| POLICY FOCUS – ITALIA |
| ▪️Sarà pubblicato domani 4 settembre sul sito del Gse il bando per l’invio delle manifestazioni di interesse per l’asta per gli incentivi agli impianti fotovoltaici con componenti non cinesi (la cosiddetta asta anti-Cina, o con criteri non di prezzo o Nzia). ▪️Il Gse ha fatto sapere oggi che è stato aggiornato il Calendario Aste CO2 2025, con date, orari e volumi di quote di emissione da collocare, secondo quanto comunicato dall’Eex (European Energy Exchange). I volumi, rimarca il Gestore, riflettono l’applicazione della Riserva di stabilità, il meccanismo che regola il numero di quote di emissione immesse all’asta per mantenere l’equilibrio tra domanda e offerta. Per l’Italia, le quote Eua (European Union Allowances) 2025 passano da 46.150.500 a 35.413.500 ▪️Gli accordi di colore Esso con i gestori vigenti al momento della cessione degli impianti a Pad Multienergy devono essere rispettati anche da quest’ultima. Lo ha stabilito il 16 maggio scorso la Corte di Cassazione, respingendo il ricorso di Pad Multienergy contro la sentenza della Corte d’Appello di Brescia n. 922/2023 depositata il 31 maggio 2023, sentenza che, a sua volta, aveva confermato quella di primo grado favorevole a gestore. ▪️Dopo gli impianti rinnovabili, la Sardegna si oppone anche ai progetti di accumulo. Come già successo per i progetti fotovoltaici di EF Solare (v. Staffetta 14/04), la giunta sarda ha fatto sapere di voler ricorrere alla giustizia amministrativa contro l’autorizzazione rilasciata dal ministero dell’Ambiente per una batteria da 72 MW di proprietà di A2A (v. Staffetta 06/08), dato che il Mase ha ignorato il parere negativo della Regione sul progetto. ▪️La lezione dei troppi equivoci ed errori concettuali che costellano il dibattito sul disaccoppiamento tra prezzi elettrici e gas è chiara: “quando si parla di energia, la bacchetta magica non esiste”. Lo scrivono Luca Lo Schiavo e Carlo Stagnaro nel focus dell’Istituto Bruno Leoni “Disaccoppiamento del prezzo dell’elettricità dal prezzo del gas – Realtà o fantasia?”, pubblicato ieri. |
| POLICY FOCUS – EUROPA E MONDO |
| ▪️Una riduzione strutturale dell’imposta sull’elettricità per le aziende dei settori manifatturiero e agricolo, per 1,5 miliardi di euro nel 2026 e 3 miliardi di euro all’anno a partire dal 2027; uno spostamento degli oneri per le reti di trasmissione che gravano su tutte le bollette per 6,5 miliardi di euro l’anno. Sono le due misure per ridurre i costi dell’energia approvate oggi dal governo federale tedesco. ▪️Lunedì scorso la Siria ha esportato 600.000 barili di petrolio greggio pesante dal porto occidentale di Tartus, la prima spedizione ufficiale di greggio del Paese dal 2011, ha annunciato martedì il Ministero dell’Energia siriano. Il greggio è stato caricato sulla petroliera Nissos Christiana per essere consegnato alla società commerciale B Serve Energy. Tartus emerge come hub di esportazione per le spedizioni di petrolio siriano. ▪️Shell ha accantonato definitivamente i piani per il completamento del suo impianto per biocarburanti a Rotterdam, un tempo considerato uno degli impianti di conversione di rifiuti in carburante più grandi d’Europa, motivando la scelta con costi elevati e scarsa competitività del prodotto – fattori che avevano già indotto lo scorso anno la major a sospendere il cantiere, avviato nel 2022 (v. Staffetta 02/07/24). Lo ha fatto sapere oggi la stessa Shell. ▪️L’OpecPlus valuterà un ulteriore aumento della produzione di petrolio nel corso di una riunione di domenica, hanno detto a Reuters due fonti a conoscenza delle discussioni, mentre il gruppo cerca di riconquistare quote di mercato. ▪️La Slovacchia vuole “normalizzare” i suoi rapporti con Mosca e sta aumentando le importazioni di gas russo attraverso il gasdotto TurkStream, ha dichiarato martedì il primo ministro slovacco Robert Fico al presidente russo Vladimir Putin. I commenti sono in contrasto con la posizione dell’Unione Europea, che sta cercando di sganciarsi dalle importazioni di energia russa per punire Mosca per l’invasione dell’Ucraina del 2022, e giungono in una fase critica degli sforzi per porre fine al conflitto. |
| POLICY FOCUS – MERCATI |
| ▪️Poco mossi i prezzi medi settimanali di tutti i carburanti, con lievissima tendenza al rialzo per le compagnie e lievissima tendenza al ribasso per le pompe bianche. Questo l’andamento delle medie settimanali dei prezzi praticati alla pompa: benzina self service a 1,701 euro/litro (+1 millesimo, valori arrotondati), servito a 1,845 euro/litro (invariato). Diesel rispettivamente a 1,631 euro/litro (invariato) e 1,774 euro/litro (-1). Gpl servito a 0,695 euro/litro (-1), metano a 1,425 euro/kg (-2). ▪️Il Mase ha pubblicato gli elenchi dei soggetti abilitati alla vendita di energia elettrica e gas al mercato finale aggiornati al 31 agosto, che rispetto da fine luglio evidenziano rispettivamente 6 nuovi ingressi per l’elettricità e 10 per il gas (e nessuna cancellazione) ▪️Il ministro delle Imprese, Adolfo Urso, ha incontrato a Palazzo Piacentini l’amministratore delegato di Vestas, Henrik Andersen. Nel corso dell’incontro – si legge in una nota del Mimit – sono stati approfonditi gli ultimi investimenti e le prospettive di crescita in Italia del gruppo multinazionale danese, che si occupa di progettazione, produzione e manutenzione di turbine eoliche onshore e offshore. |
Per approfondire le informazioni del Policy Focus puoi trovare dettaglio su: StaffettaQuotidiana, QE, AGEEI
