Policy focus – 4 maggio 2026

POLICY FOCUS – ITALIA 
▪️Nella Gazzetta Ufficiale n. 99 del 30 aprile è pubblicato il decreto-legge 63/2026 che proroga per nove giorni la riduzione delle accise su benzina, gasolio e Gpl. Per il gasolio l’aliquota è confermata, quella della benzina sale invece a 622,90 euro per mille litri e quella del Gpl da 167,77 a 242,77 euro per mille chili.


▪️ Il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto-legge di proroga del taglio delle accise sui carburanti. “Abbiamo concentrato questa proroga sul gasolio, confermando il taglio sul gasolio e abbiamo ridotto il taglio della benzina a 5 centesimi”, ha detto la premier Giorgia Meloni in conferenza stampa. Il taglio, che scadrebbe alla mezzanotte tra primo e due maggio, sarà prorogato per 21 giorni, invariato per il gasolio (20 centesimi al litro) e ridotto a 5 centesimi al litro per la benzina. Il taglio, scrive l’Ansa, sarà finanziato con le sanzioni dell’Antitrust e l’extragettito Iva.
Ulteriori misure per l’autotrasporto verranno inserite in un provvedimento successivo, dopo un confronto con le associazioni di categoria, scrive l’agenzia.


▪️ Sono 169 i subemendamenti presentati dai senatori all’emendamento del governo 8.1000 che dispone la confluenza del decreto Carburanti bis nel DL Fiscale, in commissione Finanze. Le proposte di modifica si vanno ad aggiungere alle 377 presentate direttamente al DL Fiscale (v. Staffetta 28/04).
Molte le proposte di modifica – anche bipartisan – sugli “esodati 5.0”, cioè per le imprese che avevano chiesto i fondi Transizione 5.0 ma erano rimaste escluse dai benefici per esaurimento dei fondi: dalla possibilità di usufruire delle detrazioni anche in più quote annuali (8.1000/7-8-9 proposti da FI, Azione/IV e M5S) alla neutralità fiscale del contributo (8.1000/20-21-22-23-25 proposti da PD, FI, Azione/IV e Avs), dal riporto del credito non utilizzato in più anni (8.1000/10-11-12-13-33 proposti da PD, FI, Autonomie). Da PD e M5S arrivano proposte per la proroga del taglio delle accise/carburanti (8.1000/38-39-40-41 presentati M5S, PD e FI).


▪️ A decorrere da ieri 29 aprile, le imprese che hanno presentato la comunicazione di completamento degli investimenti Transizione 5.0 e che hanno ricevuto dal Gse la comunicazione attestante la conformità tecnica del proprio investimento ai requisiti di ammissibilità previsti dal DM 24 luglio 2024, riceveranno conferma del credito d’imposta spettante, secondo quanto disposto dall’articolo 8 comma 1 del decreto-legge 27 marzo 2026, n. 38, come modificato dall’art.1 comma 1, lettera a), numero 1), del decreto-legge 3 aprile 2026, n. 42 (i due DL Carburanti) (v. Staffetta 30/04).
POLICY FOCUS – EUROPA E MONDO
▪️Per agricoltura, pesca e trasporti compensazioni fino al 70% degli aumenti provocati dalla Crisi del Golfo su carburanti e fertilizzanti, con iter semplificato fino a 50mila euro; per gli energivori, possibilità di estendere gli aiuti previsti dal Cisaf fino al 70% del costo dell’energia per la quota ammissibile di consumi (50%); valutazioni caso per caso su sgravi sui costi del gas per il termoelettrico.
Sono questi i principali contenuti del nuovo quadro temporaneo di regole europee sugli aiuti di Stato annunciato nei giorni scorsi e varato oggi dalla Commissione UE (v. Staffetta 22/04), dopo una consultazione con gli stati membri (v. Staffetta 14/04).
Il nuovo quadro temporaneo di aiuti di Stato per la crisi in Medio Oriente (Metsaf), spiega una nota di Bruxelles,”è un quadro mirato e temporaneo volto ad affrontare gli effetti della crisi su alcuni dei settori più esposti dell’economia: agricoltura, pesca, trasporti e industrie ad alta intensità energetica. Il Metsaf rimarrà in vigore fino al 31 dicembre 2026. Durante il suo periodo di applicazione, la Commissione manterrà sotto esame il contenuto, la portata e la durata del quadro alla luce degli sviluppi in Medio Oriente e della situazione economica generale


▪️ La Commissione europea scommette sull’elettrificazione come misura cardine per trascinare l’Europa fuori dalla crisi energetica. Tra le iniziative messe in campo dalla Commissione europea per contrastare l’impatto della guerra nel Golfo (v. Staffetta 22/04), il Piano sull’elettrificazione sembra infatti quello che sarà finanziato meglio. Parlando ieri alla plenaria del Parlamento europeo, la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha annunciato: “come prossimo passo, entro l’estate presenteremo il nostro Piano d’azione per l’elettrificazione, con un obiettivo ambizioso. Nell’attuale bilancio europeo abbiamo stanziato quasi 300 miliardi di euro per l’energia, di cui 95 miliardi sono ancora disponibili. Utilizziamoli per realizzare la transizione all’elettricità, non solo nei trasporti, ma anche nell’industria e nel riscaldamento” 


▪️ “Abbiamo bisogno di più Europa, ovvero di un’Europa che sia capace di legiferare su temi importanti e strategici come quelli dell’energia, senza ricorrere a strumenti diversi che poi penalizzano di fatto l’energia e i paesi europei”. Così Gianni Murano, presidente Unem, ha chiuso ieri il suo intervento al convegno “Geopolitica dell’energia in trasformazione”, organizzato da Pilat&Partners alla sala Isma del Senato.


▪️La Commissione europea ha comunicato ieri la valutazione positiva al pagamento della nona e penultima rata del Pnrr, pari a 12,8 miliardi di euro. Questo pagamento, scrive Palazzo Chigi in una nota, porterà nelle prossime settimane a 166 miliardi di euro il totale delle risorse complessivamente ricevute dall’Italia, confermando il pieno raggiungimento di tutti gli obiettivi programmati.
POLICY FOCUS – MERCATI
▪️Due commenti pubblicati oggi dal Financial Times convergono su una lettura fortemente critica del futuro dell’Opec, descritta come un cartello sempre più fragile e attraversato da divisioni strutturali, dopo la decisione degli Emirati Arabi Uniti di uscirne. John Kemp, analista petrolifero e fondatore di Base Research, in “Uae’s decision to quit opens a fissure in Opec” (pag 11), interpreta l’uscita di Abu Dhabi come il segnale più evidente del logoramento del sistema di controllo della produzione dominato dall’Arabia Saudita. Secondo Kemp, i cartelli tendono a perdere efficacia nel tempo: prezzi sostenuti incentivano nuova offerta esterna e riducono la quota di mercato del gruppo. In questo contesto, le quote Opec risultano sempre più scollegate dalla realtà produttiva, mentre l’uscita degli Emirati – produttore in crescita e con capacità inutilizzata – potrebbe accentuare le pressioni ribassiste sui prezzi nel medio termine. 


▪️ Mercato internazionale. Le quotazioni del petrolio sono salite, nella settimana che resterà alla storia per l’uscita degli Emirati Arabi Uniti dall’Opec. Una notizia di difficile interpretazione, che per adesso non ha impatti immediati sul prezzo del petrolio, che resta legato alle tensioni geopolitiche attorno allo stretto di Hormuz. Nella settimana monitorata, il Paniere Opec, composto da 12 greggi diversi, è salito a 112,83 dollari al barile (+9,82), il Light crude a 106,88 (+13,92), il Brent a 118,03 (+16,12), il Murban a 113,47 (+10,41). In merito ai prodotti, la media delle quotazioni Cif della benzina 10 ppm è aumentata a 1185,38 $/t (+40,5), del gasolio 10 ppm a 1314,5 (+72,5), del risca 0,1% a 1310 (+41,75) del Btz a 650,13 (+21), dell’Atz a 638,63 (+20,88), del Jet fuel a 1596 (+137,25). In Mediterraneo, la media degli ultimi cinque giorni del Jet fuel fob high è risultata pari a 1442,6 $/t. 


▪️ Mercato interno. Termina il mese e una settimana in cui i rivenditori sono in balia della crisi dello Stretto di Hormuz, che spinge al rialzo le quotazioni in Mediterraneo, e l’incertezza sugli sconti d’accisa che in scadenza e le intenzioni del Governo. Rispetto a venerdì scorso, in base alle indicazioni giornaliere del Mediterraneo, la benzina è avanzata di 34 euro per mille litri, il gasolio autotrazione (agricolo e motopesca) di 9, il gasolio risca 0,1 di 21 e il denso Btz di 44 euro per mille chili. Questa mattina, in base alle indicazioni del Cif, la benzina doveva recuperare 1 euro, i gasoli autotrazione e agricolo scivolare di 39, il risca di 38 e il denso Btz prendere altri 12 euro. Il rialzo indicato dal Gasoil su Londra ha scombussolato le consuete dinamiche di mercato con le compagnie che hanno aggiornato i prezzi d’acquisto in ordine sparso. Per lunedì la benzina dovrebbe salire di altri 11 euro e il denso Btz 8, mentre i gasoli autotrazione e agricolo cederne 25, il risca 20. Stabile la media del Gpl miscela (uso comb.).

Per approfondire le informazioni del Policy Focus puoi trovare dettaglio su: StaffettaQuotidiana, QE, AGEEI