Policy focus – 27 ottobre 2025

POLICY FOCUS – ITALIA 
▪️Quali sono i comuni d’Italia con più progetti eolici e fotovoltaici autorizzati? Quali quelli con più progetti di batterie? I dati della piattaforma Pniec del Gse, a cui abbiamo già dedicato un approfondimento (v. Staffetta 21/10), permettono di rispondere anche a queste domande. Secondo i dati elaborati a partire dai bollettini ufficiali delle Regioni, la gran parte delle autorizzazioni di progetti agrivoltaici, eolici e fotovoltaici si concentra in una manciata di comuni. In particolare, 63 comuni sui circa 7.900 che ci sono in Italia ospitano 13.448 MW di potenza autorizzata, il 53,3% del totale (pari a 25.217 MW a settembre 2025). I primi 20 comuni, con una superficie pari a circa il 2% della superficie italiana, ospitano 7,6 GW di potenza autorizzata, poco meno di un terzo del totale.

▪️Nuovo rinvio del DL Energia ‒ con le norme sulle aree idonee, la saturazione virtuale della rete, l’eliminazione del differenziale Psv-Ttf, le norme su data center e gas release. Mercoledì scorso il ministro dell’Ambiente, Gilberto Pichetto, aveva detto che il decreto-legge sarebbe andato in Consiglio dei ministri il 28 ottobre (v. Staffetta 22/10). Ma così non sarà: il DL, conferma il Mase, non è all’ordine del giorno della riunione di martedì prossimo. Il decreto-legge Energia dovrebbe andare invece in Consiglio dei ministri la prima settimana di novembre.

▪️I dati contenuti nel Rapporto annuale sull’efficienza energetica di Enea (Raee) indicano uno scostamento del 10% rispetto alla traiettoria attesa per raggiungere i risparmi energetici previsti dal Piano nazionale integrato energia e clima (Pniec) al 2030. Gli 0,5 Mtep annui mancanti nel 2024 potrebbero apparire poca cosa, ma è un dato che va interpretato correttamente: trattandosi di un obiettivo cumulato, il risparmio ottenuto in un anno si somma a quello degli anni precedenti fino al 2030. Questo significa che mentre un Mtep conseguito nel 2022 vale 9 Mtep al 2030, lo stesso risparmio ottenuto nel 2028 corrisponderebbe a soli 3 Mtep. Allo stesso modo, recuperare lo scarto attuale richiederà di conseguire un risparmio annuo superiore a 0,5 Mtep, tanto più quanto più in là nel tempo avverrà tale recupero. Lo scostamento, dunque, è più preoccupante di quanto appaia a prima vista, tanto più che risulta in crescita rispetto allo scorso anno.

▪️Sono 609 i soggetti regolamentati “iscritti” all’Ets2, di cui 105 “a basse emissioni”, cioè con meno di mille tonnellate di CO2 l’anno. È uno dei dati forniti da Antonio Andrea Coletti del ministero dell’Ambiente, nell’intervento al convegno di apertura della manifestazione Oil&nonOil, che si chiude oggi a Verona, convegno organizzato da Assogasliquidi, Assopetroli e Unem.

▪️La Conferenza Unificata ha rinviato il parere sul correttivo al Testo Unico Rinnovabili, che era stato inserito in corsa nell’Odg della riunione di ieri. E’ quanto si legge nel resoconto della riunione della Conferenza. Il governo ha trasmesso il Dlgs correttivo alle Camere nei giorni scorsi (v. Staffetta 22/10) e la commissione Attività produttive della Camera e le commissioni Ambiente di entrambi i rami del parlamento hanno programmato un ciclo di audizioni sul provvedimento (v. Staffetta 22/10).

▪️È morto ieri a Torino Franco Reviglio. Nato nel 1935, fu ministro delle Finanze tra il 1979 e il 1981, ministro del Bilancio e della programmazione economica e per gli interventi straordinari nel Mezzogiorno tra il 1992 e il 1993, presidente e amministratore delegato dell’Eni dal 1983 al 1989. Si deve a lui la costituzione della Fondazione Eni Enrico Mattei e dell’Archivio storico dell’Eni.
POLICY FOCUS – EUROPA E MONDO
▪️Il Consiglio europeo di ieri non ha raggiunto un accordo sugli obiettivi climatici al 2040, dopo che, a settembre, il Consiglio UE dei ministri aveva rimesso la decisione ai capi di Stato e di governo (v. Staffetta 18/09). Poiché, poi, dagli obiettivi 2040 dovevano derivare gli Ndc, gli impegni di tagli delle emissioni al 2035 che i firmatari dell’Accordo di Parigi dovevano presentare quest’anno, l’Europa rischia di presentarsi alla Conferenza Onu sul clima, che si terrà dal 10 al 21 novembre in Brasile, senza questi Ndc (v. Staffetta 19/09). Il 4 novembre si terrà una nuova riunione dei ministri UE dell’Ambiente, nuovamente chiamata a discutere questi temi.

▪️Esiste anche un fronte del “sì” al mantenimento stop alla vendita di auto termiche a partire dal 2035, ed è ora uscito allo scoperto. Francia e Spagna, poco prima del Consiglio europeo, hanno consegnato alla Commissione un “non paper” per chiedere di mantenere fede agli obiettivi già fissati per il settore automobilistico. A loro avviso, la prevista revisione dei regolamenti non deve mettere “in alcun modo in discussione l’obiettivo delle emissioni zero” nel 2035, “un riferimento imprescindibile per il settore automotive perché condiziona il proseguimento di progetti industriali, come le gigafactory di batterie”. Nessuna deroga per le ibride plug-in, quindi, e nemmeno per e-fuel e biocarburanti, su cui ha fatto un’apertura anche la presidente von der Leyen.

▪️Nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea serie L del 23 ottobre è pubblicato il regolamento (UE) 2025/2033 del Consiglio del 23 ottobre 2025 che modifica il regolamento (UE) n. 833/2014 concernente misure restrittive in considerazione delle azioni della Russia che destabilizzano la situazione in Ucraina. Si tratta del 19° pacchetto di sanzioni contro la Russia, che include lo stop alle importazioni di Gnl russo (nel 2024 pari a circa 20 miliardi di mc) dal 1° gennaio 2027 (v. Staffetta 23/10).
POLICY FOCUS – MERCATI
▪️Il Gruppo api ha pubblicato i documenti illustrativi relativi alle misure adottate da italiana petroli (IP), in esecuzione del provvedimento con cui l’Antitrust ha dato il via libera all’acquisizione di Esso Italiana, nel 2023.

▪️Le vendite di gasolio hanno solo parzialmente sostituito quelle di olio combustibile nel comparto bunker. Il calo dei consumi è piuttosto dovuto a uno spostamento all’estero degli approvvigionamenti. Lo scrive Assocostieri dopo la diffusione dei dati sui consumi petroliferi nel mese di settembre. L’effetto “di sostituzione dell’olio combustibile con gasolio”, si legge in una nota, “non rispecchia la realtà, né a livello generale né per il singolo mese considerato. Infatti”, sottolinea l’associazione, “a settembre si registra un aumento delle vendite di gasolio pari a +30 kt, mentre le vendite di fuel oil registrano un calo pari a 80 kt, con un saldo netto di -50 kt in un mese. Si tratta di più di 50.000 tonnellate che l’Italia ha perso poiché si tratta di vendite spostate all’estero”.

▪️Arera ha pubblicato oggi pomeriggio la delibera con cui ha accolto gli impegni di Enel sui procedimenti avviati tra 2023 e 2025 per violazioni del Remit in relazione a inadeguate comunicazioni sulle indisponibilità di suoi impianti di produzione. Gli impegni sono di tre ordini e hanno un valore compreso tra 0,9 e 1,3 milioni di euro scrive Arera nella delibera.

▪️Mercato internazionale. Negli ultimi sette giorni monitorati, le quotazioni di greggi e prodotti sono aumentate, parallelamente all’escalation di nuove sanzioni Usa contro la Russia. Nella settimana monitorata, il Paniere Opec, composto da 12 greggi diversi, è salito a 67,25 dollari al barile (+4,34), il Light crude a 61,79 (+4,33), il Brent a 65,99 (+4,93), il Murban a 69 (+5,99). In merito ai prodotti, la media delle quotazioni Cif della benzina 10 ppm è aumentata a 720,63 $/t (+15,63), del gasolio 10 ppm a 720,5 (+64,13), del risca 0,1% a 705,88 (+61,13) del Btz a 419,63 (+28,63), dell’Atz a 407,63 (+16,25). In particolare sul mercato Cif di Rotterdam la quotazione del diesel 10 ppm presenta oscillazioni che vanno da un minimo di 718,5 ad un massimo di 719 dollari tonnellata, quelle della benzina da 732,5 a 733. Mercato interno. Quotazioni in Mediterraneo in salita nell’ultima settimana, ma la batosta arriverà lunedì, a causa delle tensioni internazionali innescate dalle sanzioni Usa alle compagnie petrolifere russe. Rispetto a venerdì scorso, in base alle indicazioni giornaliere del Mediterraneo, la benzina è rincarata di 10 euro per mille litri, il gasolio autotrazione (agricolo e motopesca) di 17, il gasolio risca 0,1 di 14, mentre il denso Btz è arretrato di 6 euro per mille chili. Questa mattina la benzina ha incamerato 9 euro, i gasoli autotrazione e agricolo 14, il risca 11 e il denso Btz 5. Per lunedì la benzina dovrebbe schizzare di 20 euro, i gasoli autotrazione e agricolo di 35, il risca di 34 e il denso Btz di 19. Stabile la media settimanale del Gpl miscela (uso comb).

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