| POLICY FOCUS – ITALIA |
| ▪️I prezzi dell’energia sono la questione più urgente da affrontare oggi. Sul punto hanno concordato la presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il presidente di Confindustria Emanuele Orsini, intervenuti all’assemblea annuale di Confindustria in corso stamattina a Bologna. “Stiamo lavorando anche” – ha spiegato Meloni – “a un’analisi del funzionamento del mercato italiano per comprendere se eventuali anomalie nella formazione del prezzo unico nazionale possano essere la causa di aumenti ingiustificati (dei prezzi dell’energia, ndr), perché sarebbe inaccettabile se ci fossero speculazioni sulla pelle di chi produce e crea occupazione”. Dello stesso tema, ricordiamo, si sta occupando Arera che, entro il 31 marzo 2025, avrebbe dovuto pubblicare il rapporto conclusivo dell’indagine sui mercati elettrici a pronti (v. Staffetta 21/05). ▪️Sono in tutto otto, tra cui Enel e Eni Plenitude, ma anche Sorgenia e Pulsee, gli operatori della vendita di elettricità e gas al dettaglio a carico dei quali l’Arera ha avviato altrettanti procedimenti sanzionatori, alla luce dei controlli telefonici effettuati nei mesi scorsi sulle informazioni fornite al cliente in fase precontrattuale. ▪️Il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha pubblicato il primo schema di regolamento portuale per le operazioni di bunkeraggio Gnl/bioGnl ship to ship nazionale. Ne dà notizia Assogasliquidi, sottolineando che il provvedimento, adottato dopo un lungo e condiviso lavoro portato avanti dalle istituzioni, è “unico in Europa, in quanto individua regole comuni per tutti i porti italiani”. ▪️Legislatura al giro di boa: dopo la tornata di amministrative dello scorso fine settimana, si va verso il rinnovo delle commissioni di Camera e Senato, per poi procedere ai referendum, in attesa delle prossime regionali. Un clima concitato in cui si comincia a parlare di “tagliando” al governo.Dal rinnovo delle commissioni parlamentari non si attendono scossoni. Dalla data della loro costituzione, le Commissioni permanenti sono aggiornate ogni biennio e i presidenti hanno fissato il rinnovo dal 3 al 6 giugno – in ritardo, visto che i due anni terminavano a fine 2024, ma la scadenza molto spesso non viene rispettata. I componenti possono essere mantenuti o cambiati, così come gli uffici di presidenza. A quanto risulta alla Staffetta, attualmente sono in discussione “limature”, e la quadra sarà trovata nei prossimi giorni.Nel frattempo, lo scorso fine settimana il primo turno delle comunali 2025 nei capoluoghi di provincia ha premiato il centrosinistra, che ha strappato Genova al centrodestra con Silvia Salis, e ha confermato Alessandro Barattoni a Ravenna e Franco Ianeselli a Trento. Una settimana fa il centrodestra aveva avuto la meglio con l’elezione del sindaco di Bolzano al ballottaggio con Claudio Corrarati. Complessivamente, il centrosinistra ha finora ottenuto 3 sindaci contro i 2 del centrodestra mentre, ricapitola Agi, le precedenti elezioni finirono 4-2 per il centrosinistra. L’8 e il 9 giugno centrosinistra e centrodestra si sfideranno al ballottaggio nei comuni di Taranto e Matera, giorni in cui si voterà anche a Nuoro per il primo turno.Quello stesso weekend sarà però cruciale a livello nazionale, visto che negli stessi giorni si svolgeranno i referendum per modificare il Jobs Act e, tema ancor più delicato per il governo Meloni, per ampliare il diritto alla cittadinanza. Un “sondaggio” del sentire del paese, in vista della prova successiva, ovvero le Regionali, con ben sei tornate elettorali e quasi un terzo del paese al voto: Campania, Marche, Puglia, Toscana, Valle d’Aosta e Veneto. In parlamento non si esclude che, al termine, il governo rimetta in discussione le caselle ministeriali alla luce dei nuovi esiti. ▪️Inizieranno venerdì 30 maggio i test sull’unità a turbogas a ciclo semplice da 545,8 MW della nuova centrale a gas naturale di Enel a Fusina. L’impianto, che sostituisce quello a carbone chiuso definitivamente a inizio 2024, entrerà in esercizio commerciale a luglio nell’assetto definitivo di impianto a ciclo combinato da 800 MW (v. Staffetta 13/03). Tuttavia già da venerdì il turbogas, recentemente connesso alla rete, potrà operare sul mercato elettrico per consentire l’esecuzione dei test tecnici, in cui l’energia generata verrà offerta sulla borsa. La durata dei test, spiega Enel in una comunicazione sulla piattaforma Gme delle informazioni regolamentari, dipenderà dagli elementi raccolti nel corso delle prove. ▪️L’Energy & Strategy School of Management del Politecnico di Milano ha presentato il Renewable Energy Report 2025, un rapporto di 129 pagine che contiene moltissime informazioni sui numeri, la normativa, i costi e la redditività, e gli scenari futuri per le rinnovabili in Italia. Visto che, a partire dal 3 giugno, gli operatori potranno presentare le manifestazioni d’interesse per l’asta del FerX transitorio (v. Staffetta 20/05), risulta di particolare interesse il capitolo 3 del rapporto, in cui il Politecnico di Milano ha confrontato i costi dei grandi impianti rinnovabili con le tariffe previste dal decreto per ricavare alcuni dati sulla redditività dei progetti che si aggiudicheranno gli incentivi del FerX. ▪️Il ministero dell’Ambiente ha rilasciato tre valutazioni d’impatto ambientale positiva per altrettanti progetti eolici e fotovoltaici in provincia di Palermo, in Sicilia. ▪️I presidenti di Faib e Fegica, Giuseppe Sperduto e Roberto Di Vincenzo, hanno ricevuto una denuncia per diffamazione aggravata. Lo comunicano le due associazioni in una nota, specificando di non sapere da chi sia stata presentata. Il procedimento è carico instaurato presso la Procura di Roma. Secondo le associazioni “si tratta di un chiaro atto di intimidazione e, allo stesso tempo, di rappresaglia contro la legittima attività della rappresentanza sindacale di una categoria di lavoratori, cui in questi anni non è stato risparmiato alcun tipo di aggressione, individuale e collettiva”. Un atto, prosegue la nota, che “denota insofferenza al controllo e alla critica e che, allo stesso tempo, confessa l’intrinseca debolezza di chi ormai avverte distintamente lo scricchiolare sinistro del piedistallo dal quale, non raramente, ci si abitua ad abusare delle proprie facoltà, per poi passare direttamente ad esercitare prepotenza e arroganza, provando a ridurre al silenzio ogni dissenso”. |
| POLICY FOCUS – EUROPA E MONDO |
| ▪️Sui circuiti elettronici internazionali, le quotazioni di greggi e prodotti hanno avviato la settimana sotto il segno della stabilità, grazie ai festeggiamenti del Memorial Day in Usa e dello spring bank holiday a Londra. In una nota, Goldman Sachs prevede che la crescita sostanziale dell’offerta non-Opec determinerà un calo dei prezzi del petrolio nel 2026, con il Brent che raggiungerà i 56 dollari e il Wti che scenderà a 52 dollari.Gli analisti hanno pubblicato un ulteriore aggiornamento delle loro previsioni sul prezzo del petrolio, ribadendo le aspettative di prezzi più bassi quest’anno e il prossimo, sulla scia della crescita sostanziale dell’offerta non-Opec, escluso lo scisto statunitense. Goldman Sachs ha anche affermato che “la crescita della produzione di petrolio dai principali progetti non-Opec, ex Russia, ex shale, probabilmente accelererà fino a 1 milione b/g nei prossimi due anni”, aggiungendo che anche la produzione di gas naturale liquido è destinata ad aumentare nel periodo, grazie al lancio di nuovi progetti in Arabia Saudita e Qatar. L’esclusione dello shale oil statunitense dalle previsioni di crescita della produzione non-Opec è piuttosto significativa, considerando che le previsioni di produzione non-Opec si concentrano normalmente sul petrolio statunitense. Tuttavia, con i prezzi in calo, i produttori di shale oil hanno iniziato a ridimensionarsi e la crescita della produzione sta già rallentando. In effetti, gli analisti di Goldman Sachs hanno affermato che, se i prezzi rimanessero contenuti nei prossimi due anni, il picco di crescita della produzione di shale oil statunitense potrebbe arrivare prima del previsto. In generale le previsioni di una crescita dell’offerta superiore a quella della domanda sono in linea con quelle dell’Aie, contenute nell’ultimo Oil Market Report di maggio. Lunedì il Paniere Opec, composto da 12 greggi diversi, è leggermente salito a 64,07 dollari al barile (+0,44), il Light crude è rimasto stabile a 61,53, il Brent a 64,74 (-0,04). In merito ai prodotti, la media delle quotazioni Cif di lunedì della benzina 10 ppm è rimasta invariata a 713,25 dollari alla tonnellata, quella del gasolio 10 ppm a 622,88, del risca 0,1 a 613,63, del Btz a 427,25, l’Atz a 414,63. Nell’ambito di una forchetta indicativa, le quotazioni di lunedì in dollari tonnellata (in parentesi euro/tonnellata): benzina 10 ppm 684/722 (601/639),gasoli 595/621 (523/546), Btz 405/429 (356/377), Atz 392/418 (344/367). Cambio euro/dollaro di lunedì a 1,1381. ▪️La Commissione europea ha pubblicato una nuova comunicazione relativa al recepimento e all’attuazione della direttiva Red III 2023/2413 (v. Staffetta 15/04). La nuova comunicazione fornisce in particolare orientamenti sugli obiettivi di consumo per i combustibili rinnovabili di origine non biologica (Rfnbo) nei settori dell’industria e dei trasporti, di cui agli articoli 22 bis, 22 ter e 25 della direttiva 2018/2001, come modificata dalla direttiva 2023/2413.L’articolo 22 bis stabilisce che gli il contributo dei combustibili rinnovabili di origine non biologica usati a scopi finali energetici e non energetici sia almeno il 42% dell’idrogeno usato per scopi finali energetici e non energetici nell’industria entro il 2030 e il 60 % entro il 2035.L’articolo 22 ter, paragrafo 1, stabilisce alcune eccezioni all’obiettivo precedente.L’articolo 25 stabilisce un obiettivo parziale specifico per gli Rfnbo pari all’1 % del consumo di energia nel settore dei trasporti. |
| POLICY FOCUS – MERCATI |
| ▪️Nuovo passo avanti per il “modello satellitare” Eni. Dopo Enilive (v. Staffetta 06/03) e Plenitude (v. Staffetta 11/11/24), è in arrivo un socio anche per la società della Ccs. Eni ha firmato un accordo per entrare in un periodo di trattativa esclusiva con Global Infrastructure Partners (Gip), investitore che fa parte di BlackRock, con l’obiettivo di finalizzare il processo di due diligence e la redazione della documentazione relativa alla cessione di una partecipazione di controllo congiunto pari al 49,99% in Eni Ccus Holding, la società che include e opera i progetti di Hynet e Bacton in UK, L10 in Olanda e ha il diritto di acquisire, nel prossimo futuro, il progetto di Ravenna, nel quadro di una maturazione del quadro normativo e di mercato. Nel medio-lungo termine, specifica Eni, la società potrà includere altri potenziali progetti nell’ambito della realizzazione di un’ampia piattaforma di iniziative Ccus. ▪️Torna finalmente il rapporto trimestrale sulle aste dei permessi di emissione Ets, dopo oltre un anno di “pausa” (v. Staffetta 01/12/23). Nel primo trimestre 2025, si legge nel rapporto pubblicato oggi dal Gse, sul mercato primario sono state collocate dagli Stati membri circa 148,6 milioni di quote Eua, a un prezzo medio di 73,3 euro, con proventi pari a circa 10,9 miliardi di euro. Rispetto al primo trimestre 2024, i proventi complessivi sono aumentati di circa 3 miliardi di euro, registrando una variazione del +38,8%, a seguito principalmente degli aumenti nei prezzi di aggiudicazione (+27%). Per l’Italia, nel primo trimestre 2025 sono state collocate all’asta circa 9 milioni di Eua che, a un prezzo medio di 73,3 euro, hanno generato proventi per 655,6 milioni di euro, +22% rispetto al primo trimestre 2024, a seguito dell’aumento dei prezzi (+27%) che ha compensato la diminuzione delle quote messe all’asta (-3,8%). |
Per approfondire le informazioni del Policy Focus puoi trovare dettaglio su: StaffettaQuotidiana, QE, AGEEI
