Policy focus – 29 ottobre 2025

POLICY FOCUS – ITALIA 
▪️Il ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha pubblicato oggi 28 ottobre sul proprio sito il decreto Energy release, dopo la registrazione della Corte dei Conti. Entro la metà di novembre, si legge in una nota, il Mase approverà le regole operative aggiornate del Gse, insieme agli schemi contrattuali che disciplineranno l’anticipazione e la successiva restituzione dell’energia rinnovabile a 65 euro/MWh. L’obiettivo, scrive ancora il Mase, è dunque garantire entro la fine dell’anno la sottoscrizione dei contratti per l’anticipazione del beneficio alle imprese energivore, sostenendo così la competitività del sistema produttivo nazionale.

▪️Senza un drastico cambio dirotta sul Green Deal, e sull’Emission trading in primis, produrremo meno CO2in Europa “ma ne importeremo molta di più sotto forma di materiali e prodotti provenienti da Paesi con standard ambientali meno rigorosi”, un “vero e proprio cortocircuito rispetto agli stessi obiettivi comunitari”; d’altro canto, l’Ets2 avrà “ricadute sociali pesantissime” su famiglie e piccole imprese, come l’Ets ne sta avendo sull’industria, chimica e non solo.

▪️Il presidente di Federacciai, Antonio Gozzi, ha detto in un’intervista al Corriere della Sera di oggi che in seno a Confindustria è stato raggiunto un accordo su una serie di proposte per contenere i costi dell’energia all’industria. Gozzi spiega che la convergenza, nella forma di un documento prodotto dal gruppo tecnico energia di Confindustria coordinato da Aurelio Regina, è su tre misure.La prima è la cessione della produzione degli impianti FV che entro fine anno usciranno dal regime di incentivazione nell’ambito del meccanismo dell’energy release (Gozzi parla di 25 TWh all’anno), ossia a un prezzo di circa 65 €/MWh.La seconda misura è l’azzeramento del delta prezzo sul gas tra Ttf e Psv. Una norma su questo dovrebbe essere contenuta nel DL Energia da tempo annunciato e più volte rinviato. “Lo attendiamo – ha detto Gozzi – ma che la misura sia nel decreto o in un altro provvedimento non importa: basta che arrivi”. La terza misura riguarda infine l’idroelettrico: “cessione agli energivori di energia idro da parte dei produttori a prezzi calmierati (“idro-release”). L’accordo è sulla vendita 15% dell’energia a lungo termine”, il tutto nel quadro di una proroga delle concessioni ai titolari attuali a fronte di piani di investimento – la cosiddetta “quarta via”.

▪️La conferenza dei capigruppo di Palazzo Madama ha deciso oggi che il disegno di legge sulla Concorrenza approderà domani pomeriggio in aula al Senato. Il governo, riferiscono le agenzie di stampa, porrà probabilmente la questione di fiducia. Il provvedimento, che include norme sulle colonnine elettriche e sui servizi pubblici locali (v. Staffetta 15/07), andrà in assemblea senza mandato al relatore, e quindi nel testo base e senza il voto degli emendamenti (che includevano proposte della maggioranza contro il “win-back” e sulla trasparenza dei margini per i fornitori di luce e gas v. Staffetta 30/09). La conferenza dei capigruppo, dato il voto contrario delle opposizioni, non ha raggiunto l’unanimità richiesta dal regolamento per una deroga dell’esame del Ddl Concorrenza oltre l’inizio della sessione di bilancio.

▪️Stamattina le commissioni Ambiente e Attività produttive della Camera hanno ascoltato i sindacati e le associazioni delle rinnovabili nell’ambito dell’esame dello schema di Dlgs di recepimento della direttiva UE Red III e dello schema di Dlgs correttivo del Testo unico Fer. Soprattutto quest’ultimo ha attirato le critiche dei produttori da fonti rinnovabili, e in particolare di Paolo Rocco Viscontini e Luciano Barra di Italia Solare, che hanno sottolineato come alcune modifiche non semplifichino ma complichino i regimi autorizzativi. Sia l’Alleanza per il fotovoltaico, con il portavoce Filippo Fontana, sia Anev, con il presidente Simone Togni, hanno sottolineato il rallentamento degli ultimi mesi nell’installazione di impianti rinnovabili. Aero, attraverso il presidente Fulvio Mamone Capria, è tornato a chiedere l’emanazione in tempi rapidi del DM Fer2 per gli incentivi all’eolico offshore. Sono intervenuti inoltre Paolo Basile dell’Unione geotermica italiana e Fausto Batini, presidente di Rete Geotermica, nonché i rappresentanti di Cgil, Cisl, Uil e Ugl. 

▪️Dopo il rinvio della riunione del 23 ottobre, la Conferenza Unificata nuovamente all’ordine del giorno della riunione di domani il parere sul correttivo al Testo Unico Rinnovabili. Il governo, si ricorda, ha trasmesso il Dlgs correttivo alle Camere nei giorni scorsi (v. Staffetta 22/10) e la commissione Attività produttive della Camera e le commissioni Ambiente di entrambi i rami del parlamento hanno programmato un ciclo di audizioni sul provvedimento (v. Staffetta 22/10).

▪️I sindacati degli elettrici Filctem Cgil, Flaei Cisl e Uiltec Uil hanno espresso oggi preoccupazione per la possibilità, oggetto di indiscrezioni di stampa venerdì scorso, che una quota di minoranza della rete di Terna venga venduta a un partner finanziario per sostenere gli investimenti senza impattare sul debito. E’ quanto si legge in un comunicato congiunto delle tre sigle confederali, dopo che venerdì Bloomberg ha riportato che la società starebbe valutando la possibilità, notizia poi ripresa sabato da Corriere della Sera e MF.

▪️Dal no al Green Deal al rapporto col governo per i costi dell’energia: alla Commissione Attività Produttive della Camera a luglio aveva detto no almeno fino al 2026 (v. Staffetta 23/07), al programma di Bruno Vespa “Cinque minuti”, in prima serata su Rai1, il nuovo amministratore delegato di Stellantis Antonio Filosa si è invece presentato “per dare annunci”: “Noi abbiamo bisogno che le regole riflettano la realtà del mercato e restituiscono ai clienti europei la libertà di scegliere la macchina che vogliono”, ha esordito l’a.d.

▪️Il Giudice dell’udienza preliminare del Tribunale di Forlì ha assolto Marcello Minenna dall’accusa di corruzione per l’esercizio della funzione con la formula “perché il fatto non sussiste”. Si è concluso con tre assoluzioni il processo nato dalla maxi-inchiesta della Procura di Forlì sulla fornitura di mascherine Covid ritenute non conformi all’Ausl Romagna per un valore di 3,6 milioni di euro (v. Staffetta 22/06/23). Il gup Ilaria Rosati ha assolto l’ex direttore dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ed ex assessore regionale calabrese Marcello Minenna, il funzionario della Prefettura di Ravenna Sergio Covato e l’ex responsabile del magazzino unico Ausl Romagna Gianluca Prati. Per Minenna e Covato la formula è “perché il fatto non sussiste”, mentre per Prati “perché il fatto non costituisce reato”. L’accusa aveva chiesto rispettivamente due anni e quattro mesi per Minenna, due anni per Covato e un anno per Prati.
POLICY FOCUS – EUROPA E MONDO
▪️Sui circuiti elettronici internazionali, le quotazioni del petrolio hanno avviato la settimana in leggero calo, dopo gli aumenti importanti dei giorni precedenti, sull’onda dell’inasprimento delle sanzioni Usa alla Russia. Si tratta probabilmente di semplici prese di profitto: gli operatori chiudono le posizioni guadagnate, evitando di esporsi ulteriormente al rialzo. Questa settimana inizia con gli occhi puntati sulla riunione dell’OpecPlus di domenica, 2 novembre. Anche se non si prevedono sorprese sull’entità del previsto aumento produttivo, dall’andamento della riunione e dal tono del comunicato finale sarà possibile capire se i rapporti tra Arabia Saudita e Russia sono ancora buoni o stanno cedendo sotto il peso delle pressioni internazionali. Non sono ancora disponibili i dati Cftc sulle posizioni aperte su future e opzioni del Light crude, probabilmente a causa dello shutdown. Lunedì il Paniere Opec, composto da 12 greggi diversi, è sceso a 67,54 dollari al barile (-0,79), il Light crude a 61,31 (-0,19), il Brent a 65,62 (-0,32), il Murban a 67,94 (-97). In merito ai prodotti, la media delle quotazioni Cif di lunedì della benzina 10 ppm è scesa a 724,5 dollari alla tonnellata (-3,75), quella del gasolio 10 ppm salita a 750 (+15,88), del risca 0,1 a 730,25 (+13,88), del Btz scivolata a 421 (-1,75), l’Atz salita a 408,88 (+2,38). Nell’ambito di una forchetta indicativa, le quotazioni di lunedì in dollari tonnellata (in parentesi euro/tonnellata): benzina 10 ppm 700/737 (601/633), gasoli 718/751 (617/645), Btz 401/423 (345/363), Atz 389/412 (334/354). Cambio euro/dollaro di lunedì a 1,164.

▪️La Conferenza delle Nazioni unite sul clima si avvicina e gli Stati fanno i conti con i propri obiettivi climatici. La presidenza di turno danese del Consiglio dell’Unione europea ha inviato agli Stati membri una proposta di compromesso sugli obiettivi climatici al 2040, recependo le critiche avanzate dai Paesi durante l’ultimo Consiglio europeo (v. Staffetta 24/10). La proposta verrà discussa domani e venerdì dagli ambasciatori europei, per preparare il terreno alla riunione dei ministri dell’Ambiente di martedì 4 novembre. La presidenza ha proposto di tenere fermo l’obiettivo, proposto dalla Commissione, del 90% di riduzione delle emissioni al 2040, inserendo però una revisione del regolamento ogni due anni, un maggior peso dei crediti di CO2 e più flessibilità per i settori hard to abate. L’accordo sugli obiettivi 2040, ricordiamo, è cruciale per approvare i nuovi obiettivi Ndc al 2035, previsti dall’Accordo di Parigi, che gli Stati avrebbero dovuto presentare prima della Cop30. La Conferenza Onu, ricordiamo, comincia a Belem, in Brasile, il 10 novembre.

▪️Il settore italiano del bunkeraggio marittimo si trova oggi a un bivio critico, segnato da costi operativi elevati, procedure burocratiche complesse e una normativa ambientale europea spesso confusa e applicata in maniera non uniforme. Questa situazione, in vista del recepimento della Red III, mette a rischio la competitività dei porti nazionali e rischia di spostare traffico e attività economiche verso porti esteri. È il messaggio lanciato dal convegno “Il settore del bunkeraggio marittimo tra obblighi Ets, FuelEU Maritime e biocarburanti”, promosso da Assocostieri nell’ambito della manifestazione Oil&nonOil.
POLICY FOCUS – MERCATI
▪️Dopo le sanzioni Usa (v. Staffetta 23/10) che impediscono l’utilizzo del dollaro, con una nota la compagnia petrolifera russa Lukoil informa dell’intenzione di vendere le proprie attività internazionali. “È stata avviata la valutazione delle offerte da parte di potenziali acquirenti”, si legge nella nota pubblicata ieri sul sito di Lukoil.

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