| POLICY FOCUS – ITALIA |
| ▪️La legge della Regione Sardegna sulle aree idonee per gli impianti da fonte rinnovabile “è censurabile relativamente a diverse disposizioni che eccedono dalle competenze statutarie riconosciute alla Regione Sardegna dallo Statuto Speciale, ponendosi in contrasto con la normativa statale di riferimento che detta i principi fondamentali, vincolanti per le Regioni, in materia di «produzione, trasporto e distribuzione nazionale dell’energia», violando quindi l’articolo 117, terzo comma, della Costituzione”. In più la previsione secondo cui la legge trova applicazione “anche nei confronti degli impianti a fonti rinnovabili per i quali il procedimento autorizzativo si sia già concluso e i diritti dei proponenti già acquisiti, presentandosi alla stregua di sopravvenienza normativa sfavorevole nei confronti degli operatori, si pone in contrasto con i principi di uguaglianza di cui all’art. 3 della Costituzione, di certezza del diritto e del legittimo affidamento, nonché di libertà di iniziativa economica di cui all’art. 41 della Costituzione”. Infine, la legge prevede “particolari procedure che, oltre a sovrapporre profili amministrativi e politici, si pongono in contrasto con la disciplina nazionale del procedimento amministrativo, determinando un contrasto con l’articolo 117, secondo comma, lettera m), della Costituzione, che demanda al legislatore statale la definizione dei livelli essenziali delle prestazioni, violando altresì la lettera s) dello stesso articolo 117, secondo comma, che affida allo Stato la tutela dei beni culturali e paesaggistici”. ▪️Nell’ambito dell’evento Framing Res organizzato da Rea Srl (Reliable Energy Advisors), tenutosi a Milano il 22 gennaio (v. Staffetta 07/01), sono state affrontate le principali novità del Testo Unico Fer e ne sono state discusse le implicazioni tecnico- legali.Ci si è interrogati, tra l’altro, sui potenziali effetti negativi legati all’introduzione in favore dei Comuni del rimedio dell’opposizione ex art. 14-quinquies della legge 241/1990 nell’ambito del procedimento di AU, ove essa comporti variante allo strumento urbanistico locale. ▪️L’estensione del sistema Ets al trasporto via nave mette a rischio la competitività del settore in Italia e lo espone alla concorrenza dei Paesi extraeuropei, gravando anche il ministero dei Trasporti degli oneri sulla CO2 che devono pagare i collegamenti di continuità territoriale. L’allarme sul nuovo Ets è stato lanciato oggi dalla DG Mare, Trasporto marittimo e Vie d’acqua interne del ministero dei Trasporti, Patrizia Scarchilli, intervenuta durante il convegno “Il Gnl come carburante della transizione: prospettive per il settore marittimo e terrestre”. Il convegno è stato organizzato da Assocostieri e si è svolto a Palazzo Giustiniani, a Roma, su iniziativa del senatore Giorgio Bergesio.La dirigente del ministero guidato da Matteo Salvini si è detta dispiaciuta che al convegno mancasse il DG Mercati e Infrastrutture del ministero dell’Ambiente, Alessandro Noce, pure invitato, col quale avrebbe volentieri discusso dei costi dell’applicazione dell’Ets alle navi. La senior advisor della DG guidata da Noce, Agime Gerbeti, ha assicurato che farà presente il problema al ministro e al direttore generale. ▪️Le commissioni Bilancio e Ambiente della Camera hanno svolto l’esame di ammissibilità dele proposte di modifica al disegno di legge 2184 di conversione del decreto-legge 208/2024 (DL Emergenze Pnrr)Dei 442 emendamenti (con 10 subemendamenti riferiti all’articolo aggiuntivo 9.01 del Governo) presentati dai deputati, sono circa 150 quelli dichiarati inammissibili. A un primo esame, solo due riguardano l’energia e sono il 2.42 (Fenu) che prevede la sospensione dei canoni di concessione e delle rate dei mutui per i concessionari di piccole derivazioni a scopo idroelettrico e l’8.9 (Peluffo) volto a prevedere che la società Acquirente Unico svolga attività di vendita di energia elettrica al dettaglio in favore dei clienti domestici vulnerabili. ▪️L’aggiornamento delle Regole operative sulle condizionalità verdi (v. Staffetta 28/01) prevede la digitalizzazione sul Portale GO del contraddittorio con il Gse. Il contraddittorio, scrive il Gse in una nota, avverrà attraverso il ricorso al procedimento amministrativo con i soli soggetti che non raggiungono le quote minime previste. ▪️Consip, in attuazione del Piano Industriale 2025-2028 presentato lo scorso dicembre (v. Staffetta 24/12/24), ha pubblicato per la prima volta il Piano Gare annuale, che per il 2025 prevede 111 gare – +35% rispetto agli anni precedenti – con l’obiettivo di oltre 120 miliardi di euro di acquisti tra amministrazioni e imprese nel quadriennio di Piano Industriale. |
| POLICY FOCUS – EUROPA E MONDO |
| ▪️Si parte nel primo semestre dell’anno con il Clean Industrial Deal accompagnato da un “Piano d’azione per l’energia accessibile”. È la prima “iniziativa faro” indicata dalla Commissione europea nella “Bussola della competitività” presentata oggi da Ursula von der Leyen, in particolare per quanto riguarda il secondo “pilastro”, quello che riguarda decarbonizzazione e competitività.Queste le altre iniziative con la relativa tempistica: legge per accelerare la decarbonizzazione industriale (Q4 2025); Piano d’azione per l’elettrificazione e pacchetto reti europee (Q1 2026); Nuovo quadro sugli aiuti di Stato (Q2 2025); Piano d’azione per l’acciaio e i metalli (2025); Pacchetto per l’industria chimica (Q4 2025); Dialogo strategico sul futuro dell’industria automobilistica europea e piano d’azione industriale (Q1 2025); Piano di investimenti per i trasporti sostenibili (Q3 2025); Strategia portuale europea e strategia marittima industriale (2025); Piano ferroviario per l’alta velocità (2025); Revisione del meccanismo di adeguamento del carbonio alla frontiera (Cbam, 2025); Legge sull’economia circolare (Q4 2026); Visione per l’agricoltura e l’alimentazione (Q1 2025); Patto per gli oceani (Q2 2025); Modifica della legge sul clima (2025). ▪️Tra i grandi Paesi dell’Unione Europea, l’Italia è la più virtuosa in termini di peso delle “sovvenzioni ai combustibili fossili” rispetto al Pil. È quanto emerge dalla Relazione 2024 sulle sovvenzioni all’energia nell’UE, pubblicata ieri.In particolare, il peso delle “sovvenzioni ai combustibili fossili” è pari a circa lo 0,3% del Pil, meno della metà rispetto alla media UE-27 (111 miliardi di euro in totale), un terzo circa rispetto alla Germania e meno di Francia e Spagna. Soprattutto, contrariamente agli altri quattro “grandi”, la quota è in calo nel 2023 rispetto al 2015. ▪️ Il ministro dell’Ambiente e della sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin si trova oggi a Tunisi per il lancio del progetto Terna Innovation Zone Tunisia (Tiz) (v. Staffetta 19/11/24) e per la firma di un protocollo di intesa sullo sviluppo sostenibile. . Nella delegazione anche il presidente Arera Stefano Besseghini, la ad di Terna Giuseppina Di Foggia e Fabrizio Saggio, coordinatore della cabina di regia del Piano Mattei e consigliere diplomatico della presidente del Consiglio Meloni. La visita, si legge in una nota, avviene in una fase di intensa cooperazione tra i due Paesi. Nel campo dell’energia la recente firma a Roma della dichiarazione sul Corridoio meridionale dell’idrogeno e dell’Accordo sulla transizione energetica tra il ministro Tajani e l’omologo tunisino Nafti, scrive il Mase, conferma l’impegno dell’Italia a sostegno del percorso di transizione energetica della Tunisia con un partenariato che offre opportunità di crescita per entrambi i Paesi, nello spirito del Piano Mattei. |
| POLICY FOCUS – MERCATI |
| ▪️Tornano a salire i prezzi all’ingrosso del gas. Oggi il Ttf, dopo la chiusura di ieri a 48,2 euro/MWh, ha incamerato una serie di rialzi, superando nell’intraday i 51 euro (a metà pomeriggio era a ridosso di 51,5). L’IG Index del Gme, che ieri aveva chiuso in lieve rialzo poco sotto 49,2 euro/MWh, nella valutazione di oggi per domani è salito di oltre 2 € a 51,48 €/MWh. ▪️Nel mese di novembre scorso il gettito da accise sull’energia è leggermente aumentato rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, con un +3,2% a 2 miliardi 831 milioni di euro (+89 milioni). È quanto risulta dai dati consuntivi sulle entrate tributarie del Mef, contenuti nell’appendice statistica al bollettino n. 273, ed elaborati da Staffetta. Negli undici mesi considerati, invece, il gettito da accise è diminuito dell’1% a 27 miliardi 452 milioni ▪️Salgono ancora i prezzi di tutti i carburanti, tranne il Gpl, fermo. Questo l’andamento delle medie settimanali dei prezzi praticati alla pompa: benzina self service a 1,831 euro/litro (+5 millesimi, valori arrotondati), servito a 1,971 euro/litro (+7). Diesel rispettivamente a 1,742 euro/litro (+7) e 1,882 euro/litro (+9). Gpl servito a 0,738 euro/litro (invariato), metano a 1,488 euro/kg (+10).In calo lo “sconto” pompe bianche: sulla benzina siamo a 2,1 centesimi sul self e a 13 cent sul servito; sul gasolio a 2 cent sul self e a 12,9 cent sul servito.In aumento sul self il sovrapprezzo per chi fa il pieno in autostrada rispetto alla rete ordinaria: 9,5 cent/litro per la benzina self e 10,9 per il gasolio self, 21,5 per la benzina servito e 23,4 per il gasolio servito.In aumento i margini lordi: sulla benzina a 21,6 cent/litro (+0,6 cent rispetto alla scorsa settimana, media 12 mesi a 20,2 cent), sul gasolio a 19,6 cent (+0,9, media dei 12 mesi a 19,4 cent).Dopo l’allineamento della scorsa settimana, tornano a divergere i prezzi tra i maggiori marchi della distribuzione. I prezzi Eni, in particolare, continuano ad aumentare (per quanto lievemente: +3 millesimi la benzina, +4 il gasolio), mentre gli altri scendono, chi più (Tamoil, -16 e -21) chi meno (IP -6 e -5, Q8 -7). |
Per approfondire le informazioni del Policy Focus puoi trovare dettaglio su: StaffettaQuotidiana, QE, AGEEI
