Policy focus – 30 marzo 2023

POLICY FOCUS – ITALIA 
🌐 La provincia autonoma di Trento e la Regione Toscana sono i primi due enti locali ad aver assegnato parte dei 500 milioni del Piano di ripresa per la produzione di idrogeno in aree industriali dismesse. La PA di Trento aveva a disposizione 14 milioni di euro, che ha assegnato così: 7,5 milioni all’azienda di elettronica Polytec Energy srl e Polytec spa per un intervento a Storo e Borgo Chiese; 5,5 milioni per un progetto a Rovereto presentato da Dolomiti Energia Holding spa; un milione di euro per Cartiere del Garda che produrrà idrogeno nello stabilimento di Riva del Garda. La Toscana ha assegnato 16 dei 17,5 milioni di euro disponibili a un progetto di Solvay Chimica Italia spa e Sapio Produzione Idrogeno Ossigeno srl a Rosignano, e il restante milione e mezzo di euro a F2i Holding Portuale. Tra i progetti ammessi al finanziamento ma con un punteggio inferiore, e perciò non finanziati, ci sono un progetto di Eni da 8,9 milioni di euro per l’idrogeno a Livorno e un progetto per l’impianto di produzione d’idrogeno Torrenieri della Centro Edile Santa Rita. Non ammissibile invece il progetto Interstellar della Eds Consulting di Ernesto De Sanctis.
🌐 Via libera al DL Bollette, via libera al Codice degli appalti, rinvio sul Ddl Concorrenza. Sono le deliberazioni del Consiglio dei ministri di ieri.Quanto al DL Bollette la nota di Palazzo Chigi sottolinea che per il bonus sociale Arera ridetermini per il secondo trimestre le agevolazioni tenendo conto dei risparmi derivanti dall’effettivo utilizzo delle risorse destinate al contenimento degli effetti degli aumenti dei prezzi nei settori elettrico e del gas naturale per l’anno 2022. Confermata l’Iva al 5% sul gas e, dal 1° ottobre al 31 dicembre, un contributo mensile ai clienti domestici residenti (erogato in quota fissa e differenziato in base alle zone climatiche) laddove il prezzo del gas superi specifiche soglie. Quanto alle imprese, viene introdotto un credito di imposta fino al 30 giugno per l’acquisto di energia elettrica e gas naturale: qualora il prezzo della componente energetica, calcolato sulla base della media riferita al primo trimestre 2023, al netto delle imposte e degli eventuali sussidi, abbia subito un incremento del costo per kWh superiore al 30 per cento del corrispondente prezzo medio riferito al medesimo trimestre dell’anno 2019. Alle imprese a forte consumo di energia elettrica, il contributo è riconosciuto come credito di imposta in percentuale delle spese sostenute per la componente energetica nel secondo trimestre 2023 (anche nel caso di energia elettrica prodotta e autoconsumata); alle imprese dotate di contatori di energia elettrica di potenza disponibile pari o superiore a 4,5 kW, diverse dalle imprese a forte consumo di energia elettrica, il contributo è riconosciuto in misura percentuale della spesa sostenuta per l’acquisto della componente energetica, effettivamente utilizzata nel secondo trimestre 2023. Qualora il prezzo di riferimento del gas naturale, calcolato come media, riferita al primo trimestre dell’anno 2023, dei prezzi di riferimento del mercato infragiornaliero (MI-GAS) pubblicati dal Gme, abbia subito un incremento superiore al 30 per cento del corrispondente prezzo medio riferito al medesimo trimestre dell’anno 2019, alle imprese a forte consumo di gas naturale è riconosciuto un contributo straordinario, sotto forma di credito di imposta, in percentuale della spesa sostenuta per l’acquisto del gas consumato nel secondo trimestre dell’anno 2023, per usi energetici diversi dagli usi termoelettrici; alle imprese diverse da quelle a forte consumo di gas naturale il contributo è riconosciuto in percentuale della spesa sostenuta per l’acquisto del gas, per usi diversi da quelli termoelettrici. I crediti d’imposta dei quali le imprese possono beneficiare sono utilizzabili esclusivamente in compensazione entro la data del 31 dicembre 2023, non concorrono alla formazione del reddito d’impresa né della base imponibile dell’imposta regionale sulle attività produttive (Irap) e sono cumulabili con altre agevolazioni che abbiano ad oggetto i medesimi costi, a condizione che tale cumulo, tenuto conto anche della non concorrenza alla formazione del reddito e della base imponibile dell’IRAP, non porti al superamento del costo sostenuto. I crediti d’imposta, inoltre, sono cedibili dalle imprese beneficiarie, solo per intero, in favore anche di istituti di credito e altri intermediari finanziari, senza facoltà di successiva cessione (fatta salva la possibilità di due ulteriori cessioni effettuate a favore di banche e intermediari finanziari, società appartenenti a un gruppo bancario ovvero imprese di assicurazione autorizzate ad operare in Italia).Quanto al Ddl Concorrenza la nota di Palazzo Chigi sottolinea che il seguito dell’esame del provvedimento è stato rinviato ad altra riunione, anche per la necessità di individuare una completa copertura finanziaria al disegno di legge.Approvato infine con modifiche, in esame definitivo, il decreto legislativo recante il Codice dei contratti pubblici in attuazione dell’articolo 1 della legge 21 giugno 2022, n. 78. Il testo, scrive il governo, tiene conto dei pareri espressi dalla Conferenza unificata e dalle competenti commissioni parlamentari.
🌐 Il ministero dell’Ambiente non ha ancora emanato – e avrebbe dovuto – i decreti per incentivare gli impianti rinnovabili e le comunità energetiche, il decreto sulle aree idonee e sul burden sharing, quello per le garanzie d’origine, il decreto ministeriale per la creazione di una piattaforma unica per le istanze per impianti rinnovabili. Manca inoltre il decreto del ministero dei Trasporti che adotta la pianificazione dello spazio marittimo per i progetti offshore. Arera deve ancora definire le regole per l’aggregazione della domanda sul mercato elettrico, e definire le modalità di cooperazione tra distributori e Tso. Sono poi scaduti i termini entro cui Terna e Arera dovevano mettere a punto le regole, definire i fabbisogni e bandire le aste per lo stoccaggio. 
POLICY FOCUS – EUROPA 
🇪🇺 Come già sull’auto elettrica e gli e-fuel, l’asse Berlino-Parigi è in crisi anche sul fronte del nucleare. In concomitanza con il consiglio Energia di ieri, infatti, la Francia ha riunito i Paesi favorevoli e ha steso un programma di lavoro. Alla riunione dei Paesi favorevoli al nucleare – soprattutto est europei – ha partecipato, come osservatore, anche l’Italia. Ricordiamo che alla precedente riunione, organizzata sempre dalla Francia in occasione di un consiglio Energia, l’Italia non aveva partecipato perché – aveva spiegato il ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto – riteneva ci fosse bisogno di un mandato parlamentare, posizione ribadita alcuni giorni dopo anche dalla premier Giorgia Meloni in Parlamento dopo le notizie di accordi di collaborazione in campo nucleare sottoscritti da Edison con Edf da Enel con newcleo.
🇪🇺 Gli interventi previsti nel Piano di ripresa non sono tutti realizzabili entro la scadenza concordata con la Commissione europea, il 30 giugno 2026. Lo ha ammesso chiaramente il ministro per il Pnrr Raffaele Fitto, intervenendo ieri alla presentazione del rapporto della Corte dei conti che certificava i ritardi sul Piano.
🇪🇺 Fondi disponibili per tre miliardi di euro, domande per 18 miliardi. La Commissione europea ha ricevuto ben 239 progetti innovativi in risposta al terzo bando del Fondo per l’innovazione, finanziato con i proventi dell’Ets. Il maggior numero di domande riguarda il tema della decarbonizzazione generale (98), seguito da elettrificazione innovativa nell’industria e idrogeno (71), produzione di tecnologie pulite (39) e progetti pilota di medie dimensioni (31). Complessivamente, i progetti proposti determinerebbero una riduzione delle emissioni di gas serra pari a 2,4 miliardi di tonnellate di CO2equivalente.
🇪🇺 La Commissione Ue, sottolinea una nota dell’esecutivo Ue, accoglie con favore l’adozione definitiva ieri da parte degli Stati membri dell’UE dei regolamenti riveduti sulle norme sulle emissioni di CO2 per autovetture e furgoni nuovi, sulla condivisione degli sforzi e sull’uso del suolo, i cambiamenti di uso del suolo e la silvicoltura (LULUCF). Questi accordi cardine consentiranno all’UE di avviare la fase di attuazione del pacchetto legislativo “Fit for 55”, presentato dalla Commissione nel luglio 2021 per realizzare il  Green Deal europeo. Ciò mette l’Unione sulla strada per ridurre le sue emissioni nette di gas a effetto serra di almeno il 55% entro il 2030 e diventare climaticamente neutra entro il 2050.
POLICY FOCUS – MERCATI
📈 Sale la benzina, scende il gasolio, sulla scia dell’andamento contrastato delle quotazioni internazionali dei prodotti raffinati.Stando alla consueta rilevazione IP ha aumentato i prezzi consigliati della benzina di un centesimo al litro e ridotto di un cent/litro quelli del gasolio. Per Q8 registriamo +2 cent/litro sulla benzina e -1 cent/litro sul diesel. Per Tamoil -1 cent/litro sul gasolio.
📈 Si ferma la discesa dei gasoli con i prezzi d’acquisto che oggi in media non hanno registrato variazioni. Alla vigilia dell’aumento di domani, mitigato dal rafforzamento del cambio euro/dollaro. La benzina e il denso Btz hanno messo a segno un rialzo che proseguirà anche domani. Ieri mattina la benzina ha preso 5 euro per mille litri, il risca quasi 1 e il denso Btz 14 euro per mille chili. I gasoli autotrazione e agricolo invece sono rimasti pressoché invariati.
 📈 Secondo l’Osservatorio FER realizzato da ANIE Rinnovabili, associazione di ANIE Federazione, sulla base dei dati Gaudì di Terna del 2022 si registra un totale cumulato di 3.036 MW così suddiviso: 2.482 MW per fotovoltaico, 526 MW per eolico, 31 MW per idroelettrico e -3,2 MW per bioenergie. Al 31 dicembre 2022 in Italia risultano installati complessivamente 60,7 GW. Seppur le FER registrino un incremento del 109% di nuova potenza installata nel 2022 rispetto al 2021, siamo ben lontani dall’obiettivo di 9 GW/annoprevisti dallo scenario FitFor55 elaborato da Terna-Snam nel 2022, per il quale è necessario un incremento di nuova potenza pari al 200% di quanto conseguito nel 2022.