| POLICY FOCUS – ITALIA |
| ▪️Il ministero delle Imprese è “in procinto di realizzare il disegno di legge carburanti”. Lo ha detto ieri il ministro delle Imprese, Adolfo Urso, durante il question time al Senato, rispondendo all’interrogazione 3-01993 della leghista Elena Murelli. Urso ha confermato quanto già detto, nei giorni scorsi, dal sottosegretario Mimit Massimo Bitonci (v. Staffetta 16/06). ▪️Dalla ‘pax elettrica’ tra produttori e consumatori, all’energy release, “di cui si parla da troppo tempo”, al differenziale Ttf-Psv, “che non dovrebbe proprio esistere”, fino alle possibili modifiche delle scadenze Pnrr sul biometano. Sono alcuni spunti emersi dalla discussione di ieri all’assemblea pubblica di Assocarta a Roma, che si è aperta con la relazione del presidente dell’associazione, Lorenzo Poli, e del presidente della confederazione europea della carta, Marco Eikelenboom. Ne è seguita una tavola rotonda con il presidente di Arera, Stefano Besseghini, il capo dipartimento energia del ministero dell’Ambiente, Federico Boschi, il presidente del Gse, Paolo Arrigoni, e la capo dipartimento Sviluppo sostenibile del Mase, Laura D’Aprile. Lo special advisor di Confindustria, Antonio Gozzi, ha poi tirato le somme della discussione. Un secondo panel ha trattato del ruolo della carta nella divulgazione scientifica. ▪️La Toscana procederà comunque con l’approvazione della legge regionale sulle aree idonee, sia perché la consiliatura è agli sgoccioli (elezioni in autunno) sia perché non c’è grande fiducia che il ministero riesca ad approvare le modifiche al decreto aree idonee in tempi brevi. La legge sarà approvata dal consiglio entro l’estate. Ad annunciarlo è stato Leonardo Marras, assessore all’Economia e al Turismo della Regione Toscana, nel corso della conferenza stampa di presentazione dell’impianto fotovoltaico da 32 MW realizzato da Sorgenia a Grosseto, svoltasi oggi nell’aula del consiglio comunale di Grosseto. ▪️Una conferenza stampa nella sala del consiglio comunale, alla presenza del sindaco Vivarelli Colonna, dell’assessore regionale Marras, dei vertici della società e di una folta rappresentanza di cittadini. Così Sorgenia ha inaugurato questa mattina il parco fotovoltaico Strillaie, nel comune di Grosseto. L’impianto occupa una superficie di 40 ettari adiacente a un’ex discarica, ha una potenza di 32 MW e può produrre ogni anno 58 GWh di elettricità. ▪️I sindacati Flaei, Filctem e Uiltec hanno inviato le proprie osservazioni ad Arera nell’ambito della consultazione sulla proroga delle concessioni di distribuzione elettrica, introdotta con un emendamento approvato nottetempo alla legge di Bilancio (Dco 238/2025/R/EEL “Orientamenti per la proposta dell’Autorità sui piani straordinari di investimento pluriennale ai fini della rimodulazione delle concessioni di distribuzione dell’energia elettrica e sui criteri per la determinazione dei relativi oneri”). ▪️Dal 1° luglio 2025 il prezzo di riferimento dell’energia elettrica per il cliente domestico tipo in servizio di tutela della vulnerabilità sarà di 31,12 centesimi di euro per kWh tasse incluse, in aumento di un 1,9% o di 0,58 cent rispetto al trimestre precedente. Lo fa sapere l’Arera nel consueto aggiornamento trimestrale. ▪️Il Gse ha pubblicato la composizione del mix energetico nazionale dell’energia elettrica immessa in rete per l’anno di produzione 2024. Nel 2024, scrive il Gse, si conferma il trend di crescita dell’energia immessa nel sistema elettrico nazionale prodotta da fonti rinnovabili, passata da 104,2 TWh nel 2023 a 118,4 TWh nel 2024. Il maggior contributo è dato dalla fonte idroelettrica e da quella fotovoltaica, in crescita rispetto all’anno precedente. Parallelamente, si registra un calo dell’energia elettrica immessa in rete da fonti fossili, passata da 120,8 TWh nel 2023 a 110,07 TWh nel 2024, dovuto in particolare al crollo dell’energia elettrica prodotta dalle centrali a carbone, in continuità con quanto accaduto lo scorso anno. ▪️L’assemblea dei soci di Siot – Società Italiana per l’Oleodotto Transalpino ha approvato il bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2024 che si è chiuso con un utile di 2,9 milioni di euro. L’assemblea ha inoltre nominato l’ingegnere Alessandro Gorla presidente e amministratore delegato di Siot. Dal 1° luglio 2025 Gorla ricoprirà anche il ruolo di general manager del consorzio Tal, completando così l’avvicendamento con Alessio Lilli. |
| POLICY FOCUS – EUROPA E MONDO |
| ▪️La Commissione europea ha trasmesso la lettera con cui accoglie positivamente la misura “Energy Release 2.0”, predisposta dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica a sostegno dei grandi consumatori di energia elettrica, confermandone la compatibilità con le regole del mercato interno e con la disciplina europea in materia di aiuti di Stato. Lo fa sapere il Mase in una nota. ▪️Mentre i costruttori cinesi raddoppiano la loro quota di mercato in Europa, portandola al 5,9% a maggio rispetto al 2,9% registrato un anno fa, un’inchiesta di Reuters ha messo in luce come la Cina abbia “dopato” i dati sul mercato, sia a livello locale che globale. Ciò ha consentito alla produzione nazionale di superare di gran lunga la domanda interna, favorendo una prolungata guerra dei prezzi a livello nazionale e alimentando le accuse di dumping all’estero.L’agenzia di stampa ha infatti scoperto che è prassi comune — accettata e favorita dalle autorità — immatricolare auto appena uscite dalla catena di montaggio, venderle a un esportatore che le registra con una targa cinese, per poi classificarle immediatamente come auto di seconda mano destinate all’esportazione. In questo modo, il costruttore può considerare il veicolo come venduto e registrare i ricavi; l’esportatore, dal canto suo, beneficia degli incentivi previsti per l’acquisto di auto nuove e rivende il veicolo all’estero con profitto. Il meccanismo ha rafforzato i timori che la Cina stia riversando sul mercato internazionale veicoli sovvenzionati.Reuters ha rilevato che tale strategia è incentivata soprattutto dai governi locali: sono venti le amministrazioni individuate attraverso l’analisi di documenti pubblici. Lo scopo è trarre vantaggi all’interno dell’economia pianificata di Pechino. Con questo sistema, l’esportatore può registrare un valore doppio per ogni veicolo — quello d’acquisto e quello di vendita — rispetto a una normale compravendita di auto nuove o usate. Questo consente ai governi locali di gonfiare artificialmente le statistiche del pil.Nel 2023, la Cina ha superato il Giappone, diventando il primo esportatore mondiale di veicoli. Secondo le stime di un consulente della China automobile dealers association, intervistato da Reuters, nel 2024 il 90% dei 436.000 veicoli usati (tra passeggeri e commerciali) esportati dalla Cina era a “chilometro zero”. Del totale di 6,41 milioni di veicoli esportati, il 6% rientrava in questa categoria.Fonti interne all’industria automobilistica hanno inoltre rivelato che “la maggior parte delle auto usate a chilometro zero è alimentata a benzina, e quindi meno desiderabile nel mercato cinese. Tuttavia, anche i veicoli elettrici — che beneficiano di generosi sussidi statali all’acquisto — rappresentano una quota significativa di queste esportazioni”. ▪️Sono ore cruciali per molte delle promesse elettorali di Donald Trump, condensate in una proposta legislativa di 1.038 pagine che ha battezzato a chiare lettere “One big beautiful bill act”, letteralmente “Un grande bel disegno di legge”. È un testo che racchiude tutti i capisaldi della sua agenda per la politica interna, dalla sanità all’energia, prevedendo profondi tagli alla spesa pubblica. Sul patibolo, ovviamente, sono finiti anche gli incentivi fiscali per le rinnovabili e le auto elettriche adottati nel 2022 con l’Inflation Reduction Act (Ira). |
| POLICY FOCUS – MERCATI |
| ▪️Il mercato elettrico è sempre stato un mercato anomalo. Innanzi tutto, poiché per trasferire la produzione al consumo non esistono alternative alle linee elettriche, la competitività è possibile solo a monte e a valle di quest’ultime. Inoltre, in Europa la liberalizzazione dei mercati elettrici ha privilegiato la contrattazione a pronti, scelta contradditoria con un sistema energetico basato su investimenti con tempi di ritorno a lungo termine; contraddizione a cui con difficoltà si sta cercando di porre rimedio tramite un mix di Ppa (libera contrattazione tra un venditore e un acquirente) e di contratti per differenza (assegnati con bandi da un’autorità pubblica).Infine, la crescita della produzione rinnovabile non programmabile sta richiedendo un parallelo aumento del contributo degli accumuli che, secondo la funzione da loro svolta, può essere determinato da vantaggi economici o da misure di incentivazione. Se sono impiegati per bilanciare la rete in tempo reale, fornendo regolazione istantanea di frequenza e tensione, nonché inerzia sintetica e correnti di corto circuito (sostituendo masse rotanti in un mix dominato da fonti rinnovabili inverter-based), chi li impiega o è remunerato per il servizio oppure deve essere il destinatario di misure di incentivazione. ▪️Secondo anno consecutivo di crescita, il 2024, per i consumi di metano auto (v. Staffetta 24/06).A spingere è soprattutto il Gnl, ma anche il metano compresso mette a segno un aumento, nonostante l’azzeramento delle vendite di nuove auto a metano.I dati definitivi sui consumi del 2024 hanno fatto registrare un aumento dell’8,6% per il metano gassoso (Gnc) e del 17,5% per il liquido (Gnl). Nel complesso il 2024 ha registrato un aumento del 9,9% dell’erogato.Questi i dati Sfbm, Assogasmetano e Assogasliquidi-Bip Consulting: metano gassoso (Gnc più L-Gnc) a 781 milioni di metri cubi (+8,6%); metano liquido (Gnl) a 148 mln mc (+17,5); totale 929 mln mc (+9,9%).Nel 2024 sono state immatricolate 1.242 auto a metano ma il parco circolante si è ridotto di cinquemila unità a 926mila mezzi.Quanto ai mezzi pesanti, ne sono stati immatricolati 301 ma anche in questo caso il circolante si è ridotto da 93mila circa a 90mila mezzi.Unico dato in aumento riguarda gli autobus: tra Gnl e Gnc ne sono stati immatricolati 1.536 nel 2024, con il circolante che è passato da 6.100 a 7.300.La rete di rifornimento è risultata in crescita: i punti vendita sono passati da 1.633 del 2023 a 1.691 a fine 2024. |
Per approfondire le informazioni del Policy Focus puoi trovare dettaglio su: StaffettaQuotidiana, QE, AGEEI
