| POLICY FOCUS – ITALIA |
| ▪️In Gazzetta Ufficiale n. 305 del 31 dicembre 2024, serie ordinaria n. 43, è pubblicata la Legge 30 dicembre 2024, n. 207, che reca “Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2025 e bilancio pluriennale per il triennio 2025-2027”. ▪️Il Mase ha avviato il 31 dicembre una consultazione delle parti interessate per la modifica degli allegati alle norme in materia di bonifica dei siti inquinati. La consultazione è accessibile dalla sezione “La DG informa” del portale Bonifiche del Ministero LINK e contiene i link per scaricare i documenti, oltre alle istruzioni per la partecipazione. ▪️”Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale delle modifiche al Codice Appalti registriamo da un lato che alcune delle norme da noi contestate sono state stralciate e altre corrette o precisate, dall’altro confermiamo il giudizio negativo su molte delle modifiche al nuovo Codice che renderanno più incerte le tutele dei lavoratori e il profilo delle scelte che dovranno compiere le stazioni appaltanti, in particolare nell’ambito degli appalti di servizi e forniture”. Ad affermarlo, in una nota, Alessandro Genovesi, responsabile Contrattazione inclusiva, appalti e lotta al lavoro nero della Cgil Nazionale. “In particolare – sottolinea il dirigente sindacale – si conferma la diminuzione delle tutele contrattuali, salariali e su salute e sicurezza oggi previste dal vigente Codice, in particolare per i lavoratori degli appalti di servizi e delle forniture, nonché lungo la catena dei subappalti”. “Certo – prosegue Genovesi – positiva è la scelta di stralciare le norme per identificare i Ccnl comparativamente più rappresentativi che erano del tutto sbagliate, così come positivo è l’inserimento specifico sul rispetto dei Ccnl edili con tanto di Codici Cnel/Inps, tutti punti richiesti dalla Cgil, anche in coerenza con la scelta dei sindacati edili di equiparare i vari Ccnl di settore già nel 2018”. ▪️MAIRE annuncia che NEXTCHEM S.p.A. ha sottoscritto un nuovo finanziamento da €125 milioni, assistito per il 70% dell’importo dalla Garanzia Archimede di SACE S.p.A., rafforzando la propria capacità finanziaria a supporto degli investimenti in innovazione tecnologica e R&S.Il finanziamento avrà una durata di 7 anni, di cui 2 di preammortamento. Avrà un tasso di interesse variabile basato sull’Euribor a 3 mesi più un margine dell’1,6%, a cui si aggiunge il costo della garanzia concessa da SACE, e potrà essere rimborsato in tutto o in parte in ogni momento senza penali. ▪️Le linee guida sulle rinnovabili introdotte dalla Regione Lazio nel maggio 2023 (QE 16/5) rappresentano “un atto di indirizzo e programmatico, ispirato a condivisibili ragioni di proporzionalità, in quanto teso a garantire il bilanciamento dell’interesse alla diffusione delle energie rinnovabili con la conservazione del patrimonio ambientale regionale”. Lo ha sancito il Tar Lazio, respingendo il ricorso di Anev e delle associate Wpd San Giuliano (promotrice del progetto “Eolico Tuscania” da 90 MW) e Renexia (che ha programmato di realizzare due impianti eolici in Provincia di Viterbo). Con la delibera della Giunta n. 171 del 12 maggio 2023, pubblicata sul Burl n. 40 del 18 maggio 2023, la Regione ha fissato “Indirizzi e criteri transitori per lo sviluppo delle fonti energetiche rinnovabili”. L’amministrazione ha ritenuto urgente intervenire, in attesa della definizione delle aree idonee prevista dal D.Lgs 199/2019, ritenendo che l’attuale contributo degli impianti fotovoltaici di eolici già superi le previsioni al 2030 del Per Lazio e ravvisando una sproporzione nella distribuzione degli impianti tra le diverse province (Viterbo 78.08%, Latina 13,70%, Roma 6,58%, Frosinone 1,64%, Rieti 0). Tali linee guida sono state prorogate a inizio dicembre (QE 5/12). ▪️Niente rimborsi ai titolari di impianti alimentati a bioliquidi che non hanno potuto godere nel periodo compreso tra il 1° gennaio e il 1° luglio 2016 degli incentivi più favorevoli previsti dalla normativa. Ribaltando la sentenza del Tar Lazio dell’ottobre 2023 (QE 18/10/23), il CdS ha infatti accolto il ricorso di Mimit e Mase nei confronti di Biopower Sardegna e Tecnoparco Valbasento. |
| POLICY FOCUS – EUROPA E MONDO |
| ▪️Un documento delle Commissione di metà dicembre sugli impatti di una completa interruzione dei transiti di gas russo via Ucraina da gennaio 2025, concludeva che la UE e la stessa Ucraina saranno sostanzialmente in grado di assorbire il colpo, ma le conseguenze saranno critiche per la Moldavia e in particolare per i circa 400mila abitanti della Transnistria, che infatti da ieri sono senza riscaldamento e acqua calda nelle abitazioni. ▪️Fra qualche giorno Trump sarà il Presidente degli Stati Uniti e sicuramente opererà cambiamenti nella politica energetica, in particolare nel settore degli idrocarburi. Fra le tante affermazioni fatte in campagna elettorale spiccano alcuni moniti lanciati ai Brics ed all’Europa. Ai Brics ha detto di non azzardarsi a portare avanti l’idea di abbandonare il dollaro nelle transazioni petrolifere ed all’Europa ha intimato di comprare più petrolio e gas americano. Pena un’imposizione di dazi altissimi fino al 100% sulle loro merci importate negli Usa.Potrebbe essere utile capire la complessità delle problematiche che stanno dietro le preoccupazioni e le minacce di Trump.Anzitutto, la richiesta all’Europa di comprare più greggio e gas dall’America. Sembra una richiesta buttata là tanto per cominciare a discutere, a prescindere dal merito e dalla sua fattibilità. Gli Usa non dispongono di greggio e gas in eccesso da esportare verso l’estero. Negli ultimi decenni hanno certamente aumentato la produzione nazionale di petrolio e gas, ma non hanno potuto eliminare la necessità di importare greggi dal Golfo Persico, dal Sud America e, finché possibile, dalla Russia. Essenzialmente, per due ragioni. Nonostante i nuovi sviluppi, la produzione complessiva non riesce a coprire gli oltre 21 milioni di barili/giorno della domanda interna di prodotti petroliferi. Inoltre, la qualità dello “shale oil”, che costituisce la gran parte delle nuove produzioni, è troppo leggera e spesso piena di metalli (quasi un condensato più che un greggio) e non è adatta al sistema di raffinazione americano. I raffinatori si rifiutano di acquistarlo e raffinarlo per non incorrere in gravi perdite economiche e riduzione significativa dell’utilizzo degli impianti.Si crea in tal modo una doppia necessità per il sistema energetico americano: liberarsi dello shale oil esportandolo verso altri paesi ed aumentare l’importazione di greggi stranieri a ritmi superiori a 6 milioni di barili/giorno. Esportare lo shale oil non è facile. Bisogno venderlo a raffinerie meno sofisticate e fare sconti di prezzo significativi. Si capisce che il problema sia nell’agenda di Trump.I problemi che accusano i raffinatori americani valgono esattamente per quelli europei, che non acquistano shale oil americano, non per discriminare i dirimpettai del Nord Atlantico, ma per non subire perdite pesanti e disottimizzazione degli impianti. ▪️Le ultime notizie disponibili al momento di chiudere questo numero sono che le nomine di capacità in ingresso in Ucraina dalla Russia per domani sono a zero né è stata offerta capacità sulla stessa direttrice, dopo che già per oggi la russa Gazprom aveva annunciato la consegna di un volume di gas lungo la rotta ucraina sensibilmente inferiore a quello dei giorni e dei mesi passati: circa 37 milioni di mc contro 42. Segnali che sembrano quindi confermare la completa interruzione dei flussi da domani, tenuto conto che mancano poche ore alla mezzanotte, quando scadrà l’accordo di transito tra Mosca e Kiev, con entrambe le parti nei giorni scorsi hanno escluso la possibilità che venga rinnovato e ad oggi non si è materializzata nessuna soluzione alternativa, nonostante i ripetiti annunci, indiscrezioni e perfino espliciti (e politicamente imbarazzanti) appelli a evitare un’interruzione di imprese di trasporto gas e consumatori industriali di alcuni paesi, tra cui Slovacchia, Ungheria, Austria e Italia, e una posizione ambivalente della stessa Ucraina. |
| POLICY FOCUS – MERCATI |
| ▪️L’anno è partito con rialzi innescati per l’aumento del costo di miscelazione dei biocarburanti che ha impattato per un paio di centesimi al litro. Stando alla consueta rilevazione di Staffetta Quotidiana, questa mattina troviamo i prezzi consigliati delle compagnie ritoccati all’insù. Queste le quotazioni dei prodotti raffinati in Mediterraneo alla chiusura di martedì: benzina a 520 euro per mille litri (+5 valore arrotondato), diesel a 571 euro per mille litri (+5 valore arrotondato). Questi i valori comprensivi di accisa: benzina a 1248,19 euro per mille litri, diesel a 1187,97 euro per mille litri. ▪️Arera ha pubblicato il 31 dicembre le delibere, approvate il 12 novembre e il 3 dicembre, con le proprie osservazioni sui documenti di gara per il servizio di distribuzione gas negli ambiti minimi (Atem) di Como 3, con stazione appaltante Comune di Sondrio, Cuneo 1 (stazione appaltante Comune di Saluzzo (v. Staffetta 19/12/24), e Cuneo 2 (stazione appaltante Comune di Cuneo (v. Staffetta 27/12/24). Le delibere in questione sono la 477/2024/R/gas, la 525/2024/R/gas e la 531/2024/R/gas ▪️In base alla chiusura Cif Med 31 dicembre (ultima valida per mancata rilevazione il 1° gennaio per festività) e all’andamento dell’euro i listini extra-rete dei prodotti petroliferi domani dovrebbero registrare in linea generale, rispetto ad oggi, le seguenti variazioni: 1. benzina 10ppm +5 euro per mille litri2. gasolio autotrazione 10ppm +53. gasolio agricolo +54. gasolio motopesca +55. gasolio risca 0,1 +86. o.c. denso Btz +3 euro per mille chiliEuro (chiusura Bce 31 dicembre): 1,0389 dollari rispetto al precedente 1,0444Nota: alcune compagnie hanno usato per oggi e domani il Cif Med del 31 dicembre ▪️Delta in aumento per i rivenditori con il nuovo anno a causa del costo di miscelazione dei biocarburanti. Le compagnie infatti, a quanto appreso dalla Staffetta, aumenteranno i rispettivi prezzi d’acquisto dei carburanti dai 20 ai 23 euro per mille litri. La voce in realtà girava da circa un mese, ma poi ha trovato conferma negli ultimi giorni con l’arrivo di comunicazioni ufficiali. L’aggravio segue il ritocco di ottobre di circa 3-5 euro per mille litri (v. Staffetta 04/10). |
Per approfondire le informazioni del Policy Focus puoi trovare dettaglio su: StaffettaQuotidiana, QE, AGEEI
