Policy focus – 4 settembre 2024

POLICY FOCUS – ITALIA 
▪️Dopo il rinvio di inizio agosto (v. Staffetta 06/08), sembra arrivato il primo passaggio formale per il disegno di legge di riforma della distribuzione carburanti. Il provvedimento (“Schema di disegno di legge: disposizioni per la riforma del settore della distribuzione di carburanti e ristrutturazione della rete – Imprese e made in Italy) è infatti al secondo punto dell’ordine del giorno della riunione preparatoria del prossimo Consiglio dei ministri. Il pre-Consiglio è in programma oggi alle 10:30 a Palazzo Chigi.

▪️Eni e Snam, nell’ambito della joint venture paritetica costituita allo scopo, annunciano l’avvio delle attività di iniezione della CO2 in giacimento relative alla Fase 1 di Ravenna Ccs, il primo progetto per la cattura, il trasporto e lo stoccaggio permanente della CO2 in Italia, realizzato a scopi esclusivamente ambientali per contribuire alla decarbonizzazione dei settori industriali (v. Staffetta 05/08).

▪️Il Mase ha pubblicato gli elenchi aggiornati al 31 agosto 2024 delle imprese abilitate alla vendita di energia elettrica e di gas naturale al mercato finale. Due i nuovi ingressi nell’elenco gas – la Enos Energia Srl di Rozzano (MI) e la Albaverde Group Srl di Olbia (SS) e tre in quello dell’energia elettrica – e tre in quello dell’energia elettrica: ancora la Albaverde Srl, la Aventron Sviluppo Srl di Merano (BZ) e la Reset Srl. Dall’elenco venditori elettricità viene invece cancellata per cessazione attività di vendita ai clienti finali la Gas and Power Srl di Milano. da segnalare infine nel gas che il volume abilitato di Enea Energia sale a 48 milioni di mc all’anno e quello di Smart Energy Srl a 5 mln mc/a.

▪️Il Gse ha pubblicato il documento “Modalità di profilazione dei dati di misura profili standard Gse 2024 in prelievo e immissione”, che riporta i profili con i quali il Gse ricostruisce per l’anno 2024 le curve orarie di misura dell’energia elettrica immessa o prelevata. Il Gse ricorda che, nel caso di punti non trattati orari e per i quali il gestore di rete non sia tecnicamente in grado di raccogliere i dati di misura orari, il Gse profila i dati a partire da quelli disponibili per tipologia di utenza presso il Sistema informativo integrato.
POLICY FOCUS – EUROPA E MONDO
▪️Il quotidiano tedesco Die Welt ha pubblicato stamattina una lista dei ruoli apicali nella prossima Commissione guidata da Ursula von der Leyen, ripresa da diversi quotidiani italiani e internazionali.Secondo Die Welt, von der Leyen si prepara a presentare al Parlamento europeo, per le audizioni che dovranno confermare le sue scelte nei diversi ruoli, una Commissione con quattro vicepresidenti esecutivi più due commissari che dipenderanno direttamente da lei. Il livello dei vicepresidenti sarà eliminato. I quattro vicepresidenti esecutivi saranno il conservatore italiano Raffaele Fitto, con delega all’Economia e ai Piani di ripresa, la socialista spagnola Teresa Ribera, con delega alla Transizione ecologica e digitale, il liberale francese Thierry Breton, con delega all’Industria e all’Autonomia strategica, e il popolare lettone Valdis Dombrovskis, con delega all’Allargamento e alla Ricostruzione dell’Ucraina. Il nuovo commissario per il Commercio sarà l’olandese Wopke Hoekstra, quello per l’Energia il ceco Josef Sikela. Dipenderanno direttamente dalla presidente il commissario per la Semplificazione e le Relazioni interistituzionali, lo slovacco Maros Sefcovic, e il commissario per il Bilancio, il polacco Piotr Serafin. L’Alta rappresentante per la politica estera, già nominata, è la liberale Kaja Kallas.Il quotidiano online Politico sottolinea invece come von der Leyen stia chiedendo ai Paesi di sostituire i candidati uomini con candidate donne. Ad oggi, infatti, gli Stati membri hanno indicato solo nove candidate: ciò costringerebbe von der Leyen, che aveva promesso di mantenere la parità di genere (v. Staffetta 18/07), a presentare una commissione dominata dagli uomini.Ricordiamo che l’11 settembre von der Leyen presenterà i componenti della nuova Commissione, che dal 23 settembre verranno ascoltati dalle competenti commissioni del Parlamento europeo. Il Parlamento europeo può respingere le nomine della presidente. La Commissione dovrebbe giurare a dicembre.

▪️Sui circuiti elettronici internazionali le quotazioni del petrolio sono scese di nuovo, col Brent sotto quota 80. Ieri la Turchia, crocevia del commercio internazionale di petrolio attraverso il porto di Ceyan, ha annunciato di aver presentato domanda di ingresso nei Brics, il gruppo delle economie mondiali emergenti che include Brasile, Russia, India, Cina e Sudafrica. Lo scorso 10 giugno il ministro degli Esteri turco Hakan Fidan ha preso parte ai lavori del summit dei ministri degli Esteri Brics come ospite, invitato dalla Russia. A margine del summit Fidan ha definito il gruppo “un’alternativa all’Unione Europea”. L’organizzazione infatti si propone di rafforzare l’asse tra le cinque principali economie emergenti, negli ultimi anni ha incrementato la propria influenza a livello economico. Il governo turco non abbandona l’idea di una unione doganale con l’Unione Europea, ma non rinuncia alla possibilità di concludere accordi che favoriscano interscambio commerciale e investimenti con altri Paesi in crescita economica.A inizio 2024, i Brics hanno presentato un ambizioso piano di allargamento, invitando a prendere parte all’organizzazione anche Argentina, Etiopia, Iran, Arabia Saudita ed Emirati Arabi. Poche settimane fa anche la Palestina ha presentato una domanda di ingresso. Spesso descritto come un’alternativa al G7, da cui si distingue per il fatto di non essere guidato da Paesi occidentali, secondo molti economisti i Brics sono destinati a costituire un’organizzazione in crescita nel quadro dell’economia globale nei prossimi anni.Sul fronte dell’offerta mondiale di petrolio, la Russia ha annunciato di stare rispettando gli obblighi di riduzione della produzione di petrolio stabiliti dall’OpecPlus dalla fine di agosto, mentre nel mese di agosto, la Russia ha superato la sua quota di 67.000 barili al giorno. Dal canto suo, la Libia deve ancora riprendere le esportazioni di petrolio una settimana dopo che il clan Haftar ha bloccato la produzione nel tentativo di ottenere una leva sulla battaglia per il controllo della Banca centrale. Le esportazioni sono rimaste bloccate nei porti di Es Sidra, Ras Lanouf, Hariga, Zueitina, Brega e Sirte, sebbene una parte della produzione sia stata aumentata per alimentare la generazione di energia locale e alleviare la carenza di carburante. Secondo S&P Global, fino a 230.000 barili al giorno di produzione di greggio sono stati ripristinati in tre campi orientali sotto il controllo di Khalifa Haftar, ben lontani dalla produzione libica di 1,15 milioni di barili al giorno a luglio. Le esportazioni di greggio libico hanno raggiunto massimi pluriennali ad aprile, con le raffinerie nell’Europa nord-occidentale e nel Mediterraneo che hanno apprezzato i dolci leggeri libici.

▪️L’Agenzia per la cooperazione tra le autorità di regolazione dell’energia europee Acer lancerà il prossimo 23 settembre una consultazione sulle bozze dei documenti statutari della futura Ennoh, Rete europea dei gestori di rete per l’idrogeno, equivalente per l’H2 di Entso-E e EntsoG.
POLICY FOCUS – MERCATI
▪️Un agosto torrido e poco ventoso ha portato le fonti fossili a sorpassare nuovamente le rinnovabili nel mix elettrico nazionale, dopo 4 mesi consecutivi di leadership delle fonti green, spingendo inoltre al rialzo prezzi già elevati. E’ quanto emerge dai dati di Terna e Gme.

▪️Per la prima volta dalla fondazione nel 1937, il più grande produttore europeo di auto, e uno dei più grandi al mondo, la tedesca Volkswagen, ha annunciato la chiusura di uno o più stabilimenti in Germania, rompendo il patto siglato nel 1994 coi sindacati di non tagliare posti di lavoro nel Paese fino al 2029. La decisione, resa nota ieri da azienda e sindacati, arriva dopo che Volkswagen non è riuscita completare gli obiettivi di riduzione dei costi annunciati a giugno dell’anno scorso, che prevedono tagli per 10 miliardi di euro entro il 2026. Finora, Volkswagen si era limitata a licenziamenti e prepensionamenti volontari. La casa auto tedesca impiega 300mila lavoratori in Germania, un po’ meno della metà dei lavoratori a livello globale. L’amministratore delegato di VW, Oliver Blume, ha detto che l’industria europea dell’auto si trova oggi in una “situazione molto grave”. Il Financial Times attribuisce la crisi di Volkswagen alla domanda di veicoli elettrici in Europa più bassa delle aspettative e alla contrazione della quota di mercato di VW in Cina.

▪️Il Consiglio della contea irlandese di South Dublin ha negato a Google l’autorizzazione per realizzare un nuovo maxi data center nel sud della Capitale, citando come motivazione l’insufficiente capacità della rete elettrica e l’impatto che il nuovo impianto avrebbe sulle emissioni nazionali di CO2. Lo riporta il quotidiano irlandese TheJournal.

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