| POLICY FOCUS – ITALIA |
| ▪️Confermato il taglio delle accise per tutto il mese di aprile. Lo sconto, a legislazione vigente, andrà in scadenza martedì 7 aprile. La convocazione di Palazzo Chigi per prolungarlo è arrivata in serata. Riunione di governo fissata alle 9, due i punti all’ordine del giorno: decreto-legge “Disposizioni urgenti in materia di prezzi petroliferi connessi alle crisi dei mercati internazionali, nonché in favore delle imprese” e decreto legislativo “Disposizioni per l’adeguamento della normativa nazionale al regolamento (UE) 2024/1991 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 giugno 2024, sul ripristino della natura e che modifica il regolamento (UE) 2022/869”. ▪️ Il Sistema informativo integrato (Sii) gestito da Acquirente UNico ha avviato oggi la consultazione dei documenti di Funzionamento e Specifiche per il nuovo processo di Preliminary check e delle nuove modalità per la riduzione dei tempi del processo di cambio di fornitore di elettricità (switching) come previsto dalla recente delibera 58/2026/R/eel (v. Staffetta 09/03). ▪️ Il Gse ha avviato la sospensione delle erogazioni economiche per gli impianti che risultano non conformi agli obblighi normativi in materia di comunicazione, controllo e teledistacco, come previsto dalle delibere Arera 340/2025/E/EEL e 23/2026/E/EEL e riportato nel comunicato Arera del 13 febbraio 2026 (v. Staffetta 16/02). ▪️ Il governo è corso ai ripari dopo le critiche di Confindustria al taglio dei fondi di Transizione 5.0, inserito nel DL Fiscale (v. Staffetta 30/03). Ieri, durante le interrogazioni alla Camera, il ministro delle Imprese, Adolfo Urso, ha assicurato di voler ripristinare la dotazione di 1,3 miliardi, prevista dalla Legge di bilancio 2026, a cui vuole aggiungere 200 milioni di euro – d’accordo col vice ministro all’Economia, Maurizio Leo, e col ministro per gli Affari europei, Tommaso Foti. Urso non ha fornito dettagli sul reperimento delle risorse. Il DL Fiscale aveva tagliato – da 1,3 miliardi a 537 milioni – le risorse per le cosiddette aziende “esodate”, quelle che avevano richiesto i crediti di imposta per gli investimenti nella transizione energetica e digitale dopo l’esaurimento delle risorse del Piano di ripresa a novembre 2025 (v. Staffetta 12/11/25). Con l’ultima rimodulazione del Pnrr, ricordiamo, le risorse per Transizione 5.0 erano state ridotte da 6,3 a 2,5 miliardi di euro, con uno spostamento dei fondi sui crediti d’imposta di Transizione 4.0 (v. Staffetta 13/02). Confindustria si è detta soddisfatta delle dichiarazioni del ministro Urso. |
| POLICY FOCUS – EUROPA E MONDO |
| ▪️Sui circuiti elettronici internazionali le quotazioni del barile restano sempre molto instabili, sia per i greggi sia per i prodotti petroliferi. Il discorso alla nazione di Donald Trump, che secondo alcuni avrebbe dovuto decretare la fine dell’impegno bellico americano in Medio Oriente, si è rivelato una delusione e così dopo i cali di mercoledì, oggi le quotazioni stanno ricominciando a salire. Intanto sono stati diffusi gli ultimi dati settimanali delle scorte in Usa secondo cui le scorte di greggio aumentano, mentre quelle di prodotti diminuiscono: i distillati medi hanno perso 2,1 milioni di barili; il jet fuel 0,6 milioni (v. tabella). Un dato preoccupante che si somma a quanto affermato ieri da Fatih Birol, direttore esecutivo dell’Aie, secondo cui il mondo sta andando verso un corto di Jet fuel e Diesel, a causa della crisi dello stretto di Hormuz. A marzo 2026 il Venezuela ha registrato una forte ripresa nel settore petrolifero, esportando oltre 1,09 milioni di barili al giorno tra greggio e carburanti, contro i circa 737.000 di febbraio. La produzione ha raggiunto 1,1 milioni di barili al giorno, in crescita ma ancora lontana dai livelli degli anni ’90. Questo miglioramento è legato alla rimozione parziale delle sanzioni Usa e a profondi cambiamenti politici, tra cui una nuova legge petrolifera che favorisce investimenti stranieri con royalty fino al 30%. Il governo prevede fino a 1,4 miliardi di dollari di nuovi investimenti, con interesse da parte di grandi compagnie come Chevron e Shell. Sul piano globale, la crisi nello Stretto di Hormuz continua a rappresentare una minaccia critica. Il Ceo di Adnoc, Sultan Al Jaber, ha definito la situazione “estorsione economica globale” e ha invocato un intervento basato sulla Carta delle Nazioni Unite, sostenendo la necessità di difendere la libertà di navigazione. Tuttavia, qualsiasi azione concreta resta complessa, poiché nel Consiglio di Sicurezza paesi come Russia, Cina e Francia dispongono del diritto di veto, limitando decisioni rapide e condivise. Domenica prossima, nel giorno in cui l’Occidente festeggia la Pasqua, si riunirà l’OpecPlus per valutare la situazione del mercato petrolifero. In un mercato guidato dal rischio geopolitico, l’OpecPlus conserva soprattutto un ruolo di gestione delle aspettative: il segnale che emergerà dalla riunione potrà contribuire a contenere la volatilità, ma difficilmente basterà da solo a invertire la tendenza dei prezzi. |
| POLICY FOCUS – MERCATI |
| ▪️Arera ha effettuato l’aggiornamento mensile delle condizioni di fornitura di gas naturale ai clienti domestici vulnerabili in servizio di tutela, che balza di un +19,2% a 130,97 centesimi di euro per mc tasse incluse. La variazione è dovuta interamente all’incremento della voce materia prima che riflette la corsa delle quotazioni all’ingrosso seguita all’attacco Usa-iraniano all’Iran, alla conseguente chiusura dello stretto di Horunz e al danneggiamento di infrastrutture gas del Qatar, corcostanza che hanno tagliato fuori del mercato un quinto dell’offerta mondiale di Gnl. Per i 2,3 milioni circa di clienti ancora nel Servizio di tutela della vulnerabilità, il prezzo della sola materia prima gas (CMEM,m) è pari a 52,12 €/MWh, in rialzo del 48% sul valore di febbraio. Invariate tutte le altre voci della bolletta. ▪️ Tra luglio 2024 e dicembre 2025 sono 638.000 i clienti del servizio elettrico a tutele graduali (Stg), schema dalle condizioni particolarmente vantaggiose riservato ai clienti domestici non vulnerabili che a metà 2024 non avevano scelto ancora il mercato libero, ma lo hanno fatto di solito scegliendo offerte significativamente meno convenienti. Lo scrive Arera nel suo nuovo report periodico sulla questione. ▪️ Il mercato automobilistico italiano cresce anche a marzo. Secondo i dati del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, il mese scorso sono state immatricolate 185.367 autovetture a fronte delle 172.271 iscrizioni registrate nello stesso mese dell’anno precedente, pari a un aumento del 7,6%. Analizzando nel dettaglio le immatricolazioni per alimentazione, in base ai dati elaborati da Anfia, le autovetture a benzina hanno visto il mercato in marzo ridursi del 18,6%, con quota di mercato del 20,2%. Allo stesso modo, le diesel sono calate del 29,6% con quota del 6,9%. Le autovetture mild e full hybrid sono invece cresciute del 20,2% nel mese, con una quota del 50,3%, mentre nel cumulato crescono del 25,8%, con una quota del 51,5%. ▪️Arera ha sanzionato il retailer Ajò Energia Srl per 560.000 euro contestando alla società “un’articolata condotta di trattenimento indebito di migliaia di clienti finali che avevano già manifestato la volontà di cambiare fornitore”. ▪️ Tim è entrata ufficialmente negli elenchi Mase delle imprese autorizzate alla vendita di elettricità e gas al mercato finale. L’ingresso è avvenuto in marzo, lo stesso mese in cui Poste ha annunciato un’offerta pubblica di acquisto e scambio totalitaria sul colosso delle Tlc, di cui è già azionista e con cui lo scorso autunno ha presentato una partnership nell’offerta di energia (v. Staffetta 23/03). |
Per approfondire le informazioni del Policy Focus puoi trovare dettaglio su: StaffettaQuotidiana, QE, AGEEI

