni dei gestori della rete carburanti è il dg del Mit, Felice Morisco, in risposta alla comunicazione con cui i sindacati avevano annunciato lo sciopero svolto dal 13 al 16 dicembre sulla rete autostradale. Il dirigente del Mit sottolinea che l’iniziativa mira ad aggiornare il piano, previsto dal decreto interministeriale del 7 agosto 2015, e a recepire “il mutato contesto di riferimento anche in materia di diffusione di combustibili alternativi”.
EUROPA 
🇪🇺 “I 2,2 miliardi di euro della misura Pnrr sulle comunità energetiche potranno essere concessi a fondo perduto”. Lo ha comunicato il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, a conferma di quanto annunciato mercoledì nell’audizione alla Camera. L’Italia – informa una nota – è riuscita a ottenere da Bruxelles il via libera all’utilizzo della misura nella modalità a fondo perduto anziché del prestito. Nei giorni scorsi, durante la sua audizione in Parlamento, il ministro aveva riferito che sulla questione erano in corso “interlocuzioni” con la Commissione e che la risposta formale era attesa “a giorni o a ore”. 
🇪🇺 In vista della proposta di riforma del mercato elettrico che la Commissione europea dovrà presentare entro il primo trimestre del 2023, Cerre ha illustrato a Bruxelles il report “Raccomandazioni per un assetto del mercato dell’elettricità a prova di futuro”. Le cui indicazioni paiono abbastanza in linea con il recente non-paper della Commissione.  Il  think tank europeo, di cui fa parte anche la presidente di Acer e componente del collegio Arera Clara Poletti, ritiene che il mercato interno dell’energia elettrica abbia “funzionato bene durante la crisi” ma “occorre promuovere un’ulteriore integrazione”. Più in particolare, nel breve termine servono “più seri sforzi di riduzione della domanda a livello europeo”, combinati “con un sostegno mirato per i gruppi più vulnerabili”.
🇪🇺 Prove di disgelo sulla questione degli incentivi green degli Stati Uniti. Il dipartimento del Tesoro Usa ha rinviato a marzo la pubblicazione del regolamento per poter accedere ai benefici fiscali garantiti dall’Inflaction Reduction Act per le tecnologie green – comprese batterie e auto elettriche – che avevano indispettito gli alleati europei e asiatici. Francia e Germania in una nota congiunta hanno chiesto a Washington di trovare un accordo sulla questione e di favorire la trasparenza da entrambe i lati dell’Atlantico. 
MERCATI
📈 Nel 2022 i dati di Snam Rete Gas evidenziano un deciso aumento delle esportazioni di gas verso l’estero rispetto all’anno passato: i movimenti totali in uscita fino alla giornata di ieri risultano quasi triplicati a oltre 4 miliardi di mc, di cui 0,9 mld mc fisicamente transitati dl territorio italiano all’estero, principalmente verso Svizzera e Austria – da cui il gas può proseguire anche per Francia e Germania – ma con un deciso incremento anche dei flussi verso la Slovenia.
📈 Per la maggior parte delle case automobilistiche anche il 2022, dopo il magrissimo 2021 e il pandemico 2020, si chiuderà in perdita. Con tutta probabilità tra i primi dieci marchi, ma anche tra i primi diciotto, nella classifica delle vendite solo due archivieranno l’anno in positivo (e non di poco): Toyota e, ancor di più, Dacia. Non a caso alfieri delle motorizzazioni e alimentazioni più apprezzate dai consumatori: l’ibrido e il Gpl.
📈 A dicembre 2022 si stima un aumento sia dell’indice del clima di fiducia dei consumatori (da 98,1 a 102,5) sia dell’indice composito del clima di fiducia delle imprese (da 106,5 a 107,8). Tutte le serie componenti l’indice di fiducia dei consumatori sono in miglioramento eccetto i giudizi sul bilancio familiare. I quattro indicatori calcolati mensilmente a partire dalle stesse componenti aumentano, seppur con intensità diverse, riflettendo le variazioni registrate dalle singole variabili rilevate. In particolare, il clima economico e il clima futuro registrano gli incrementi più decisi (rispettivamente da 95,2 a 106,3 e da 102,8 a 108,2); il clima personale e quello corrente aumentano in modo più contenuto (nell’ordine da 99,0 a 101,2 e da 94,9 a 98,6).
Con riferimento alle imprese, il clima di fiducia migliora in tutti i comparti ad eccezione della manifattura. Più in dettaglio, i servizi di mercato e soprattutto le costruzioni registrano gli incrementi più marcati (l’indice passa da 99,0 a 102,3 e da 151,9 a 156,6, rispettivamente); nel commercio al dettaglio si stima un lieve aumento dell’indice (da 112,4 a 112,6) mentre nella manifattura la fiducia è in peggioramento (l’indice passa da 102,5 a 101,4).