Policy focus – 4 dicembre 2025

POLICY FOCUS – ITALIA 
▪️Il dialogo tra l’associazione del fotovoltaico, Italia Solare, e le istituzioni del “mondo dell’energia”, e cioè i tecnici del ministero dell’Ambiente, di Arera, Gse, Terna e dso, va bene. Le istituzioni dell’energia propongono norme capaci di favorire lo sviluppo ordinato delle rinnovabili. I problemi, però, nascono fuori da questo mondo dell’energia. Gli altri ministeri e alcune Regioni, infatti, ostacolano spesso lo sviluppo delle rinnovabili, con interventi legislativi scomposti, che spesso frenano il settore. Manca un’“azione politica decisa e coerente” su questo fronte. È la riflessione che ha fatto lunedì, all’apertura del decimo forum annuale di Italia Solare, il responsabile legislativo dell’associazione, Luciano Barra. Osservazioni riecheggiate, poco dopo, dal direttore Mercati e Infrastrutture energetiche del Mase, Alessandro Noce, mentre illustrava la genesi del criticato DL Transizione, sottolineando come il ministero sia riuscito a conservare elementi di tutela che gli altri ministeri volevano sopprimere. Osservazioni che sono tornate più volte nel corso dei due giorni di forum.

▪️Il 19 novembre 2025 è stato emanato il Decreto Direttoriale che ha approvato le regole operative e gli schemi contrattuali aggiornati rendendo operativa la misura dell’Energy Release 2.0. Si tratta del meccanismo creato per offrire un’anticipazione di energia elettrica — da fonte rinnovabile — a imprese ad alto consumo elettrico (“energivore”), a fronte dell’impegno a realizzare nuova capacità di generazione rinnovabile. In concreto: il Gse fornisce energia alle imprese energivore (con relative garanzie di origine) per un periodo di 36 mesi (anticipazione), e successivamente l’impresa si impegna a restituire, attraverso nuova generazione, energia e garanzie nel corso di un lungo arco temporale (originariamente 20 anni). Le imprese energivore destinatarie del beneficio potranno ricevere energia a prezzo calmierato ‎(65 €/MWh) per il triennio 2025–2027. In sostanza, in tale periodo, il Gse, in relazione alla quota mensile del volume assegnato, riconosce il differenziale, qualora negativo, tra il prezzo di cessione ‎(65 €/MWh) e il prezzo medio mensile di vendita sul mercato organizzato dell’energia elettrica (denominato prezzo di vendita), o provvede a richiedere al cliente finale/aggregatore il differenziale, qualora positivo, tra il prezzo di cessione ‎(sempre 65 €/MWh) e il prezzo di medio mensile di vendita. La restituzione non consiste nella consegna fisica di kWh equivalenti, bensì nella realizzazione di un impianto di produzione di energia da fonte rinnovabile che metta in produzione, per venti anni, energia rinnovabile almeno pari almeno al doppio della capacità necessaria a compensare l’energia anticipata. Sia il contratto di anticipazione che quello di restituzione è strutturato come un contratto per differenza a due vie (Cfd). Sia nel contratto di anticipazione che in quello di restituzione, il prezzo fisso o strike price è sempre 65 €/MWh. Il contratto di restituzione disciplina la quantità e prezzo dell’energia fornita dal Gse, obbligo di realizzare la capacità di produzione di energia da fonte rinnovabile nei tempi previsti, le modalità e la durata della restituzione, le garanzie a copertura degli obblighi assunti e le conseguenze dell’eventuale inadempimento.

▪️Come anticipato (v. Staffetta 02/12), il 12 dicembre alle ore 12, in commissione Ambiente del Senato, scade il termine per la presentazione degli emendamenti e degli ordini del giorno al disegno di legge 1718 di conversione del DL 175/2025 Transizione 5.0 e aree idonee. Lo si legge nella convocazione della commissione, aggiornata oggi alle 14:15.

▪️Si è concluso oggi l’esame del Ddl Concorrenza in commissione Attività produttive della Camera. Lo riferisce Public Policy. Il disegno di legge è stato approvato senza modifiche rispetto al testo già approvato dal Senato (nonostante la richiesta dell’Antitrust di inserire la messa a gara delle concessioni idroelettriche v. Staffetta 11/11). Il testo dovrebbe arrivare in aula martedì 9 dicembre per l’approvazione definitiva.
POLICY FOCUS – EUROPA E MONDO
▪️Il sistema Ets ha “continuato a favorire la riduzione delle emissioni nel settore energetico e nell’industria nel 2024, incentivando la decarbonizzazione e aumentando le entrate per stimolare gli investimenti nella transizione pulita”. Lo scrive la Commissione europea presentando il Carbon Market Report relativo al 2024, il rapporto sul funzionamento del meccanismo.

▪️Questa notte gli eurodeputati della commissione per l’industria, la ricerca e l’energia e della commissione per il commercio internazionale e la presidenza danese del Consiglio UE hanno raggiunto l’accordo sul testo finale delle norme di RePowerEU sul phase out del gas russo. L’accordo, che ha visto la rimozione di alcuni passaggi non contenuti nella proposta originaria della Commissione ma che erano stati aggiunti dal Parlamento, prevede il divieto di importare gas naturale russo a partire dall’entrata in vigore del regolamento, all’inizio del 2026, per il gas naturale liquefatto (Gnl) sul mercato a breve termine, e per il gas da gasdotto a partire dal 30 settembre 2027, oppure al massimo il 1° novembre a seconda dei livelli dello stoccaggio. 

▪️La revisione del regolamento europeo sulle emissioni delle auto, prevista per il 10 dicembre, potrebbe slittare di qualche settimana, mentre è ormai certa l’inclusione dei biocarburanti tra le soluzioni per la decarbonizzazione. Ad affermarlo è stato ieri il commissario UE ai Trasporti Apostolos Tzitzikostas, in un’intervista al quotidiano economico tedesco da Handelsblatt. Nell’intervista, il commissario greco ha confermato che l’intenzione di Bruxelles è rivedere le norme per le flotte aziendali e che il principio base dell’adattamento delle norme attualmente in vigore (stop di immissione nel mercato unico di auto con motore a combustione dal 2035) è “essere aperti a tutte le tecnologie”. La Commissione, ha detto Tzitzikostas, includerà nel nuovo regolamento “tutti gli sviluppi tecnologici, compreso il ruolo dei carburanti a zero e basse emissioni e dei biocarburanti avanzati”.

▪️Nella proposta di revisione del regolamento ecodesign messa in consultazione la scorsa settimana, la Commissione UE propone livelli di efficienza minimi inferiori alla proposta di due anni fa, di fatto aprendo a una cancellazione del previsto divieto di vendere caldaie a gas dal 2029.

▪️Sono una trentina, tra cui quattro impianti di pompaggio, una decina di elettrodotti o sistemi di elettrodotti nazionali e transfrontalieri, pipeline e stoccaggi per l’idrogeno e un progetto Ccs, i progetti italiani tra i 235 progetti di infrastrutture energetiche riconosciuti lunedì di interesse comune (Pci) e di mutuo interesse (Pmi) dalla Commissione, che ha licenziato così la seconda lista dopo quella del 2023 che conteneva 166 iniziative (v. Staffetta 28/11/23).
POLICY FOCUS – MERCATI
▪️Plenitude e Acea Spa hanno firmato un accordo vincolante per l’acquisizione da parte di Plenitude del 100% del capitale di Acea Energia, società attiva nel mercato retail dell’energia e interamente controllata dal gruppo Acea. Come già annunciato (v. Staffetta 24/06), l’operazione include anche la partecipazione del 50% del capitale sociale di Umbria Energy Spa.

▪️Il gruppo Estra, attraverso sua società di distribuzione gas Centria, ha annunciato l’entrata in esercizio regolare del primo impianto di grid reverse flow per biometano in Italia. Lo fa sapere la società in una nota sottolineando che, con l’attivazione dell’impianto, avvenuta a seguito della conclusione della fase di collaudo partita a inizio anno (v. Staffetta 03/02), Estra è la prima multiutility italiana ad aver attivato una rete di distribuzione bidirezionale, permettendo così l’immissione di biometano dalla rete di distribuzione locale alla rete di trasporto nazionale.

▪️Erg si è aggiudicata le tariffe ventennali nell’ambito della prima procedura d’asta del DM FerX transitorio, con due progetti eolici di rifacimento integrale (repowering) per complessivi 141 MW.

▪️Dopo la delibera Arera che ha definito i corrispettivi massimi (v. Staffetta 28/11) Snam Rete Gas ha pubblicato ieri la procedura per l’assegnazione del servizio di interrompibilità tecnica dei prelievi dalle reti di trasporto e di distribuzione gas per l’anno termico 2025/26.

▪️In lieve calo i prezzi medi settimanali dei carburanti liquidi e del metano, stabile il Gpl. Questo l’andamento delle medie settimanali dei prezzi praticati alla pompa: benzina self service a 1,729 euro/litro (-4 millesimi, valori arrotondati), servito a 1,870 euro/litro (-3). Diesel rispettivamente a 1,704 euro/litro (-4) e 1,844 euro/litro (-2). Gpl servito a 0,689 euro/litro (invariato), metano a 1,400 euro/kg (-2).In calo lo “sconto” pompe bianche: sulla benzina siamo a 2,3 centesimi sul self e a 13,1 cent sul servito; sul gasolio rispettivamente a 2,2 e 12,9.Poco mosso il sovrapprezzo per chi fa il pieno in autostrada rispetto alla rete ordinaria: 9,9 cent/litro per la benzina self e 9,7 per il gasolio self, 21,8 per la benzina servito e 22,1 per il gasolio servito.In sensibile aumento i margini lordi: sulla benzina a 23,4 cent/litro (+1,1 cent, media 12 mesi a 22,1 cent), sul gasolio a 22,3 cent (+3,4, media dei 12 mesi a 20 cent).

Per approfondire le informazioni del Policy Focus puoi trovare dettaglio su: StaffettaQuotidiana, QE, AGEEI