Policy focus – 6 marzo 2025

POLICY FOCUS – ITALIA 
▪️(Rimini) – Lunedì si è chiuso il bando dell’energy release per gli energivori. Le aziende hanno richiesto 70 TWh di energia rinnovabile a fronte di circa 24 TWh nella disponibilità del Gse (v. Staffetta 04/03). L’energia disponibile, ad oggi, è quindi circa un terzo di quella richiesta, ma potrebbe aumentare grazie alla capacità incentivata dal Gse con i bandi del FerX. Lo ha detto ieri Davide Valenzano, responsabile Affari regolatori del Gse, intervenendo al convegno Key Choice 2025 che anticipa il Key Energy che si tiene a Rimini dal 5 al 7 marzo. L’idea di Valenzano, che sarebbe “già prevista” dall’energy release, sembra ricordare la proposta di norma per il “disaccoppiamento” avanzata di recente da Confindustria (v. Staffetta 20/01).

▪️Nell’attuale contesto di incertezza sui mercati del gas il Mase non immagina altri provvedimenti per favorire il riempimento degli stoccaggi gas dopo quello – finora inefficace (v. Staffetta 05/03) – di anticipare le aste per la capacità. Lo ha detto oggi il ministro Gilberto Pichetto a Rimini. Interpellato dalla Staffetta su possibili risposte ulteriori all’attuale assenza di richieste di capacità, dovuta al differenziale di prezzo stagionale sfavorevole, che rischia di provocare un sottoriempimento delle scorte, Pichetto ha ricordato prima di tutto che l’Italia ha suggerito “alla UE di abbassare livello obiettivo (di riempimento), abbassandolo probabilmente si toglie la pressione”.

▪️(Rimini) – Asta per il FerX transitorio attesa a inizio maggio, con l’obiettivo di farne un’altra nell’arco del 2025. Sulle garanzie del Gse per i Ppa, decreto in finalizzazione e atteso a breve, con il budget di 135 milioni da giudicare “adeguato” – ma se non dovesse bastare “ci si ragionerà”. Sul FerX a regime, negoziazione “non scontata” con Bruxelles, che preme per legare il supporto alla producibilità anziché alla produzione effettiva e guarda invece con più favore al successivo “FerZ”, su cui è attesa a breve una consultazione. Sulla saturazione virtuale reti, infine, l’obiettivo è mantenere una priorità per chi ha già richiesto la connessione per primo, ma essa non sarà più assoluta. Questi alcuni degli spunti chiave dell’intervento del capodipartimento Energia del Mase, Federico Boschi, oggi a Key Choice a Rimini.

▪️(Rimini) – Il ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto ha dato oggi al Key Energy di Rimini i dettagli dell’intervento correttivo in arrivo sulle comunità energetiche, che riguarda essenzialmente scadenze, soglia massima di abitanti e platea di soggetti ammissibili. Ha inoltre indicato la tempistica della prima asta degli incentivi Macse alle batterie e il “veicolo” dell’atteso intervento sulla saturazione virtuale delle reti.

▪️È pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 52 del 4 marzo il comunicato del Mase relativo al riesame parziale dell’autorizzazione integrata ambientale per l’esercizio del Terminale Fsru Piombino di Snam Fsru Italia nel Comune di Piombino.

▪️Snam ha firmato il contratto di appalto tra il raggruppamento temporaneo di imprese (Rti) composto da Cpl Concordia e Techfem per la realizzazione dell’elettrolizzatore “Hydrogen Valley di Modena” (“IdrogeMO”). L’impianto di produzione di idrogeno, si legge in una nota, verrà realizzato insieme a Hera all’interno delle proprie aree di pertinenza.
POLICY FOCUS – EUROPA E MONDO
▪️La revisione dei regolamenti Ue sulle emissioni di auto e veicoli leggeri non avverrà nel 2026, come previsto dalla normativa vigente, ma sarà anticipata alla seconda metà del 2025. Lo ha detto il commissario per i Trasporti sostenibili e il turismo, Apostolos Tzitzikostas, nel presentare oggi la proposta di Piano d’azione della Commissione per il settore auto. “Non abbiamo tempo da perdere”, ha affermato Tzitzikostas. Rispondendo a una domanda sulla possibilità di inserire altre tecnologie oltre agli e-fuels da ammettere nei regolamenti, il commissario ha detto che altre tecnologie verranno valutate nell’ambito della revisione, sempre seguendo il principio di neutralità tecnologica. Il commissario greco ha però a più riprese sottolineato che la revisione non metterà in discussione l’obiettivo del 2035, cioè lo stop alla vendita di auto termiche. Tzitzikostas ha assicurato che restano fermi anche gli obiettivi previsti per il 2030.

▪️Tornano a scendere propano e butano Bethioua nei prezzi internazionali di contratto di marzo. L’algerina Sonatrach infatti ha ribassato rispettivamente di 5 e 15 $ sul propano e butano, portandoli a 560 e 585 $/t. In Arabia Saudita il propano e il butano hanno perso entrambi 20 $ e si sono posizionati a 615 e a 605 $/t.
POLICY FOCUS – MERCATI
▪️Saipem e Divento – quest’ultima una partnership tra Copenhagen Infrastructure Partners, GreenIT (joint venture tra Eni Plenitude e CDP Equity), 7 Seas Wind Power e NiceTechnology – hanno siglato un accordo di collaborazione relativo all’utilizzo di Star1, la tecnologia proprietaria di Saipem per l’eolico galleggiante, a favore dei progetti 7 Seas Med, in Sicilia, e Ichnusa Wind Power, in Sardegna, allo scopo di sostenere la loro partecipazione alle prime aste previste dal Decreto Fer2.

▪️Tonfo dei prodotti petroliferi in Mediterraneo e contemporaneo balzo del cambio euro/dollaro nelle indicative della Bce. La benzina è tornata ai livelli di settembre, mentre i gasoli a quello di inizio dicembre. Le quotazioni in tempo reale del Gasoil su Londra indicano un forte ribasso. Questa mattina la benzina ha perso 6 euro per mille litri, i gasoli autotrazione e agricolo 9, il risca 8 e il denso Btz 6 euro per mille chili. Dalle forchette medie rilevate dalla Staffetta nelle tre macroaree di riferimento si può ricavare, in base alle variazioni indicate, il prezzo medio Siva della benzina, che si aggira intorno ai 1327 euro per mille litri al Nord, ai 1337 al Centro e ai 1338 al Sud e Isole. Il divario di prezzo tra le aree Nord e Centro è di 10 euro e tra Centro e Sud e Isole di 1. Il prezzo medio Siva del gasolio autotrazione è di 1259 euro al Nord, di 1269 al Centro e di 1287 al Sud e Isole. Il divario di prezzo tra le aree Nord e Centro è di 10 euro e tra Centro e Sud e Isole di 18. Il prezzo medio Siva del risca è di 998 euro al Nord, di 1005 al Centro e di 1031 al Sud e Isole. Il divario di prezzo tra le aree Nord e Centro è di 7 euro e tra Centro e Sud e Isole di 26. Sul Cif Med del 4 marzo, convertito in euro al cambio di 1,0557 dollari, la benzina si è attestata a 480,05 euro per mille litri, il diesel 10ppm a 541,88, il gasolio 0,1 a 538,68, il denso Btz a 430,52 euro per mille chili. Domani la benzina scivolerà di altri 27 euro, i gasoli autotrazione e agricolo di 16, il risca di 13 e il denso Btz di 21. Nella tabella pubblichiamo la consueta panoramica delle quotazioni Siva all’acquisto praticate ai rivenditori per pagamento a trenta giorni.

▪️Scendono ancora i prezzi di benzina, gasolio e metano, fermo il Gpl. Questo l’andamento delle medie settimanali dei prezzi praticati alla pompa: benzina self service a 1,817 euro/litro (-8 millesimi, valori arrotondati), servito a 1,958 euro/litro (-8). Diesel rispettivamente a 1,723 euro/litro (-8) e 1,864 euro/litro (-8). Gpl servito a 0,740 euro/litro (invariato), metano a 1,540 euro/kg (-4).Ancora in calo lo “sconto” pompe bianche: sulla benzina siamo a 1,9 centesimi sul self e a 13 cent sul servito; sul gasolio a 1,9 cent sul self e a 13 cent sul servito.In lieve aumento il sovrapprezzo per chi fa il pieno in autostrada rispetto alla rete ordinaria: 10,2 cent/litro per la benzina self e 11,9 per il gasolio self, 21,9 per la benzina servito e 24,3 per il gasolio servito.Ancora in aumento i margini lordi: sulla benzina a 23,5 cent/litro (+1,1 cent rispetto alla scorsa settimana, media 12 mesi a 20,5 cent), sul gasolio a 21,3 cent (+0,3, media dei 12 mesi a 19,8 cent).Grande effervescenza sul fronte della mobilità elettrica. Dopo l’accordo con Unem per la diffusione delle colonnine nei punti vendita carburanti, Motus-E ha diffuso oggi le nuove statistiche sui punti di ricarica in Italia. Dati che, sottolinea l’associazione, “smentiscono completamente la narrazione di un’Italia arretrata dal punto di vista delle infrastrutture al servizio della mobilità elettrica”. Dallo scorso dicembre Adiconsum ha iniziato a monitorare i prezzi delle ricariche, un monitoraggio non semplice vista la varietà di offerte e le modalità di utilizzo del servizio. Ma dal momento che la prospettiva è di una sempre maggiore diffusione delle auto elettriche, non sarebbe male mettere in campo anche strumenti pubblici di monitoraggio. Le piattaforme ci sono, primo fra tutti l’Osservatorio prezzi carburanti del Mimit, ma anche la Piattaforma unica nazionale del Gse. Perché non potenziare questi strumenti?

▪️Al termine per la presentazione delle manifestazioni di interesse per accedere al meccanismo dell’Energy Release 2.0, che si è chiuso ieri 3 marzo (v. Staffetta 28/02), sono state presentate al Gse 559 istanze che hanno coinvolto 3.400 soggetti energivori. Lo fa sapere il Mase aggiungendo che il volume di energia richiesta supera i 70 TWh.

Per approfondire le informazioni del Policy Focus puoi trovare dettaglio su: StaffettaQuotidiana, QE, AGEEI