| POLICY FOCUS – ITALIA |
| ▪️La legge regionale della Sardegna, la numero 5 del 3 luglio 2024, vieta per 18 mesi o fino alla definizione delle aree idonee l’installazione di parchi eolici e fotovoltaici nell’Isola (v. Staffetta 04/07). La moratoria è stata impugnata dal governo davanti alla Corte costituzionale (v. Staffetta 08/08). Dal divieto di installazione di nuovi impianti rinnovabili sono nel contempo esentati i progetti che hanno iniziato i lavori prima dell’entrata in vigore della legge e il 14 agosto la giunta regionale, guidata dalla presidente Alessandra Todde, ha reso noti i numeri dei progetti che potranno procedere con i lavori – poiché iniziati prima del 3 luglio. ▪️E’ stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 26 agosto il nuovo decreto interministeriale che istituisce il sistema nazionale di certificazione della sostenibilità dei biocombustibili, aggiornando l DM del 14 novembre 2019 (v. Staffetta 29/11/19). Il nuovo decreto estende tra le altre cose l’ambito di applicazione del sistema di certificazione prima riferito solo ai biocarburanti e bioliquidi. ▪️Dopo Trento (v. Staffetta 16/03/21) e Frosinone (v. Staffetta 11/06), l’Antitrust invita anche la provincia di Belluno a favorire la concorrenza nel campo del mini idroelettrico, nello specifico mettendo a gara le concessioni di piccola derivazione idroelettrica, scadute il 31 luglio scorso, in attuazione della direttiva Bolkestein. E’ quanto si legge nell’ultima segnalazione del Garante sul tema, pubblicata sul bollettino del 26 agosto ▪️La Consip EE22, la gara appena bandita con cui le PA italiane si approvvigioneranno di energia elettrica per il 2025, è la prima indetta in vigenza del nuovo codice degli appalti, ma al netto dei necessari adeguamenti le regole contrattuali sono praticamente invariate, mentre le novità di rilievo sono il ritorno del contratto a 24 mesi, che mancava dalla gara per il 2022, e l’articolo sulle modifiche contrattuali, che apre ad esempio alla possibilità di allineare le scadenze delle diverse forniture. Di seguito l’analisi di Giuliano Sarricchio di Controllabolletta.it, società di consulenza che assiste le PA nella gestione della spesa energetica. ▪️È stata pubblicata il 16 agosto sul sito del ministero delle Imprese e del Made in Italy la circolare operativa relativa al Piano Transizione 5.0, la misura Pnrr che riconosce un credito d’imposta alle imprese che effettuano nuovi investimenti in strutture produttive situate in Italia. La circolare operativa, sottolinea il Gse in un avviso dei giorni scorsi, fornisce chiarimenti tecnici in relazione a specifici profili, utili ai fini della corretta applicazione della nuova disciplina agevolativa. Tutti i documenti necessari allo svolgimento della procedura sono disponibili anche nella sezione “Transizione 5.0 > Documenti” del sito Gse. |
| POLICY FOCUS – EUROPA E MONDO |
| ▪️Mercoledì scorso la Repubblica Ceca ha annunciato il suo candidato al ruolo di commissario europeo: si tratta del ministro dell’Industria e del Commercio, Jozef Síkela. Síkela aveva guidato, durante la presidenza ceca del Consiglio europeo nella seconda metà del 2022, i negoziati sulle misure per contrastare la crisi dei prezzi seguita all’invasione russa dell’Ucraina: dal tetto al prezzo del gas (v. Staffetta 19/12/22) e del petrolio (v. Staffetta 06/10/22), agli acquisti comuni di gas (v. Staffetta 25/11/22) e alla riduzione dei consumi (v. Staffetta 26/07/22), fino alla tassa sugli extraprofitti degli impianti rinnovabili (v. Staffetta 30/09/22). ▪️E’ stata una delle notizie di maggior peso uscite in agosto: quella che nel settembre 2022 ha portato alla distruzione con l’esplosivo di 3 delle 4 linee dei gasdotti Russia-Germania Nord Stream 1 e 2 (v. Staffetta 27/09/22) fu un’operazione ideata nel maggio 2022 da un gruppo di esponenti delle forze armate ucraine e uomini d’affari ucraini, di cui il presidente Volodimyr Zelenski era al corrente, ancorché all’ultimo momento avrebbe cercato di fermarla su pressione Usa. ▪️Sui circuiti elettronici internazionali, le quotazioni del petrolio stanno aumentando rapidamente, col Brent che ha riguadagnato quota 80, mentre l’offerta globale è sempre più minacciata dall’incertezza geopolitica. Tra Israele e Hezbollah sono stati sferrati attacchi domenica, col più grande impiego di forze militari a partire dal 2006. Nel frattempo, la Russia ha lanciato un importante attacco di missili e droni in Ucraina, mentre il governo libico di Bengasi, che controlla la maggior parte delle infrastrutture petrolifere, annuncia di aver sospeso la produzione di petrolio. Sebbene le speranze di un taglio dei tassi di interesse avessero già alimentato il sentiment rialzista sui mercati, sono la geopolitica e i rischi legati all’offerta che stanno facendo risalire i prezzi. La combinazione di attacchi israeliani contro Hezbollah in Libano, di un importante attacco missilistico e con droni contro l’Ucraina da parte della Russia e della dichiarazione di forza maggiore da parte del governo libico di Bengasi su tutti gli impianti petroliferi ha fatto aumentare drasticamente i prezzi del petrolio. |
| POLICY FOCUS – MERCATI |
| ▪️Ancora in rialzo i prezzi all’ingrosso del gas, che in Italia trainano al rialzo anche quelli elettrici. Il Ttf front month (contratto di settembre) che ieri a ha chiuso a 37,7 €/MWh, oggi a ridosso della chiusura delle contrattazioni era oltre 38,3. Analogamente il contratto per dicembre dalla chiusura di ieri a 41,4, oggi verso fine giornata era salito a quasi 42,2. In Italia l’IG Index del Gme cresce ancora nella valutazione per domani: 42,21 € contro i 41,28 dell’assessment precedente. Incremento anche per il Pun elettrico, che per domani arrotonda ancora al rialzo a 143,15 €/MWh contro 142,09 di oggi. ▪️La domanda di gas globale cresce costantemente, con un +1,5% nel 2023 e un +2,1% stimato per il 2024, mentre l’incremento dell’offerta resta limitato. L’Asia è il motore principale della crescita della domanda, mentre il Nord America e il Medio Oriente guidano le esportazioni. Se la domanda di gas dovesse continuare a crescere come negli ultimi 4 anni, senza uno sviluppo aggiuntivo della produzione, si prevede un deficit dell’offerta globale del 22% entro il 2030. È quanto si legge nell’ultimo Global Gas Report 2024 pubblicato dall’International Gas Union, Snam e Rystad Energy. Secondo il rapporto, gli obiettivi di decarbonizzazione al 2030 non verranno raggiunti. Per contenere la crescita delle emissioni, l’industria del gas raccomanda di investire nel gas naturale, nel biometano, nella cattura e stoccaggio di CO2 e nell’idrogeno prodotto da rinnovabili o da gas naturale. ▪️Varas comunica in una nota di aver superato la soglia del 90% del capitale sociale di Saras (v. Staffetta 26/08), che sulla base delle adesioni all’offerta pervenute ieri, 26 agosto, nell’ambito del periodo di riapertura dei termini nonché sulla base degli acquisti di azioni Saras effettuati dall’offerente al di fuori dell’offerta. |
Per approfondire le informazioni del Policy Focus puoi trovare dettaglio su: StaffettaQuotidiana, AGEEI
