| POLICY FOCUS – ITALIA |
| ▪️ Mentre divampano le polemiche sul decreto Fer2, il decreto FerX, quello per le rinnovabili mature, arriva dal Mase all’Arera per il parere. La nuova versione prevede di incentivare, mediante astecompetitive, 57,15 di impianti rinnovabili con potenza superiore al MW (62,15 GW nella precedente bozza). I contingenti sono: 40 GW di fotovoltaico (erano 45), 16,5 GW di eolico, 0,63 GW di idroelettricoe 0,02 GW di gas da depurazione. Le aste devono essere bandite entro fine 2028, con almeno due procedure l’anno. ▪️Sono online sulla Piattaforma unica nazionale dei punti di ricarica per i veicoli elettrici i nuovi cruscotti interattivi dedicati agli enti pubblici territoriali (Regioni, Province e Comuni). Le nuove funzionalità, scrive il Gse in una nota, sono pensate per facilitare l’evoluzione della mobilità elettrica e agevolare la pianificazione delle infrastrutture di ricarica per i veicoli elettrici. ▪️”No ad un aumento delle bollette della luce per finanziare il Green deal” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori. ▪️A pochi giorni dalle elezioni, la premier Giorgia Meloni rilancia quello che, a suo avviso, è un “un referendum su che modello di Europa si immagina. E per la prima volta ci troviamo di fronte alla possibilità davvero di cambiare qualcosa in Europa, con una maggioranza diversa”. Per Meloni serve “un’Europa che faccia meno e lo faccia meglio” perché “in questi anni abbiamo avuto un’Europa che pretendeva di normare ogni singolo aspetto della nostra vita”. Un esempio? “La transizione verde a un certo punto è diventata un alibi per entrare dentro le nostre case, è diventata un attacco alle nostre libertà”, evidenzia la leader dei Conservatori. Una visione, la sua, che la contrappone agli avversari, con cui lo scontro si accende in vista del voto: la segretaria del Pd Elly Schlein e il leader del M5S Giuseppe Conte tornano ad attaccarla, in particolare su sanità e politica estera. Nel centrodestra, continuano le scintille tra Lega e FI che si contendono il secondo posto nella coalizione. |
| POLICY FOCUS – EUROPA E MONDO |
| ▪️Ieri la Commissione Europea ha comunicato con una nota di aver approvato lo schema di decreto “Fer2” che promuove la realizzazione di impianti di produzione da fonti rinnovabili non pienamente mature o con costi elevati di esercizio. Nell’intestazione della nota c’è un riferimento al costo del meccanismo: “35,3 miliardi aiuti di Stato regime italiano”, un’indicazione che non compare nel corpo del comunicato. ▪️L’anno scorso è stato caratterizzato dagli sforzi per mitigare gli impatti della crisi energetica, attraverso iniziative volte a migliorare la resilienza delle reti e delle infrastrutture energetiche. Parallelamente, per rispondere all’impennata dei prezzi dell’energia, è stata rafforzato la fiducia dei consumatori proponendo le migliori pratiche in materia di norme di tutela dei consumatori e strategie di comunicazione. È quanto si legge nel Report Annuale 2023 di Medreg l’organo che riunisce i regolatori energetici del Mediterraneo. |
| POLICY FOCUS – MERCATI |
| ▪️Prosegue anche oggi il ripiegamento dei prezzi all’ingrosso del gas, dopo la fiammata di inizio settimana. Il Ttf front month (contratto di luglio) ieri ha chiuso infine a 33,8 €/MWh contro i 36 del giorno precedente, oggi ha aperto a 34 e vero fine sessione era a 33,4. ▪️Il Gme ha attivato una sessione del mercato a termine della flessibilità locale Mlt-Flex sulla rete di distribuzione Areti (Acea) per il 19 giugno, facendo seguito a una richiesta in tal senso del distributore. ▪️S&P Global Ratings ha rivisto l’outlook su Eni da stabile a negativo, confermando l’issuer credit rating di lungo termine a ‘A-‘ e quello di breve termine a ‘A-2’. Lo annuncia la stessa società di valutazioni, spiegando la decisione con la previsione che “una combinazione di investimenti sostenuti, una minore generazione di cassa a causa del calo dei prezzi del gas e una distribuzione di dividendi ai livelli attuali porteranno verosimilmente il rapporto tra Ffo (fondi derivanti dalle attività operative ndr) e debito a circa il 45% nel 2024-25, un valore inferiore alle nostre aspettative date le attuali condizioni di mercato e le metriche delle società pari di Eni”, in particolare ipotizzando un prezzo del petrolio di 55 dollari/barile, attuale assunzione di S&P. |
