Policy focus – 28 novembre 2025

POLICY FOCUS – ITALIA 
▪️Durante un convegno organizzato ieri da Aias, Francesca De Falco, dirigente dell’unità organizzativa Energia della Regione Campania, aveva detto che la Regione Campania stava sospendendo le conferenze dei servizi per i progetti rinnovabili.

▪️Palazzo Chigi ha annunciato con una nota l’approvazione definitiva, da parte del Consiglio europeo, della revisione del Piano di ripresa italiano, che vale circa 14 miliardi di euro e include i tagli sulle comunità energetiche e la creazione di tre facility, gestite dal Gse, su comunità energetiche, biometano e agrivoltaico (v. Staffetta 24/11).

▪️Il 25 novembre la commissione Ambiente del Senato ha reso parere favorevole con osservazioni al sullo schema di Dlgs per l’attuazione della direttiva 2024/1711, che modifica le direttive 2018/2001 e 2019/944 in tema di miglioramento dell’assetto del mercato dell’energia elettrica dell’Unione. Tra le osservazioni, i senatori chiedono al governo di valutare di rendere obbligatorio per i venditori rendere disponibili anche contratti a prezzo dinamico, oltre che a prezzo fisso.

▪️Nel migliore dei casi il primo impianto nucleare potrà essere in funzione non prima del 2035, ma comunque la prospettiva a cui guardare è il 2050, quando il nucleare potrebbe effettivamente occupare un ruolo più significativo nella politica energetica del Paese: per allora, la produzione elettrica italiana sarà raddoppiata, arrivando a circa 600 TWh, mentre il contributo delle fonti fossili si sarà ridotto significativamente, accompagnato da una larghissima presenza di produzione elettrica da fonti rinnovabili.

▪️E’ attivo da oggi il nuovo portale di Acquirente Unico per le aste funzionali alla stipula di bilaterali fisici o contratti per differenza per approvvigionare l’energia destinata ai clienti vulnerabili. Lo fa sapere la stessa AU. Il portale è raggiungibile a questo LINK . Il portale, spiega AU, consentirà alle Imprese di partecipare alle procedure concorsuali, indette da Acquirente Unico per l’approvvigionamento di energia elettrica destinata ai clienti vulnerabili, in maniera più efficiente ed efficace.

▪️Nella riunione di oggi, come anticipato (v. Staffetta 20/11), la Conferenza Unificata ha esaminato quattro norme su energia, acqua e rifiuti. In particolare, le Regioni hanno sancito l’intesa sullo schema di decreto del ministero dell’Ambiente di adozione dei modelli unici per gli impianti rinnovabili, previsto dal decreto di recepimento della direttiva Red 2 e dal testo unico rinnovabili. La Conferenza ha poi sancito l’intesa sul decreto direttoriale relativo ai fondi per l’acquisto di autobus e sul decreto del ministero dell’Ambiente sui criteri di indirizzo per l’analisi dei rischi correlati agli impianti di desalinizzazione. Le Regioni hanno reso inoltre il parere sullo schema di Dlgs di attuazione della direttiva UE sui rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche.

▪️Secondo quanto stabilito dagli uffici di presidenza delle Camere, il disegno di legge di bilancio dovrebbe essere approvato dal Senato il 15 dicembre per arrivare alla Camera il 19 dicembre. Ieri, intanto, si è tenuto un vertice di maggioranza a Palazzo Chigi per esaminare le proposte di modifica al Ddl. Al termine della riunione, Palazzo Chigi ha fatto sapere che “è stata raggiunta un’intesa su alcune questioni ancora aperte. In particolare, si è trovato un accordo sugli affitti brevi, sull’ampliamento dell’esenzione Isee sulla prima casa, sull’articolo 18 riferito ai dividendi, è stata chiarita la possibilità di compensazione anche per i contributi previdenziali delle imprese, e si è discusso delle misure a favore delle forze dell’ordine”.Sempre ieri, la commissione Bilancio del Senato, che esamina il disegno di legge, ha giudicato inammissibili oltre 100 dei 400 emendamenti segnalati dai gruppi (tra quelli sull’energia, la commissione ha cassato il 94.9 e il 94.88 sull’iper ammortamento v. Staffetta 20/11). In allegato le proposte inammissibili.Oggi il presidente della commissione Bilancio del Senato, Nicola Calandrini, ha spiegato alle agenzie di stampa che, entro le 13 di oggi, i senatori potranno sostituire gli emendamenti inammissibili per materia, cui si aggiungeranno le riformulazioni di quelli inammissibili per coperture; martedì prossimo cominceranno gli incontri bilaterali tra i gruppi e il governo sulle proposte segnalate, con i primi pareri; infine, Calandrini ha escluso che si possa votare già dalla prossima settimana, immaginando più probabile un voto dopo l’8 dicembre.
POLICY FOCUS – EUROPA E MONDO
▪️L’Italia candida Roma per la sede dell’Autorità doganale Ue: presentata alla Commissione europea la proposta per ospitare la nuova istituzione. L’Italia ha presentato alla Commissione Ue la candidatura di Roma per la sede della futura Autorità doganale Europea (European Union Customs Authority, Euca). Prevista dalla riforma doganale dell’Ue, la nuova istituzione avrà il compito di gestire il Data Hub europeo, armonizzare le procedure e coordinare l’analisi dei rischi e le attività operative tra le amministrazioni degli Stati membri. La proposta italiana si fonda sulle competenze maturate dall’Agenzia delle dogane e dei monopoli (Adm), riconosciuta tra le più avanzate in Europa per digitalizzazione, integrazione dei dati, contrasto alle frodi e attuazione del Codice doganale dell’Unione. Con la candidatura di Roma l’Italia mette in campo un progetto solido e competitivo, funzionale a sostenere l’avvio e il consolidamento della nuova Autorità in una città simbolo in tutto il mondo per storia, cultura e arte: aspetti che coniuga con una visione moderna e una vocazione internazionale anche grazie alla sua posizione strategica nel cuore del Mediterraneo.

▪️L’International Energy Forum (Ief) è lieto di annunciare con una nota ufficiale da Riad che Alberto jr Pela, senior advisor presso il ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica italiano, è stato recentemente assegnato come esperto nazionale all’International Energy Forum per conto del Ministero italiano, al fine di rafforzare la collaborazione dell’Italia con il Forum.

▪️Un potenziamento degli “ammortizzatori” in caso di un balzo dei prezzi dei permessi di emissione Ets2. Sono in sostanza gli interventi sul meccanismo dell’Ets2 proposti oggi dalla Commissione europea attraverso una modifica della decisione sulla riserva stabilizzatrice del mercato (Msr) per il nuovo sistema di scambio di quote di emissione per il trasporto su strada e l’edilizia (Ets2). La proposta, si legge in una nota, è “un passo fondamentale per attuare rapidamente le misure annunciate dal commissario all’Energia Wopke Hoekstra all’ultimo Consiglio Ambiente, al fine di garantire un avvio graduale e senza intoppi dell’Ets2 e accelerare gli investimenti” (v. Staffetta 05/11).
POLICY FOCUS – MERCATI
▪️Di nuovo ferme da ieri per problemi meteo le immissioni di gas in rete dal rigassificatore offshore di Ravenna. Lo stop temporaneo, dovuto alle condizioni meteomarine avverse, si somma alla fermata per manutenzione di un secondo rigassificatore, quello onshore di Panigaglia, iniziata il 22 e che proseguirà fino al 20 dicembre, e alle temperature medie di nuovo in discesa, con i gradi giorno rilevati da Snam, che da lunedì sono tornati sopra quota 10 sfiorando la scorsa notte i 12 e sostenendo così la domanda per riscaldamento.

▪️Dopo il tentativo di rialzare la testa in settembre (v. Staffetta 16/10), i mezzi pesanti a Gnl finiscono quasi azzerati in ottobre, mentre non si ferma la corsa dell’elettrico, che nei primi dieci mesi dell’anno risulta quasi triplicato. Sono i principali spunti che emergono dai dati relativi alle immatricolazioni di mezzi pesanti in ottobre, elaborati da Anfia.In ottobre in Italia sono stati immatricolati 2 camion a Gnl contro i 46 di ottobre 2024. Sono 15 i mezzi classificati “a metano” (3 un anno prima), zero ibridi (4 un anno prima) e 30 gli elettrici (6 a ottobre 2024). In aumento il diesel (+19,9% a 2.558 mezzi). In totale, le immatricolazioni di mezzi pesanti sono aumentate del 18,8% a 2.605 mezzi.Aumentano anche le immatricolazioni di autobus (+8,2% a 462 mezzi), con il metano in calo da 64 a 55 mezzi, il Gnl a 8 mezzi, l’ibrido gasolio/elettrico in picchiata da 93 a 11 mezzi. Continua invece a tirare l’elettrico, in crescita da 122 a 169 mezzi. Bene anche il diesel: +48% a 219 mezzi.Nei dieci mesi l’elettrico continua a essere l’unico a presentare un andamento positivo. Per quanto riguarda gli autocarri, il dato è quasi triplicato rispetto ai primi dieci mesi del 2024 a 527 mezzi, in un mercato che perde il 5,6%; quanto agli autobus, i mezzi elettrici superano le mille unità e rappresentano ormai un quarto del mercato, con un aumento del 74,1% a 1.081 mezzi, mentre il gas perde quasi il 37% a 784 mezzi (tra metano e Gnl).

▪️Sui circuiti elettronici internazionali le quotazioni del petrolio e dei prodotti petroliferi si sono mosse poco, nella settimana che precede la riunione OpecPlus del 30 novembre. I paesi al vertice del cartello dovrebbero tenere le quote di produzione invariate, secondo quando affermato nell’ultima riunione, per almeno tutti i primi tre mesi del 2026. Sebbene sia probabile che gli scambi rimangano scarsi durante il Giorno del Ringraziamento, il greggio sembra vulnerabile a ulteriori ribassi, a meno che non emerga un chiaro catalizzatore della domanda. L’evento più importante sui mercati petroliferi questa settimana è l’apparente progresso nell’accordo di pace tra Russia e Ucraina. L’inviato statunitense Steve Witkoff si recherà a Mosca la prossima settimana, mentre l’Ucraina avrebbe concordato un accordo di pace, con solo alcuni dettagli minori da definire. La prospettiva di un accordo di pace che sblocchi l’offerta aggiuntiva di greggio russo e che si aggiunga alle già ampie scorte globali continuerà probabilmente a pesare sui prezzi per tutta la settimana prossima. Sebbene permangano le speranze di un aumento della domanda legato ai tassi più bassi negli Stati Uniti o a fattori stagionali, le prospettive a lungo termine sembrano orientate verso un eccesso di offerta, in linea con le recenti valutazioni che prevedono un surplus nel 2026. Negli Usa, gli ultimi dati doe sulle scorte di greggio mostrano un aumento di tutte le voci, a fronte di un aumento delle importazioni di greggio da 5,95 a 6,43 milioni di barili giorno e a un aumento del tasso di utilizzo degli impianti di raffinazione dal 90% al 92,3%. Mercoledì il Paniere Opec, composto da 12 greggi diversi, è salito a 63,27 dollari al barile (+0,79), il Light crude a 58,65 (+0,7), il Brent a 63,13 (+0,65), il Murban a 64,77 (+0,77). In merito ai prodotti, la media delle quotazioni Cif di mercoledì della benzina 10 ppm è scivolata a 711,13 dollari alla tonnellata (-0,88), quella del gasolio 10 ppm a 738,38 (-13), del risca 0,1 a 676,5 (-11,88), del Btz salita a 380,75 (+1,19), dell’Atz a 344,88 (+4,13). Nell’ambito di una forchetta indicativa, le quotazioni di mercoledì in dollari tonnellata (in parentesi euro/tonnellata): benzina 10 ppm 698/719 (603/621), gasoli 353/371 (305/320), Btz 353/371 (305/320), Atz327/346 (282/299). Cambio euro/dollaro di mercoledì a 1,1577.

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