Policy focus – 30 settembre 2024

POLICY FOCUS – ITALIA 
▪️Riordino delle spese fiscali e riduzione dei sussidi ambientalmente dannosi sono al centro del completamento della riforma fiscale. Lo si legge a pagina 137 del Piano strutturale di bilancio.“Un ambito di riforma di particolare importanza per il completamento dell’attuazione della legge delega fiscale – si legge – è costituito dal riordino delle spese fiscali”. Tra gli obiettivi principali, quello di “utilizzare il riordino delle spese fiscali (tax expenditures) in determinati ambiti di tassazione, come l’allineamento delle aliquote delle accise per diesel e benzina e/o politiche di riordino delle agevolazioni presenti in materia energetica, come leva strategica per conseguire simultaneamente gli obiettivi di incremento dell’efficienza del sistema fiscale italiano e sostegno al pieno raggiungimento della strategia di transazione energetica e ambientale a livello europeo e nazionale”.Il riordino delle spese fiscali, si legge ancora, “consentirà di definire un sistema di agevolazioni fiscali basato sui principi di programmazione, selettività, e monitoraggio ex ante, nel rispetto degli equilibri di bilancio di finanza pubblica. In prospettiva, il sistema di agevolazioni fiscali sarà incentrato sull’autorizzazione preventiva e sul monitoraggio ex ante da parte dell’Amministrazione sulla base di criteri oggettivi, mediante la creazione di piattaforme dedicate e la definizione di tetti di spesa, aspetti di rilievo per verificare in anticipo la sostenibilità finanziaria delle misure di agevolazione”. Il documento, pronto per essere inviato alle camere, dà avvio alla sessione di bilancio. Il ministro dell’economia Giancarlo Giorgetti ha indicato le priorità: “taglio cuneo e riforma Irpef, contributo da chi ha beneficiato di condizioni favorevoli”.

▪️IP Gruppo api ha annunciato l’inizio dei lavori per realizzare la hydrogen valley del Nord-Ovest presso la raffineria Sarpom di Trecate (v. Staffetta 31/03/23).

▪️Inserire tra le opere necessarie per connettere un impianto alla rete (opere connesse) anche gli interventi di riassetto, sviluppo e potenziamento della rete di trasmissione individuati dal gestore nella soluzione di connessione; mantenere la facoltà per il proponente di richiedere, per gli interventi sottoposti ad autorizzazione unica, l’apposizione del vincolo preordinato all’esproprio sulle aree interessate dalle opere connesse; ripristinare la Dila per le modifiche alle opere di connessione conseguenti a repowering di impianti esistenti; chiarire espressamente se le disposizioni del Dlgs sono applicabili – come sembrerebbe – anche ai procedimenti autorizzativi in corso. Sono le quattro richieste formulate da Terna sul Testo unico per le autorizzazioni Fer, ieri in audizione presso le commissioni Ambiente e Attività produttive della Camera. Per il resto, Terna “esprime grande apprezzamento per l’iniziativa del Governo di unificare in un unico corpo normativo tutte le disposizioni che riguardano le procedure di autorizzazione degli impianti Fer e degli accumuli superando la frammentazione e la stratificazione normativa attuale. È un importante passo in avanti verso la semplificazione, la razionalizzazione e l’armonizzazione delle regole”, si legge nella memoria.

▪️Le commissioni riunite Ambiente e Attività produttive della Camera hanno avviato ieri l’esame del disegno di legge annuale per il mercato e la concorrenza 2023 (v. Staffetta 11/09). La relatrice per la commissione Ambiente Elisa Montemagni (Fabio Pietrella è relatore per la commissione Attività produttive) ha illustrato l’articolato sottolineando che il provvedimento “si inserisce a pieno titolo nel quadro delle misure e degli interventi di attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr)” in quanto “l’approvazione annuale di una legge sulla concorrenza è uno degli impegni assunti dallo Stato italiano, il cui adempimento costituisce una condizione necessaria per l’assegnazione dei fondi previsti”.

▪️Da oggi è possibile presentare, per gli impianti alimentati a biomasse solide e biogas, la richiesta di applicazione dei Prezzi minimi garantiti (Pmg), accedendo al Servizio BIO-PMG in Area Clienti del sito del Gse.

▪️A meno di un anno dalla sua prima convocazione, il tavolo automotive del ministro Urso è naufragato. Nella settimana in cui il ministro presentava il suo piano per l’auto europea, i sindacati hanno deciso di rompere la tregua e annunciare uno sciopero nazionale il 18 ottobre. Il grande obiettivo del milione di veicoli (anche se inizialmente si era parlato di sole auto, ma tant’è) da produrre in Italia sembra quanto mai lontano: nel primo semestre la produzione ha perso il 36% delle unità rispetto allo scorso anno e per la fine dell’anno, secondo i sindacati, a stento si raggiungeranno le 500mila unità. Stellantis – l’unico grande costruttore in Italia – sembra essere in ritirata (e non solo in Italia) e, al netto di annunci e piani futuri, l’unica vera decisione “messa a terra” è stata il rinvio della costruzione della fabbrica di batterie a Termoli insieme a TotalEnergies e Mercedes.
POLICY FOCUS – EUROPA E MONDO
▪️Stabilire una metodologia per determinare la riduzione delle emissioni di gas a effetto serra dei combustibili a basse emissioni di carbonio, di origine biologica o meno, sulla base di una valutazione del ciclo di vita delle emissioni totali di gas a effetto serra.È l’obiettivo del regolamento delegato che la Commissione europea ha messo in consultazione oggi in vista dell’adozione entro la fine dell’anno. Il regolamento viene adottato in attuazione della direttiva 2024/1788 sui gas verdi (v. Staffetta 15/07)

▪️Nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea Serie L del 27 settembre è pubblicato il regolamento di esecuzione UE 2024/2493 della Commissione del 23 settembre 2024 recante modifica del regolamento di esecuzione UE 2018/2066 per quanto riguarda l’aggiornamento del monitoraggio e della comunicazione delle emissioni di gas a effetto serra ai sensi della direttiva 2003/87/CE del Parlamento europeo e del Consiglio (v. Staffetta 26/09). 
POLICY FOCUS – MERCATI
▪️Nell’ultimo trimestre del 2024 aumenterà dell’8,8% la bolletta elettrica per il ‘cliente tipo’ vulnerabile servito in Maggior Tutela, che pagherà 26,47 centesimi di euro per kWh, tasse incluse. Lo ha stabilito l’Arera nel consueto aggiornamento trimestrale. La variazione è principalmente dovuta all’atteso aumento dei prezzi all’ingrosso dell’elettricità in conseguenza dell’incremento delle quotazioni del gas negli ultimi mesi. Nel dettaglio, spiega l’Arera, all’aumento della componente PE a copertura dei costi di acquisto dell’energia elettrica (+8,7%) si aggiunge quello della componente di perequazione PPE (+0,8%), controbilanciati dal calo dei costi di dispacciamento (-0,7%). Restano invariate le componenti relative agli oneri generali di sistema e alle tariffe di rete regolate (Trasporto e gestione contatore). Nel servizio di Maggior Tutela sono attualmente serviti circa 3,4 milioni di clienti definiti vulnerabili.

▪️Un approccio unificato nell’utilizzo dei proventi d’asta Ets e un prezzo unico europeo per i settori ad alta intensità energetica. Sono le due principali proposte formulate da Federacciai per rilanciare la competitività del settore, in occasione dell’assemblea annuale svoltasi ieri a Vicenza. “Posizionare l’Italia come leader mondiale di acciaio green”, è il messaggio lanciato dal presidente Antonio Gozzi in apertura dei lavori.

▪️Ha fatto un po’ di rumore la notizia della sperimentazione dei “prezzi dinamici” sula rete carburanti Eni. Nel numero odierno pubblichiamo una lettera in merito delle associazioni dei gestori. C’è da dire che la pratica non è nuova, né in altri Paesi europei né sulla stessa rete italiana, dove molti operatori indipendenti – titolari ormai di oltre la metà dei punti vendita, per lo più a marchio proprio – attuano questo tipo di politica di prezzi da diversi anni. Proponiamo in questa pagina un approfondimento sull’andamento dei prezzi dei carburanti nell’estate appena finita, per quanto riguarda i quattro marchi principali. Ne emerge un posizionamento di Eni al livello più alto del mercato, con un’accentuazione della dinamica a partire dal mese di luglio. IP e Q8 si attestano a metà classifica, mentre Tamoil risulta decisamente più economica, in particolare per quanto riguarda le vendite sul “servito”.

Per approfondire le informazioni del Policy Focus puoi trovare dettaglio su: StaffettaQuotidiana, QE, AGEEI