Policy focus – 6 marzo 2026

POLICY FOCUS – ITALIA 
▪️Terna punta ad avviare “entro l’estate” una prima versione dell’offerta di capacità di connessione in base alle nuove regole contro la saturazione virtuale dettate dall’art. 7 del DL Bollette, in attesa che si completi l’iter per il sistema a regime, con emanazione del decreto ministeriale e adeguamento del Testo Integrato da parte di Arera. Lo ha detto oggi a Rimini durante un evento Elemens-Key Energy il responsabile Pianificazione territoriale di Terna, Mauro Caprabianca 

▪️ Sarà il nuovo FerZ, e non il FerX, lo strumento principale per incentivare gli impianti fotovoltaici nei prossimi anni. Lo ha spiegato oggi il capo dipartimento Energia, Federico Boschi, intervenendo al convegno organizzato da Elemens e Key Energy durante la fiera in corso a Rimini. 

▪️ “Abbiamo già sentito in queste ore il presidente di Arera che ha già attivato i meccanismi che servono a evitare fenomeni speculativi, ha una apposita task force soprattutto per monitorare i prezzi del gas, faremo tutto quello che possiamo per non darla vinta” a chi dovesse speculare e “sono pronta ad aumentare le tasse ad aziende che dovessero speculare sulle bollette”. Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, ospite del programma radiofonico “Non stop news”, su Rtl 102.5, dichiarazione ripresa dall’Ansa. 
In una nota pubblicata oggi sul sito di Arera si legge che “nel contesto delle forti tensioni seguite all’escalation geopolitica in Medio Oriente, (l’authority) ha costituito l’Unità di Vigilanza Energetica con il compito di monitorare in tempo reale l’evoluzione dei prezzi all’ingrosso e al dettaglio di gas ed elettricità, valutare i possibili effetti sui corrispettivi applicati ai clienti finali e fornire al Governo, al Parlamento e alle Istituzioni europee gli elementi di analisi necessari per le valutazioni di competenza”.
POLICY FOCUS – EUROPA E MONDO
▪️Nella riunione di martedì del Collegio, l’Arera ha approvato un’attesa delibera sull’attuazione delle previsioni UE sulla possibilità di effettuare il cambio di fornitore in 24 ore. Il provvedimento, ancora non pubblicato e di cui non sono quindi ancora noti i contenuti, è a quanto risulta alla Staffetta la delibera 58/2026/R/eel “Riforma del processo di cambio fornitore nel settore elettrico” 

▪️ Le quotazioni del petrolio restano altalenanti sui mercati internazionali, con Brent sui massimi dagli ultimi 12 mesi, influenzate dalle crescenti tensioni geopolitiche in Medio Oriente e dai timori per la sicurezza delle principali infrastrutture energetiche della regione. A scuotere gli operatori è stata in particolare la minaccia dell’Iran di poter colpire l’oleodotto Baku-Tbilisi-Ceyhan Pipeline (Btc), uno dei corridoi energetici più importanti tra il Mar Caspio e il Mediterraneo, resa più attuale dall’attacco all’aeroporto della capitale dell’Azerbaigian di poche ore fa, che ha sviluppato un incendio. L’avvertimento è arrivato da un consigliere del comandante del Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica, che ha dichiarato che Teheran non permetterà che le esportazioni di petrolio continuino a favorire i suoi avversari e che, in caso di escalation, potrebbero essere prese di mira le “linee di rifornimento petrolifero del nemico”. Le dichiarazioni si inseriscono nel contesto della crescente escalation tra Iran e Israele, dopo i recenti attacchi condotti da Israele e dagli Stati Uniti contro obiettivi militari e strategici iraniani. Teheran ha promesso ritorsioni e non esclude azioni contro infrastrutture energetiche considerate cruciali per i Paesi rivali. Il Btc è un’infrastruttura lunga oltre 1.700 chilometri che trasporta il greggio dai giacimenti dell’Azerbaigian sul Mar Caspio fino al porto turco di Ceyhan, attraversando la Georgia e la Turchia. Dal terminal mediterraneo il petrolio viene poi spedito via mare verso vari mercati internazionali. Tra i principali destinatari figura anche l’Italia, per la quale il greggio azero rappresenta una delle più importanti fonti di approvvigionamento energetico. Le forniture provenienti dal corridoio Btc sono infatti diventate negli ultimi anni uno dei principali canali di importazione per le raffinerie italiane. Un eventuale attacco all’oleodotto avrebbe quindi conseguenze non solo per Israele, ma per l’intero sistema energetico regionale e per i mercati globali. Gli analisti sottolineano che minacce alle infrastrutture petrolifere potrebbero aumentare la volatilità dei prezzi del greggio, soprattutto se venissero coinvolte rotte strategiche tra il Mar Caspio, il Medio Oriente e l’Europa. Le tensioni sono aumentate ulteriormente dopo che le Guardie Rivoluzionarie iraniane hanno dichiarato di aver colpito una petroliera statunitense nella parte settentrionale del Golfo Persico, sostenendo che la nave sarebbe andata in fiamme. Le autorità di Stati Uniti non hanno confermato l’episodio, mentre l’agenzia marittima britannica ha segnalato una forte esplosione su una petroliera al largo del Kuwait. Teheran ha inoltre avvertito che, finché il conflitto continuerà, il traffico nello Stretto di Hormuz sarà sotto il controllo iraniano, alimentando nuove preoccupazioni per i mercati energetici globali. A influenzare i prezzi contribuiscono anche i dati sulle scorte energetiche (v. tabella). Secondo la Energy Information Administration, le scorte di petrolio greggio statunitensi sono aumentate di 3,5 milioni di barili nella settimana conclusa il 27 febbraio, raggiungendo 439,3 milioni di barili, un livello comunque inferiore del 3% rispetto alla media degli ultimi cinque anni. Nello stesso periodo le scorte di benzina sono diminuite di 1,7 milioni di barili, mentre quelle di distillati sono cresciute di circa 400.000 barili, con un aumento della produzione sia di carburanti che di prodotti raffinati. Il quadro complessivo evidenzia quindi un mercato diviso tra fattori geopolitici che spingono al rialzo le quotazioni e segnali di maggiore disponibilità di greggio che tendono invece a raffreddare i prezzi, mantenendo elevata la volatilità del petrolio sui mercati globali. 

▪️ Il presidente della Repubblica Federale della Nigeria, Bola Ahmed Tinubu, e l’amministratore delegato di Eni, Claudio Descalzi, si sono incontrati oggi ad Abuja per discutere delle attività di Eni in corso nel Paese e per delineare nuove iniziative volte a rafforzare lo sviluppo deep offshore in Nigeria. Lo annuncia una nota di Eni.
POLICY FOCUS – MERCATI
▪️Edison ha comunicato oggi di aver ricevuto da QatarEnergy la notifica della cancellazione per forza maggiore di alcuni carichi di Gnl destinati all’Italia. “A causa delle ostilità nell’area – scrive Foro Buonaparte in una nota – QatarEnergy ha informato Edison che non potrà adempiere ai propri obblighi contrattuali relativi ad alcune consegne di carichi di Gnl previste presso il terminale di ricezione a partire dall’inizio di aprile 2026. Al momento, si prevede che saranno interessati cinque carichi di Gnl. Le consegne di Gnl programmate nel mese di marzo 2026 non sono interessate da tale comunicazione”. 

▪️ La Cina ha chiesto alle compagnie energetiche di sospendere i nuovi contratti di esportazione di carburante e di provare ad annullare le spedizioni di carburante all’estero già organizzate, mentre i mercati globali del carburante si restringono a causa della guerra in Medio Oriente che ha di fatto congelato la maggior parte del traffico attraverso uno dei più grandi punti di spedizione del petrolio e del carburante al mondo. 

Per approfondire le informazioni del Policy Focus puoi trovare dettaglio su: StaffettaQuotidiana, QE, AGEEI