Policy focus – 4 ottobre 2024

POLICY FOCUS – ITALIA 
▪️La Regione Lazio sta per istituire il tavolo che dovrà definire le are idonee per le rinnovabili ma nel frattempo ha già raggiunto gli obiettivi del burden sharing, con 3,8 GW di progetti autorizzati e cantierabili a fronte di un obiettivo di 3,2 GW al 2030.

▪️È “del tutto fuorviante la notizia secondo la quale il Governo intende aumentare le accise sui carburanti”. Lo scrive il Mef in una nota. “Sulla base degli impegni Pnrr, delle Raccomandazioni specifiche della Commissione europea e del Piano per la transizione ecologica approvato nel 2022, il Governo è tenuto ad adottare misure volte a ridurre i sussidi ambientali dannosi (Sad). In questo contesto, rientrano anche le minori accise che gravano sul gasolio rispetto a quelle sulla benzina, e pertanto è allo studio un meccanismo di allineamento tra i livelli delle rispettive accise”, si legge nel comunicato. “In ogni caso – sottolinea il ministero dell’Economia – in coerenza con l’impostazione di questo Governo, l’intervento non si tradurrà nella scelta semplicistica dell’innalzamento delle accise sul gasolio al livello di quelle della benzina, bensì in una rimodulazione delle due. Il Piano strutturale di bilancio di medio termine ha previsto che questo allineamento sarà definito nell’ambito delle misure attuative della delega fiscale”. La questione è nata dopo la presentazione del Piano strutturale di bilancio, in cui si prefigurava un “allineamento delle aliquote delle accise per diesel e benzina”

▪️“Rivedere le accise sul diesel è necessario e inevitabile”. Non ha dubbi il think tank ambientalista Ecco rispetto al dibattito sorto dopo l’accenno del Piano strutturale di bilancio a un “allineamento” tra le aliquote sulla benzina e quelle sul gasolio (v. Staffetta 30/09). La società ha presentato un’analisi comparata dei costi di ricarica elettrica e di rifornimento di carburanti tradizionali per l’auto, concentrandosi sul peso degli oneri fiscali e parafiscali applicati e sulle implicazioni di gettito per lo Stato.

▪️Elettricità Futura e Anie “rivolgono un appello urgente al Governo affinché emani una norma che eviti il blocco della filiera nazionale delle tecnologie elettriche rinnovabili in Italia”. Secondo le due associazioni che aderiscono a Confindustria, il nuovo quadro normativo (DM Aree Idonee, DL Agricoltura e l’emanando Testo Unico per le rinnovabili) “rischia di tradursi in un vero e proprio stop ai progetti già in corso di autorizzazione, in netto contrasto con il principio del legittimo affidamento, e di rendere il 96% del territorio italiano non idoneo alle rinnovabili”.

▪️Il Consiglio regionale della Sardegna fa sapere che sono poco meno di mille gli emendamenti presentati al disegno di legge n. 45 “Misure urgenti per l’individuazione di aree e superfici idonee e non idonee all’installazione e promozione di impianti a fonti di energia rinnovabile, e per la semplificazione dei procedimenti autorizzativi” (v. Staffetta 19/09). Il termine per la presentazione degli emendamenti è scaduto ieri alle 19.

▪️Sono riprese oggi le audizioni dell’indagine conoscitiva sul nucleare nelle commissioni Ambiente e Attività produttive della Camera. La scadenza dell’indagine, che si sarebbe dovuta concludere il 15 giugno, è stata prorogata al 31 dicembre 2024 (v. Staffetta 19/07). Oggi le commissioni hanno ascoltato Ansaldo Nucleare e Federacciai, due dei principali promotori, sul fronte dell’offerta e della domanda, dell’energia atomica.

▪️ Nella Gazzetta Ufficiale n. 231 del 2 ottobre è pubblicato il comunicato Mimit relativo al decreto direttoriale 19 settembre 2024 concernente termini e modalità di attuazione dell’intervento agevolativo del Fondo Ipcei a sostegno della realizzazione dell’Ipcei Idrogeno
POLICY FOCUS – EUROPA E MONDO
▪️Ieri la conferenza dei presidenti del Parlamento europeo ha fissato il calendario delle audizioni dei candidati a formare la prossima Commissione europea, guidata da Ursula von der Leyen (v. Staffetta 17/09). Le audizioni cominceranno il 4 e si concluderanno il 12 novembre. Ciascun candidato commissario sarà ascoltato dalle commissioni competenti, che verificheranno se i candidati sono idonei al ruolo proposto dalla presidente della Commissione. Finite le audizioni, il Parlamento esprimerà la propria fiducia alla nuova Commissione.

▪️Greggi in aumento sui circuiti elettronici internazionali per i timori sull’escalation del conflitto in Medio Oriente tra Israele e Iran che potrebbe minacciare le forniture dalla principale regione di produzione del mondo. Tuttavia il rialzo a sorpresa delle scorte di greggio degli Stati Uniti ha limitato i guadagni. Martedì l’Iran ha lanciato più di 180 missili contro Israele e gli investitori temono che Israele possa colpire le infrastrutture energetiche per ritorsione. Secondo l’Eia la divisione del Dipartimento dell’Energia americano, negli ultimi sette giorni sono saliti di circa 3,9 milioni di barili a 416,9 mln b/g, contro attese per un decremento di 1,5 milioni. I distillati hanno registrato un decremento di 1,3 mln a 121,6 mln b/g, contro attese per una variazione di -1,9 mln. Le scorte di benzine hanno registrato invece un aumento di 1,1 mln a 221,2 mln b/g, a fronte di un decremento di 0,5 mln. Il Brent con consegna a dicembre ha chiuso a 73,90 $/b con un rialzo di 0,34 $. A New York il Wti di novembre è salito a 70,10 $/b (+0,27). Sul mercato fisico il paniere Opec ha preso 3,28 $, portandosi a 74,62 $/b. Sul mercato del Mediterraneo la media delle quotazioni Cif della benzina senza piombo ieri si è attestata a 715,38 dollari a tonnellata (-16,75), quella del diesel 10ppm a 673,50 (-9), del gasolio 0,1 a 667,63 (-6,25), dell’o.c. Btz a 469,50 (-4,75) dell’o.c. Atz a 459,00 (-12,13). Quotazioni indicative in dollari/tonnellata (in parentesi euro/tonnellata): benzina senza piombo 703/720 (635/650), gasoli 656/672 (593/607), Btz 445/480 (402/434), Atz 447/460 (404/415). Quotazione del cambio euro/dollaro di martedì ancora valido: 1,1071.

▪️Secondo il consueto aggiornamento delle statistiche “I Numeri dell’Energia” di Unem, in relazione alle provenienze del greggio importato, nei primi sei mesi del 2024 l’Italia ha importato poco più di 28 milioni di tonnellate di petrolio con un calo del 4,5% rispetto allo stesso periodo 2023. La Libia si conferma primo fornitore dell’Italia seguita da Kazakhstan e Azerbaigian. Nel primo semestre 2024 il greggio più importato in Italia si conferma il kazako Cpc Blend, seguito dal libico Es Sider e al terzo posto dal Basrah Medium Fao che sorpassa l’Azeri blend. Dalla Libia, sottolinea Unem, sono arrivati ben 12 tipi di greggi, a riprova della sua ritrovata centralità come fornitore del nostro paese.
POLICY FOCUS – MERCATI
▪️La domanda globale di gas naturale sta aumentando a un ritmo più forte nel 2024 rispetto ai due anni precedenti, pesantemente influenzati dalle turbolenze della crisi energetica. Allo stesso tempo, nel 2024 l’aumento della disponibilità di gas sul mercato resta limitato a causa della crescita relativamente lenta della produzione di Gnl – che aumenterà invece sensibilmente da metà 2025 -, mentre le tensioni geopolitiche continuano ad alimentare la volatilità dei prezzi.

▪️Nella sessione d’asta del 20 settembre, Il Gse ha venduto tutte le Garanzie d’Origine (GO) nella propria disponibilità relative alla produzione di energia elettrica per l’anno 2023.

▪️Tornano subito a scendere, dopo due rialzi consecutivi, le quotazioni dei prodotti raffinati, nonostante i timori dei mercati petroliferi per l’escalation in Medio Oriente abbiano determinato un sussulto del barile nei primi giorni di ottobre. Prosegue invece senza sosta il calo delle medie nazionali dei prezzi praticati alla pompa.

Per approfondire le informazioni del Policy Focus puoi trovare dettaglio su: StaffettaQuotidiana, QE, AGEEI