| POLICY FOCUS – ITALIA |
| ▪️Edenred Mobility Italia, divisione del Gruppo Edenred specializzata nella fornitura di soluzioni integrate per la mobilità aziendale all’interno del mercato italiano, annuncia la nomina di Giulio Siniscalco ad amministratore delegato. A partire dal 12 gennaio 2026, si legge in una nota, Siniscalco ha assunto la guida di Edenred Mobility Italia, con l’obiettivo di consolidarne il ruolo di azienda di riferimento per imprese e liberi professionisti nella transizione verso una mobilità sempre più sostenibile. Inoltre, supervisionerà il processo di integrazione culturale successivo alle recenti acquisizioni di IP Plus e del prodotto Esso Card, avvenute nel corso del 2025 (v. Staffetta 15/10/25). ▪️Il disegno di legge delega sulla cattura e lo stoccaggio della CO2, approvato a giugno 2025 dal Consiglio dei ministri (v. Staffetta 27/10/25), è pronto ad andare in Parlamento, mentre il decreto ministeriale per gli incentivi all’idrogeno (v. Staffetta 15/05/25), all’esame della Commissione europea, è in chiusura. Lo ha detto oggi il direttore Mercati e Infrastrutture energetiche del ministero dell’Ambiente, Alessandro Noce, intervenendo da remoto a un convegno in Confindustria per la presentazione dell’Innovation Fund (a questo link i documenti illustrati nel corso dell’evento). Sulla cattura e lo stoccaggio della CO2, ha detto Noce, “c’è un disegno di legge che a breve verrà portato in Parlamento e avrà una corsia rapida per l’approvazione. Ci sarà una delega al governo. Stiamo già lavorando per costruire, entro breve, un contesto regolamentare consono all’attività di trasporto e stoccaggio della CO2, da affiancare alla cattura”. “Stiamo approvando – stiamo veramente in chiusura – un decreto di incentivazione della produzione di idrogeno rinnovabile verde, che è in Commissione europea” – ha aggiunto il dirigente Mase. ▪️Sono stati tutti prenotati i 597 milioni di euro di incentivi all’acquisto di veicoli elettrici stanziati dal Mase nell’ambito del Pnrr, in particolare della misura su cui sono stati dirottati i fondi non utilizzati per l’installazione di colonnine di ricarica (Missione 2, Componente 2, Investimento 4.5) (v. Staffetta 17/10/25). ▪️Il Pd va all’attacco sull’energia su due fronti: il convegno domani a Milano “Accendere il futuro” organizzato dal gruppo della Camera e una mozione depositata al Senato, che, secondo quanto appreso dalla Staffetta, il gruppo Pd punta a calendarizzare nel primo spazio dedicato alle mozioni. Nel testo, pubblicato il 22 gennaio, si legge che tutto il gruppo al Senato – primo firmatario Francesco Boccia – vuole impegnare il governo a intervenire sulla struttura dei prezzi dell’energia mediante il disaccoppiamento del prezzo dell’energia elettrica da quello del gas naturale; a escludere il trasferimento in bolletta degli oneri connessi alla proroga delle concessioni per la distribuzione elettrica, destinando eventuali canoni straordinari esclusivamente alla riduzione dei costi energetici; ad adottare misure regolatorie volte a prevenire incrementi tariffari a carico dei clienti domestici vulnerabili, anche attraverso il rafforzamento del ruolo dell’Acquirente Unico nella fornitura a prezzi calmierati; a contrastare i costi di commercializzazione eccedenti il Pun nel mercato libero; e a completare la riforma degli oneri di sistema, eliminando le componenti non più giustificate e trasferendo parte degli oneri sulla fiscalità generale. Per la parte eventi, il convegno di venerdì con amministratori delegati e associazioni farà da antipasto alla campagna di ascolto organizzata dalla segretaria del Pd Elly Schlein dal titolo “L’Italia che sentiamo”, un segnale per dimostrare che il Pd vuole tornare a essere interlocutore del paese. Il nuovo ciclo di incontri prenderà ufficialmente il via il giorno seguente, il 31 gennaio, sempre a Milano, ed è stato annunciato sul Corriere della Sera dalla segretaria. Schlein arriverà sabato pomeriggio, lasciando il giorno prima la gestione del parterre tecnico sull’energia alla capogruppo Chiara Braga e ai responsabili energia, economia e imprese (Annalisa Corrado, Antonio Misiani e Andrea Orlando), più i parlamentari esperti nel settore. La segretaria ha spiegato: “Partiremo sabato e domenica con un ampio confronto a Milano organizzato dal Pd e dalla Fondazione Demo guidata da Cuperlo, insieme a tantissime personalità del mondo culturale, economico e sociale, chiedendoci dove sta andando il mondo e dove vogliamo farlo andare noi”. Poi “faremo delle tappe d’ascolto con le categorie su lavoro, industria, ambiente, sanità, welfare, scuola e università, diritti e democrazia”. La conclusione sarà a marzo a Roma. |
| POLICY FOCUS – EUROPA E MONDO |
| ▪️Lukoil ha annunciato oggi di aver firmato un accordo per la vendita della maggior parte dei suoi asset esteri, per un valore complessivo di circa 22 miliardi di dollari, alla società di private equity statunitense Carlyle Group, in attesa dell’approvazione del governo degli Stati Uniti. Lukoil ha annunciato l’accordo con Carlyle per la vendita di Lukoil International GmbH, che gestisce le attività estere dell’azienda. La transazione, si legge nel comunicato, non include le attività in Kazakistan, che rimarranno di proprietà del Gruppo Lukoil e continueranno a operare in base alla relativa licenza. ▪️La Commissione europea ha destinato 650 milioni a fondo perduto dal Connecting Europe Facility per 14 progetti di infrastrutture energetiche transfrontalieri. Si tratta del secondo bando della prima lista di progetti Pci e Pmi. Il bando ha assegnato più dei 600 milioni inizialmente stanziati (v. Staffetta 03/04/25). Per la prima volta, sono stati assegnati finanziamenti anche alla protezione delle infrastrutture energetiche critiche e all’idrogeno. In particolare, la UE ha premiato con 470 milioni 6 progetti di infrastrutture elettriche e, con 176 milioni, 8 progetti idrogeno. Tra i maggiori beneficiari della call c’è il pompaggio idroelettrico “Aguayo” II di Repsol in Spagna (800 mln di costo complessivo, di cui 180 mln finanziati dalla UE), lo stoccaggio di idrogeno di Rwe a Gronau-Epe in Germania (252 mln, di cui 120 finanziati), la resilienza e la protezione delle infrastrutture energetiche nell’ambito della sincronizzazione delle reti elettriche dei Paesi Baltici (252 mln, di cui 113 finanziati) e un progetto di smart grid tra Romania e Bulgaria (104 mln di finanziamenti). Non sono stati finanziati progetti italiani. Al link tutte le informazioni. |
| POLICY FOCUS – MERCATI |
| ▪️Scontro di carte bollate tra Eni e il socio Energean sul giacimento siciliano di Cassiopea, che come visto (v. Staffetta 07/01) dopo l’avvio a fine 2024 ha avuto un declino verticale della produzione. La società, che nel 2020 ha acquistato gli asset upstream italiani già di Edison, ha fatto sapere di avere in corso con Eni un procedimento arbitrale in cui chiede al Cane a Sei Zampe (operator di Cassiopea) 265 milioni di euro di rimborsi per costi non dovuti sostenuti da Energean Italy e danni per mancati introiti a partire al 1° ottobre. ▪️E’ stata inaugurata ufficialmente oggi a Genova l’operatività di “Green Pearl”, la metaniera di piccola taglia (7.500 mc) per il trasporto e l’approvvigionamento con Gnl che era stata commissionata al cantiere genovese San Giorgio del Porto Spa per conto di G&H Shipping Srl, società tra Gas and Heat S.p.A. e la stessa San Giorgio del Porto Spa, sulla base di un contratto di noleggio decennale stipulato con Axpo Solutions AG (v. Staffetta 28/08/23). Negli ultimi mesi è entrata nella compagine societaria del fornitore anche la Sofipa Spa, holding del gruppo armatoriale Ottavio Novella. ▪️ Sui circuiti elettronici internazionali le quotazioni del petrolio sono in aumento, dopo che la Fed ha annunciato di mantenere i tassi interbancari Usa invariati al 3,50%-3,75%, sospendendo ulteriori tagli dopo i tre effettuati alla fine dell’anno scorso. La decisione, presa nella riunione del Federal Open Market Committee del 27-28 gennaio, riflette un atteggiamento cauto in un contesto di segnali economici contrastanti e di un’inflazione persistentemente superiore all’obiettivo. Il contesto che ha portato alla decisione include l’aumento dei prezzi dell’energia e la debolezza del dollaro, che complicano ulteriormente le prospettive di inflazione. Il greggio statunitense ha superato la soglia dei 63 dollari al barile nelle contrattazioni di mercoledì pomeriggio, sostenuto dalle interruzioni dell’approvvigionamento dovute al clima invernale, dal deprezzamento del dollaro e dall’elevato rischio geopolitico, rendendo i costi energetici un rischio inflazionistico persistente per i decisori politici. Mercoledì il Paniere Opec, composto da 12 greggi diversi, è salito a 65,13 dollari al barile (+1,63), il Light crude a 63,21 (+0,82), il Brent a 68,4 (+0,83), il Murban a 67,53 (+0,83). In merito ai prodotti, la media delle quotazioni Cif di mercoledì della benzina 10 ppm è aumentata a 675,13 dollari alla tonnellata (+2,25), quella del gasolio 10 ppm a 706,38 (+15,75), del risca 0,1 a è aumentata a 689 (+14,25), del Btz a 386,63 (+7,13), dell’Atz a 365,13 (+8,13). Nell’ambito di una forchetta indicativa, le quotazioni di mercoledì in dollari tonnellata (in parentesi euro/tonnellata): benzina 10 ppm 662/686 (553/573), gasoli 666/710 (556/593), Btz 361/386 (301/386), Atz 337/375 (281/313). Cambio euro/dollaro di mercoledì a 1,1974. |
Per approfondire le informazioni del Policy Focus puoi trovare dettaglio su: StaffettaQuotidiana, QE, AGEEI
