Policy focus – 5 febbraio 2025

POLICY FOCUS – ITALIA 
▪️Il ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin ha firmato lo scorso 30 dicembre il decreto FerX transitorio per il sostegno alle rinnovabili elettriche mature nell’anno 2025. Il provvedimento, ricordiamo, stabilisce le regole per l’assegnazione dei contratti per differenza bidirezionali (Cfd) per impianti eolici onshore, fotovoltaici, idroelettrici e da gas da acque reflue. Gli impianti con potenza installata inferiore a 200 kW possono invece optare per le tariffe. Il decreto entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione sul sito del ministero. Il via libera UE è arrivato il 17 dicembre (v. Staffetta 17/12/24).

▪️Il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto, ha firmato un decreto ministeriale per anticipare rispetto al solito l’avvio delle procedure di allocazione della capacità di stoccaggio, con una prima allocazione di 5 miliardi di mc di servizio uniforme, alla luce del rischio di insufficiente riempimento delle scorte per il prossimo inverno nell’attuale fase di differenziale di prezzo positivo tra estate e inverno. 

▪️Perché il ministro dell’Ambiente non ha ancora provveduto a promuovere la nomina del presidente e del consiglio di amministrazione di Enea, scaduti nel 2024? Quando intende concludere le procedure di competenza? Come intende garantire il pieno funzionamento dell’Enea e scongiurarne la paralisi amministrativa e operativa, anche in relazione agli impegni del Pnrr? Il ritardo nelle nomine è indicativo di una volontà di ridimensionamento dell’Enea? 

▪️“Un fatto storico. Una sentenza del Tribunale di Torino ha dichiarato illegittimo il contratto di appalto servizi nella distribuzione carburanti. Un verdetto che avvalora quanto noi sosteniamo, da tempo, ossia che questo tipo di contratti non sono applicabili nella distribuzione carburanti. Un risultato ottenuto anche grazie all’attività sindacale, svolta della nostra Federazione di Torino, e dell’ufficio legale, che collabora con essa, che hanno assistito e sostenuto con successo le legittime rivendicazioni del gestore”. Lo scrive Faib Confesercenti in una nota.

▪️Il ministero dell’Ambiente sta valutando una proroga della scadenza del 14 febbraio per presentare le domande di partecipazione al meccanismo dell’energy release, che permette alle aziende di comprare elettricità rinnovabile dal Gse in cambio dell’impegno a realizzare nuovi impianti Fer (v. Staffetta 22/01). Lo ha spiegato oggi il sottosegretario al ministero dell’Ambiente, Claudio Barbaro, rispondendo a un’interrogazione del Movimento 5 Stelle in commissione Attività produttive della Camera (v. Staffetta 03/02). Barbaro ha risposto anche a un’interrogazione del Partito Democratico sul gas, annunciando “altre iniziative per incentivare il riempimento degli stoccaggi” (v. Staffetta 04/02) e dicendo di voler “dare nuova linfa alla gas release”.

▪️Dopo l’iscrizione nell’elenco Mase delle imprese autorizzate alla vendita di elettricità ai clienti finali, WindTre ha chiesto l’inclusione anche in quello dei venditori di gas. E’ infatti uno degli 8 nuovi ingressi nell’aggiornamento dell’elenco al 31 gennaio, appena pubblicato.
POLICY FOCUS – EUROPA E MONDO
▪️Sale a 15 il numero di Paesi dell’Unione europea che sostengono il “non paper” sull’auto presentato in novembre da sette governi (v. Staffetta 28/11/24). Lo ha annunciato oggi il ministro delle Imprese Adolfo Urso, dopo avere incontrato il ministro dell’Economia francese, Marc Ferracci, a margine del Consiglio informale congiunto Competitività e Commercio a Varsavia. Il documento, ricordiamo, chiede tra l’altro di anticipare la revisione del regolamento sulla CO2 al 2025, tenendo in considerazione le direttive Red, Ets e il regolamento Afir; anticipare anche la revisione della direttiva sui veicoli pesanti, attualmente prevista per il 2027; affrontare il problema delle possibili multe per le case auto nel 2025.

▪️Sui circuiti elettronici internazionali, le quotazioni di greggi e prodotti si muovono in modo prudente, dopo che Trump ha annunciato dazi nei confronti del Canada, da cui attualmente gli Usa importano circa 4 milioni di barili giorno. Intanto, lunedì si è riunito comitato congiunto di monitoraggio dell’OpecPlus (Jmmc) in videoconferenza, decidendo di non utilizzare più i dati dell’Eia e Rystad Energy come fonte secondaria e al suo posto usare quelli forniti da Kpler, OilX ed ESAI per valutare la conformità della produzione degli stati membri ai tetti stabiliti. La decisione è già effettiva, dal 1° febbraio scorso. Nel 2022 l’Opec aveva già eliminato l’Agenzia internazionale per l’energia (Aie) dal suo elenco di fonti secondarie, dopo che l’agenzia con sede a Parigi aveva avviato una campagna per criticare i paesi produttori di petrolio e chiedere che non venissero avviati nuovi progetti nel settore petrolifero e del gas in un mondo a emissioni nette pari a zero. L’Opec ha ripetutamente criticato l’agenzia internazionale per quelle che il cartello definisce previsioni “pericolose” di picco della domanda di petrolio entro il 2030. Nel 2021, il ministro dell’energia saudita Abdulaziz bin Salman aveva addirittura definito la Roadmap dell’Aie verso le emissioni nette zero “La La Land”. Ora tocca all’Eia statunitense essere sostituita come fonte secondaria. Lunedì il Paniere Opec, composto da 12 greggi diversi, è sceso a 77,99 dollari al barile (-0,5), il Light crude è salito a 73,16 (+0,63), il Brent è scivolato 75,96 (-0,8). In merito ai prodotti, la media delle quotazioni Cif di lunedì della benzina 10 ppm è salita a 759,75 dollari alla tonnellata (+7,88), quella del gasolio 10 ppm è scesa a 725,75 (-14,38), del risca 0,1è aumentata a 711,88 (+6), del Btz a 490,63 (+9,38), l’Atz è scivolata a 443,5 (-6,25). Nell’ambito di una forchetta indicativa, le quotazioni di lunedì in dollari tonnellata (in parentesi euro/tonnellata): benzina 10 ppm 736/770 (716/749), gasoli 685/727 (667/708), Btz 472/496 (459/483), Atz 426/448 (415/436). Cambio euro/dollaro di lunedì a 1,0274.

▪️Sono stati presentati oggi in commissione Politiche UIE del Senato gli del governo e del relatore al Ddl 1258 “Delega al Governo per il recepimento delle direttive europee e l’attuazione di altri atti dell’Unione europea – Legge di delegazione europea 2024”. Quattro le proposte di interesse del settore energetico/ambientale. La 6.0.100 dei relatori che dispone i princìpi e criteri direttivi per l’esercizio della delega per il recepimento della direttiva UE 2024/1785 relativa alle emissioni industriali (v. Staffetta 15/07/24), la cosiddetta Direttiva Ied; la 6.0.200 dei relatori di delega per l’adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del regolamento (UE) 2024/1244 relativo alla comunicazione dei dati ambientali delle installazioni industriali e alla creazione di un portale sulle emissioni industriali (v. Staffetta 02/05/24); la 6.0.400 del governo che introduce princìpi e criteri direttivi per l’esercizio della delega per il recepimento della direttiva UE2024/2881 sulla qualità dell’aria (v. Staffetta 20/11/24); la 6.0.500 del governo di delega per l’adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del regolamento n. 2024/1991 sul ripristino della natura (v. Staffetta 02/08/24).
POLICY FOCUS – MERCATI
▪️Nel corso dell’anno 2024, il Gse ha riconosciuto complessivamente 763.329 Titoli di efficienza energetica, i cd certificati bianchi. L’andamento dei titoli riconosciuti complessivamente nel 2024 registra un decremento di circa il 26% dei titoli riconosciuti rispetto al 2023, in cui sono stati riconosciuti 1.029.558 titoli. I risparmi di energia primaria certificati nel 2024 sono pari a 399.348 tep contro 462.801 tep nel 2023 (-13,7%). Sono i dati che emergono dal rapporto 2024 del Gse sul meccanismo pubblicato oggi.

▪️Per il mese di gennaio 2025, il prezzo di riferimento del gas per il cliente tipo tra i circa 2,36 milioni di clienti attualmente serviti in servizio di vulnerabilità, è pari a 126,63 centesimi di euro per metro cubo, in aumento dell’1,1% su dicembre, effetto combinato di un rialzo della componente materia prima e di un ribasso degli oneri di rete. In particolare, dopo un incremento del 4,8% della componente Cmem, legata all’andamento del Psv spot, a 49,87 €/MWh (53,36 cent/mc) contro i 47,59 €/MWh medi di dicembre (v. Staffetta 03/01), la spesa per la materia gas naturale 56,26 centesimi di euro (pari al 44,43% del totale della bolletta) per l’approvvigionamento del gas naturale e per le attività connesse. Stabili a 6,15 centesimi (4,86% del totale della bolletta) gli oneri per la vendita al dettaglio, mentre in seguito alla revisione annuale delle tariffe decisa dall’Arera la spesa per il trasporto e la gestione del contatore scende di un 4,3% a 26,80 centesimi (21,16% del totale della bolletta) per i servizi di distribuzione, misura, trasporto, perequazione della distribuzione, qualità. La contrazione è l’effetto principalmente della revisione del Wacc per il servizio di trasporto da 5,9% a 5,5%, di quello per la distribuzione e misura dal 6,5% al 5,9%, di quello per lo stoccaggio dal 6,6% al 6,1% e di quello per la rigassificazione dal 6,7% al 6,2%. Stabile la spesa per gli oneri di sistema a 2,95 centesimi (2,33% del totale della bolletta). A tali voci vanno aggiunti 34,47 centesimi (27,22% del totale della bolletta) per le imposte.

▪️Quanto costerà l’elettricità prodotta da piccoli reattori modulari (Smr)? “La tecnologia non è ancora chiusa, ci sono margini di incertezza. La stima preliminare di costo dell’energia si attesta interno ai 100 euro al megawattora, più o meno 15 per cento, per i primi reattori Smr di terza generazione”. Lo ha detto questa mattina il director strategy, development & innovation di Edison, Lorenzo Mottura, in audizione davanti alle commissioni Ambiente e Attività produttive della Camera, nell’ambito dell’indagine conoscitiva sul ruolo dell’energia nucleare. Per gli Amr, che il ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin cita spesso (v. Staffetta 09/10/24), “stiamo ancora studiando e non sono in grado di dare una stima. I costi di impianti di riciclo del combustibile sono molto elevati”. In attesa che il governo prenda una decisione sul Ddl delega predisposto dal ministero per riavviare le autorizzazioni, questa mattina sono stati ascoltati in Parlamento BpiFrance, Edison, Enel, Cnr, Westinghouse, Sogin e Isin. Il quadro che ne è emerso ha luci e ombre. Da segnalare anche uno scontro tra Cnr (Armaroli) e Forza Italia (Squeri).

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