POLICY FOCUS – 29 DICEMBRE 2022

ITALIA 
🌐 Le proteste dell’opposizione – che chiedevano più tempo per esaminare il testo – hanno avuto effetto. L’altroieri la conferenza dei capigruppo del Senato ha modificato il calendario dell’assemblea: la discussione generale sul disegno di legge di Bilancio per il 2023 è cominciata ieri mattina alle 10 ma il voto ci sarà solo oggi, in concomitanza con il discorso di fine anno della presidente del Consiglio Giorgia Meloni. 
🌐 Telecalore, primi requisiti minimi per i contatori. Con la delibera 710/2022/R/tlr del 20 dicembre sono state approvate le prime disposizioni in materia di requisiti minimi dei misuratori dei servizi di teleriscaldamento e teleraffrescamento. La disciplina sarà poi completata con un successivo procedimento, che si concluderà entro il 30 giugno 2023, effettuando – come richiesto in consultazione da Airu, Utilitalia e A2A – un’analisi costi-benefici delle misure; nell’ambito del procedimento saranno considerate ulteriori proposte di intervento, che includano, tra l’altro, la sostituzione dei misuratori esistenti e l’introduzione dell’obbligo di telegestione delle sottostazioni d’utenza. La delibera prevede già che i misuratori di nuova installazione od oggetto di sostituzione siano leggibili da remoto (già ampiamente utilizzati nel settore, pertanto tale requisito non sarà sottoposto ad analisi costi-benefici); per il rispetto dell’obbligo valgono anche i misuratori con lettura di prossimità (walk-by/driveby), per i quali è stabilita una specifica frequenza minima di lettura. Fino al 1° luglio 2023 sarà consentita l’installazione di misuratori nella disponibilità degli operatori anche se non pienamente conformi con i requisiti minimi individuati dall’Autorità.
🌐 Con circolare n. 43 del 22 dicembre l’Agenzia delle Dogane informa che sono stati aggiornati, per l’anno d’imposta 2022, i modelli delle dichiarazioni annuali per l’energia elettrica e il gas naturale che devono essere presentate ai sensi dell’art. 26, commi 13 e 14, dell’art. 53, comma 8 e dell’art. 53-bis, comma 3, del testo unico approvato con il decreto legislativo 26 ottobre 1995, n. 504, entro il mese di marzo 2023.
🌐 Il ministero dell’Ambiente ha rilasciato un decreto di Via positiva al progetto del gestore del terminale di Gnl offshore Olt di Livorno di incrementare il numero di approdi consentito di navi di piccola taglia per il servizio Small Scale Lng. Ottenuto poi il via libera dal Tar Lazio, Snam prosegue nei lavori per la realizzazione del rigassificatore galleggiante da 5 miliardi mc a Piombino. 
🌐 Il Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica e lo Sviluppo Sostenibile (Cipess) ha dato via libera, nella riunione del 27 dicembre, al trasferimento di 200 milioni di euro dal Piano di Sviluppo e Coesione del ministero delle Imprese e del Made in Italy al Piano di Sviluppo e Coesione del ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica che andranno ad alimentare il Fondo nazionale per il reddito energetico. 
Istituito con delibera Cipe n. 7 del 17 marzo 2020, il Fondo destina risorse all’installazione agevolata di impianti fotovoltaici ad uso domestico. In particolare, ricorda la viceministra del Mase Vannia Gava, “si tratta di risorse che, mediante Regioni e Comuni, andranno a sostenere l’autoconsumo energetico dei cittadini più in difficoltà, favorendo contestualmente la diffusione delle fonti rinnovabili”. 
EUROPA 
🇪🇺 Dal 1° febbraio il petrolio russo non potrà essere venduto all’estero se la vendita avviene – direttamente o indirettamente – secondo le regole sul tetto al prezzo del greggio decise dai Paesi del G7. Il divieto si applica per cinque mesi. La Russia può però fornire autorizzazioni speciali per continuare a vendere il greggio anche alle condizioni del price cap. 
È quanto ha deciso Mosca con un decreto firmato dal presidente Vladimir Putin. Il decreto fa riferimento anche ai prodotti petroliferi, vietandone la vendita se soggetta a un price cap, ma senza indicare il periodo in cui vale il divieto. Ricordiamo che – per ora – il tetto al prezzo deciso dal G7 si applica solo al greggio, ma l’intenzione dei Paesi membri è di estenderne l’applicazione ai prodotti petroliferi dal 5 febbraio 2023, in parallelo all’embargo deciso dall’Unione europea.
🇪🇺 La stagione del riscaldamento in Europa è iniziata il 14 novembre e da quel momento i paesi dell’UE hanno prelevato 15,42 miliardi di metri cubi di gas dagli impianti di stoccaggio. Le riserve di gas negli impianti di stoccaggio sotterraneo (UGS) dell’Unione Europea hanno nuovamente superato i 90 miliardi di metri cubi grazie a un pompaggio di gas record. Il flusso di gas continua ad essere più di 2 volte superiore al ritiro da impianti di stoccaggio, che sono ai minimi storici a fine di dicembre. 
Le temperature al di sopra della norma climatica hanno portato a una notevole diminuzione del consumo di gas in Europa e a un rapido calo dei prezzi, e la settimana in corso non dovrebbe portare variazioni di temperatura. Secondo Gas Infrastructure Europe (GIE), il prelievo di gas dagli impianti di stoccaggio nei Paesi dell’UE il 26 dicembre è stato pari a soli 107,5 milioni di metri cubi (il dato più basso di questa giornata per l’intero periodo di osservazione del GIE dal 2011), mentre l’immissione è stata di 220,5 milioni di metri cubi.
🇪🇺 Non vi è alcun rischio per l’approvvigionamento energetico in Francia almeno fino a metà gennaio. Lo ha detto il capo dell’ente di vigilanza sull’energia (CRE), Emmanuelle Wargon. Sebbene sia necessario rimanere vigili in caso di un calo delle temperature, il fatto che le famiglie e le imprese francesi abbiano ascoltato le richieste di ridurre il consumo di energia è di grande aiuto, ha dichiarato Wargon a radio France Inter. Il governo ha fissato l’obiettivo di ridurre il consumo energetico della Francia del 10% entro il 2024 rispetto ai livelli del 2019, come parte di un piano ad ampio raggio che include lo spegnimento delle luci e l’abbassamento dei termostati per evitare interruzioni di elettricità e gas durante l’inverno durante la guerra in Ucraina. 
Secondo l’operatore di rete francese RTE, il consumo di elettricità è diminuito dell’8,7% nelle ultime quattro settimane rispetto alla media dello stesso periodo nel 2014-2019. “La richiesta di moderazione è stata davvero ascoltata”, ha detto Wargon. “Rimaniamo attenti e vigili” in caso di calo delle temperature, ha spiegato, aggiungendo che “fino a metà gennaio sappiamo che non avremo problemi”.
MERCATI
📈 Per il prossimo aggiornamento di fine anno che l’Arera deciderà oggi sono prevedibili un deciso aumento per il gas e un altrettanto sensibile calo per l’elettricità. E’ quanto suggeriscono gli andamenti dei mercati all’ingrosso delle due commodity. 
Più facile la previsione per il gas dove nei primi 28 giorni di dicembre la media del Psv day ahead rilevata da Alba Soluzioni si attesta a 122,5 €/MWh contro i 91,2 di novembre. Ipotizzando che anche nei prossimi tre giorni prosegua il trend al ribasso dell’ultima settimana e la media mensile chiuda quindi qualche euro sotto i 120, il prezzo finale per i consumi di dicembre (da applicare anche in acconto per quelli di gennaio) dovrebbe attestarsi intorno a 1,5 centesimi per mc, in rialzo di circa un 22% su novembre. Nomisma Energia, controllata di Nomisma specializzata nel settore, stima un +20% a circa 1,48 cent.
Meno scontata la stima per l’elettricità, su cui in ogni caso balza all’occhio un crollo delle quotazioni sul mercato a termine per il 1° trimestre 2023 alla fine di dicembre, rispetto a quelle di fine settembre (oltre -60%) per il 4° trimestre 2022. 
A parità degli altri fattori una simile variazione potrebbe tradursi in un dimezzamento circa del prezzo del kWh per le famiglie. In gioco però entrano altre considerazioni sia previsionali sull’andamento futuro dei prezzi sia di gestione di altre partite, a cominciare da quelle delle voci di perequazione, su cui l’Arera ha differito importi per molte centinaia di milioni con l’intenzione di iniziare a ribaltarli nelle bollette dal 2023.Secondo Nomisma Energia il calo delle bollette elettriche da gennaio sarà del 25% rispetto al trimestre in corso, attestandosi su 50 cent/kWh.
📈 Nel 2021, il Pil in volume è aumentato del 7,5% nel Nord-ovest, del 7,1% nel Nord-est, del 6% nel Mezzogiorno e del 5,9% nel Centro. Il Nord-ovest mantiene il primo posto nella graduatoria del Pil pro-capite, con un valore in termini nominali di circa 38mila euro, mentre nel Mezzogiorno il livello risulta leggermente inferiore a 20mila euro annui. Nel 2021, il reddito disponibile pro-capite delle famiglie del Mezzogiorno (15,1mila euro) si conferma il più basso del Paese, sebbene si riduca la distanza con quello del Centro-nord (22,1mila euro).
📈 Prezzo del gas in Europa di nuovo sotto i 900 dollari per mille metri cubi. Anche nelle contrattazioni odierne, infatti, il prezzo è sceso sotto la soglia psicologica raggiunta venerdì 23 dicembre, raggiunta per la prima volta dal 13 giugno 2022. I futures di gennaio presso l’hub TTF in Olanda sono scesi sotto gli 892 dollari per mille metri cubi, ovvero a 81,69 euro per MWh.