Policy focus – 4 luglio 2025

POLICY FOCUS – ITALIA 
▪️Il decreto Fer2 per gli incentivi alle rinnovabili innovative prevede tre aste fino al 2028. Per ora, il ministero dell’Ambiente ha bandito le prime due procedure senza includere, tra le tecnologie in asta, l’eolico offshore (v. Staffetta 08/05), attirandosi molte critiche (v. Staffetta 09/05). Il Mase non ha ancora bandito le aste perché – ha spiegato oggi il DG Mercati e Infrastrutture Alessandro Noce – le procedure non sarebbero state competitive. I progetti eolici offshore in possesso di valutazione ambientale positiva, che quindi possono partecipare all’asta, sono infatti solo 4 per una potenza di 2,2 GW (v. Staffetta 20/05), a fronte di un contingente di 3,8 GW previsto dal Fer2.

▪️Sono 203 i MW fotovoltaici autorizzati tramite Pas, autorizzazioni uniche e Paur questa settimana. Da segnalare in aggiunta giudizi di Vinca positivi per 3 MW, giudizi di Via positivi nell’ambito dell’iter statale per 164 MW e negativi per 37 MW. Dall’Emilia Romagna, Pas per la realizzazione di un impianto fotovoltaico flottante da 5 MW.Quanto all’eolico, autorizzati 0,5 MW e giudizi di Via positivi per 149 MW.Sul biometano, Pas per 14 milioni di metri cubi/anno.

▪️Procedono a rilento e tra le polemiche i lavori sul Dl Infrastrutture, nella seduta di oggi delle commissioni Ambiente è Trasporti della Camera è stato rimandato l’esame per assenza di pareri di molti emendamenti, a eccezione di quattro, tra cui quello del governo che allenta le maglie della normativa antimafia per l’autotrasporto. La seduta è stata aggiornata a lunedì, e già stamattina la conferenza dei capigruppo ha deciso di far slittare l’approdo in aula del provvedimento dal 7 luglio a mercoledì 9. Per quanto riguarda l’energia, è stato rinviato anche l’esame per il testo che riguarda lo spostamento dello stop ai motori diesel Euro 5 in Emilia-Romagna, Piemonte, Veneto e Lombardia.

▪️Un nuovo ecobonus ed esclusione dell’accisa carburanti dalla base imponibile Iva, sono queste le proposte a tema energetico rispettivamente di Forza Italia e Movimento 5 stelle contenute nel fascicolo degli emendamenti presentati per il decreto Fiscale, ovvero il decreto-legge 17 giugno 2025, n. 84, in discussione in Commissione finanze alla Camera. Nello specifico l’emendamento 1.026 firmato dalla deputata di Forza Italia Erica Mazzetti introduce un nuovo articolo, l’Art. 1-bis, che prevede Detrazioni fiscali per interventi di efficientamento energetico in attuazione della direttiva (UE) 2024/1275 e nello specifico fino al 90% delle spese sostenute per isolamento termico, sostituzione impianti di climatizzazione, riduzione dei consumi idrici e riuso acque piovane/reflue, installazione colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici, e nuovi infissi. Sconto in fattura e cessione del credito sono ammessi per redditi sotto i 50.000€ o in regime forfettario. L’ecobonus non è applicabile a immobili di lusso e la detrazione è ridotta per redditi superiori a 80.000€. L’emendamento 11.01 firmato dal M5s prevede che la base imponibile IVA per benzina, gasolio, GPL, gas naturale usati come carburanti per autotrazione escluda l’accisa prevista dal d.lgs. 504/1995. La copertura finanziaria, stimata in 1,5 miliardi di euro per il 2026, viene compensata da un aumento dell’imposta sui servizi digitali (passaggio dell’aliquota dal 3% al 21%). Tra gli inammissibili si segnala l’emendamento 7.1 Cavandoli e altri (Lega) prevede la riduzione della tassazione per gli impianti di produzione di energia elettrica da biogas agroforestale, in fase di esame il ricorso per la riammissione. 

▪️Il “Petrolio Italia” deve rivendicare il proprio ruolo pivotale nel garantire la sicurezza energetica, troppo spesso data per scontata. Così il presidente di Assopetroli Adrea Rossetti ha chiuso la parte pubblica dell’assemblea dell’associazione svoltasi oggi a Roma, voltando pagina rispetto alla fase caratterizzata dalla “necessità di ri-legittimazione” del settore, andata avanti per diversi anni dopo la Cop21 di Parigi.

▪️È stato inaugurato venerdì, alla presenza delle autorità cittadine, il nuovo hub della mobilità firmato Canestrelli Petroli, una stazione di servizio di ultima generazione, progettata per offrire in un’unica area tutte le principali soluzioni energetiche destinate alla mobilità privata e professionale: benzina, gasolio, Gpl, metano, Gnl, AdBlue e ricariche elettriche veloci.

▪️Il Mase ha rilasciato l’autorizzazione alla costruzione e all’esercizio di quattro impianti di accumulo a batteria di grande taglia per 400 MW a due operatori, progetti che potranno quindi partecipare all’asta Macse di fine settembre per gli incentivi ai sistemi di storage.
POLICY FOCUS – EUROPA E MONDO
▪️L’autorità francese per l’energia nucleare Asn ha dichiarato oggi che i reattori da 1300 MW di Edf potrebbero funzionare oltre la loro durata di vita originaria di 40 anni, aggiungendo che interventi di upgrade ne dovranno elevare gli standard di sicurezza per allinearli a quelli dei modelli Epr più recenti.

▪️Nel 2024, la produzione e il consumo di carbone nell’UE sono scesi ai livelli più bassi mai registrati, raggiungendo rispettivamente 242 milioni di tonnellate e 306 milioni di tonnellate. Rispetto al 2023, il consumo è diminuito del 13% e la produzione del 12%. Lo fa sapere Eurostat, ricordando che la flessione segue a un calo record su base annua registrato tra il 2022 e il 2023, quando la produzione era diminuita del 21% e il consumo del 23%.
POLICY FOCUS – MERCATI
▪️Il crollo di benzina e diesel in Germania e il contemporaneo rincaro dei “Prezzi Italia” hanno influenzato negativamente l’andamento degli “Stacchi Italia”, come emerge dalla rilevazione del 30 giugno. Per quanto riguarda il risca in Italia il prezzo è scivolato, mentre in Germania e Belgio è crollato. In base alla elaborazione Unem dei dati Ue, lo stacco della benzina è passato da negativo a positivo da -12 a + 6 millesimi con una variazione di 18 millesimi, lo stacco negativo del diesel è crollato di 27 da -52 a -25 millesimi, lo stacco positivo del risca è salito di 3 da +112 a +115 millesimi, lo stacco negativo del denso Btz è fermo a -39 millesimi. La media ponderata area euro della benzina è arretrata di 7 millesimi, quella del risca di 35. Ferme quella del diesel e del denso Btz. Prendendo a riferimento i Paesi che, sulla base dei pesi aggiornati ai consumi 2023, hanno i valori percentuali più alti nella ponderazione delle medie Ue, in Italia e in Spagna la benzina è aumentata di 11 millesimi, mentre in Germania è crollata 23. Invariata in Francia. Nel caso del diesel, in Italia è salito di 27 millesimi, in Spagna di 20, in Francia di 2, mentre in Germania è crollato di 24. Nel caso del risca, in Italia è scivolato di 22 millesimi, mentre in Germania di 44 e in Belgio di 97. Nel caso infine del denso Btz, in Italia e in Spagna è rimasto fermo.

▪️Sui circuiti elettronici internazionali, le quotazioni di greggi e prodotti hanno riguadagnato quota dopo i ribassi dei giorni scorsi, con il Brent che è tornato sopra quota 69. Alla base di questo nuovo aumento c’è probabilmente la decisione di Teheran di sospendere la cooperazione con l’Aiea, l’agenzia Onu per l’energia atomica. Ma la situazione è ancora di estrema instabilità. Un sondaggio della Fed i Dallas segnala una contrazione dell’attività petrolifera in Texas, Louisiana e New Mexico, dove si estrae shale oil, attribuita al raddoppio dei dazi sull’alluminio e sull’acciaio (dal 25 al 50%), materiale necessario per le attività di trivellazione. Intanto secondo gli ultimi dati doe (v. tabella), nell’ultima settimana le importazioni di greggio sono aumentate da 5,9 a 6,9 milioni di barili giorno, principalmente grazie alla crescita dei volumi dal Canada, sebbene il greggio canadese sia soggetto dallo scorso 4 marzo a un dazio Usa del 10%. Mercoledì il Paniere Opec, composto da 12 greggi diversi, è salito a 68,75 dollari al barile (+0,7), il Light crude a 67,45 (+2), il Brent a 69,11 (+2). In merito ai prodotti, la media delle quotazioni Cif di mercoledì della benzina 10 ppmè aumentata a 722,5 dollari alla tonnellata (+8,88), quella del gasolio 10 ppm a 727,38 (+17,25), del risca 0,1 a 715,88 (+16,5), del Btz a 461,5 (+12,25), dell’Atz a 423 (+7,13). Nell’ambito di una forchetta indicativa, le quotazioni di mercoledì in dollari tonnellata (in parentesi euro/tonnellata): benzina 10 ppm 697/737 (593/627), gasoli 695/726 (591/618), Btz 426/477 (362/406), Atz 398/430 (339/366). Cambio euro/dollaro di mercoledì a 1,0325.

▪️Nadara e Statkraft hanno firmato due Power Purchase Agreement (Ppa) a lungo termine per la fornitura di energia rinnovabile generata da due dei parchi eolici di Nadara operativi in Italia.

▪️ContourGlobal, società controllata da Kkr, ha acquisito negli ultimi mesi progetti di impianti di accumulo a batteria di grande taglia (Bess) per una potenza complessiva di circa 1,6 GW e con durata di accumulo fino ad otto ore, per una capacità di accumulo che potrebbe arrivare a un totale di quasi 9,5 GWh.

▪️Un valore della produzione salito dai 38 miliardi del 2015 ai 68 miliardi del 2025 e una crescita degli occupati, che in dieci anni sono passati da 90.000 a 104.000. Sono alcuni dei dati sull’evoluzione del comparto delle utilities emersi oggi nell’assemblea generale di Utilitalia, organizzata a Roma in occasione del decennale della Federazione sorta nel 2015 dopo la fusione tra Federutility e Federambiente. Dal 2015 al 2025 il valore della produzione delle utilities italiane è aumentato del 79%, arrivando a 68 miliardi. Gli occupati, anche a fronte di un consolidamento industriale che ha visto fusioni e aggregazioni, sono aumentati del 15%, dai 90.000 del 2015 ai 104.000 attuali. A testimonianza del valore generato dalle utilities sui territori nei quali operano, mediamente ogni euro di fatturato di queste aziende genera un livello di produzione di 2,6 euro e, al contempo, per ogni milione di euro di fatturato si impiegano tra i 16 e i 34 persone. “Negli ultimi anni – spiega il presidente di Utilitalia, Filippo Brandolini – tra pandemia, crisi energetica e siccità le utilities si sono trovate ad affrontare una serie di situazioni emergenziali che hanno rappresentato sfide enormi per il comparto. Ciò nonostante, le imprese non si sono limitate a garantire la continuità dei servizi ma hanno realizzato investimenti fondamentali per supportare la transizione ecologica del Paese, confermando la loro centralità all’interno di questo percorso”.

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