Policy focus – 6 maggio 2026

POLICY FOCUS – ITALIA 
▪️È stato assegnato alla commissione VI Finanze della Camera il disegno di legge di conversione del DL Carburanti ter (conversione in legge del decreto-legge 30 aprile 2026, n. 63, recante disposizioni urgenti in materia di prezzi petroliferi connessi al protrarsi della crisi dei mercati internazionali, atto 2912). Nella relazione illustrativa si preannuncia che le misure sul taglio delle accise saranno “prorogate, alla luce dei dati disponibili allo stato, per ulteriori 12 giorni, con la procedura di cui all’articolo 1, comma 290, della legge 24 dicembre 2007, n. 244”, ovvero l’accisa mobile finanziata con il surplus di gettito Iva.


▪️ Non c’è pace per i decreti carburanti: il bis, hanno riferito la relatrice Antonella Zedda e il presidente della commissione Finanze del Senato Massimo Garavaglia, potrebbe approdare in aula non più il 12 ma il 14 maggio, e il ter annunciato alla Camera partirà invece dal Senato. Il problema per il ter, spiegano i commissari, è che questa settimana a Palazzo Madama non si tiene aula: “Una situazione che ha destato un po’ di stupore nei parlamentari di primo pelo”, ha ironizzato Zedda.
Il decreto carburanti ter, ha spiegato ai giornalisti, “sarà uno strumento attivo in considerazione dello stato dell’arte, di come sarà il conflitto, e di come sarà Hormuz”.
Per quanto riguarda il decreto carburanti bis oggi sono stati dichiarati improponibili un centinaio di emendamenti (il 17.0.31, segnala la relatrice, non dovrebbe essere nella lista degli espunti). Il presidente Garavaglia ha anticipato che domani ci sarà l’illustrazione degli emendamenti “a cui i parlamentari tengono di più”, e nel pomeriggio, se ci sarà il numero legale, si partirà con quelle che vengono definite “bocciature tecniche” su cui, specifica Zedda, c’è generale accordo in commissione in attesa che il governo si esprima sulle proposte di modifica che i parlamentari riterranno prioritarie. Il presidente ne ha dato già una stima: “Circa 150”. L’approdo in Aula, conclude Garavaglia “è previsto il 12, ma è un obiettivo ambizioso, come dicono in Europa, quindi che difficilmente si raggiunge, probabile il 14”. Per il ter, ha detto al termine della seduta, non c’è fretta: “Scade a luglio”.


▪️ Il ministero dell’Ambiente, nell’ambito del comitato per l’emergenza petrolifera, ha chiesto ai raffinatori di aumentare la produzione di carburanti per ridurre la dipendenza dall’estero, particolarmente pronunciata per quanto riguarda il jet fuel. Lo ha detto oggi il sottosegretario all’Ambiente, Claudio Barbaro, rispondendo a un’interrogazione del deputato forzista, Luca Squeri, in commissione Attività produttive della Camera.


▪️ Il disegno di legge delega sull’energia nucleare va avanti di rinvio in rinvio: il governo non è ancora pronto a dire la sua sugli emendamenti. La commissione Attività produttive avrebbe dovuto cominciare a votare le proposte di modifica già la settimana scorsa, ma mancavano i pareri dell’esecutivo, così era già stato tutto rimandato a questa settimana. Lo stesso ministro Gilberto Pichetto Fratin, intervistato da Bruno Vespa su Rai1, il giorno prima che venisse aggiornata la convocazione, aveva parlato di una partenza in questi giorni, e il presidente della commissione Alberto Gusmeroli aveva confermato alla Staffetta la nuova tempistica. Il ddl tuttavia non è nemmeno comparso nell’agenda dei lavori e, a quanto appreso dalla Staffetta, il ritardo dipende ancora dal governo. L’esecutivo infatti non ha terminato di predisporre i pareri nemmeno questa settimana, facendo venire meno il requisito fondamentale per il voto. I parlamentari di maggioranza sperano che si possa cominciare a votare la settimana prossima. Il presidente Gusmeroli in passato aveva auspicato di chiudere il testo entro maggio: restano tre settimane e mezzo.


▪️ il decreto del ministro delle Imprese, di concerto con il ministro dell’Economia, che attua le disposizioni sull’iperammortamento, contenute all’articolo 1, commi 427-436, della legge 199/2025. La legge di Bilancio per il 2026, ricordiamo, era intervenuta sulla maggiorazione degli incentivi alle aziende per l’acquisto di beni per la trasformazione tecnologica e digitale, e per l’autoproduzione e l’autoconsumo da fonti rinnovabili (v. Staffetta 31/12/25). Le norme del DM sono valide per gli investimenti effettuati dalle imprese tra gennaio 2026 e settembre 2028.


▪️ il dossier, curato dai servizi studi di Camera e Senato, contenente le schede di lettura relative al disegno di legge delega per la definizione del quadro normativo sulla cattura della CO2, l’idrogeno e l’adempimento degli obblighi per la riduzione delle emissioni di metano. Il Ddl, collegato alla legge di Bilancio, è stato assegnato alla commissione Ambiente del Senato.
POLICY FOCUS – EUROPA E MONDO
▪️La Commissione europea ha deciso di agire “concretamente” e “da subito” per vietare l’utilizzo nel mercato europeo di inverter prodotti da fornitori “ad alto rischio”, come Huawei e Zte. A questo scopo, la UE interverrà da subito con delle “linee guida” e poi, “a medio termine”, con l’atto sulla sicurezza informatica. Lo ha detto ieri una portavoce della Commissione durante una riunione tecnica coi giornalisti. 


▪️ Numero fortemente incentrato sul petrolio quello in uscita questa settimana di The Economist, che torna sullo shock innescato dalla crisi tra Stati Uniti e Iran e dalla chiusura dello Stretto di Hormuz con un pacchetto articolato tra leader, briefing e analisi.
In copertina il messaggio è esplicito: “i prezzi del petrolio sono saliti bruscamente ma hanno ancora molto spazio per crescere”. Il richiamo ironico all’idea di La la land si collega alle dichiarazioni rese nel 2021 dal ministro saudita Abdulaziz bin Salman, che aveva liquidato come uscito dal musical americano il piano dell’Agenzia Internazionale dell’Energia sul net zero, accusando analisti ed esperti di muoversi in una dimensione irrealistica (v. Staffetta 07/06/21).
Il tema viene sviluppato questa settimana dal settimanale inglese anzitutto nell’editoriale di apertura (“Still in La-La land”, p. 9), che accusa i mercati di sottovalutare la portata e la durata dello shock. Secondo il settimanale, le quotazioni e soprattutto la struttura dei futures incorporerebbero un ritorno relativamente rapido alla normalità – accordo tra Washington e Teheran, riapertura di Hormuz e ripristino dei flussi – uno scenario giudicato poco realistico. In questo passaggio, tuttavia, il riferimento implicito alla curva forward appare discutibile: l’interpretazione della backwardation come segnale di normalizzazione risulta semplificata, dal momento che riflette soprattutto tensioni fisiche nel breve più che aspettative lineari sui prezzi.


▪️ Si inserisce in una fase di rinnovata attivazione del canale bilaterale tra Roma e Tripoli la visita del premier del Governo di unità nazionale libico Abdulhamid Dbeibah, atteso il 7 maggio nella capitale per un vertice con la presidente del Consiglio Giorgia Meloni. L’incontro, secondo quanto emerge anche dall’ultima newsletter dell’Associazione italiani rimpatriati dalla Libia (Airl), si concentrerà su energia, partenariati economici e gestione dei flussi migratori, confermando la centralità del dossier libico nella strategia mediterranea italiana.
POLICY FOCUS – MERCATI
▪️Edison ha ricevuto da QatarEnergy un aggiornamento sulla forza maggiore in corso, relativa alle forniture di Gnl destinate al terminale Adriatic Lng. La comunicazione riguarda ulteriori due carichi di Gnl, la cui consegna in Italia è prevista entro l’inizio di luglio, che si aggiungono ai 10 carichi di Gnl già oggetto delle precedenti comunicazioni (v. Staffetta 15/04).
Edison conferma che non prevede alcun impatto sui propri clienti finali, grazie alle azioni di mitigazione intraprese e alle attività di gestione del portafoglio già in atto. La Società riferisce che, ad oggi, sono già state sostituite 8 navi di Gnl, corrispondenti a circa 1 miliardo di metri cubi di gas.


▪️ Corre anche ad aprile il mercato auto in Italia. I dati diffusi ieri dal ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti indicano che ad aprile sono state immatricolate 155.210 autovetture a fronte delle 139.106 iscrizioni registrate nello stesso mese del 2025, pari ad un aumento del 11,58%. Elettrificate protagoniste che nel complesso arrivano a rappresentare il 17,5% del mercato: raddoppiano i volumi le elettriche pure, mentre le ibride plug-in raggiungono la quota record nel mese del 9%. Nei primi quattro mesi del 2026 i volumi complessivi si attestano a 640.083 unità, con una crescita del 9,8% rispetto allo stesso periodo del 2025. 


▪️ Sui circuiti elettronici internazionali, le quotazioni del petrolio e dei prodotti petroliferi hanno avviato la prima settimana in modo prudente, complice la festività del Bank Holiday a Londra. Il mercato continua ad essere scosso dalla notizia dell’uscita degli Emirati dall’Opec, che a rigor di logica dovrebbe comportare – tra le altre cose – l’esclusione del greggio emiratino Murban dal paniere. Sul sito web dell’organizzazione invece sembra che la composizione del paniere non sia cambiata e l’ufficio stampa dell’Opec – interpellato dalla Staffetta – non ha ancora risposto a riguardo. L’Opec potrebbe anche decidere di mantenere il greggio emiratino all’interno del paniere per ragioni di continuità statistica. Togliendo il Murban, l’Opec rischia infatti di indebolire la credibilità del proprio indicatore, perché restano nel paniere greggi meno trasparenti. Il Murban non è un greggio marginale ma uno dei più liquidi e meglio piazzati del Golfo Persico. Mantenere il greggio emiratino nel paniere potrebbe inoltre essere un segnale politico di una porta ancora socchiusa dell’Opec nei confronti degli Emirati. Il Murban è esportato in grandi volumi, usato sempre più come riferimento in Asia, legato al terminal di Fujairah, fuori dallo stretto di Hormuz. È probabile che il Murban resti nel paniere ancora per diverse settimane, prima di essere rimosso con una revisione tecnica. Intanto si moltiplicano gli allarmi sullo shoc di offerta petrolifera, visto che le scorte si stanno assottigliando e gli Usa stanno già esportando ai massimi livelli, mentre lo stretto di Hormuz resta impraticabile. Da ultimo a lanciare l’allarme è stato il ceo di Chevron, secondo cui stanno emergendo segnali di carenza fisica di petrolio greggio, e ciò colpirà inizialmente la crescita economica asiatica. “Cominceremo a vedere carenze fisiche”, ha dichiarato Mike Wirth durante un evento. “La domanda deve adeguarsi all’offerta”, ha aggiunto Wirth, “le economie dovranno rallentare”.


▪️ Arera ha effettuato l’aggiornamento mensile delle condizioni di fornitura di gas naturale ai clienti domestici vulnerabili in servizio di tutela, con un calo del 7,6% a 121,05 centesimi di euro per mc tasse incluse. La variazione è dovuta al sensibile calo delle quotazioni all’ingrosso dopo il balzo di marzo (v. Staffetta 02/04).

Per approfondire le informazioni del Policy Focus puoi trovare dettaglio su: StaffettaQuotidiana, QE, AGEEI