| POLICY FOCUS – ITALIA |
| ▪️Ricalca sostanzialmente il vecchio “Maver” la proposta del responsabile energia di FdI alla Camera, Riccardo Zucconi, per vendere alle imprese l’elettricità da fonti rinnovabili contrattualizzata con il FerX dal Gse (v. Staffetta 24/01). “Maver” era il nome della proposta fatta da Confindustria nel 2022 per il disaccoppiamento dei prezzi elettrici dal gas (v. Staffetta 30/11/22), proposta poi rispuntata come emendamento del deputato PD Andrea Orlando all’ultima legge di Bilancio (v. Staffetta 20/11/24).Ora Zucconi rispolvera il meccanismo con un emendamento al DL Emergenze Pnrr. Un meccanismo che potrebbe costare fino a 780 milioni di euro da qui al 2030, da coprire con i proventi delle aste per i permessi di emissione Ets. Nella relazione illustrativa dell’emendamento si ipotizza “un prezzo medio dell’energia elettrica sul mercato di 75 €/MWh fisso, un valore di assegnazione del Cfd FerX di 85 €/MWh e un valore di assegnazione delle procedure competitive riservate ai clienti industriali equivalente al costo efficiente medio di produzione di energia rinnovabile da impianti di dimensione di scala efficiente che utilizzano tecnologie mature competitive pari a 65 €/MWh”. In caso di contrattualizzazione attraverso il FerX di circa 10 GWh/anno e di allocazione nella Piattaforma Ppa del 20% di tale capacità, “il costo della misura sarebbe pari a circa 20 milioni di euro il primo anno a crescere fino a 200 milioni dal settimo anno”. ▪️Martedì alle 14 l’assemblea della Camera esamina le mozioni 1-374, 1-376, 1-378, 1-380, 1-385 e 1-391 in materia di politiche industriali e le mozioni 1-371, 1-372, 1-377, 1-382 e 1-384 sul rilancio della competitività europea e il “rapporto Draghi”. Sempre alle 14, la commissione Affari costituzionali del Senato esamina il DL Milleproroghe. Alle 16:30 l’assemblea del Senato discute le mozioni Calenda (Azione) e Boccia (PD) sul caro energia e Paroli (FI) per bloccare le gare idroelettriche. Mercoledì alle 8:30 la commissione Affari costituzionali del Senato prosegue l’esame del DL Milleproroghe. Alle 9 le commissioni Bilancio e Ambiente della Camera esaminano il DL Emergenze. Non sono previste votazioni. Sempre alle 9, la commissione Industria del Senato svolge le interrogazioni M5S sull’area di crisi di Gela e Lega sulla fabbrica di pannelli solari Solitek. Alle 12:15 le commissioni Ambiente e Attività produttive della Camera ascoltano Ain, Nomisma Energia, il ricercatore Francesco Celani, il professore Francesco D’Errico, Rina, Cesi, Cna e Confartigianato e Walter Tosto sul nucleare nella transizione. Alle 14:15 la commissione Finanze della Camera svolge interrogazioni su questioni di competenza Mef. Alle 14:45 la commissione Ambiente della Camera ascolta Sustainable Fashion Innovation Society, Retex.green, Confcooperative, Confindustria e Sistema Moda Italia sulla responsabilità estesa del produttore nella gestione dei rifiuti tessili. Alle 15 l’assemblea della Camera svolge il question time. Alle 20 la commissione parlamentare Ecomafie ascolta il commissario alla bonifica del Sin Crotone-Cassano-Cerchiara, Emilio Errigo, nell’ambito del filone d’inchiesta sulle bonifiche dei Sin.Giovedì l’assemblea del Senato svolge gli atti di sindacato ispettivo e, alle 15, il question time. Alle 8:30 le commissioni Affari esteri e Politiche UE della Camera ascoltano l’ambasciatore della Polonia sulle priorità della presidenza di turno del Consiglio dell’Unione europea. Alle 13:30 le commissioni Ambiente e Attività produttive della Camera ascoltano Enea, Infn, Cirten, il professor Antonio Naviglio, Kairos Power, Confcommercio, Campoverde, Conflavoro Pmi ed Eni sul nucleare nella transizione. Alle 14 la commissione Bilancio della Camera esamina la proposta per l’istituzione di una commissione parlamentare per l’indirizzo, la vigilanza e il controllo dell’attuazione del Piano di ripresa e del Piano complementare. Non sono previste votazioni. Alle 14:45 la commissione Bilancio della Camera ascolta Aiel sui progetti di legge per il riconoscimento e la promozione delle zone montane. Venerdì alle 9:30 l’assemblea della Camera svolge le interpellanze urgenti. ▪️Scoraggiare le rinunce agli incentivi da parte dei soggetti inseriti in graduatoria, per evitare un allungamento dei tempi di realizzazione degli impianti e una limitazione alla partecipazione di altri soggetti interessati. È lo scopo di una modifica al decreto Fer2 predisposta dal ministero dell’Ambiente con uno schema di DM trasmesso lo scorso 27 dicembre all’Arera per il parere. Il Fer2 è già in vigore, con il primo bando riservato alle bioenergie aperto fino al 14 febbraio (v. Staffetta 12/12/24). ▪️L’articolo 22-bis del Dlgs 199/2021 ha “liberalizzato” l’attività di realizzazione di impianti fotovoltaici nelle aree industriali, per cui sono illegittimi eventuali “paletti” introdotti dalle Regioni. Lo ha stabilito il Consiglio di Stato con la sentenza 466/2025 depositata mercoledì scorso con sui ha accolto il ricorso di Chiron Energy Spv 15 contro lo stop a un progetto fotovoltaico da 1,9 MW decretato dalla Regione Umbria. ▪️Le richieste di connessione degli impianti da fonte rinnovabile sono troppe. Per questo, i tempi di attesa per i collegamenti alle reti di distribuzione sono troppo lunghi, e questo mette a rischio gli investimenti delle aziende nell’autoconsumo e, soprattutto, la possibilità di partecipare ai bandi del Piano di ripresa. Lo scrive Confagricoltura nel contributo scritto sul DL Emergenze inviato giovedì scorso alle commissioni Bilancio e Ambiente della Camera. Confagricoltura propone di risolvere il problema dando priorità di connessione sulle reti di distribuzione agli impianti in autoconsumo installati da aziende agricole. Gli agricoltori chiedono, inoltre, una precisazione della norma del DL Ambiente che cancella gli espropri, una revisione del decreto 7 agosto 2024 sulla certificazione della sostenibilità dei biocombustibili e la riallocazione delle risorse non assegnate del bando agrivoltaico. ▪️Si terrà lunedì 3 febbraio alle 15:30, presso la sala Koch del Senato, il convegno organizzato da Fratelli d’Italia dal titolo “Ambiente ed energia: contro le eco follie per un futuro realmente sostenibile”. Al convegno interverranno il presidente dei senatori di Fratelli d’Italia, Lucio Malan, il deputato e responsabile del programma e coordinatore dell’ufficio studi, Francesco Filini, il ministro per le Politiche europee, Tommaso Foti, il ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, il senatore e commissario straordinario per la ricostruzione post sisma 2016, Guido Castelli, il copresidente del gruppo dei conservatori al Parlamento europeo, Nicola Procaccini, il presidente della commissione Ambiente della Camera, Mauro Rotelli, il deputato Riccardo Zucconi e il coordinatore dell’unità di missione per il Pnrr del ministero dell’Ambiente, Fabrizio Penna. |
| POLICY FOCUS – EUROPA E MONDO |
| ▪️Dal 25 al 27 gennaio, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha compiuto una visita ufficiale in Arabia Saudita e ad Al-Ula ha incontrato il principe ereditario e primo ministro, Mohamed bin Salman Al Saud: “Non si tratta semplicemente di visite di cortesia”, ha specificato la premier nel corso del punto stampa di questa mattina. Durante l’incontro, i due leader hanno firmato una dichiarazione congiunta che eleva i rapporti bilaterali a un partenariato strategico, cui si sono aggiunti 24 accordi e memorandum pubblici e privati, siglati durante una tavola rotonda con rappresentanti pubblici e privati di entrambi i paesi, cui ha preso parte la stessa Meloni, con il coinvolgimento, tra gli altri, di Cdp, Snam e Sace e un grande spazio riservato all’energia. ▪️Il Consiglio dell’Unione europea ha prorogato di altri sei mesi, fino al 31 luglio del 2025, le sanzioni contro la Russia, introdotte inizialmente nel 2014 e inasprite nel 2022 dopo l’invasione dell’Ucraina (v. Staffetta 24/06/24). Tra le sanzioni, ricordiamo il divieto di importazione di petrolio e prodotti petroliferi russi sopra una certa soglia di prezzo, e le connesse misure contro la “flotta fantasma” che aggira le sanzioni, la stretta sul sistema bancario “Swift” e quella sui media russi che fanno disinformazione. Le sanzioni sarebbero scadute fra qualche giorno, il 31 gennaio del 2025. |
| POLICY FOCUS – MERCATI |
| ▪️Si ferma la corsa delle quotazioni medie dei prezzi Siva d’acquisto calcolate dalla Staffetta, che vanno dal 20 al 24 gennaio. L’ “effetto Trump”, con il contributo del rafforzamento del cambio euro/dollaro, ha determinato un arretramento delle quotazioni di greggi e prodotti petroliferi dal giorno del nuovo presidente investitura alla Casa Bianca, facendo da contraltare all’ “effetto Biden” della settimana precedente. Al Nord la benzina è tra 1373 e 1378 euro per mille litri (-1 euro e invariato); il gasolio autotrazione tra 1313 e 1322 euro per mille litri (-3 e +2 euro); il gasolio agricolo tra 832 e 838 euro per mille litri (-1 e +1 euro); il gasolio riscaldamento tra 1045 e 1052 euro per mille litri (-4 e -2 euro). Al Centro la benzina è tra 1379 e 1387 euro per mille litri (-2 e -3 euro); il gasolio autotrazione tra 1319 e 1326 euro per mille litri (-2 e -1 euro); il gasolio agricolo tra 839 e 844 euro per mille litri (+2 e +1 euro); il gasolio riscaldamento tra 1051 e 1057 euro per mille litri (-4 euro). Al Sud e Isole la benzina è tra 1393 e1395 euro per mille litri (+2 euro e invariato); il gasolio autotrazione tra 1341 e 1348 euro per mille litri (-1 euro e invariato); il gasolio agricolo tra 853 e 854 euro per mille litri (-4 e -6 euro); il gasolio riscaldamento tra 1074 e 1085 euro per mille litri (+1 e +2 euro). Dando uno sguardo al mercato, questa mattina la benzina ha recuperato 1 euro per mille litri, mentre i gasoli 6 e il denso Btz 4 euro per mille chili. Sul Cif Med del 24 gennaio, convertito in euro di 1,0472 dollari, la benzina si è attestata a 543,43 euro per mille litri, il diesel 10ppm a 588,85, il gasolio 0,1 a 574,12 e il denso Btz a 455,74 euro per mille chili. Domani la benzina scivolerà di 6 euro e il denso Btz di 1. I gasoli autotrazione e agricolo recupereranno 2 euro, mentre il risca dovrebbe rimanere pressoché invariato. ▪️Saudi Aramco ha acquistato la scorsa settimana il suo primo carico di Wti Midland statunitense, la qualità di greggio che ora fa parte del benchmark Brent datato, ha riferito a Reuters S&P Global Commodity Insights. L’acquisto è stato effettuato durante la finistra market on close del Platts da Gunvor. Questo è stato il primo acquisto di greggio Wti da parte di Saudi Aramco nella finestra, ha detto a Reuters Joel Hanley, direttore globale dei mercati del greggio e dell’olio combustibile presso S&P Global Commodity Insights. ▪️A dicembre le immatricolazioni di auto ibride tradizionali – cioè quelle “senza spina” – hanno superato le immatricolazioni di auto a benzina anche in Germania, ultimo grande mercato europeo a “resistere” all’avanzata della motorizzazione che più è cresciuta nel 2024 in Europa (+20,9%). Il divario mensile è stato minimo (70.570 unità contro 69.333) ma comunque notevole visto che a dicembre 2023 i modelli a benzina erano stati di gran lunga quelli preferiti dai clienti tedeschi (quasi 75mila unità contro le 55.600 ibride, di poco superiori alle elettriche pure).I dati pubblicati da Acea hanno comunque confermato che, seppur in calo (-4,8%), le auto a benzina sono rimaste la motorizzazione principale in Germania, se si guarda all’intero 2024. Un’altra evidenza che è emersa dal mercato tedesco è rappresentata dal ritorno delle immatricolazioni diesel nella top tre delle vendite: è bastato, infatti, mantenere i livelli del 2023 (-0,7%) per scalzare dal terzo posto le elettriche pure che hanno perso il 27,4% delle immatricolazioni dopo il ritiro degli incentivi da parte del governo tedesco.Le ibride tradizionali hanno conquistato nel 2024 la prima posizione anche in Francia e Spagna, dove hanno scavalcato le auto a benzina, e confermato la leadership di mercato in Italia. Oltre che in Germania, i modelli diesel si sono classificati al terzo posto anche in Italia e Spagna. |
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