Policy focus – 27 marzo 2025

POLICY FOCUS – ITALIA 
▪️Per il decreto bollette serve ancora tempo. Oggi è avvenuto l’esame di ammissibilità degli emendamenti e in serata, in esito ai ricorsi, alcune proposte già dichiarate inammissibili sono state ripescate. Tuttavia il voto degli emendamenti resta un’incognita tra pareri del governo e impegni politici. “La prossima settimana – ha spiegato oggi il relatore Gianluca Caramanna (FdI) alla Staffetta – ci sono più esigenze, sia perché il Partito democratico ha un seminario giovedì e venerdì, sia perché la Lega ha il congresso sabato e domenica. Quindi non sappiamo se riusciremo a iniziare a votare i primi giorni della settimana o slitterà tutto alla settimana successiva, visto che prima dovremo dare il tempo al governo di dare tutti i pareri”. L’ipotesi è di arrivare questa sera a una lista finale tra i 160 e i 180 emendamenti da votare tutti senza segnalazioni dopo la chiusura del vaglio delle ammissibilità: “Se ci saranno i pareri la settimana prossima a quel punto potremmo anche cominciare martedì o mercoledì, ma purtroppo non potremmo comunque andare troppo in là di fronte alle altre esigenze. Se dovessimo far slittare il voto in Commissione, slitterebbe anche l’aula, che non sarebbe più fissata il 7 ma il 14 aprile”.

▪️La commissione Attività produttive della Camera ha dato parere positivo alla nomina dell’avvocata Francesca Mariotti alla presidenza dell’Enea. L’ex direttrice generale di Confindustria scelta dal ministro Gilberto Pichetto Fratin, oltre ad avere il favore dei partiti di maggioranza, ha avuto il voto contrario solo del Movimento 5 stelle, mentre Pd e Avs si sono astenuti. 


▪️Per progetti fortemente innovativi, che spesso insistono sulle stesse aree, come nel caso dell’eolico offshore, si potrebbero “elaborare schemi giuridici più avanzati” di quelli attuali, si potrebbe “ripensare l’idea che il modello dell’autorizzazione debba essere quello più adatto nel campo dell’energia”, per dare “più spazio a un modello concessorio”. Lo spunto è stato lanciato ieri dal giurista Massimiliano Atelli, da diversi anni alla guida delle commissioni tecniche per la valutazione ambientale del ministero dell’Ambiente, durante un convegno organizzato a Roma sul fotovoltaico flottante.La proposta di Atelli non è nuova. Qualche mese fa l’economista Federico Boschi, capodipartimento Energia del Mase, aveva detto sostanzialmente la stessa cosa, sottolineando che il modello scelto dall’Italia, che lascia agli operatori la libertà di scegliere le aree di mare dove realizzare i parchi eolici, faceva crescere i costi per il sistema, creando competizione nella ricerca delle aree (v. Staffetta 27/11/24). I costi per l’eolico offshore erano invece più contenuti, ragionava Boschi, in Paesi come la Francia, che prima individua le aree di mare e poi le mette all’asta, aggiudicandole ai parchi eolici che producono energia al prezzo più basso (v. Staffetta 16/05/24).

▪️Il Gip di Santa Maria Capua a Vetere ha disposto oggi l’esecuzione di un decreto di sequestro preventivo nei confronti di 5 società e 7 persone fisiche, per 112 milioni di euro, derivanti da una presunta frode carosello sui carburanti con lo scopo di evadere l’Iva. Le indagini sono state svolge dal nucleo di polizia economico finanziaria di Caserta, su delega della procura di Santa Maria. La procura fa sapere che i reati contestati risalgono al periodo 2018-2021. In una prima fase, la frode è stata perpetrata mediante l’utilizzo di società cartiere, mentre in una seconda sono state utilizzate false dichiarazioni d’intento. La frode, si legge, ha permesso di evadere circa 113 milioni di Iva su 600 milioni di gasolio e benzina. L’indagato principale, scrive la procura, è una società di distribuzione petrolifera proprietaria di circa 300 distributori di carburante in tutta Italia. Secondo l’Ansa, si tratta della Penta Petroli. Il quotidiano locale CasertaCE indica tra le aziende colpite dai sequestri anche la Califano Service, la Vito Service, la Pa.Gi. Carburanti e la Carbuarena.

▪️Auto e camion con il logo “Tour d’Europe” hanno iniziato un viaggio di tre mesi attraverso 20 diversi Paesi europei per dimostrare a cittadini e policy maker il potenziale di decarbonizzazione offerto dai biocarburanti in purezza e miscelati per la decarbonizzazione del trasporto stradale, a fianco di altre soluzioni come elettrificazione e idrogeno. Lo fa sapere Unem in una nota, spiegando che durante l’iniziativa, che attraverserà l’Europa da nord a sud e da ovest a est i veicoli leggeri e pesanti alimentati con questi carburanti, messi a disposizione dai principali carmakers, si fermeranno a fare rifornimento in diverse città europee, anche italiane. Si affiancheranno altri eventi, come visite a bioraffinerie e ad impianti, convegni e altre iniziative sul territorio per dialogare con gli stakeholder locali sull’importanza di ridurre le emissioni dei trasporti e mitigare insieme i cambiamenti climatici.

▪️“Il concetto di ‘Povertà energetica’ diventa importantissimo al fine della individuazione del ‘cliente vulnerabile’ e della definizione delle relative politiche. Il recepimento della Direttiva diventa, dunque, un passaggio delicatissimo e fondamentale per la definizione delle prossime politiche a tutela delle categorie più deboli”. Lo ha detto Giuseppe Moles, amministratore delegato di Acquirente Unico, durante l’audizione sulla delega al Governo per il recepimento delle direttive europee e l’attuazione di altri atti dell’Unione europea – Legge di delegazione europea 2024, presso la Commissione “Politiche dell’Unione Europea” della Camera dei Deputati.

▪️Rse e l’Istituto nazionale di ottica del Consiglio nazionale delle ricerche hanno siglato oggi un accordo di collaborazione per sviluppare congiuntamente studi, attività di ricerca e sperimentazione nel campo della fusione nucleare per confinamento inerziale.Il protocollo, si legge in una nota, mira a realizzare attività di ricerca e a promuovere lo sviluppo di tecnologie innovative per la produzione di energia da fusione nucleare a confinamento inerziale attraverso laser di alta potenza, con lo scopo di incrementare le conoscenze scientifiche in un settore strategico per la transizione energetica.
POLICY FOCUS – EUROPA E MONDO
▪️Quarto aumento dei prezzi d’acquisto e quinto delle quotazioni del Mediterraneo di benzina e diesel. Le quotazioni in tempo reale sul Gasoil di Londra, indicano un aumento dall’aperura odierna. Questa mattina la benzina ha incamerato 2 euro per mille litri, i gasoli autotrazione e agricolo 2, il risca 5 e il denso Btz 6 euro per mille chili. Dalle forchette medie rilevate dalla Staffetta nelle tre macroaree di riferimento si può ricavare, in base alle variazioni indicate, il prezzo medio Siva della benzina, che si aggira intorno ai 1323 euro per mille litri al Nord, ai 1334 al Centro e ai 1342 al Sud e Isole. Il divario di prezzo tra le aree Nord e Centro è di 11 euro e tra Centro e Sud e Isole di 9. Il prezzo medio Siva del gasolio autotrazione è di 1229 euro al Nord, di 1240 al Centro e di 1258 al Sud e Isole. Il divario di prezzo tra le aree Nord e Centro è di 11 euro e tra Centro e Sud e Isole di 17. Il prezzo medio Siva del risca è di 977 euro al Nord, di 979 al Centro e di 1009 al Sud e Isole. Il divario di prezzo tra le aree Nord e Centro è di 2 euro e tra Centro e Sud e Isole di 30. Sul Cif Med del 25 marzo, convertito in euro al cambio di 1,0825 dollari, la benzina si è attestata a 508,27 euro per mille litri, il diesel 10ppm a 530,03, il gasolio 0,1 a 532,37, il denso Btz a 417,09 euro per mille chili. Domani la benzina prenderà 2 euro, i gasoli autotrazione e agricolo 1, mentre il denso Btz scenderà di 4. Invariato il risca. Nella tabella pubblichiamo la consueta panoramica delle quotazioni Siva all’acquisto praticate ai rivenditori per pagamento a trenta giorni.

▪️Italgas e il leader francese della distribuzione locale di gas Grdf (Gaz Réseau Distribution France) hanno rinnovato oggi, presso l’Ambasciata d’Italia in Francia, il memorandum of understanding sottoscritto nel 2019 rafforzando la collaborazione strategica incentrata su innovazione, digitalizzazione e sostenibilità delle reti di distribuzione del gas. Il rinnovo dell’intesa è stato firmato da Paolo Gallo, amministratore delegato di Italgas, e Laurence PoirierDietz, a.d. di Grdf, alla presenza dell’ambasciatrice d’Italia a Parigi, Emanuela D’Alessandro. Con il nuovo accordo, i partner confermano il loro reciproco impegno e ampliano il perimetro della cooperazione intensificando lo scambio di conoscenze e tecnologie per affrontare congiuntamente le sfide della transizione energetica. L’aggiornamento degli accordi, rimarca infatti una nota, “valorizza i punti di forza di entrambe le aziende: la Francia è un punto di riferimento nella connessione degli impianti di biometano alla rete di distribuzione, con 624 impianti entro la fine di marzo 2025, un modello virtuoso di economia circolare a supporto della decarbonizzazione. Italgas, invece, ha rivoluzionato la gestione delle reti attraverso la trasformazione digitale, con progetti come Dana, l’avanzato sistema di monitoraggio e controllo remoto che ottimizza l’efficienza e la sicurezza delle infrastrutture, facilitando l’adozione dei gas rinnovabili”. Il memorandum si concentrerà su condivisione di conoscenze e scambi di nuove competenze, best practices e tecnologie per accelerare l’integrazione di biometano, idrogeno e gas rinnovabili e un focus specifico sarà dedicato alla digitalizzazione, all’adozione di strumenti avanzati per il monitoraggio e l’efficienza operativa.
POLICY FOCUS – MERCATI
▪️E’ il colosso del trading Gunvor ad aver fornito il primo carico di Gnl per il nuovo terminal Gnl galleggiante di Snam a largo di Ravenna e la nave dovrebbe arrivare nelle prossime ore. Lo apprende la Staffetta da fonti di mercato.

▪️Sulla Gazzetta Ufficiale del 25 marzo 2025 è pubblicato un comunicato in cui la Corte di Cassazione segnala di aver ricevuto una richiesta del comitato “Energia per tutti” di raccogliere le firme per un referendum che si propone di eliminare gli oneri di sistema dalla bolletta elettrica.

▪️Hera nel 2024 ha realizzato ricavi per 12,9 miliardi di euro (-15,9%), un utile netto di 536 milioni (+28,5%) e un margine operativo lordo di 1,59 mld (+6,2%). Gli investimenti operativi lordi sono ammontati a 860,3 mln (+5,5%) e l’indebitamento netto si è attestato a 3,9 mld. L’incremento del margine operativo, pari a poco meno di 93 mln, è riconducibile al contributo complessivo delle aree energy per 50,2 mln, del ciclo idrico per 25,7 mln, trainato da aumento del Wacc e recupero inflattivo, e alle buone performance dell’area ambiente per 13,6 mln, fattori che hanno più che compensato il venir meno delle marginalità legate al superecobonus. Nel settore energy, in particolare, il gas registra un incremento di oltre 54 mln anche grazie al contesto regolatorio favorevole della distribuzione. In calo invece il Mol dell’energia elettrica (-4,3 mln) per effetto superbonus e di minori volumi forniti in salvaguardia, in parte compensati da maggiori margini di vendita, incremento della clientela con le aste per le tutele graduali e aumento del Wacc nella distribuzione.

▪️Un taglio dei costi per 5-7 miliardi di dollari l’anno entro la fine del 2028, un taglio degli investimenti di 20-22 miliardi di dollari l’anno nel periodo 2025-2028, per concentrarsi sulle attività più remunerative, un aumento dei dividendi dal 30-40 al 40-50% del flusso di cassa operativo, assieme alla conferma degli obiettivi di riduzione delle emissioni, a un aumento delle vendite di Gnl del 4-5% annuo fino al 2030 e a una crescita della produzione di gas e petrolio dell’un percento annuo al 2030. Sono le linee guida della strategia industriale di Shell, presentata ieri agli investitori durante il Capital Markets Day 2025. Il Financial Times rimarca che l’amministratore delegato di Shell, Wael Sawan, annunciando la strategia, ha spiegato che la riduzione dei costi e degli investimenti, soprattutto nelle rinnovabili, faranno aumentare la redditività di Shell, avvicinandola ai competitor statunitensi ExxonMobil e Chevron. 

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