| POLICY FOCUS – ITALIA |
| ▪️Aurelio Regina, responsabile energia di Confindustria, non ha ancora archiviato le richieste per il decreto Energia, nonostante il braccio di ferro in corso tra ministero dell’Ambiente e dell’Economia: “Il bilancio dello Stato non permette, come dire, voli pindarici, ma ci auguriamo che il decreto cominci ad affrontare alcuni nodi strutturali”. Lo ha detto rispondendo alla Staffetta a margine del convegno del PD “Accendere il futuro” dello scorso venerdì a Rho (Milano).Nel suo intervento dal palco, Regina ne ha parlato brevemente, per poi scendere nel dettaglio, interpellato sulla questione. Sulla cartolarizzazione degli oneri, chiesta dal presidente Emanuele Orsini, si dimostra cauto: “Adesso non saprei dire se è decaduta, lo deve dire il governo. Certamente presenta delle complessità tecniche in tema di compatibilità col bilancio dello Stato e in tema di elementi attinenti alla classificazione del bilancio dello Stato. È ancora in fase di studio”. ▪️Anche il Partito Democratico apre a modifiche del Green Deal. Il primo a segnare il nuovo corso, tra ammissione di errori passati e buoni propositi per il futuro al convegno di partito “Accendere il futuro” venerdì a Milano, è stato il responsabile Economia dem Antonio Misiani: “La transizione energetica non è un lusso verde”, ha detto il senatore all’inizio dell’intervento, per poi sottolineare che l’invasione russa dell’Ucraina “ha segnato la fine di un’illusione, quella di avere energia abbondante e a basso costo”; quel mondo, ha detto, “non c’è più”. Infine il nodo cruciale: “C’è un forte dibattito sul Green Deal. Noi stiamo assumendo una posizione il più possibile laica sul tema che è diventato ideologico. Proprio per come è cambiato lo scenario, crediamo che sia necessario e ragionevole adeguare le scelte sul Green Deal e semplificarne l’attuazione”, a partire dal pacchetto automotive, anche se “dobbiamo essere altrettanto chiari: chi pensa di smantellare il Green Deal commetterebbe un errore drammatico” e ritarderebbe “il recupero di uno sforzo tecnologico”, con l’Italia che “è uno dei paesi più esposti”. ▪️ E’ partita oggi la procedura di Via per un progetto di rigassificatore onshore da 12 miliardi di mc l’anno a Taranto, di cui secondo il proponente 3,5 mld mc/a dovrebbero andare alle acciaierie ex Ilva. E’ quanto si legge nella documentazione pubblicata oggi insieme all’avviso di avvio del procedimento. ▪️ Con decreto ministeriale del 12 gennaio 2026, con visto dell’ufficio centrale di Bilancio del 29 gennaio, Giorgio Centurelli è stato nominato capo della Segreteria tecnica del ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto. Laureato in Legge all’Università La Sapienza di Roma, Centurelli da aprile 2022 era direttore generale per la Gestione finanziaria, monitoraggio, rendicontazione e controllo del Mase. Dall’agosto 2020 a aprile 2022 ha lavorato al Mef occupandosi di IT, poi di antifrode e poi da capo unità presso il Servizio Centrale per il Pnrr. In precedenza aveva lavorato per 10 anni all’Agenzia per la Coesione territoriale e ancora prima presso la Regione Emilia-Romagna. Centurelli succede a Francesca Salvemini, che ha lasciato l’incarico dopo la nomina nel collegio Arera. ▪️ Oggi alle 12 in commissioni Affari costituzionali e Bilancio della Camera scade il termine per i subemendamenti agli emendamenti del governo al DL Milleproroghe. Martedì alle 10:30 le commissioni Ambiente e Attività produttive della Camera ascoltano il professor Sergio Ulgiati, la professoressa Maria Cabiddu, Aiden, amici della Terra, comitato nucleare e ragione, Ecco think tank, l’esperto Achille Cester, Finco, il laboratorio Lena, Legambiente, l’osservatorio dei cittadini sul nucleare, la professoressa Grazia Pagnotta sul Ddl Nucleare. Alle 12:45 la commissione Ambiente del Senato ascolta fondazione sviluppo sostenibile, Enea, Rse, Anev, Wwf e l’associazione “Ci sarà un bel clima” su autoproduzione e accumuli. Alle 13 la commissione Ambiente della Camera prosegue le audizioni sul Pdl sulle borse di plastica. Sempre alle 13, la commissione Attività produttive svolge interrogazioni su questioni di competenza Mimit. Ancora alle 13, la commissione Agricoltura della Camera svolge interrogazioni su questioni di competenza. Alle 13:20 la commissione Ambiente della Camera ascolta il consiglio dei geometri Cngegl sul Ddl delega autorizzazioni paesaggistiche. Alle 11 l’assemblea della Camera svolge interpellanze e interrogazioni. Alle 13:35 la commissione Finanze della Camera svolge interrogazioni su questioni di competenza Mef. Alle 14 l’assemblea della Camera esamina il Ddl annuale Pmi. Alle 16 la commissione Politiche UE del Senato esamina il Ddl delega UE e le relazioni sulla partecipazione dell’Italia all’UE. Mercoledì alle 14:30 la commissione Ambiente della Camera ascolta Adsi, Anev, associazione Bianchi Bandinelli, Carteinregola, Coldiretti, Legacoop, Ana, Unitel e Legambiente sul Ddl delega autorizzazioni paesaggistiche. Alle 15 l’assemblea della Camera svolge le interrogazioni a risposta immediata. Sempre alle 15, le commissioni Affari costituzionali e Bilancio della Camera esaminano il DL Milleproroghe. Non sono previste votazioni. Ancora alle 15, la commissione Attività produttive svolge interrogazioni su questioni di competenza Mase. Alle 15:15 la commissione Trasporti della Camera esamina il Ddl delega sui data center. Sono previste votazioni. Alle 15:45 la commissione Affari esteri del Senato esamina il Ddl di ratifica degli emendamenti alla convenzione istitutiva dell’Imo. Giovedì alle 13:30 le commissioni Ambiente e Attività produttive della Camera ascoltano Ansaldo Nucleare, Ain, Campoverde, i professori Zollino, Bella, Tartaglia, Angelini, Butera, Mario Tozzi, i comitati No scorie della Tuscia, Giorgio Parisi, Anpit, l’associazione Laudato sì, Newcleo, Arte, Confindustria sul Ddl nucleare. Venerdì alle 9:30 l’assemblea della Camera svolge le interpellanze urgenti. |
| POLICY FOCUS – EUROPA E MONDO |
| ▪️Durante la 64a riunione del comitato ministeriale congiunto di monitoraggio dell’OpecPlus, che si è svolta in videoconferenza ieri, domenica 1° febbraio 2026, sono stati esaminati i dati sulla produzione di petrolio greggio per i mesi di novembre e dicembre 2025 e il comitato ha rilevato la conformità complessiva dei paesi Opec e non Opec che partecipano alla Dichiarazione di cooperazione. ▪️Produttori di moduli europei fanno sapere di aver inoltrato un formale richiamo all’Unione europea per segnalare la norma sull’iper ammortamento inserita in legge di Bilancio, che – come evidenziato (v. Staffetta 21/12/25) – limita la maggiorazione dell’incentivo alle aziende che installano i pannelli prodotti dallo stabilimento 3Sun di Enel. Secondo i produttori di pannelli made in EU, la norma, inserita come emendamento alla manovra (v. Staffetta 18/12/25), viola le norme europee sugli aiuti di Stato. I produttori lamentano l’identico favore accordato ai moduli Enel nello spalma incentivi inserito nella bozza di DL Bollette (v. Staffetta 10/12/25). I firmatari del reclamo sono Eurener, FuturaSun, Omnia Solar, SonnenKraft, SoliTek, Soluxtec, Solvis, Sunerg Solar, Torri Solare, Peimar e Solyco. ▪️L’esame della legge di delegazione europea 2025 conferma che il recepimento della direttiva (UE) 2024/1275 sulla prestazione energetica degli edifici (Epbd IV) non è ancora entrato nel perimetro delle priorità legislative nazionali. Al tempo stesso, l’avvio dell’iter al Senato e le audizioni in corso segnalano la riapertura di un confronto politico e tecnico su una direttiva destinata ad avere impatti rilevanti sul settore energetico e edilizio. Nel passaggio alla Camera dei deputati del disegno di legge (AC 2574) erano stati presentati tre emendamenti finalizzati a includere la Epbd IV tra le direttive da recepire in via delegata: due a firma Movimento 5 Stelle e uno a firma Partito Democratico. Gli emendamenti 4.01 (PD) e 4.02 (M5S) proponevano criteri di delega articolati per il recepimento della direttiva edifici, ma non sono stati accolti. |
| POLICY FOCUS – MERCATI |
| ▪️Prezzi del gas europei tirano il fiato in apertura della nuova settimana, la prima di febbraio, all’insegna di una secca correzione al ribasso dopo un mese di rally. Questa mattina il Ttf front month ha aperto a 36 €/MWh per poi attestarsi a 35 nel corso della mattinata, in ribasso di circa un 11% sulla chiusura di venerdì. La discesa è proseguita ancora nel corso della giornata e verso fine sessione il contratto si scambiava a 33,3 € (-15% su venerdì). In Italia l’IG Index del Gme oggi per domani ha chiuso a 41 €, contro 44,1 della valutazione di venerdì per oggi. ▪️Prezzi d’acquisto corrono all’impazzata in Mediterraneo e di riflesso in extra-rete. L’attenzione degli operatori, tuttavia, è puntata sull’andamento in tempo reale del Gasoil su Londra che, con un -50 $, impatterà sui prezzi di mercoledì. Le dichiarazioni del presidente americano, Donald Trump, su un accordo con l’Iran stanno facendo scivolare i greggi e i prodotti petroliferi. Questa mattina la benzina è rincarata di 9 euro per mille litri, i gasoli autotrazione e agricolo di 13, il risca di 11 e il denso di 14 euro per mille chili. Sul Cif Med del 30 gennaio, convertito in euro di 1,1919 dollari, la benzina si è attestata a 447,21 euro per mille litri, il diesel 10ppm a 535,08, il gasolio 0,1 a 515,59 e il denso Btz a 343,78 euro per mille chili. Domani la benzina dovrebbe prendere altri 6 euro, i gasoli autotrazione e agricolo 21, il risca 19 e il denso Btz 8. Per quanto riguarda le quotazioni medie dei prezzi Siva d’acquisto, calcolate dalla Staffetta dal 26 al 30 gennaio (v. tabella), vengono registrate variazioni contenute sulla verde e più accentuate sul gasolio autotrazione e gli oli combustibili. Al Nord la benzina è tra 1205 e 1209 euro per mille litri (+1 euro); il gasolio autotrazione tra 1261 e 1265 euro per mille litri (+6 e +3 euro); il gasolio agricolo tra 695 e 707 euro per mille litri (+5 e +6 euro); il gasolio riscaldamento tra 925 e 932 euro per mille litri (+6 e +4 euro). Al Centro la benzina è tra 1215 e 1225 euro per mille litri (-3 e -2 euro); il gasolio autotrazione tra 1268 e 1273 euro per mille litri (+11 e +10 euro); il gasolio agricolo tra 701 e 710 euro per mille litri (+3 e +2 euro); il gasolio riscaldamento tra 931 e 941 euro per mille litri (+5 e +7 euro). Al Sud e Isole la benzina è tra 1230 e 1234 euro per mille litri (+6 e +4 euro); il gasolio autotrazione tra 1282 e 1290 euro per mille litri (+2 euro); il gasolio agricolo tra 726 e 735 euro per mille litri (invariato e +1 euro); il gasolio riscaldamento tra 947 e 957 euro per mille litri (+1 e +2 euro). |
Per approfondire le informazioni del Policy Focus puoi trovare dettaglio su: StaffettaQuotidiana, QE, AGEEI
