Policy focus – 4 marzo 2025

POLICY FOCUS – ITALIA 
▪️Negli ultimi giorni, il ministero dell’Ambiente ha rilasciato due decreti di valutazione d’impatto ambientale positivi per due progetti agrivoltaici e quattro decreti negativi per due progetti fotovoltaici e due eolici.

▪️Il DL Bollette comincerà l’iter di conversione in legge dalla Camera. Il decreto-legge 19/2025 è arrivato infatti venerdì sera alla Camera. Il provvedimento (A.C. 2281) è stato assegnato alla commissione Attività produttive. Il provvedimento, ricordiamo, è stato approvato dal Consiglio dei ministri di venerdì ed è stato pubblicato lo stesso giorno in Gazzetta Ufficiale

▪️Anche questa settimana, a partire da martedì alle 14, l’assemblea della Camera ha in programma l’esame delle mozioni di opposizione sul caro energia. Intanto, su questo fronte, il governo ha varato il DL Bollette, assegnato alla Camera e alla commissione Attività produttive in sede referente (v. Staffetta 03/03). Al momento, tuttavia, il DL non ha ancora trovato spazio nell’agenda della commissione. Proseguono le audizioni sul ruolo del nucleare nella transizione. Queste le principali novità in tema di energia per questa settimana in Parlamento.Martedì alle 11 l’assemblea della Camera svolge interpellanze e interrogazioni. Alle 11:15 la commissione Ambiente della Camera ascolta Unirima e Rematrix sulla responsabilità estesa del produttore nella gestione dei rifiuti tessili. Alle 11:40 la commissione ascolta la Conferenza delle Regioni e l’Anci sulle Pdl sul servizio idrico integrato. Alle 12:15 la commissione, insieme con la commissione Attività produttive della Camera, ascolta Massimo Garribba della DG Energia UE, Ispra e Aiea sul nucleare. Alle 14 l’assemblea della Camera ha in programma la discussione delle mozioni di opposizione 1-390, 1-398, 1-399 e 1-404 sul caro energia. Alle 15 le commissioni Affari esteri e Politiche UE del Senato ascoltano l’ambasciatore della Polonia sulle priorità della presidenza di turno del Consiglio UE. Alle 16:30 l’assemblea del Senato ha in programma l’esame del DL Ilva 3/2025. La commissione Ambiente della Camera esamina il documento conclusivo dell’indagine sugli incentivi edilizi. Sono previste votazioni.Mercoledì alle 13:45 la commissione Trasporti della Camera svolge interrogazioni su questioni di competenza Mimit. Alle 14:30 la commissione Finanze svolge interrogazioni su questioni di competenza Mef. Alle 15 l’assemblea della Camera svolge il question time.Giovedì l’assemblea del Senato esamina gli atti di sindacato ispettivo e, alle 15, svolge il question time. Alle 8:30, e poi alle 14, la commissione parlamentare Ecomafie svolge audizioni sulle cosiddette “zoomafie”. Venerdì alle 9:30 l’assemblea della Camera svolge le interpellanze urgenti.

▪️Rinvio del termine per l’invio delle autodichiarazioni dal 28 febbraio al 31 marzo; per l’emissione dei Cic dal 30 maggio 2025 al 30 giugno; per la fatturazione degli oneri di conguaglio derivanti dalla gestione dei meccanismi di incentivazione del biometano e dei biocarburanti avanzati dal 30 aprile al 30 maggio 2025. Sono le proroghe in materia di biocarburanti disposte dal ministero dell’Ambiente con circolare del 26 febbraio. La proroga è adottata, si legge nella circolare, considerata “la complessità nell’ applicazione della normativa in materia”. Il ministero ha ritenuto “fondata” la richiesta avanzata da Unem il 21 febbraio “relativa alle difficoltà segnalate dalle aziende per la presentazione delle dichiarazioni biocarburanti anno 2024, nonché ad altre segnalazioni di aziende del settore, si prende atto della richiesta di proroga della scadenza dei termini per la dichiarazione dell’immesso in consumo dell’anno 2024 e delle relative motivazioni”.

▪️Un rinnovo per “12 o 14 anni” delle concessioni idroelettriche agli operatori uscenti a fronte di un piano di investimenti. Questa l’ipotesi – che si “aggiungerebbe” alle gare previste dalla legge Concorrenza 2021 e rendicontate come obiettivo raggiunto del Piano di ripresa – a cui sta lavorando il nuovo ministro degli Affari europei, Tommaso Foti.

▪️È pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 49 del 28 febbraio il decreto del presidente del consiglio dei ministri 29 gennaio 2025 “Approvazione del modello unico di dichiarazione ambientale per l’anno 2025 – Mud”. Il modello sarà utilizzato per le dichiarazioni riferite all’anno 2024. Il termine per la presentazione del Mud è fissato in centoventi giorni a decorrere dalla data di pubblicazione e, pertanto, la presentazione del Mud dovrà avvenire entro il giorno 28 giugno 2025.
POLICY FOCUS – EUROPA E MONDO
▪️Le case automobilistiche non dovranno pagare multe per il mancato raggiungimento degli obiettivi di riduzione delle emissioni di CO2 previsti per il 2025: i conti si faranno direttamente nel 2027, senza modificare i target numerici. Lo ha annunciato la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen al termine del secondo incontro nell’ambito del Dialogo strategico sul futuro dell’industria automotive europea.

▪️Giornate importanti al Consiglio. Si inizia mercoledì con il Consiglio Affari interni, per poi proseguire giovedì con il Consiglio europeo straordinario su Russia e Ucraina, a cui parteciperà anche il presidente ucraino Volodymyr Zelenskyy (Link). Venerdì poi il Consiglio Giustizia sul diritto in materia di insolvenza (Link).Il Consiglio parlerà poi sempre giovedì del Clean Industrial Deal e dei meccanismi di adeguamento della CO2 alle frontiere (Cbam) (Link).In preparazione Coreper I (Link) e Coreper II (Link), entrambi mercoledì.Interessante anche l’agenda del presidente del Consiglio Antonio Costa: dopo l’incontro di ieri sull’Ucraina a Londra, è oggi in Moldova; domani sarà in Egitto per il summit di emergenza della Lega Araba su Gaza. Incontrerà poi giovedì il vincitore delle elezioni tedesche Friedrich Merz (Link). Da segnalare poi un incontro informale dei ministri delle Telecomunicazioni(domani e mercoledì) (Link) e un tavolo di lavoro (working party) sull’energia con, all’ordine del giorno, il meccanismo pilota per l’idrogeno e la regolamentazione sullo stoccaggio del gas (Link).Di centrale importanza anche la presentazione da parte della Commissione europea dell’Action Plan for the Automotive Industry, il piano d’azione europeo per l’industria automobilistica. Sarà la stessa presidente Ursula von der Leyen a lanciare l’iniziativa, al momento in programma mercoledì. La presentazione sarà il risultato di un lavoro che è già iniziato e che continua anche oggi: il commissario all’Industria Stéphane Séjourné partecipa oggi al Dialogo strategico sul futuro dell’automotive in Europa, prima di incontrare esponenti di primo piano della politica e dell’industria giapponese. Diversi esponenti dell’esecutivo europeo incontreranno amministratori delegati di società automobilistiche, per lo più società tedesche. In parallelo la Commissione parlerà anche dell’industria siderurgica (Link). Sarà von der Leyen a guidare la delegazione della Commissione al Dialogo strategico di domani. Da sottolineare che il commissario all’Energia Dan Jørgensen incontrerà questa settimana i presidenti e vicepresidenti della Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo (BERS) e la Banca europea per gli investimenti (BEI). Riceverà poi rappresentativi di diverse società energetiche europee, tra cui l’ungherese MOL Group e la spagnola Repsol. Andrà poi a Houston, Texas, per la CERAWeek (Link).Questa settimana, da mercoledì a venerdì, il Group Forum 2025 della BEI (Link).Il Parlamento europeo si sta preparando alla Plenaria di settimana prossima. Focus su “difesa, sicurezza e pace”, con esponenti di Ucraina, Israele, Gaza e Cisgiordania. Non parteciperanno esponenti della Siria, nonostante la ricostruzione del Paese mediorientale sarà una delle priorità del Parlamento europeo settimana prossima (Link).Gli europarlamentari continueranno intanto a parlare di Moldova e del ruolo dell’agricoltura nelle ambizioni europee clima e ambiente (Link) e (Link). Da segnalare infine il webinar della Florence School of Regulation sul Clean Industrial Deal, in programma mercoledì (Link).

▪️Secondo quanto riportato dal Financial Times, il tedesco Matthias Warnig, amico personale del presidente russo Vladimir Putin e amministratore delegato del Nord Stream fino al 2023, sarebbe in contatto con un consorzio di imprese statunitensi per riavviare il Nord Stream 2, il gasdotto tra Russia e Germania, dopo la fine della guerra in Ucraina. Del progetto sarebbero a conoscenza anche figure di primo piano della nuova amministrazione Trump, che vedono con favore il riavvio del gasdotto come parte degli accordi di pace con la Russia. Warnig e il Nord Stream sono al momento oggetto di sanzioni Usa.
POLICY FOCUS – MERCATI
▪️Dei circa 10 GW di nuova capacità contrattualizzata nelle aste del capacity market perché entrasse in esercizio tra il 2022 e il 2024, ne sono effettivamente entrati in funzione la metà, oscillando tra il 100% dell’aggiudicato per l’asta 2022 e solo il 13% fino ad oggi per quella 2024. Per quasi 2,2 GW (2,17) delle aste 2023 e 2024 Terna ha invece risolto i relativi contratti, mentre di altri 2,8 GW circa delle medesime due aste è ancora atteso il completamento. E’ quanto si legge nel rapporto di adeguatezza 2024 pubblicato la scorsa settimana dal Gestore di rete.

▪️Snam, attraverso la controllata Stogit, ha perfezionato l’acquisizione da Edison del 100% del capitale sociale di Edison Stoccaggio, per un controvalore di circa 565 milioni di euro, comprensivo degli aggiustamenti previsti dal contratto di compravendita e della ticking fee. Lo fa sapere Snam in una nota, aggiungendo che l’operazione prevede inoltre un earn-out che potrà essere corrisposto da parte di Stogit a Edison in caso di esito positivo del contenzioso amministrativo tutt’ora in corso relativo ai ricavi riconosciuti negli anni precedenti per le attività del sito di San Potito e Cotignola. L’accordo era stato raggiunto dalle parti lo scorso luglio (v. Staffetta 25/07/24).

▪️Edison annuncia di avere in corso cantieri per la realizzazione di 400 MW di nuova capacità rinnovabile, in linea con il piano strategico del gruppo che prevede 5 GW di potenza green, coprendo almeno il 40% del mix di generazione elettrica al 2030. Si tratta di oltre 300 MW di nuovo fotovoltaico e di circa 100 MW di eolico, concentrati in prevalenza nel Mezzogiorno, per un investimento complessivo di circa 500 milioni di euro. I lavori, coordinati dalla divisione ingegneria di Edison, impiegano complessivamente oltre 900 maestranze e 200 imprese fornitrici. La messa in esercizio dei nuovi impianti è prevista tra il 2025 e il 2026.

Per approfondire le informazioni del Policy Focus puoi trovare dettaglio su: StaffettaQuotidiana, QE, AGEEI