Policy focus – 29 settembre 2025

POLICY FOCUS – ITALIA 
▪️Nella Gazzetta Ufficiale n. 224 del 26 settembre è pubblicato il decreto del ministero dell’Ambiente e della sicurezza energetica 7 agosto 2025 “Incentivazione di interventi di piccole dimensioni per l’incremento dell’efficienza energetica e per la produzione di energia termica da fonti rinnovabili”. Si tratta del Conto termico 3.0 (v. Staffetta 06/08).

▪️“I principali operatori petroliferi si sono coordinati per determinare il valore della componente bio inserita nel prezzo del carburante”. Lo scrive l’Autorità garante della concorrenza e del mercato in una nota in cui annuncia di aver comminato sanzioni per oltre 936 milioni di euro a Eni, Esso, IP, Q8, Saras e Tamoil.

▪️È d’obbligo una puntualizzazione, in merito alla multa miliardaria comminata dall’Antitrust alle compagnie petrolifere per un presunto cartello sulla fissazione della componente “bio” del prezzo dei carburanti. Scrive l’Antitrust nel comunicato stampa che “le compagnie hanno attuato contestuali aumenti di prezzo – in gran parte coincidenti – determinati da scambi di informazioni diretti o indiretti tra le imprese interessate. Il cartello è stato facilitato dalla comunicazione del valore puntuale della componente bio in numerosi articoli pubblicati su Staffetta Quotidiana, noto quotidiano di settore, grazie anche alle informazioni inviate direttamente da Eni al giornale”.

▪️“Davanti a una sanzione di portata senza precedenti, 936 milioni complessivi comminati dall’Antitrust a sei compagnie petrolifere (Eni, Esso, IP, Q8, Saras e Tamoil) per intesa restrittiva della concorrenza, non è più tollerabile l’inerzia del Governo”. Lo afferma in una nota il vice presidente della commissione Attività produttive della Camera, Vinicio Peluffo (PD), che, “vista la gravità, chiede l’audizione dell’Antitrust”.

▪️Un evento ricchissimo, con interventi di qualità e un dibattito vero. Il tutto in un momento cruciale per rinnovabili e accumuli, tra FerX, Macse e decreto Energia.Parliamo del SolarItaly, convegno organizzato ieri da Wattkraft a Napoli. Iniziamo con due temi caldissimi: la delibera Arera 385 sui sistemi di sicurezza per gli impianti fotovoltaici e il problema della saturazione virtuale delle reti. Sulla 385, la delibera sui distacchi e ulteriori interventi relativi agli impianti di generazione distribuita finalizzati a garantire la sicurezza del sistema (v. Staffetta 07/08), Fabrizio Pilo dell’università di Cagliari lo ha definito “il metodo per togliere le smart grid dai power point e metterle nel power system”.

▪️Il ministro degli Affari europei, Tommaso Foti, riferirà il 1° ottobre alle 9:30 alla Camera sulla revisione del Piano di ripresa. Lo ha deciso la conferenza dei capigruppo di mercoledì scorso. Il governo è infatti intenzionato a consegnare una nuova versione del Pnrr a Bruxelles, quella definitiva, entro la scadenza ultima del 30 settembre.

▪️La giunta esecutiva di Utilitalia ha nominato Cristian Fabbri vicepresidente della Federazione delle imprese idriche, ambientali ed energetiche, con delega all’Energia. Presidente esecutivo del gruppo Hera da aprile 2023, Fabbri è dal 2014 anche direttore centrale Mercato con la responsabilità della gestione e sviluppo delle attività del gruppo nei mercati energetici. Da febbraio 2009 a maggio 2023 è stato amministratore delegato di Hera Comm Spa, EstEnergy Spa, presidente di Hera Comm Marche Srl. È stato inoltre a.d. di Ascotrade ed è membro dei Consigli di amministrazione di altre società del gruppo. Sono state inoltre attribuite a Bruno Manzi (Ama) la delega all’Economia Circolare e al vicepresidente Lorenzo Perra (Alia) quella all’Epr (responsabilità estesa del produttore) tessili.
POLICY FOCUS – EUROPA E MONDO
▪️A Trump che definisce il cambiamento climatico “la più grande truffa perpetrata ai danni del mondo”, il Ghota della stampa italiana ha reagito in modo esplicito e univoco. Il “Corriere della Sera” lo ha definito un ”Assalto a Onu e alleati”. “Il Sole 24 Ore” parla di “ritorno di rabbia”. Ancora più dura “La Stampa”, sottolineando la brutalità e l’arroganza con cui il presidente Usa crea “una realtà a proprio uso e consumo, e a propria immagine e somiglianza”.

▪️Mentre Byd conferma le proprie ambizioni europee conquistando la Spagna (dove vale il 10% delle vendite di auto elettriche) e Xiaomi punta ai talenti dell’industria automobilistica tedesca per le proprie auto elettriche, c’è un’altra casa cinese che ha deciso di puntare forte sul mercato europeo – ma quello dei mezzi pesanti. Questa settimana il Financial Times ha dedicato un’intera pagina al gruppo Sany – gigante delle macchine per l’edilizia e l’industria mineraria – raccontandone la rapida ascesa sul mercato nazionale (dove in meno di quattro anni ha conquistato il 16% del mercato dei camion elettrici e, nei prossimi tre, punta a raggiungere il 50%) e le mire internazionali. Nel 2025 l’azienda conta di chiudere con 30mila camion elettrici venduti, soprattutto in Cina, ma l’ambizione è quella di raggiungere il 50% di vendite all’estero (rispetto al 10% attuale). Ha una fabbrica a Changsha con una capacità produttiva di circa 150mila camion all’anno nella prima fase, con l’obiettivo di raddoppiare a 300mila nei prossimi cinque anni. Inoltre, ha già aperto un secondo sito in Sud Africa e annunciato l’apertura di un terzo in Brasile. In Europa – dove ha messo piede per la prima volta nel 2012 con l’acquisizione della azienda tedesca di calcestruzzo Putzmeister – per il momento vende solo nel Regno Unito, ma nel primo trimestre 2026 dovrebbero partire le consegne del nuovo modello elettrico nel resto del Continente.
POLICY FOCUS – MERCATI
▪️Mercato internazionale. Quotazioni instabili negli ultimi sette giorni monitorati, caratterizzati dal discorso del presidente Usa Donald Trump all’Onu, durante il quale il green deal è stato definito una truffa. Nella settimana monitorata, il Paniere Opec, composto da 12 greggi diversi, è salito a 71,5 dollari al barile (+1,2), il Light crude a 64,98 (+1,41), il Brent a 69,42 (+1,38), il Murban a 71,13 (+1,39). In merito ai prodotti, la media delle quotazioni Cif della benzina 10 ppm è scivolata a 742,13 $/t (-9,63), del gasolio 10 ppm è salita a 737,5 (+16,38), del risca 0,1% a 723,38 (+17,19) del Btz a 436,63 (+8,88), dell’Atz a 413,5 (+26,25). In particolare sul mercato Cif di Rotterdam la quotazione del diesel 10 ppm presenta oscillazioni che vanno da un minimo di 739,5 ad un massimo di 740 dollari tonnellata, quelle della benzina da 748,25 a 748,75.Mercato interno. Settimana iniziata con 3 ribassi consecutivi per benzina e gasoli e conclusasi con due aumenti che proseguiranno anche lunedì. Rispetto a venerdì scorso, in base alle indicazioni giornaliere del Mediterraneo, la benzina è scesa di 1 euro per mille litri scarso, il gasolio autotrazione (agricolo e motopesca) è salito di quasi 1, il gasolio risca 0,1 di 4 e il denso Btz di 8 euro per mille chili. Questa mattina la benzina e il risca hanno incamerato 4 euro, i gasoli autotrazione e agricolo 5 e il denso Btz 1. Per lunedì la benzina e il denso Btz dovrebbero ripiegare di 2 euro, i gasoli invece prenderne altri 9. Stabile la media settimanale del Gpl miscela (uso comb).

▪️La Commissione per la regolazione dell’energia francese ha chiuso due bandi per la costruzione di impianti eolici offshore a fondazioni fisse (v. Staffetta 03/07/24). Il primo A07 per l’Atlantico del Sud è andato deserto, mentre il secondo A08 per la Manica centrale è stato aggiudicato a un consorzio formato da TotalEnergies e Rwe

▪️La società di investimento lussemburghese Aurelius Investment Lux One (Master LuxCo), controllata dal gruppo Aurelius, ha acquisito l’italiana Fiamm Energy Technology dalla giapponese Resonac Corporation (v. Staffetta 24/01/20). Ne dà notizia la Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea.

Per approfondire le informazioni del Policy Focus puoi trovare dettaglio su: StaffettaQuotidiana, QE, AGEEI