Policy focus – 4 aprile 2025

POLICY FOCUS – ITALIA 
▪️Arera modifica radicalmente il quadro sul tema delicato delle uscite dal Servizio a Tutele Graduali per clienti domestici non vulnerabili. Poco più di un mese fa il regolatore aveva presentato al Mase i primi dati, da cui emergeva che, nei primi tre mesi di attivazione del Stg domestici (luglio-settembre) la gran parte – quasi l’80% – delle circa 300mila uscite sugli iniziali 3,6 milioni di clienti era avvenuta verso gli ex fornitori in maggior tutela dei medesimi clienti. Un dato cui la Staffetta aveva dato ovviamente notevole risalto e che non era stato mai smentito (v. Staffetta 20/02), ma che, spiega oggi un portavoce di Arera, in realtà era errato.

▪️L’Arera ha pubblicato oggi la delibera 150/2025/R/gas, che disciplina le modalità di allocazione della capacità di stoccaggio gas in attuazione del recente DM annuale del Mase. In attuazione del comma 1 art. 5 del decreto ministeriale, che prevede incentivi al riempimento, Arera prevede di associare all’allocazione di capacità un premio giacenza legato al differenziale tra prezzo corrente al momento del conferimento e quello invernale. Nel contempo Arera stabilisce però che l’applicazione del premio per le capacità 2025-26 oggi non ancora conferite potrebbe non avvenire o essere rimodulata, alla luce dell’evoluzione della normativa UE. Snam ha intanto pubblicato il calendario delle aste che vede la prima procedura per il minerario chiudersi alle offerte domani, quella per il prodotto pluriennale martedì e quella per il prodotto di punta stagionale mercoledì prossimo.

▪️Il governo sta lavorando “senza enfasi” per arrivare a una conclusione sulle concessioni idroelettriche”: “non penso che manchi molto”. Lo ha detto il ministro per gli Affari europei e il Pnrr Tommaso Foti aprendo il convegno sul tema organizzato questa mattina alla Camera da FdI. Foti ha sottolineato: “L’idroelettrico rappresenta un asset fondamentale” e “bisogna gestire quello che c’è, possibilmente incrementandolo”. Sulle 414 concessioni in essere “nessuno ci aveva chiesto di innovare, all’inizio c’era l’avvio di una procedura di infrazione perché la Commissione riteneva non ci fosse il principio di trasparenza”. Il dialogo è stato lungo, dal 2013 al 2021, finché all’interno del Pnrr è stata messa “una misura che vale solo per l’Italia per superare questo regime”, prima che la Commissione Ue archiviasse la procedura di infrazione per l’Italia e altre 7 nazioni. “Per quanto ci riguarda questa misura l’abbiamo ereditata, abbiamo il problema che non possiamo cadere nel reverse (la clausola no reversal, ndr) perché ci potrebbe fare saltare le rate e il Pnrr nel momento in cui potrebbe accelerare, però lo abbiamo rappresentato: quanto c’è non è coerente con i principi generali, non può essere un must per l’Italia ma una situazione per tutti i 27 paesi. Cosi rischiamo che se andiamo a gara, tutti vengono dagli altri 26 paesi a concorrere sulle 414 concessioni italiane ma non c’è nessuno che dall’Italia può andare a concorrere fuori”. Al momento “non è che non abbia avuto audience”, le gare oggi spettano alle regioni “ma non è così in tutta Europa, il nostro impegno è aggiungere una gamba: dare la possibilità a chi è attuale gestore che possa presentare un nuovo piano che sulla base dell’investimento possa avere un’innovazione della concessione in atto”. Così ci sarebbe la possibilità di avere “15 miliardi di investimenti nel settore e una produzione di energia ulteriore e a una gestione migliore degli impianti”. L’impegno del governo al riguardo “c’è, per riuscire in questa fase di trattativa sulla settima rata di avere la possibilità di presentare una ulteriore opzione, perché diventa difficile intervenire su quelle in essere. Le Regioni dovranno scegliere come procedere ma nessuno dovrà accampare la giustificazione ‘eravamo obbligati a fare la gara’”. E ha concluso dicendo ancora che a livello Ue “così non vale il principio di reciprocità. Così continua il nostro impegno anche silenzioso, non è il caso di dare troppa enfasi finché non si riesce ad arrivare a una soluzione positiva per evitare il reverse che potrebbe esserci addebitato”.

▪️Il vicepresidente della Camera, Fabio Rampelli, questa mattina ha organizzato col suo collega di Fratelli d’Italia, Massimo Milani, il convegno “Idroelettrico, la più grande fonte di energia pulita, rinnovabile e programmabile”. Nel concludere i lavori, Rampelli ha parlato dell’indagine Arera sui prezzi elettrici. “Dobbiamo tenere la guardia alta”, ha detto. “In parlamento ho chiesto un’indagine sui mercati energetici ad Arera, si sarebbero dovuti pubblicare gli esiti dei monitoraggi entro il 31 marzo (v. Staffetta 09/10/24). Aspettiamo che vengano a Canossa per capire come il Pun si è formato sin qui, se c’è stata vigilanza sufficiente da parte delle autorità preposte. La Germania, che è più simile a noi della Spagna, ha un divario pazzesco sul prezzo dell’energia. Qualcuno non sta tutelando gli interessi del popolo italiano. Sono curioso di vedere cosa scaturirà dall’indagine. Noi – ha concluso – siamo servitori degli interessi della comunità nazionale: io non mi scandalizzo se qualcuno promuove i propri interessi, ma bisogna avere capacità di resistenza e di equilibrio, serve vigilanza e quindi le istituzioni devono fare il proprio. Ci deve essere una capacità regolatoria da parte delle istituzioni”.

▪️Come annunciato stamattina dal ministro Gilberto Pichetto (v. Staffetta 03/04), il ministero dell’Ambiente ha pubblicato i rapporti conclusivi dei 7 gruppi di lavoro che costituiscono la Piattaforma per il nucleare sostenibile. I rapporti dei gruppi di lavoro 2 e 3 sono dedicati alle tecnologie di fissione e di fusione nucleare. Secondo i tecnici che hanno lavorato alla piattaforma, a partire dalla decisione del governo di approvare il programma nucleare, passeranno ancora tra i 10 e i 13 anni per vedere i primi reattori a fissione di nuova generazione installati in Italia, mentre i primi impianti a fusione arriveranno a ridosso del 2050.

▪️Il Gse ha attivato il portale dedicato al meccanismo di compensazione a una via sul prezzo dell’energia introdotto dal cosiddetto price cap, la norma sugli “extraprofitti” delle società energetiche introdotta dal governo Meloni a fine 2022. La norma, ricordiamo, oggetto di un contenzioso costituzionale e attualmente alla Corte di giustizia Ue (v. Staffetta 20/02). Il Gse ha inoltre pubblicato le Regole Tecniche che illustrano i criteri di calcolo del prezzo medio di cessione dell’energia. Il tetto di 180 euro/MWh, ripreso dal Regolamento UE 2022/1854 del 6 ottobre 2022, si applica ai ricavi a decorrere dalla data del 1° dicembre 2022 e fino al 30 giugno 2023. Il nuovo portale è accessibile dall’Area Clienti selezionando il servizio “Price Cap”.

▪️Per migliorare ulteriormente il monitoraggio della rete di teleriscaldamento di Milano, A2A, attraverso la controllata A2A Calore e Servizi, ha introdotto la termografia aerea: una tecnologia avanzata che consente di effettuare controlli puntuali anche nelle aree meno accessibili dai mezzi a terra. L’iniziativa si inserisce nel percorso di innovazione del servizio fornito dal Gruppo, con l’obiettivo di mantenere elevati standard di efficienza e sostenibilità. L’attività principale si è svolta nelle scorse notti, mentre alcune operazioni residue saranno completate nelle prossime settimane. A2A Calore e Servizi realizza già da anni un’attività costante di ispezione della rete di teleriscaldamento, adottando strumenti innovativi per fornire ai cittadini un servizio di qualità, nel rispetto dell’ambiente urbano. Alla manutenzione ordinaria – resa possibile da tecniche consolidate come la termografia a terra con automezzo, le prove di tenuta in pressione e i sistemi di misura estivi – si affianca ora questa nuova tecnologia che permette di ricostruire una mappa termica della rete, individuando quei picchi di calore che possono rappresentare delle perdite così da pianificare in maniera precisa le manutenzioni necessarie. Per l’ispezione, un velivolo equipaggiato con una termocamera professionale per applicazioni speciali ha sorvolato l’intera rete, acquisendo esclusivamente immagini termiche, senza rilevare dati identificativi di persone o oggetti a tutela della privacy.
POLICY FOCUS – EUROPA E MONDO
▪️La Commissione europea ha lanciato oggi il nuovo bando da 600 milioni di euro per i progetti di infrastrutture energetiche transfrontaliere. Il bando è organizzato dall’Agenzia UE per il clima ed è aperto ai progetti inclusi nella prima lista dei progetti Pci di interesse comune e Pmi di interesse reciproco, adottati sulla base del nuovo regolamento Ten-E. Il bando è legato al meccanismo Cef Energy e finanzia i lavori di studio e costruzione dei progetti. Il bando sarà aperto fino al 16 settembre 2025 alle ore 17. I risultati verranno resi noti all’inizio del prossimo anno. La Commissione organizza un info day online, dedicato al bando, il 22 maggio alle 2025.

▪️Sui circuiti elettronici internazionali le quotazioni del petrolio sono aumentate nonostante i recenti dati sulle scorte settimanali in Usa siano ribassisti. Secondo i nuovi dati dell’Energy Information Administration, nell’ultima settimana le scorte di petrolio greggio negli Stati Uniti hanno registrato un aumento di 1,7 milioni di barili (v. tabella), a fronte di importazioni di greggio calate da 5,5 a 5,4 milioni di barili giorno e un tasso di utilizzo degli impianti di raffinazione salito dall’86,5 all’86,9%. Per la benzina, l’Eia ha stimato che le scorte sono diminuite di 500.000 barili per la settimana fino al 14 marzo, con una produzione media di 9,6 milioni di barili al giorno. Ciò si confronta con un’ampia diminuzione delle scorte di 5,7 milioni di barili per la settimana precedente. Per i distillati medi, l’Eia ha stimato un’altra diminuzione delle scorte, questa volta di 2,8 milioni di barili. Ciò si confronta con un calo delle scorte di 1,6 milioni di barili nella settimana precedente. Le scorte di distillati sono ora inferiori del 6% rispetto alla media quinquennale per questo periodo dell’anno.

▪️Ieri il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha imposto dazi al 10% su tutte le merci importate negli Stati Uniti da tutti i Paesi del mondo a partire dal 5 aprile. Ha poi imposto dazi ulteriori sulle merci importate da alcuni Stati, tra cui Unione europea, Cina, Giappone, Corea del Sud e Taiwan. Questi dazi entreranno in vigore il 9 aprile e, per le merci provenienti da 27 Stati membri dell’Unione europea, varranno il 20% del prezzo del prodotto. I nuovi dazi “universali” non si sommeranno ai dazi settoriali già in vigore. La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha reagito ribadendo la contrarietà ai dazi e dicendosi pronta a negoziare con gli Stati Uniti. Von der Leyen ha poi ricordato che l’UE sta chiudendo il primo pacchetto di contromisure in risposta ai dazi Usa su acciaio e alluminio (v. Staffetta 14/03), e ha aggiunto che sta “preparando ulteriori contromisure, per proteggere i nostri interessi e le nostre aziende se i negoziati falliscono”.
POLICY FOCUS – MERCATI
▪️I dazi di Trump tengono banco. L’attenzione dei rivenditori, più che ai prezzi d’acquisto odierni, è rivolta alle quotazioni in tempo reale del Gasoil su Londra che indicano un pesante tonfo di circa 34 $/t

▪️Elgin, multinazionale con sede a Londra, ha annunciato oggi il suo ingresso nel mercato italiano. Elgin, si legge in una nota, sbarcherà nel nostro Paese con una partnership con Rinascita Holding, gruppo specializzato nella realizzazione di sistemi di accumulo energetico, per lo sviluppo di un progetto Bess da 200 MW in Umbria del valore di circa 250 milioni di euro.

▪️Roma – Enel informa che Potentia Energy, società che opera nelle energie rinnovabili e di cui Enel Green Power detiene una quota di controllo congiunto, ha finalizzato l’acquisizione da CVC DIF e Cbus Super di partecipazioni di controllo in un portafoglio da oltre 1 GW di asset rinnovabili in Australia. Il portafoglio, geograficamente e tecnologicamente diversificato, comprende asset operativi per oltre 700 MW di impianti eolici e solari, a cui si aggiungono più di 430 MW in fase avanzata di sviluppo che includono sistemi di accumulo di energia a batteria (BESS). Questa acquisizione conferma l’obiettivo del Gruppo Enel di sviluppare il proprio portafoglio di asset rinnovabili focalizzandosi in aree geografiche a maggior stabilità regolatoria, politica, macroeconomica e valutaria.

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