Policy focus – 4 dicembre 2024

POLICY FOCUS – ITALIA 
▪️Iniziate le votazioni (v. Staffetta 03/12), arrivano nuovi emendamenti dei relatori al DL Ambiente in commissione al Senato. Parliamo in particolare della proposta 2.500 che rilassa i termini per la vendita del gas acquistato dal Gse per lo stoccaggio di emergenza (v. Staffetta 15/10): la restituzione del prestito al Mef slitta dal 10 dicembre 2025 al 10 dicembre 2027, mentre il termine per la vendita del gas non scade più il 31 ottobre 2025 ma “nei termini e con le modalità stabilite con atto di indirizzo del Mase”.L’emendamento 5.0.500 introduce nuove norme per attuare la disposizione del Pnrr introdotta con le modifiche del RepowerEU (v. Staffetta 17/04/23) per l’efficientamento dell’edilizia residenziale pubblica (Erp) e delle abitazioni di famiglie a basso reddito e vulnerabili (Missione 7 Investimento 17).Infine, l’emendamento 10.0.600 proroga a tutto il 2025 la possibilità per Cdp di sostenere finanziariamente iniziative e progetti promossi nell’ambito del Piano Mattei in Africa, disponendo nel contempo che in caso di inadempimento dei debitori sia il Mef a coprire il “buco”.

▪️Il governo ha detto “no” agli emendamenti che escludevano dallo stop al fotovoltaico su terreni agricoli gli impianti agrivoltaici a servizio delle imprese, testi caldeggiati da Confindustria. La commissione Ambiente del Senato ha cominciato oggi a votare le proposte di modifica al decreto Ambiente, e sono stati bocciati gli emendamenti 1.0.8 del PD e 1.0.7 di Italia Viva, firmati rispettivamente da Nicola Irto, segretario della Calabria del partito e capogruppo in commissione, e Silvia Fregolent. Forza Italia ha ritirato l’analoga proposta 1.0.9, mentre in precedenza Fratelli d’Italia aveva ritirato un emendamento che escludeva dallo stop gli impianti agrivoltaici come definiti dalle Linee guida Mase del giugno 2022 (1.0.6) (v. Staffetta 29/11). A quanto riferito alla Staffetta da fonti meloniane, il no arriva direttamente dal ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida.

▪️Dal 2019 a oggi, in Italia sono stati autorizzati progetti fotovoltaici utility scale per 21,4 GW. Di questi, 2,3 GW sono già entrati in esercizio e 2,4 GW sono in costruzione. Quasi 17 GW, invece, sono stati autorizzati ma non hanno ancora cominciato i lavori: questo è il contingente che, ad oggi, potrebbe partecipare alla prima asta del FerX. Lo ha detto oggi Tommaso Barbetti, partner di Elemens, durante il Forum Italia Solare. In particolare, dei progetti autorizzati che non hanno ancora cominciato i lavori, un gigawatt è stato autorizzato tra il 2019 e il 2021, altri 2,9 GW nel 2022, 6,2 GW nel 2023 e 6,6 GW nel 2024. Tra oggi e la prima asta, ha aggiunto Barbetti, potrebbero essere autorizzati altri 3-5 GW di progetti fotovoltaici che potrebbero partecipare al primo bando FerX.

▪️Terna sta lavorando, insieme al ministero dell’Ambiente e all’Autorità per l’energia, a una proposta per eliminare il problema della “saturazione virtuale” della rete, cioè per risolvere il problema rappresentato dall’eccesso di richieste di connessione di progetti rinnovabili, che bloccano la connessione di altri progetti. Due mesi fa il Mase aveva annunciato di aver aperto un tavolo sull’argomento (v. Staffetta 24/09). Ieri, durante la prima giornata del Forum Italia Solare, il direttore Strategie di sviluppo rete e Dispacciamento di Terna, Francesco Del Pizzo, ha detto che Terna è pronta a pubblicare la proposta sulla saturazione virtuale nel nuovo piano di sviluppo, che verrà trasmesso a gennaio al ministero e all’Arera e poi reso pubblico entro il 15 marzo 2025.

▪️Dirittura d’arrivo per la legge sulle aree idonee per le rinnovabili in Sardegna. Il Consiglio regionale tra questa mattina e il pomeriggio ha approvato articolato ed emendamenti. Domani alle 10:30 i lavori riprenderanno con le dichiarazioni di voto dei capigruppo. Il Consiglio ha anche approvato, all’unanimità, l’ordine del giorno n. 1 “sulla necessità di dichiarare l’assenza di aree idonee ad ospitare il Deposito nazionale dei rifiuti radioattivi nel territorio della Regione Autonoma della Sardegna” e l’ordine del giorno n. 2 “sulla istituzione di una Commissione speciale in materia di energia”.

▪️Mimit, Mef, Mit e altri ministeri stanno “configurando l’azienda che produrrà gli impianti di terza generazione e quarta generazione e poi il nucleare del futuro, cioè la fusione”. Lo ha annunciato il ministro delle Imprese Adolfo Urso all’evento dell’Associazione italiana nucleare al teatro Eliseo di Roma. Fonti industriali confermano che si tratta della newco tra Enel, Leonardo e Ansaldo, in cui, a quanto si apprende, in un primo momento era prevista anche la partecipazione di Cassa depositi e prestiti.

▪️L’Autorità Antitrust ha dato il via libera alla cessione da IP a Edenred le attività nel settore delle carte carburante (v. Staffetta 23/10). L’operazione avverrà mediante l’acquisizione da parte di Edenred del 100% del capitale sociale di IP Plus. IP ha un portafoglio di circa 50.000 clienti B2B.
POLICY FOCUS – EUROPA E MONDO
▪️Nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea serie L del 3 dicembre è pubblicata la decisione UE 2024/2951 della Commissione del 29 novembre 2024 relativa al quantitativo di quote di emissione da rilasciare nel 2027 nell’ambito dell’EU Ets per i settori dell’edilizia e del trasporto stradale e ulteriori settori (Ets2, v. Staffetta 15/10. Per il 2027 il quantitativo di quote a livello dell’Unione di cui all’articolo 30 quater, paragrafo 1, della direttiva 2003/87/CE ammonta a 1.036.288.784.
POLICY FOCUS – MERCATI
▪️Una decisa contrazione di idroelettrico e importazioni si è sommata in novembre a un eolico debole in tutta Europa e al calo stagionale del solare, lasciando spazio a una forte ripresa della produzione delle centrali a gas e amplificando l’impatto del parallelo aumento delle quotazioni del gas sui prezzi dell’elettricità, tornati ai massimi da oltre un anno e mezzo. E’ quanto emerge dai dati Terna e Gme, che mostrano inoltre un forte rimbalzo delle esportazioni su tutte le frontiere meno la Francia.Il prezzo unico d’acquisto sulla borsa elettrica (Pun), in particolare, ha toccato a novembre una media di 130,89 €/MWh, il massimo da aprile 2023, con un rialzo del 12,2% su ottobre e del 7,5% su novembre 2023, in un contesto caratterizzato da decisi rialzi anche sugli altri maggiori mercati europei – 100,53 € il prezzo medio in Francia, per un +62% su ottobre e un +13% su anno, e 113,91 € in Germania, (rispettivamente +32,3% e +25%) – dove si sono risentiti in varia misura gli impatti dell’aumento delle quotazioni del gas (v. sotto) e della ridotta offerta rinnovabile.Come di consueto, questi fattori hanno pesato in modo particolare sul mercato italiano, dove a quello che in Germania è chiamato ‘dunkelflaute’ – produzione Fer debole dovuta scarsa ventosità unita a bassa insolazione – si è aggiunta una contrazione a doppia cifra anche dell’idroelettrico (-40% su ottobre, -23% su anno) e delle importazioni: -9% circa il saldo netto con l’estero e -17% su anno. Il calo del saldo è dovuto anche a un netto incremento delle esportazioni (+88% su ottobre e +250% su anno), in particolare verso la Slovenia, la Grecia e il Montenegro, mercati caratterizzati a loro volta da differenziali di prezzo interessanti per le ragioni accennate.

▪️La Eco Cirioni Srl di Civita Castellana (VT), la Emotion Srl di galatina (LE), la Energyxplore Srl di Bergamo la Hyper Energy Srl di Firenze, proprietaria a sua volta di Power4U Luce&Gas, e infine Società Italiana Gas Liquidi Spa – Vulcangas di Rimini, già nota ai lettori come venditore di Gnl: questi i cinque nuovi ingressi nell’elenco Mase dei soggetti abilitati ala vendita di energia elettrica a clienti finali, nell’ultimo aggiornamento al 30 novembre.

▪️Ancora uno stop a doppia cifra per il mercato italiano dell’auto. Secondo i dati del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, a novembre sono state immatricolate 124.251 autovetture, il 10,8% in meno rispetto alle 139.319 iscrizioni registrate nel novembre dello scorso anno. Nei primi undici mesi del 2024 i volumi complessivi si attestano a 1.452.973 unità, pressoché in linea con quelli di gennaio-novembre 2023 (-0,2%). Sia Anfia che il Centro Studi Promotor stimano che il mercato italiano dell’auto chiuderà con poco più di 1,55 milioni di auto vendute, in un calo di circa l’1% rispetto allo scorso anno.Segno meno per tutte le alimentazioni. Le autovetture a benzina perdono il 12,7%, con quota di mercato al 27,5%, quelle diesel il 21,3%, con quota al 12,6%. Perdita a doppia cifra anche per le ricaricabili: le full electric calano del 17,5% (quota del 5,3%), le ibride plug perdono il 31,3% (3,1% la quota di mercato). Le autovetture a Gpl rappresentano il 9,1% dell’immatricolato di novembre, registrando una perdita del 17,5%. La quota mensile delle autovetture a metano è, per la prima volta, completamente azzerata, non essendoci a novembre vetture immatricolate.Le migliori continuano a essere le ibride non ricaricabili che perdono solo lo 0,4% e raggiungono una quota di mercato del 42,3%.Gian Primo Quagliano, presidente del Csp, ha fatto notare che la situazione dell’Italia sta diventando “paradossale. Le vendite di auto nuove sono molto depresse, ma il parco circolante continua ad aumentare e ciò nonostante che la popolazione sia in calo. Prima della crisi da pandemia nel 2019, secondo l’Isfort (Istituto superiore di formazione e ricerca per i trasporti), il tasso di motorizzazione in Italia era pari a 65,6. Ciò significa che per ogni 100 abitanti circolavano 65,6 autovetture. Nel 2023 questo tasso è salito a 69,4 ma è aumentata anche l’età media delle auto circolanti con ripercussioni negative sia sulla sicurezza della circolazione che sull’ambiente”, ha sottolineato Quagliano.

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