Policy focus – 28 aprile 2025

POLICY FOCUS – ITALIA 
▪️Un nuovo decreto-legge per ridurre in modo strutturale i costi energetici per l’industria, che preveda interventi immediati e mirati a sostegno delle imprese e dei distretti industriali attualmente esclusi dalle misure approvate. All’indomani dell’approvazione definitiva del Decreto Bollette (v. Staffetta 23/04), Confindustria diffonde una nota molto dura esprimendo “forte preoccupazione e contrarietà per l’assenza di misure concrete a sostegno del cuore produttivo del Paese”.Nell’ottica di perseguire l’interesse generale che guida costantemente la sua azione, si legge in una nota, Confindustria aveva avanzato proposte di modifica a costo zero, finalizzate ad avviare un primo, reale e strutturale alleggerimento del peso delle bollette energetiche per le imprese. Il riferimento è alle norme per estendere anche alle Pmi industriali la riduzione degli oneri di sistema, alla possibilità di fornire energia alle imprese industriali con contratti a lungo termine da parte del Gse, alla eliminazione dello spread esistente tra il mercato europeo e quello italiano del gas che grava per 1,3 miliardi di euro all’anno, alla gas e biometano release, alla rimozione dei vincoli per installare impianti rinnovabili sulle aree industriali bloccate dal DL Agricoltura dello scorso anno (v. Staffetta 12/03).“Tuttavia, tra emendamenti dichiarati inammissibili, inviti al ritiro e l’assenza di pareri da parte dei ministeri competenti, si è persa un’altra occasione utile per intervenire in maniera efficace”, scrive l’associazione.Il Decreto Bollette, prosegue Confindustria, “non prevede nulla per l’alimentare, il tessile, la farmaceutica, la componentistica automotive, l’arredo, la meccanica, il calzaturiero, le telecomunicazioni, per citare alcuni tra i tanti esempi che si potrebbero fare di eccellenze del Made in Italy”.“Vale la pena ricordare – si legge ancora – che la bolletta di tutta l’industria italiana supera abbondantemente i 20 miliardi di euro all’anno e le nostre imprese continuano a subire uno spread energetico che supera il 35% e che arriva anche a toccare punte dell’80% nel confronto con i Paesi europei. Inoltre, è necessario essere consapevoli che i consumi industriali italiani rappresentano il 42% del fabbisogno energetico nazionale (125 TWh) e per le imprese il prezzo dell’energia viene calcolato in base al costo dell’elettricità prodotta con il gas, che è la più cara. La produzione di energia rinnovabile che rappresenta il 45% dell’energia prodotta con 115 TWh non concorre alla formazione di un prezzo più competitivo per l’industria. È una situazione insostenibile per le imprese italiane. Occorre agire con urgenza”.

▪️Sono 99 i MW fotovoltaici approvati questa settimana tramite Pas, Paur e autorizzazioni uniche. Da segnalare pareri di Via negativi nell’ambito di iter statali per 25 MW. Da segnalare in particolare, dal Veneto, l’esclusione da Via per il progetto flottante da 8,13 MW nel comune di Verona (VR) proposto dalla società Alphaqua Origine.Quanto all’eolico, registriamo autorizzazioni per 9 MW.Per quando riguarda il biometano, Pas per upgrading per 14,8 milioni di metri cubi/anno.Dalla Puglia arriva il via libera a Snam Rete Gas per la riconversione a idrogeno dei gasdotti, nell’ambito del progetto di hydrogen valley. A proposito di idrogeno, il Friuli Venezia Giulia ha autorizzato l’elettrolizzatore da 5 MW proposto da AcegasApsAmga a Trieste, con impianto fotovoltaico dedicato da 4,85 MW.Sempre dal Friuli VG arriva l’aggiornamento dei canoni per le grandi concessioni idroelettriche.

▪️Ieri la Camera ha approvato il disegno di legge di conversione, con modificazioni, del decreto-legge 14 marzo 2025, n. 25, “Disposizioni urgenti in materia di reclutamento e funzionalità delle pubbliche amministrazioni”, nel testo modificato dalle commissioni, sul quale il Governo aveva posto la fiducia che è stata approvata con 188 voti favorevoli e 87 voti contrari (v. Staffetta 22/04). Il provvedimento passa all’esame del Senato.

▪️Affondo del Pd in Senato sull’annunciata fusione tra Saipem e Subsea7 (v. Staffetta 24/02): con un’interrogazione al ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti depositata ieri, Antonio Misiani e altri segnalano il rischio per l’Italia subire una perdita di professionalità e asset strategici di una società che in questi anni è stata risanata con risorse pubbliche. Nell’interrogazione i senatori evidenziano in particolare come in esito all’annunciata fusione, a suo tempo salutata da Giorgetti con favore, la Siem Industries, azionista di riferimento di Subsea7, dovrebbe risultare titolare di circa l’11,9% della nuova società, mentre Eni e Cdp Equity, azionisti di riferimento di Saipem, ne deterrebbero, rispettivamente, circa il 10,6% e il 6,4%.

▪️Niente decadenza per la presidente della Regione Sardegna Alessandra Todde. Lo chiede la procura di Cagliari che, in quanto materia elettorale, è parte in causa nel procedimento apertosi davanti al tribunale ordinario sul ricorso presentato dai legali della governatrice contro l’ordinanza-ingiunzione emessa dal collegio regionale di garanzia della Corte d’Appello del capoluogo sardo (v. Staffetta 18/02). A confermare all’Ansa questa richiesta è l’avvocato Benedetto Ballero. “È contenuta nelle conclusioni depositate proprio oggi, a fine mattina, dalla procura – dice il legale del pool difensivo di Todde – che chiede di annullare il decreto del collegio regionale di garanzia per la parte relativa alla sanzione sulla decadenza e confermare la sanzione pecuniaria nella misura inferiore che il collegio vorrà determinare”.

▪️La rete di ricarica italiana per le auto elettriche cresce ancora: i punti di ricarica a uso pubblico installati nella Penisola al 31 marzo 2025 sono 65.992, in aumento di 11.828 unità nei 12 mesi e di 1.601 unità dall’inizio dell’anno. Lo riferisce Motus-E. Il tasso dei punti di ricarica installati ma in attesa di connessione è diminuito al 15,8% ma, sottolinea l’associazione, “questo valore testimonia ancora una volta l’importanza di velocizzare le procedure autorizzative e di aumentare la partecipazione dei diversi soggetti coinvolti nel processo”.

▪️Si è tenuta giovedì scorso 16 aprile la corsa inaugurale dell’automotrice ALn668 riconvertita a biometano liquido (biognl), con partenza da Ancona e presentazione ufficiale presso il deposito locomotive della stazione di Fabriano (AN).
POLICY FOCUS – EUROPA E MONDO
▪️Eni annuncia di aver perfezionato la chiusura finanziaria degli accordi con il Dipartimento per la Sicurezza Energetica e Net Zero (DESNZ) del Regno Unito relativi al progetto Liverpool Bay CCS, tramite il quale la Società opera le attività di trasporto e stoccaggio (T&S) di CO2 all’interno del Consorzio industriale HyNet.

▪️La Commissione europea ha approvato, ai sensi delle norme UE sugli aiuti di Stato, un regime portoghese da 612 milioni di euro per ridurre le aliquote dell’imposta sull’elettricità per le aziende ad alto consumo energetico. Lo fa sapere la Commissione UE sottolineando che lo schema mira a ridurre il rischio che queste aziende delocalizzino le loro attività in paesi extra-UE con politiche climatiche meno stringenti. Più nel dettaglio il meccanismo, che sarà applicabile fino all’aprile 2035, consentirà alle industrie energivore a rischio delocalizzazione di vedersi ridotte le componenti del prezzo finale a copertura delle politiche energetiche e ambientali (incentivi alle Fer e all’efficienza energetica, tariffe sociali e a favore delle regioni isolate) di una quota tra il 75% e l’85%, a seconda della loro esposizione al rischio. In ogni caso però le componenti interessate non potranno scendere sotto un minimo di 0,5 €/MWh. La misura andrà a beneficio delle aziende operanti in settori fortemente dipendenti dall’elettricità e particolarmente esposti alla concorrenza internazionale, come indicato nell’Allegato 1 delle Linee guida 2022 in materia di aiuti di Stato per il clima. A fronte del beneficio, le industrie dovranno attuare determinate raccomandazioni in materia di audit energetico, oppure coprire almeno il 30% del proprio consumo di elettricità con fonti rinnovabili o ancora investire almeno il 50% degli aiuti in progetti che comportino riduzioni sostanziali delle emissioni di gas serra dei loro impianti
POLICY FOCUS – MERCATI
▪️A partire dal 1° maggio 2025, Europam avvia una nuova collaborazione con Q8 Quaser nel canale extrarete, grazie a un accordo commerciale per la vendita al consumo di carburanti nel Nord Italia. Questa partnership, si legge in una nota, rappresenta un traguardo importante, con l’obiettivo di rafforzare la propria presenza nel mercato e offrire un servizio ancora più efficiente, flessibile e capillare alla clientela industriale, agricola e del settore riscaldamento.

▪️Eni ha chiuso il primo trimestre del 2025 con utili netti adjusted in calo dell’11% a 1,4 miliardi di euro, dagli 1,6 miliardi dello stesso periodo dello scorso anno. In calo anche la produzione di idrocarburi, scesa a 1,467 milioni di barili equivalenti di petrolio, rispetto ai 1,741 milioni del primo trimestre 2024. In forte aumento la capacità installata da fonti rinnovabili a fine periodo, pari a 4,1 gigawatt (+37%). Claudio Descalzi, amministratore delegato di Eni, ha commentato: “I solidi risultati del primo trimestre sono il frutto della costante esecuzione della nostra strategia, nonostante l’incerto contesto macroeconomico. Manteniamo la disciplina finanziaria e la determinazione nel fare leva sui nostri vantaggi competitivi basati sull’esplorazione, sulle tecnologie proprietarie e sugli innovativi modelli di business, per eseguire la trasformazione e generare valore per i nostri azionisti”.

▪️Mercato internazionale. Sui circuiti elettronici internazionali, negli ultimi sette giorni monitorati, le quotazioni di greggi e prodotti si sono mosse poco, complice il clima semifestivo. Nella settimana monitorata, il Paniere Opec, composto da 12 greggi diversi, è salito a 70,26 dollari al barile (+2,2), il Light crude è sceso a 62,27 (-0,2), il Brent è salito a 66,12 (+0,27). In merito ai prodotti, la media delle quotazioni Cif della benzina 10 ppm è salita a 691,88 $/t (+3,38), del gasolio 10 ppm è scesa a 625,13 (-2,63), del risca 0,1%a 617,38 (-6,25) del Btz è salita a 419 (+6,25), dell’Atz a 408,63 (+2,5). In particolare sul mercato Cif di Rotterdam la quotazione del diesel 10 ppm presenta oscillazioni che vanno da un minimo di 627,5 ad un massimo di 628 dollari tonnellata, quelle della benzina da 714,75 a 715,25.Mercato interno. Settimana corta per le festività di pasquetta e 25 aprile. Rispetto a venerdì scorso, in base alle indicazioni giornaliere del Mediterraneo, la benzina ha preso 6 euro per mille litri, il gasolio autotrazione (agricolo e motopesca) 3, il gasolio risca 0,1 circa 2 e il denso Btz 16 euro per mille chili. Questa mattina la benzina ha incamerato 4 euro e il denso Btz 8. I gasoli autotrazione e agricolo invece sono scesi di 1 e il risca di 2. Per lunedì invece la benzina e i gasoli dovrebbero perdere 8 euro, mentre il denso Btz 7. Stabile la media settimanale del Gpl miscela (uso comb).

Per approfondire le informazioni del Policy Focus puoi trovare dettaglio su: StaffettaQuotidiana, QE, AGEEI