Policy focus – 5 settembre 2024

POLICY FOCUS – ITALIA 
▪️Nelle norme sui contratti tra proprietari e gestori, agli articoli 3 e 4, non sembra esserci alcun riferimento al contratto di appalto nelle gestioni dirette, oggetto delle maggiori frizioni tra le articolazioni della filiera, né riferimento al ruolo della contrattazione collettiva.All’articolo 6 sono definiti gli incentivi per la conversione dei punti vendita in “stazioni dedicate alla mobilità green”. Ai titolari di impianti stradali che gli impianti entro il 31 dicembre 2027 in stazioni dedicate alla ricarica di veicoli elettrici con potenza pari o superiore a 90 kilowatt per singola infrastruttura, è riconosciuto un contributo finalizzato alla dismissione dell’impianto e alla correlata apertura della stazione di ricarica. Il contributo è riconosciuto nella misura massima del 50 per cento delle spese sostenute, fino a un importo massimo di 60.000 euro. Il sedime dell’impianto dismesso ed eventualmente bonificato può continuare a essere utilizzato per finalità commerciali. Le stazioni di ricarica elettrica destinatarie del contributo sono compatibili esclusivamente con l’installazione di altri vettori energetici alternativi ai combustibili fossili come definiti dal regolamento Afir. Per i titolari di impianti che sono ammessi a fruire del contributo finalizzato alla dismissione dell’impianto e alla correlata apertura della stazione di ricarica, che installino almeno un distributore di biocarburanti, liquidi o gassosi, il contributo massimo è incrementato di 10.000 euro.Per finanziare gli interventi e gli indennizzi ai gestori uscenti, viene istituito un “Fondo per la trasformazione della rete carburanti verso la mobilità elettrica”, con una dotazione di 47 milioni di euro per ciascun anno dal 2025 al 2027. La gestione delle risorse è affidata ad Acquirente Unico e le relative attività sono disciplinate nell’ambito di un’apposita convenzione stipulata con il Mase. I fondi arrivano dalla vendita dei permessi di emissione Ets.All’ordine del giorno del Cdm c’è anche, in esame definitivo, lo schema di decreto legislativo di attuazione della direttiva UE 2023/958 sulla modifica dell’Ets.ù

▪️Secondo i dati Terna elaborati da Italia Solare, nel primo semestre del 2024 in Italia sono stati connessi 126.916 sistemi di accumulo, con una potenza complessiva pari a 1,05 GW e una capacità pari a 2,63 GWh.

▪️Dopo la Camera (v. Staffetta 02/09), anche il Senato ha pubblicato l’atto 187, ovvero il decreto legislativo “Disciplina in materia di regimi amministrativi per la produzione di energia da fonti rinnovabili”. Il cosiddetto Testo unico Fer è stato assegnato alle commissioni Bilancio e Ambiente del Senato e alla commissione parlamentare per la Semplificazione, che dovranno esprimere il parere sul Dlgs entro il 25 settembre (lo stesso termine stabilito alla Camera). 

▪️Il 2 settembre è scaduto il bando del Piano di ripresa per gli incentivi alla realizzazione degli impianti agrivoltaici (v. Staffetta 03/06). I progetti arrivati al Gse – fa sapere il ministero dell’Ambiente – sono 643, di cui il 56% nelle Regioni del Mezzogiorno, per oltre 1,7 GW di potenza. Le richieste di finanziamento ammontano a 920 milioni di euro. Le domande per progetti realizzati da aziende elettriche insieme con società agricole – per una potenza pari a 1.554 MW – hanno ampiamente superato il contingente disponibile di 740 MW. Con 229 MW di domande, hanno quasi raggiunto il contingente di 300 MW anche i progetti fino a un MW presentati dalle aziende agricole. Nelle prossime settimane, il Gse pubblicherà le graduatorie con i progetti risultati in posizione utile.
POLICY FOCUS – EUROPA E MONDO
▪️Il dipartimento dell’Energia degli Stati Uniti ha rilasciato un’autorizzazione all’esportazione di Gnl per il progetto da 1,4 milioni di tonnellate all’anno Altamira Lng di New Fortress Energy al largo della costa del Golfo del Messico. Si tratta della prima autorizzazione del Doe Usa all’esportazione di Gnl verso Paesi con cui gli Stati Uniti non hanno accordi di libero scambio – quindi anche verso l’UE – da quando a gennaio scorso la Casa Bianca ha deciso di sospendere il rilascio di nuove autorizzazioni all’export di Gnl per analizzarne meglio l’impatto sull’interesse pubblico. Esperti di S&P Global Commodity Insights, che ieri ha riportato la notizia, sono tuttavia cauti sulla possibilità di leggere il via libera come il segno di un deciso cambiamento di rotta rispetto allo stand by alla autorizzazioni voluto dal presidente Biden. Il Doe ha rilasciato l’ok per soli 5 anni anziché fino al 2050, come aveva chiesto il proponente dell’impianto, che presenta una capacità produttiva contenuta rispetto ad altri grandi progetti in attesa di autorizzazione, ha già esportato in agosto il suo primo carico ed era quindi già prossimo all’avvio commerciale. “Non quindi è chiaro in quale misura questa autorizzazione segnali prospettive migliorate per altri progetti in coda”, ha detto Anusha de Silva, direttore per le analisi Lng presso S&P Global Commodity Insights. Nel dare il via libera, il Doe ha sottolineato che l’approvazione non aumenterà il volume totale di Gnl esportato dal progetto, ma darà maggiore flessibilità alle esportazioni verso i Paesi non firmatari dell’accordo di libero scambio, compresi gli alleati degli Stati Uniti in Europa il prossimo inverno. A giugno un giudice federale aveva censurato il congelamento dei permessi imposto dalla Casa Bianca, decisione contro cui però il Doe ha fatto appello. Per questo, conclude S&P, “resta da vedere se l’ok ad Altamira Lng sia il segnale di una nuova direzione politica dell’amministrazione o rappresenti solo un modesto passo avanti per placare le pressioni dei tribunali.

▪️Saipem si è aggiudicata due contratti offshore in Arabia Saudita nell’ambito del long-term agreement (Lta) in vigore con Saudi Aramco. Il valore complessivo dei due contratti è di circa un miliardo di dollari.

▪️Sebbene l’inflazione su base annua nell’OCSE, misurata dall’Indice dei prezzi al consumo (IPC), sia scesa al 5,4% nel luglio 2024 dal 5,6% di giugno, gli sviluppi variano notevolmente da un Paese all’altro. L’inflazione è aumentata in 17 dei 38 Paesi dell’OCSE, è diminuita in 11 e si è mantenuta stabile o sostanzialmente stabile in 10 Paesi. In Turchia è diminuita di quasi 10 punti percentuali, pur rimanendo al di sopra del 60%. Escludendo la Turchia, si stima che l’inflazione OCSE sia stata sostanzialmente stabile a luglio. L’inflazione globale si è attestata al di sotto o al 2% in nove paesi a luglio, ma ha superato il 5% in altri quattro.
POLICY FOCUS – MERCATI
▪️Scendono ancora i prezzi di benzina e gasolio, fermo il Gpl, in aumento il metano. Questo l’andamento delle medie settimanali dei prezzi praticati alla pompa: benzina self service a 1,800 euro/litro (-12 millesimi, valori arrotondati), servito a 1,946 euro/litro (-12). Diesel rispettivamente a 1,675 euro/litro (-13) e 1,820 euro/litro (-14). Gpl servito a 0,714 euro/litro (invariato), metano a 1,344 euro/kg (+3).

▪️Sarà inaugurato il 10 settembre a Santa Giusta, sul golfo di Oristano, un impianto di distribuzione di metano destinato a mezzi pesanti, autovetture e imbarcazioni (v. Staffetta 25/07/23). L’impianto, situato nel porto industriale di Oristano, è di proprietà di Ivi Petrolifera e issa il marchio Blu Plus.

▪️Mercato dei prodotti petroliferi del Mediterraneo in caduta libera. La benzina ha collezionato sei ribassi dalla scorsa settimana, scivolando ad un livello che non si registrava dal dicembre 2021, prima della guerra in Ucraina. Per i gasoli le quotazioni sono scese ai livelli di maggio dello scorso anno. 

Per approfondire le informazioni del Policy Focus puoi trovare dettaglio su: StaffettaQuotidiana, AGEEI