Policy focus – 27 gennaio 2026

POLICY FOCUS – ITALIA 
▪️Martedì alle 10:30 le commissioni Ambiente e Attività produttive della Camera ascoltano sindacati, Aidic, l’associazione sì alle energie rinnovabili e no al nucleare, lbl, Walter Tosto e Aiee sul Ddl nucleare. Alle 11 l’assemblea della Camera svolge interpellanze e interrogazioni. Sempre alle 11, la commissione parlamentare d’inchiesta Moby Prince svolge audizioni. Alle 11:55 la commissione Ambiente della Camera ascolta Carpi e Biorepack sulle borse di plastica. Alle 13:30 il Copasir ascolta l’ad di Terna Giuseppina Di Foggia. Alle 14 la commissione Trasporti della Camera svolge interrogazioni su questioni di competenza Mit. Alle 15:45 la commissione Politiche UE del Senato esamina il Ddl delega UE 2025 (alle 14 scade il termine per la presentazione degli emendamenti), nonché la relazione sulla partecipazione all’UE. Le commissioni Affari costituzionali e Bilancio della Camera esaminano il DL Milleproroghe (in allegato gli emendamenti). Non sono previste votazioni.Mercoledì alle 8:30 la commissione parlamentare per la Semplificazione ascolta Enel sui rapporti tra cittadino, imprese e PA. Alle 13 la commissione Ambiente del Senato ascolta il ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto sugli accumuli. Alle 14 la commissione Agricoltura della Camera ascolta il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida sul Pnrr. Alle 14:45 le commissioni Ambiente e Attività produttive della Camera esaminano lo schema di Dlgs su batterie e rifiuti di batterie. Sono previste votazioni. Alle 15 l’assemblea della Camera svolge le interrogazioni a risposta immediata. Sempre alle 15, la commissione Ambiente della Camera svolge interrogazioni su questioni di competenza Mase. La commissione Ambiente della Camera esamina il Ddl delega sulle autorizzazioni paesaggistiche. Sono previste votazioni. Le commissioni Ambiente e Attività produttive esaminano, con votazioni, il Ddl nucleare.Giovedì l’assemblea del Senato svolge gli atti di sindacato ispettivo e, alle 15, le interrogazioni a risposta immediata. Alle 8:30 la commissione Esteri della Camera svolge audizioni sulle dinamiche geopolitiche nell’Artico. Alle 11 la commissione parlamentare d’inchiesta sulla pandemia prosegue l’audizione dell’ex direttore generale delle Dogane Marcello Minenna. Alle 12 in commissione Ambiente della Camera scade il termine per gli emendamenti alla Pdl 1562 Santillo su edilizia pubblica e incentivi edilizi. Alle 13:30 la commissione Ambiente della Camera svolta il movimento BastaImpianti sulla pianificazione e la gestione degli impianti di rifiuti a Caserta.Venerdì alle 9:30 l’assemblea della Camera svolge le interpellanze urgenti.Intanto è arrivato in Parlamento o schema di decreto legislativo di attuazione della direttiva UE 2024/1203 dell’11 aprile 2024 sulla tutela penale dell’ambiente che sostituisce le direttive 2008/99/CE e 2009/123/CE (v. Staffetta 20/01). Si tratta della direttiva Ecoreati, che è stata assegnata alle commissioni Giustizia, con termine per il parere fissato il 2 marzo. 

▪️Il Gse ha prorogato al 9 marzo 2026 il termine inizialmente previsto per il 28 febbraio per la presentazione della garanzia incondizionata relativa al contratto da parte dei clienti finali energivori/aggregatori e dei soggetti terzi delegati, in linea con quanto previsto dalle Regole Operative (v. Staffetta 15/12/25).Inoltre, scrive il Gse in una nota, a decorrere dal 16 febbraio ed entro il 9 marzo, si potrà sottoscrivere l’addendum al contratto finalizzato alla delega, mediante l’apposita funzionalità presente nel Portale E-Release .Il termine ultimo del 9 marzo, scrive il Gse, è funzionale al consolidamento del perimetro dei soggetti (clienti finali energivori/aggregatori e soggetti terzi delegati) che parteciperanno alla procedura competitiva, a valle dell’attivazione dell’addendum.Il Gse evidenzia che la facoltà di sottoscrivere l’addendum verrà concessa nuovamente ai clienti finali energivori/aggregatori e ai soggetti terzi delegati che non abbiano già sottoscritto l’addendum stesso entro il 9 marzo 2026, solo a seguito della pubblicazione degli esiti della predetta procedura competitiva.Il Gse ricorda infine che l’attivazione dell’addendum è subordinata all’esito positivo della valutazione delle garanzie presentate.

▪️Rispetto agli ultimi elenchi generali pubblicati a settembre (v. Staffetta 02/09/25), cresce di circa 500 unità la lista dei progetti che hanno rinunciato agli incentivi del Parco Agrisolare Pnrr, che in tutto sono ora oltre 2.500 per circa 212 milioni di euro contro poco più di 2.000 per circa 150 mln dell’elenco del 1 settembre. Il totale dei progetti ammessi resta invece praticamente invariato a 22.943 (22.942 in settembre) per circa 2,35 miliardi di contributi, anche se l’elenco dei progetti non è identico al precedente.

▪️Luisa Mosna, magistrata ordinaria e già componente aggregata della commissione, è stata nominata presidente della commissione Pnrr Pniec del ministero dell’Ambiente con il decreto ministeriale 467 del 23 dicembre 2025. La commissione, ricordiamo, si occupa, in particolare, delle valutazioni ambientali dei progetti di grandi impianti eolici e fotovoltaici. Mosna succede a Massimiliano Atelli, che si era dimesso il 15 settembre, con presa d’atto mediante DM 268 del 23 settembre 2025. 

▪️Perde ancora pezzo l’elenco dei progetti di nuove stazioni di ricarica per auto elettriche da finanziare con i fondi del Pnrr. Un decreto direttoriale del Mase pubblicato in questi giorni prende atto, escludendolo dalla graduatoria, della rinuncia a circa 611mila euro di incentivi di un progetto per 47 stazioni di ricarica in centri urbani in Veneto portato avanti da un costituendo raggruppamento di imprese guidato da Thef Charging Srl. Il progetto era stato inizialmente selezionato nell’ambito del primo dei due bandi Pnrr del 2024 (v. Staffetta 13/12/24). Come segnalato i bandi per l’incentivazione dei sistemi di ricarica in ambito urbano ed extraurbano hanno avuto ritorni molto inferiori alle risorse disponibili (v. Staffetta 16/12/24)contribuendo alla decisione del governo di dirottare il grosso dei fondi stanziati verso altri impieghi (v. Staffetta 20/05/25).
POLICY FOCUS – EUROPA E MONDO
▪️Venerdì a Roma la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, e il cancelliere tedesco, Friedrich Merz, hanno partecipato prima al vertice intergovernativo, che si è tenuto a Villa Doria Pamphilj, e poi al forum imprenditoriale tra i due Paesi, all’Hotel Parco dei Principi. Alla fine del vertice intergovernativo, Meloni e Merz hanno firmato il protocollo su un piano d’azione Italia-Germania per la cooperazione strategica bilaterale e dell’UE, e un accordo per il rafforzamento della cooperazione su sicurezza, difesa e resilienza. Nel protocollo si cita la competitività come uno dei settori chiave della cooperazione a livello europeo, si sottolinea l’importanza di una transizione nel rispetto del principio della neutralità tecnologica, si promette di lavorare congiuntamente nella ricerca sull’idrogeno verde, si evidenzia la necessità di armonizzare le tariffe gas transfrontaliere e di ridurre i prezzi dell’energia, e ci si impegna a cooperare sul corridoio idrogeno SoutH2 Corridor.

▪️Il Consiglio UE ha adottato il regolamento sulla graduale eliminazione delle importazioni di Gnl e gas via tubo dalla Russia (v. Staffetta 18/12/25), nell’ambito dell’ultimo pacchetto di sanzioni (v. Staffetta 24/10/25). In base al regolamento, si legge in una nota del Consiglio, sarà vietata l’importazione di Gnl e gas via tubo dalla Russia. Il divieto entrerà in vigore sei settimane dopo l’entrata in vigore del regolamento. Per i contratti esistenti è previsto un periodo di transizione, per limitare l’impatto sui prezzi e sui mercati. Il divieto totale per le importazioni di Gnl entrerà in vigore dall’inizio del 2027, per le importazioni di gas tramite gasdotto dall’autunno 2027.Prima di autorizzare l’ingresso delle importazioni di gas nell’Unione, i paesi dell’UE verificheranno il paese in cui è stato prodotto il gas.Il mancato rispetto delle nuove norme, si legge ancora, può comportare sanzioni massime pari a 2,5 milioni di euro per le persone fisiche e 40 milioni di euro per le aziende, pari ad almeno il 3,5% del fatturato annuo mondiale totale dell’azienda o al 300% del fatturato stimato delle transazioni.Entro il 1° marzo 2026, i paesi dell’UE dovranno predisporre piani nazionali per diversificare le forniture di gas e identificare le potenziali sfide nella sostituzione del gas russo. A tal fine, le aziende saranno tenute a notificare alle autorità e alla Commissione eventuali contratti di fornitura di gas russo rimanenti. Anche i paesi dell’UE che ancora importano petrolio russo dovranno presentare piani di diversificazione.In caso di emergenza e minaccia alla sicurezza dell’approvvigionamento in uno o più paesi dell’UE, la Commissione può sospendere il divieto di importazione per un massimo di quattro settimane.Il regolamento dovrà essere pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dell’UE ed entrerà in vigore il giorno successivo alla pubblicazione e si applicherà direttamente in tutti i paesi dell’UE. La Commissione prevede inoltre di proporre una legislazione per eliminare gradualmente le importazioni di petrolio russo entro la fine del 2027.
POLICY FOCUS – MERCATI
▪️L’Aie prevede che quest’anno l’Europa importerà una quantità record di gas naturale liquefatto, in un contesto di forte aumento dell’offerta globale di Gnl. E’ quanto si legge nel Quarterly Gas Market Report dell’Agenzia, da cui emerge che nel 2025 la domanda globale di gas è aumentata di poco meno di un 1% ma, come già segnalato analizzando i dati preliminari (v. Staffetta 19/01), di un 3% in Europa.Secondo il rapporto nel 2026 l’Europa dovrebbe importare un quantitativo record di 185 miliardi di metri cubi di Gnl, in aumento rispetto al precedente record di 175 miliardi di metri cubi del 2025.Secondo l’agenzia, si prevede che l’offerta globale di Gnl crescerà di oltre il 7% nel 2026, il ritmo più rapido dal 2019, con il Nord America che rappresenterà la stragrande maggioranza dell’aumento di 40 miliardi di metri cubi.I progetti nordamericani hanno dominato la nuova capacità nel 2025, con un aumento dell’offerta globale di Gnl di quasi il 7%. Gli Stati Uniti hanno guidato l’attività di investimento, approvando oltre 80 miliardi di metri cubi di capacità annua, secondo il rapporto.

▪️Vitol ha programmato una manutenzione parziale presso la raffineria di Sarroch in provincia di Cagliari, con avvio dei lavori previsto per marzo.Il trader svizzero prevede di effettuare interventi di manutenzione sull’unità di distillazione vacuum per circa un mese e sull’unità di visbreaking a servizio dell’impianto di produzione dell’energia elettrica per 36 giorni. La notizia della manutenzione è stata data dalla stampa specializzata internazionale, citando un rapporto di IIR Energy, la divisione di Industrial Info Resources (IIR) che fornisce market intelligence per il settore energetico. Situata sulla costa sud-occidentale della Sardegna, la raffineria Saras è una delle più grandi d’Europa e rappresenta circa il 20% della capacità totale di raffinazione italiana. Si tratta inoltre della più grande raffineria su sito unico nel Mediterraneo, con una produzione stimata in circa 150.000 barili al giorno di distillati medi e 90.000 barili al giorno di benzina e altri gas leggeri. Nel 2024, Vitol ha acquisito il controllo totale della raffineria dalla famiglia italiana Moratti e tramite un’operazione di delisting da Piazza Affari della società quotata Saras.

▪️Dopo l’addio a Lukoil Italia (v. Staffetta 13/01) Guido Orlando passa all’operatore siciliano Nobile Oil Group.

Per approfondire le informazioni del Policy Focus puoi trovare dettaglio su: StaffettaQuotidiana, QE, AGEEI