Policy focus -31 marzo 2025

POLICY FOCUS – ITALIA 
▪️L’Arera ha approvato tra martedì e ieri le prime delibere attuative del DL Bollette. Nella riunione straordinaria di ieri, con la delibera di aggiornamento degli oneri di sistema, la 131/2025/R/com, è stato disposto dal 1° aprile l’azzeramento della componente Asos (incentivi alle rinnovabili) per i clienti non domestici con potenza impegnata sopra 16,5 kW, come previsto dal DL, e i relativi movimenti di risorse nei conti Csea necessari alle coperture. Nello specifico sul conto Asos vengono trasferiti come previsto gli 892 milioni che il Gse avrebbe dovuto restituire al Mef per i costi dello stoccaggio di ultima istanza del 2022, in aggiunta ad importi derivanti da rimborsi per il bonus elettrico rendicontato al 31 gennaio 2025 nell’ambito dei programmi nazionali cofinanziati dall’UE (iniziativa Safe) e, in terzo luogo, a 337 milioni dei 934 milioni di risorse indicate come disponibili sui conti Csea nella relazione tecnica al decreto e che, si legge ora nella delibera, derivano da surplus legati alla componente negativa gas UG2 introdotta nel 2022 al tempo dell’emergenza energetica e finanziata al tempo con fondi pubblici. I restanti 597 mln di surplus verranno invece trasferiti sul conto AS (bonus sociale) come pure le eventuali ulteriori risorse derivanti dalle vendite di gas derivante dagli acquisti di emergenza del 2022 da parte del Gse.Passando ai clienti domestici, ieri Arera ha anche approvato la delibera 132/2025/R/eel, che contiene prime disposizioni funzionali al riconoscimento del contributo straordinario di 200 € per i clienti titolari di forniture di energia elettrica con Isee fino a 25mila euro, previsto dal DL Bollette in conversione alla Camera (decreto-legge 28 febbraio 2025, n. 19). La delibera e prevede che, per ora limitatamente ai clienti domestici per i quali è in corso di erogazione il bonus sociale elettrico (ossia quelli con Isee fino a 9.530 euro), il contributo straordinario di cui all’articolo 1 del decreto-legge 19/25 sia erogato con riferimento al periodo di competenza dei consumi dall’1 aprile 2025 al 31 luglio 2025, in ratei giornalieri di importo pari a 1,64 euro/giorno da sommare agli importi ordinari stabiliti per il bonus sociale elettrico; 2. con riferimento agli aspetti di gestione del contributo straordinario, ivi incluse le modalità di erogazione nei casi di discontinuità della fornitura, nonché per tutti gli aspetti relativi alla fatturazione ed alla rendicontazione di quanto erogato, valgono le disposizioni di dettaglio di cui alla deliberazione 63/2021/R/com e relativi allegati.Nella riunione di martedì infine il Collegio ha varato la 110/2025/R/eel, che attua le disposizioni dell’articolo 2, comma 3 che stabiliscono la permanenza nel servizio a tutele graduali dei clienti domestici serviti in Stg che acquisiscono le caratteristiche di vulnerabilità da ora alla scadenza del servizio stesso nel 2027.

▪️Negli ultimi giorni, il ministero dell’Ambiente ha pubblicato 7 decreti di valutazione d’impatto ambientale, 6 negativi e uno positivo, per altrettanti impianti agrivoltaici, fotovoltaici ed eolici. In particolare, il ministero concluso con esito positivo la procedura di Via per il progetto fotovoltaico “Ferrara Sud” da 49,392 MW a Poggiorenatico (FE) in Emilia-Romagna. Il proponente è la PR Solar Srl, società che fa capo alla holding Seagull.Il ministero ha bocciato invece il progetto eolico “S&P 16” da 22 aerogeneratori per 110 MW situato nei comuni di Partinico e Monreale (PA), in Sicilia.Il Mase ha espresso giudizio negativo sulla compatibilità ambientale del progetto fotovoltaico “FV Uta” da 98,55 MW nell’omonimo comune in Sardegna. Il proponente è Cva Eos.Il ministero ha bocciato poi il progetto fotovoltaico “Castellaneta 1” da 75,779 MW nell’omonimo comune in Puglia. Il proponente è la Castellaneta Srl.Giudizio negativo anche per il fotovoltaico “Buffoluto 2” da 47,44 MW con accumulo da 25 MW e 50 MWh, situato nel comune di Taranto (TA) in Puglia. Il progetto è stato presentato dalla B72 Srl.Il ministero ha archiviato la Via per un agrivoltaico con accumulo da 20,452 MW a Loreo e Adria (RO), in Veneto. Il progetto era stato presentato dalla Eridano Srl.Bocciato poi il progetto agrivoltaico di DS Italia 5 Srl da 18,12 MW a Minervino Murge (BT) in Puglia.

▪️L’assemblea generale di Aiget, l’associazione italiana dei grossisti di energia e trader, ha riconfermato ieri all’unanimità Leonardo Santi, direttore Affari Regolatori e Istituzionali di E.On Italia, presidente per il biennio 2025/2026. Ad affiancarlo al vertice dell’associazione gran parte della squadra che lo ha già accompagnato sinora ed alcune new entry: riconfermati all’unanimità anche Elisa Rondella (direttore Regulatory Affairs di Edison), vice presidente Mercati Energetici Ingrosso, Luca D’Ago (responsabile Regulatory Affairs Energy di Wind Tre), vice presidente Mercati Energetici Retail e Giuseppe Alfano (direttore Generale di Tres Energia Gruppo Oenergy) vice presidente Marketing Associativo & Comunicazione Esterna.

▪️Con un decreto direttoriale pubblicato oggi il Mase ha riaperto i termini del bando Pnrr per l’incentivazione dell’agrivoltaico, che nelle tornate iniziali non aveva saturato tutte le risorse disponibili (v. Staffetta 02/12/24). Il decreto dispone la riapertura a decorrere dal 1 aprile 2025 per la presentazione delle istanze di partecipazione a valere sugli avvisi emanati in attuazione del DM 22 dicembre 2023 (v. Staffetta 16/01/24), come modificato dal DM 9 maggio 2024, n. 175. I titolari di progetti risultati in posizione utile nelle graduatorie di fine novembre 2024 non potranno rinunciare alla posizione acquisita allo scopo di presentare una nuova domanda per i medesimi progetti.

▪️L’interconnessione con l’estero è fondamentale per il sistema elettrico italiano. I collegamenti transfrontalieri, come scrive Terna, aumentano infatti la capacità di scambio e di mutuo soccorso con altri paesi e, di conseguenza, garantiscono una maggiore flessibilità di esercizio e migliorano la sicurezza e la stabilità del sistema elettrico, rendendo disponibile una riserva di potenza aggiuntiva.

▪️L&B Partners Spa, società di advisory finanziaria indipendente specializzata nei settori infrastrutturale ed energetico, fa sapere di aver assistito Retina nella strutturazione del finanziamento per il progetto relativo alla costruzione di nuovi impianti di biometano in Italia. L’operazione ha riguardato in particolare il finanziamento, di circa 240 milioni di euro, destinato allo sviluppo di nove impianti di biometano in Italia centrale da parte di Retina, holding che ha al suo interno diverse società di scopo dedicate ai diversi impianti e raccoglie gli investimenti di Actarus Renewables, Eren Industries e Macquarie Capital.

▪️Il fotovoltaico flottante, che prevede l’installazione di impianti su corpi idrici, può rispondere a diverse sfide, fornendo energia verde ma anche migliorando la gestione delle acque. È il messaggio che emerge dal convegno “Fotovoltaico flottante: l’innovazione al servizio della transizione energetica”, organizzato martedì scorso a Roma da Elettricità Futura, con l’Istituto per la Competitività e con Green Ideal Holding. Tra i principali spunti della giornata, il ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto ha detto che, a fronte di un aumento della domanda, si potrebbe pensare di aumentare il contingente di 50 MW di fotovoltaico flottante incentivato col DM Fer2. Paolo Arrigoni, presidente del Gse, ricordando che il Gestore dovrà mappare le aree di accelerazione per le rinnovabili entro maggio, ha detto che tra le aree verranno inseriti anche i bacini. Nicola Dell’Acqua, commissario straordinario nazionale per l’emergenza idrica, ha riconosciuto nel fotovoltaico flottante una tecnologia utile per contrastare l’emergenza idrica. Elettricità Futura, con I-Com e Green Ideal, hanno reso noto che in Italia ci sono già 3 GW di progetti fotovoltaici flottanti che hanno intrapreso le procedure autorizzative. Anche i rappresentanti delle Regioni presenti al convegno si sono detti interessati alla tecnologia.
POLICY FOCUS – EUROPA E MONDO
▪️Contenere gli oneri di rete, che nella transizione peseranno sempre di più sulle bollette, aumentare la trasparenza sulle tariffe che ripagano il rafforzamento della rete, mantenere i segnali di prezzo, incoraggiando comportamenti di consumo più efficienti. Sono alcuni dei suggerimenti di Acer ai regolatori nazionali. Le proposte accompagnano il rapporto sulle metodologie di calcolo degli oneri di rete sull’elettricità pubblicato mercoledì dall’agenzia dei regolatori europei. Acer ricorda che nel secondo trimestre del 2025 la Commissione europea varerà una proposta di riforma degli oneri di rete per incentivare l’uso della flessibilità e gli investimenti nell’elettrificazione. Con il Piano per l’energia a prezzi accessibili, l’UE si è posta l’obiettivo di ridurre i costi dell’energia a partire da un taglio degli oneri che pesano sulle bollette di luce e gas di famiglie e imprese (v. Staffetta 19/02).

▪️L’annuncio del presidente Usa di imporre un dazio del 25% su tutte le auto (e i componenti) importati negli Stati Uniti ha scosso l’intero settore automobilistico. Secondo una tabella pubblicata dalla testa americana Axios l’aumento delle tariffe sulle importazioni di veicoli colpirà più duramente le case automobilistiche straniere anche se saranno colpite in maniera significativa anche General Motors e Ford.A essere avvantaggiate dalla politica commerciale di Trump saranno le case full electric Tesla e Rivian, le uniche ad assemblare negli Stati Uniti il 100% delle auto che vendono nel Paese.Una delle conseguenze più probabili dei dazi sarà l’innalzamento dei prezzi dei veicoli da parte delle case automobilistiche per compensare almeno parte dei maggiori costi che dovranno affrontare. Un effetto che potrebbe avere ricadute anche sul fronte del consumo di carburante e delle emissioni. “Anche se l’aumento dell’efficienza del parco auto e la penetrazione dei veicoli elettrici stanno riducendo la domanda di benzina, prezzi di acquisto più elevati per via dei dazi potrebbero mantenere sulle strade degli Stati Uniti le auto più vecchie e meno efficienti”, ha fatto notare la società di ricerca ClearViewEnergy Partners in una nota.

▪️Quattro delle più grandi compagnie aeree europee hanno chiesto un taglio degli obiettivi dell’Unione europea sulla riduzione delle emissioni e sull’aumento nell’utilizzo di biocarburanti da parte del trasporto aereo. Secondo quanto riportato dal Financial Times, durante un incontro organizzato a Bruxelles dall’associazione delle compagnie aeree Airlines for Europe, gli amministratori delegati di Ryanair, International Airlines Group (che include British Airways), Lufthansa e Air France-Klm hanno chiesto di rivedere gli obiettivi UE di decarbonizzazione del settore. In particolare, gli ad hanno criticato i costi del meccanismo Ets e i nuovi obiettivi di penetrazione di biocarburanti Saf. Il Saf, hanno detto, è ancora troppo costoso e i raffinatori ne producono troppo poco. Le società hanno criticato gli obiettivi intermedi di penetrazione dei biocarburanti – il 2% quest’anno e il 6% entro il 2030 – pur dicendo di voler rispettare l’obiettivo europeo delle emissioni nette zero entro il 2050.
POLICY FOCUS – MERCATI
▪️La Cassa per i servizi energetici e ambientali (Csea), l’ente del ministero dell’Economia sui cui conti transitano le risorse legate alla miriade di voci finanziate dalle bollette, nel triennio della crisi energetica 2021-23 ha registrato uno straordinario incremento delle movimentazioni (nel 2024 non ancora tornato alla normalità) oltre che un disallineamento senza precedenti tra le uscite e le risorse raccolte attraverso le bollette stesse, solitamente principale fonte di finanziamento. La differenza è stata coperta dal Bilancio dello Stato, attraverso l’ampia e onerosa serie di misure messe in campo nel 2022-23 per limitare gli impatti dell’emergenza su famiglie e imprese.

▪️Il contesto globale per il settore automobilistico si fa sempre più complesso. Ultima cattiva notizia è la rinuncia di Porsche all’ampliamento del circuito di collaudo ad altissima velocità di Nardò, un investimento da 450 milioni che pure aveva provocato notevoli proteste ambientaliste (in verità più in Germania che in Puglia) per 200 ettari di bosco.

▪️Con delibera 128/2025/R/efr l’Arera ha deciso di estendere i rimborsi dovuti ai produttori eolici per i casi in cui il gestore di rete deve interromperne la produzione per ragioni di sicurezza di sistema anche alle altre fonti rinnovabili e rimuovere inoltre la franchigia, considerata la previsione di Terna che la prossima primavera i casi di curtailment aumenteranno. “Con lettera del 28 febbraio 2025 – fa sapere Arera – Terna ha segnalato la possibilità che, a partire dalla prossima primavera, in condizione di elevata produzione da fonti rinnovabili non programmabili e basso carico, sia necessario avvalersi maggiormente, rispetto agli anni scorsi, delle procedure in essere per il distacco della produzione da fonti non programmabili”.

▪️Mercato internazionale. Greggi in forte aumento sui circuiti elettronici internazionali, soprattutto dopo che il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha annunciato che qualsiasi paese che acquista petrolio o gas dal Venezuela pagherà un dazio del 25% sugli scambi con gli Stati Uniti. Nella settimana monitorata il Brent di maggio è salito a 74,03 $/b (+2,03 rispetto a giovedì scorso). Il Wti di maggio ha guadagnato 1,71 $, portandosi a 69,92 $/b. Il Paniere Opec sul mercato fisico ha toccato quota 76,11 $/b, incamerando 1,86 $. Rispetto alla settimana scorsa in Mediterraneo la media delle quotazioni Cif della benzina 10ppm si è attestata a 754,50 dollari a tonnellata (+39,13), quella del diesel 10ppm a 684,63 (+14,38), del gasolio 0,1 a 683,75 (+7,88), dell’o.c. Btz a 458,25 (+12,38) dell’o.c. Atz a 446,75 (+6,13). Mercato interno. Prezzi d’acquisto in forte tiro negli ultimi sette giorni in extra-rete a causa della corsa del Mediterraneo. Rispetto a venerdì scorso, in base alle indicazioni giornaliere del Mediterraneo, la benzina è schizzata di 29 euro per mille litri, il gasolio autotrazione (agricolo e motopesca) di 23, il gasolio risca 0,1 di 22 e il denso Btz di 25 euro per mille chili. Questa mattina la benzina è rincarata di 9 euro, i gasoli autotrazione e agricolo di 8, il risca di 5 e il denso Btz di 10. Lunedì la benzina ritraccerà di 2 euro, i gasoli di 3 e il denso Btz di 1 Stabile la media settimanale del Gpl miscela (uso comb).

Per approfondire le informazioni del Policy Focus puoi trovare dettaglio su: StaffettaQuotidiana, QE, AGEEI