Policy focus – 6 luglio 2026

POLICY FOCUS – ITALIA 
▪️Faib Confesercenti e Fegica hanno proclamato lo stato di agitazione della categoria, minacciando una chiusura prolungata degli impianti se il disegno di legge di riforma del settore carburanti non sarà portato rapidamente all’esame del Consiglio dei ministri. In un comunicato congiunto diffuso oggi, le due organizzazioni denunciano i ritardi del ministero delle Imprese e del Made in Italy nell’avvio dell’iter del provvedimento, definito “faticosamente messo a punto e condiviso da tutti gli operatori”. Secondo Faib e Fegica, vi sarebbero però soggetti che, “dietro le quinte”, starebbero rallentando il percorso della riforma con l’obiettivo di impedirne l’approvazione. 


▪️ E’ stata pubblicata sul sito del Gse la Nota metodologica relativa al calcolo delle ore equivalenti per gli impianti remunerati con il meccanismo dei BIO-PMG per le generazione a biomasse, asserviti a un ciclo produttivo e/o che utilizzano biocombustibili da filiera corta, in linea con quanto previsto all’articolo 5 del DL 21/2026, convertito con modificazioni dalla Legge 49/2026, e dalla recente Deliberazione Arera 174/2026/R/eel. 


▪️ L’Italia possiede già le competenze necessarie a far partire lo sviluppo dell’eolico offshore e della sua filiera, mancano ancora però dei requisiti fondamentali: iter autorizzativi più rapidi e un quadro normativo chiaro e stabile. Il momento potrebbe essere propizio, considerati la maturità della tecnologia, la mole di progetti in attesa di valutazione ambientale, e soprattutto il procedimento in corso per la modifica del decreto Fer2, che ha consentito a imprese e associazioni del settore di confrontarsi sul tema con il ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica (v. Staffetta 15/06). Un altro tassello è la recente apertura della Commissione europea a una maggiore flessibilità finanziaria per misure contro il caro energia (v. Staffetta 03/06), a patto che le risorse vengano utilizzate per investimenti verdi: una condizione che, secondo alcuni operatori, potrebbe andare anche a vantaggio del comparto.


▪️ Maurizio Russo è stato confermato alla Presidenza di Anie Energia per il prossimo biennio.


▪️ Il Mase conta di pubblicare a breve un calendario delle aste FerX per gli incentivi a solare ed eolico onshore che coprirà un periodo di due anni. Quanto al Fer2 sull’eolico offshore, la direzione competente del Mase ha ricevuto venerdì gli ultimi contributi da analizzare per la revisione del decreto e conta “nelle prossime settimane” di inviare la proposta di nuovo testo al ministro Gilberto Pichetto.


▪️ Il Cdm di oggi, che si è concluso nel primo pomeriggio, tra i vari provvedimenti ha approvato il Ddl sull’assestamento di bilancio 2026 e in via definitiva il Dlgs di recepimento della direttiva sui green gas 1778/2024. E’ quanto si legge nel comunicato del governo
POLICY FOCUS – EUROPA E MONDO
 ▪️I deputati della Commissione industria, ricerca e energia del Parlamento UE hanno approvato oggi con propposte di modifica una proposta per accelerare il rilascio delle autorizzazioni per progetti di energia rinnovabile, reti elettriche, impianti di stoccaggio e stazioni di ricarica in tutta l’Unione europea, nell’ambito del più ampio pacchetto sulle reti europee varato a fine anno dalla Commissione (v. Staffetta 10/12/25) e su cui il Consiglio ha espresso la scorsa settimana la sua posizione (v. Staffetta 26/06). 
Il progetto di legge introduce termini più brevi, un portale digitale nazionale unico per tutte le fasi di autorizzazione e un quadro normativo europeo specifico per le infrastrutture delle reti elettriche. 
Nei loro emendamenti, i deputati europei intendono ampliare e rafforzare la presunzione di interesse pubblico prevalente per i progetti di energia rinnovabile e le reti elettriche. Vogliono inoltre eliminare la possibilità per gli Stati membri dell’UE di limitare o creare eccezioni a tale presunzione, salvo nei casi debitamente giustificati e strettamente necessari per la tutela di beni culturali formalmente riconosciuti.
I deputati europei chiedono inoltre nuove regole, scadenze più brevi e maggiore trasparenza per le procedure di connessione alla rete. Le procedure non devono superare i tre mesi e, se la scadenza viene superata, alcuni progetti dovrebbero essere tacitamente approvati. Vengono introdotte nuove scadenze per la connessione alla rete per gli impianti all’interno e all’esterno delle aree di accelerazione (da sei a nove mesi, a seconda della posizione e della tecnologia).
I deputati europei propongono anche di innalzare le soglie di potenza che fanno scattare l’obbligo di autorizzazione, da 100 kW a 200 kW, per gli impianti solari di piccola taglia, i sistemi di accumulo di energia e le stazioni di ricarica. Analogamente, non saranno necessarie autorizzazioni amministrative per l’installazione di stazioni di ricarica con una potenza installata totale pari o inferiore a 1 MW su strutture artificiali.
Secondo i deputati europei, la soglia per la ripartizione obbligatoria dei benefici (la ridistribuzione dei vantaggi economici generati dal progetto alle comunità locali che lo ospitano o che ne sono interessate) dovrebbe essere abbassata da 10 MW a 7 MW. Le comunità che si occupano di energie rinnovabili e i progetti sviluppati dai cittadini sono esplicitamente esentati da tale obbligo. I deputati sottolineano che le famiglie vulnerabili dovrebbero ricevere una quota adeguata dei benefici.
I deputati europei propongono inoltre l’introduzione di un termine di un mese per il rilascio dei permessi per le pompe di calore inferiori a 50 MW (tre mesi per quelle geotermiche), con tacito assenso.
La proposta legislativa è stata adottata con 57 voti favorevoli, 3 contrari e 8 astensioni. I deputati hanno inoltre votato a favore dell’avvio dei negoziati con il Consiglio, con 64 voti favorevoli, 3 contrari e nessuna astensione. I negoziati interistituzionali inizieranno sotto la presidenza irlandese del Consiglio, sulla base della posizione come detto già adottata dal Consiglio la scorsa settimana e una volta che il mandato del Parlamento sarà stato confermato in plenaria.
I testi e i documenti relativi al voto di oggi sono disponibili a QUESTO LINK) . 
POLICY FOCUS – MERCATI
▪️Mercato internazionale. Negli ultimi sette giorni monitorati, le quotazioni dei greggi sono diminuite, in vista della riunione OpecPlus di domenica, che dovrebbe proseguire la politica espansiva della produzione anche per il mese di agosto. Nella settimana monitorata, il Paniere Opec è sceso a 69,33 dollari al barile (-6,8), il Light crude a 68,69 (-2,78), il Brent a 71,8 (-3,46), il Murban a 65,22 (-3,84). In merito ai prodotti, la media delle quotazioni Cif della benzina 10 ppm è scesa a 952,75 $/t (-5,88), del gasolio 10 ppm è salito a 943,5 (+17,63), del risca 0,1% a 910,63 (+11,38) del Btz a 424 (-33,25), dell’Atz è salita a 422 (+3,38). In Mediterraneo, la media degli ultimi cinque giorni del Jet fuel fob high è risultata pari a 922,35 $/t. 


▪️ Mercato interno. Ultimo giorno di accisa scontata per benzina, gasolio autotrazione e agricolo. Da domani si torna all’accisa piena, in concomitanza con il forte recupero delle quotazioni del Mediterraneo e l’indebolimento del cambio euro/dollaro. Rispetto a venerdì scorso, in base alle indicazioni giornaliere del Mediterraneo, la benzina ha preso 21 euro per mille litri, il gasolio autotrazione (agricolo e motopesca) 40, il gasolio risca 0,1 circa 34, mentre il denso Btz è sceso di 1 euro per mille chili. Questa mattina, in base alle indicazioni del Cif Med, la benzina ha ceduto 5 euro, il risca 1, il denso Btz 6, mentre i gasoli autotrazione e agricolo ne hanno preso 1. Per lunedì la benzina dovrebbe perdere 11 euro, i gasoli autotrazione e agricolo di 4, il risca di 8 e il denso Btz di 6. In forte ribasso la media settimanale del Gpl miscela (uso comb.), a seguito della pubblicazione dei prezzi di contratto di luglio. 


▪️ Nel 2025 è stato registrato un incremento della partecipazione ai mercati del GME, in virtù di un nuovo consistente aumento sia degli operatori iscritti, sia dei volumi scambiati, fenomeno che accomuna sia i mercati “storici” del GME, sia quelli di più recente introduzione. E’ quanto si legge nella relazione annuale del Gestore dei mercati energetici, società pubblica che gestisce le borse elettriche, del gas e dei certificati ambientali.


▪️ Due nuovi ingressi, una cancellazione su istanza e otto esclusioni per mancanza di requisiti nell’energia elettrica, undici nuovi ingressi nel gas naturale: questo in sintesi il quadro dell’ultimo aggiornamento mensile al 30 giugno degli elenchi Mase delle imprese autorizzate alla vendita di energia elettrica e gas al mercato finale (v. decreti allegati). Per il precedente aggiornamento mensile (v. Staffetta 03/06).

Per approfondire le informazioni del Policy Focus puoi trovare dettaglio su: StaffettaQuotidiana, QE, AGEEI